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Veneto terra di vini ma anche di buona musica. Arriva il Blues Made In Italy

Manifesto Blues Made In Italy, grafica Antonio Boschi - WIT Grafica & Comunicazione

Il Veneto è una delle regioni italiane che ci regala maggiori “emozioni enologiche” coi suoi meravigliosi prodotti che vanno dal Refosco al Sauvignon, dal Pinot Grigio al Merlot, dal Prosecco al Gambellara senza dimenticare – ovviamente – Valpolicella, Cabernet, Amarone e Ripasso. Insomma non c’è che l’imbarazzo della scelta e tutto ad altissima qualità. La stessa cosa si può dire per un evento musicale (ma anche eno-gastronomico) che si tiene ormai da 8 anni a Cerea, nella bassa veronese, dove in un’intera giornata – e precisamente sabato 7 ottobre – presso l’Area Exp della cittadina veneta il Blues diventa protagonista assoluto in quella che è la principale fiera dedicata alla musica nera che si tiene in Italia. Circa 50 band che giungono da ogni parte della Nazione, dal Trentino fino alla Sicilia, stand tematici, mostre fotografiche, spazi di discussione e di presentazione libri, liutai e venditori di dischi ma, soprattutto, tantissimi appassionati che si incontrano in un’atmosfera di festa che serve, anche, per fare affari. Ci si presenta, si organizzano i festival futuri, si impara a conoscere nuovi musicisti, magari sorseggiando un buon bicchiere di vino (rigorosamente veneto) o una birra, tra un concerto e l’altro. Tutto questo grazie all’idea di Lorenz Zadro, che da giovanissima promessa del blues italiano ha voluto riunire in un’unica “grande casa” che si chiama Blues Made In Italy tutto quello che gravita attorno al mondo della Black Music, cosa che non era mai riuscita a nessuno in precedenza. Il merito di Zadro e dei membri della sua associazione (No Profit) è quello di aver aperto le porte ai grandi del blues che si sono uniti e confrontati con le giovani promesse e con i semplici appassionati senza protagonismi ma con uno squisito spirito collaborativo e di amicizia. Cerea è diventata la Capitale del Blues grazie al grande impegno di questi ragazzi e il territorio subirà una vera e propria pacifica invasione con hotel già prenotati da un anno per l’altro. Anche questa ottava edizione del Blues Made In Italy, che ricorderà l’importante figura di Rudy Rotta recentemente scomparso, vedrà sul palco la conduzione serale di un grande figura della radio e non solo, quel Maurizio “Dr. Feelgood” Faulisi che dalle frequenze di Virgin Radio porta buona musica nelle case degli italiani ma, ancora di più, è un grandissimo appassionato e cultore di black music e country.
Sarà una giornata speciale, è già scritto, perché dove c’è buon vino c’è spesso ottima musica.

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