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Vinitaly ricorderà Giacomo Tachis con una storica degustazione dei suoi vini

Il giorno 8 aprile, durante la 50ma edizione di Vinitaly – la celebre fiera dell’enologia che si tiene a Verona – verrà ricordata la figura di Giacomo Tachis che ha scritto pagine fondamentali dell’enologia e della vitivinicultura moderna, scomparso il giorno 6 febbraio scorso. Tachis è stato un acuto interprete delle potenzialità del territorio italiano, contribuendo a creare straordinari prodotti valorizzando, al contempo, anche regioni enologiche meno conosciute. Proprio per questo la fiera diretta da Giovanni Mantovani ha pensato di omaggiare questo celebre personaggio che rimarrà per sempre nella storia dell’enologia italiana. E verrà ricordato come meglio non si poteva, ovvero con una degustazione storica dei suoi vini, prodotti da i tanti viticoltori che hanno avuto l’intuizione e il privilegio di poter lavorare al suo fianco. Giacomo Tachis si è spento, all’età di 82 anni, a San Casciano Val di Pesa (Firenze) dove arrivò dalla natio Piemonte. L’enologo è considerato l’artefice del cosiddetto “Rinascimento” italiano avendo creato alcune delle principali etichette conoscite a livello mondiale quali Sassicaia, Bolgheri e Tignanello nella regione del Chianti partendo dalla collaborazione con le Cantine Antinori, iniziata nei primi anni ’60 e durata per ben 32 anni, che permise di dare vita a quella rivoluzione sia in vigna che in cantina che si concretizzò nella nascita dei Supertuscan. La bravura e la fama di Tachis si manifestò anche oltre i confini della Toscana portandolo a collaborare con innumerevoli cantine, specialmente in Sardegna e Sicilia. Il mondo dell’enologia è, quindi, in lutto per la perdita di una figura fondamentale che ha saputo reinterpretare il ruolo dell’enologo, come ha dichiarato il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina che così ha definito Tachis: “un uomo di grandissima cultura che ha fatto della qualità una pratica quotidiana, diventando un punto di riferimento per le nuove generazioni di enologi. Se oggi il vino italiano è riuscito a raggiungere certi traguardi è anche per merito di uomini come Giacomo Tachis e Luigi Veronelli che, in anni duri, hanno saputo accompagnare il rilancio di questo settore. Dobbiamo fare in modo – ha aggiunto il ministro – che la loro eredità possa essere uno stimolo a fare sempre meglio”.

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