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Vino e leggende: Il Toscana Vermentino IGP e il Ballo Angelico

Quando si deve scegliere il nome per il proprio vino, che è come se fosse una creatura, il momento è speciale. Un vino deve, anche, parlare di chi lo produce – con amore e passione – delle terre dove matura e si trasforma e delle tradizioni che rappresentano la cultura contadina. Come nella Maremma grossetana dove la Tenuta l’Impostino ha creato una serie di prodotti ognuno dei quali legato ad una leggenda che arriva da un archivio di tradizioni popolari tramandate di generazione in generazione, alla ricerca delle radici del presente, selezionando quelle che meglio raccontano le caratteristiche dei vini. Per il Vermentino IGP il Ballo Angelico era senza ombra di dubbio il più adatto, come potrete scoprire leggendo il breve racconto.

Si racconta che il Vescovo di Grosseto amasse organizzare tornei al castello di Cotone, e che a quegli eventi, riservati ai nobili, seguissero feste e libagioni, a cui partecipavano gli abitanti dell’intero borgo.
Col passare del tempo, tuttavia, l’atmosfera festosa e le danze intorno ai fuochi divennero una pratica continua e spasmodica per i castellani, tanto che il Vescovo si vide costretto a radunare gli abitanti del castello e tenne un lungo e appassionato discorso per portarli al ravvedimento.
Uomini e donne del Cotone lo ascoltarono in silenzio, e promisero di cambiar vita, ma al calare della notte non resistettero, e tornarono alle loro orgiastiche feste. Non paghi chiusero il Vescovo in una botte e la rotolarono nel fiume Ombrone. Il povero malcapitato, trascinato dalla corrente e sbattuto di masso in masso, finì miracolosamente incagliato al ponte di Istia, poco prima di finire in mare.
Compreso di essere salvo per intervento divino, il Vescovo si mostrò pronto al perdono, se gli abitanti del Cotone si fossero redenti, ma non ci fu il tempo: quella notte, durante una delle solite feste, un terremoto colpì il maniero, di cui non rimasero che un cumulo di macerie.

Alle figure danzanti degli abitanti del Cotone è dedicato il Vermentino IGP Tenuta l’Impostino, vino fresco e leggiadro, profumato di Primavera. È prodotto solo con uve Vermentino, affinato per 6 mesi in vasche d’acciaio.

Questo vino si presenta con un colore paglierino brillante, dalle fresche sfumature verdi, e avvolge il naso con un intenso aroma varietale, in cui si riconoscono note floreali e fruttate dolci di pesca gialla e melone, con un tocco di menta piperita. All’assaggio entra fresco e vivace, secco e di corpo, per aprirsi poi a riportare tutta l’intensità di aromi che ha preannunciato al naso. Una piacevolissima nota minerale e un finale leggermente amarognolo caratterizzano la lunga e armonica persistenza.

Vino dal corpo elegante e sottile, accompagna perfettamente le bruschette tradizionali e i piccoli sfizi, proponendosi come protagonista di un aperitivo lungo. A tavola sono unioni di grande soddisfazione quelle con paste leggere e piatti a base di verdure, in cui viene esaltata la sua naturale sapidità: la tradizione lo impone con la classica pappa la pomodoro toscana. Particolarmente adatto ai piatti di pesce in genere, è da non perdere l’abbinamento con carpacci di pesce bianco e crostacei crudi. È consigliato servirlo ad una temperatura di 10-12°C.

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