Delta del Vino propone vino bianco e rosso della Basilicata IGT

La storia parla chiaro: in Basilicata il vino esiste dal VI Secolo a.C., grazie ai coloni greci sbarcati ad Eraclea. Ce lo confermano epigrafi ritrovate sui resti archeologici del tempio di Dioniso.

Ovviamente se vogliamo parlare di vini lucani “moderni” dobbiamo attendere la fine dell’Ottocento per poter trovare tracce di vini di questa area del Sud d’Italia, inizialmente utilizzati come vini da taglio per i vini campani per – poi – costruirsi una propria vera identità.

Il territorio, prevalentemente collinare e montuoso, della Basilicata è caratterizzato da un suolo con evidenze presenze vulcaniche e tufacee, particolarmente adatte alla coltivazione della vite, mentre il clima, se nella zona verso la costa del mar Ionio è prevalentemente mediterraneo sui monti si registrano temperature fredde e tutto questo fa sì che si ottengano vini corposi e longevi.


Contatti per info Delta del vino


I vitigni più coltivati sono quelli a bacca rossa, ovvero Aglianico, Malvasia, Sangiovese, Montepulciano e, in minor quantità, Merlot e Cabernet. Una piccola presenza è data dal Primitivo Locale, che è una forma autoctona del più noto Primitivo Pugliese.

Tra le uve a bacca bianca spicca la Malvasia di Basilicata. Le zone produttive di maggior importanza sono il Vulture e la Val d’Agri.

È da una base di Aglianico del Vulture che nascono i due nuovi vini della Selezione Delta del Vino, un Bianco Basilicata I.G.T. (clicca qui e vai alla scheda) e il Rosso Basilicata I.G.T. (clicca qui e vai alla scheda).

Nel primo caso siamo di fronte ad un abbinamento con uve di Falanghina che ci regalano un vino bianco dal profumo fruttato, armonico e con giusta acidità ideale per aperitivi e abbinato a pesce e frutti di mare ma, anche, a formaggi a pasta fresca.

Il Rosso Basilicata, invece, è ottenuto da uve Aglianico in purezza, raccolte a mano nella seconda decade di Ottobre che ci regalano un vino fresco e fragrante, ideale abbinato a primi piatti con sughi di carne saporiti, secondi sempre a base di carne rossa o coi formaggi stagionati.

Due vini da non sottovalutare a testimonianza di come la Basilicata sia diventata una regione con una produzione di vini di tutto rispetto capace, negli ultimi 40 anni, di arrivare ad una grande qualità grazie al lavoro di esperti.

Category

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.