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Una delizia dall’Alto Adige: i Canederli

Tempo di vacanze estive e chi non ama crogiolarsi al sole del mare o visitare le meravigliose città italiane con grande probabilità sarà un amante della montagna. E in Italia la scelta è ampia, ma chiunque sia appassionato di trekking, risalite o solo di passeggiate nel verde almeno per una volta nella vita avrà fatto un giro sulle nostre Dolomiti. Una parte di esse sono nell’Alto-Adige e qui, dopo una bella scarpinata – quando l’appetito è meravigliosamente stimolato – è assai piacevole fermarsi in una baita o in un vecchio maso per gustare alcuni dei piatti tipici della cucina locale, una cucina povera ma assolutamente squisita dove i Canederli sono una delle massime specialità del luogo. Sembrano una banalità, ma è necessario saperli fare bene, con gli ingredienti giusti e, solo allora, sapranno stupirci in maniera eccellente. La storia dei Canederli ci riporta indietro nel tempo e pare che – un bel giorno – un gruppo di Lanzichenecchi giunse in un maso dove vi era una donna con le sue figlie- Il capo dei soldati ordinò alla donna di preparare un pranzo per i suoi soldati, altrimenti avrebbero incendiato la casa. La donna radunò tutto quel poco che aveva in casa, ovvero pane raffermo, cipolle, speck, uova e farina e preparò un composto a forma di palle che tuffò in acqua bollente salata. I Lanzichenecchi divorarono queste squisite palle saziandosi a tal punto da cadere in un profondo sonno. Il comandante, meravigliato, premiò la donna con un paio di monete d’oro dicendo che quelle “palle di cannone” avrebbero steso anche l’uomo più arrabbiato e se ne andarono. Da quel giorno i Canederli sono uno dei piatti tradizionali di quelle terre.

La preparazione dei Canederli – o Knödel – è abbastanza semplice e gli ingredienti per 4 porzioni sono i seguenti:

  • 200 g. pane bianco raffermo (possibilmente del Trentino)
  • 100 g. di Speck in una sola fetta
  • 50 g. di cipolla
  • 2 uova
  • 20 g. di burro
  • 20 g. di farina
  • 1 dl. di latte
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • brodo di manzo
  • erba cipollina
  • noce moscata
  • sale e pepe

Una volta riuniti gli ingredienti è necessario tagliare il pane raffermo in dadini di piccole dimensioni e metterlo in una scodella assieme alle 2 uova, precedentemente sbattute, un pizzico di sale, il pepe e il latte mescolando per bene, di tanto in tanto, in modo che il pane assorba senza spappolarsi. Questo riposo deve durare circa due ore e intanto – dopo aver tritato finemente la cipolla – la si fa appassire in una padella assieme al burro e allo speck, quindi la si lascia raffreddare fino a temperatura ambiente. In una ciotola riuniamo tutti gli ingredienti e, alla fine, cospargiamo con la farina e con cautela mescoliamo il tutto e lasciamo riposare nel recipiente coperto per dar modo a tutti gli aromi degli ingredienti di fondersi dando origine al sapore tipico dei Canederli. Passata una mezz’ora con l’impasto è il momento di formare i Canederli, che dovranno avere un diametro di 8-10 cm. Per evitare che il composto si appiccichi troppo alle mani, consigliamo di bagnarle con acqua. Una volta confezionati i canederli, li si fa rotolare su un piatto nella farina bianca e si tengono da parte. Per quanto riguarda la cottura, ricordiamo che i canederli vanno cotti nel brodo bollente tutti insieme, quindi preparate il vostro brodo di carne e metteteci dentro i canederli per almeno 15 minuti a fuoco molto basso. Quando verranno a galla, i vostra canederli saranno pronti. Servite in brodo oppure con burro fuso e salvia, naturalmente ancora ben caldi e spolverati da Parmigiano-Reggiano.

Come vino Delta del Vino vi consiglia di provare una delle sue bollicine, oppure – soprattutto nelle stagioni più fredde – un ottimo Pinot Nero, vino perfetto per valorizzare il sapore di questo piatto tipicamente trentino.

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