Notizie Utili

Un Pinot Nero DOC, meraviglia dall’Alto Adige

In quella piana scavata dal fiume Adige, dove scorrono le principali vie di collegamento verso l’Austria tra le città di Trento e Bolzano, a due passi dal lago di Caldaro quando le colline iniziano ad abbracciare i primi monti dell’Alto Adige ecco aprirsi ai passanti uno dei più bei panorami che ci si possa aspettare. Tra distese di mele, vigne e antichi castelli la Strada del Vino inizia il suo meraviglioso percorso che sale dai 200 m. slm sino a lambire la quota di 1.000 m. attraversando alcune tra le migliori cantine produttrici del famoso vino di queste terre. Tra di esse, in località Cortaccia (o come si chiama nella lingua tedesca Kurtatsch) ecco l’omonima cantina – o kellerei sempre nella lingua sassone – con una storia lunga oltre un secolo e una tra le più pregiate e premiate tra i tanti ottimi produttori della zona. Inizialmente la sede della cantina era nella cinquecentesca Tenuta Freienfeld, ubicata proprio al centro del paese, è oggi dimora dell’archivio enologico oltre ad accogliere le barrique e ad ospitare, nei meravigliosi ambienti, esclusive degustazioni. Quando questi spazi risultarono insufficienti si iniziò a costruire l’attuale sede, lungo la Strada del Vino, dove vengono prodotti i vini Kurtatsch che rispecchiamo fedelmente i differenti terreni circostanti che si estendono, la maggior parte di essi sui ripidi pendii, ad un’altitudine compresa tra i 220 m di Brental, una tra le più calde aree in Sudtirolo, e i 900 m. di Corona, ai piedi della Catena della Mendola. Attraversando l’Adige, invece, ci si dirige verso Gleno, minuscola frazione di Montagna e porta verso le Valli di Fiemme e Fassa, dove i vigneti ricamano il territorio e dove crescono le uve Blauburgunder utilizzate per produrre il magnifico Alto Adige Pinot Nero DOC recentemente entrato nella scuderia Delta del Vino. La scelta di impiantare il vigneto in questa zona al di fuori del comune di Cortaccia è stata determinata dalla posizione maggiormente favorevole per le uve che amano il sole pomeridiano ed un terreno con un conglomerato di argilla, calce e porfido. Un vino, questo, che ha una storia di 150 anni, ovvero da quando le prime viti vennero introdotte dalla Borgogna, ed è cresciuto in questa piccola porzione dell’Alto Adige diventando uno dei più celebri vini italiani per le sue caratteristiche ricche e vellutate, il bouquet avvolgente e balsamico, dal colore rosso rubino scuro che, con la delicata e sontuosa eleganza, ricorda i grandi vini della Borgogna. Il Pinot Nero DOC Kurtarsch viene prodotto con una fermentazione a temperatura controllata in vasche aperte di rovere francese, con il seguente affinamento in grandi botti di legno. Ha una capacità di invecchiamento che va dai 3 ai 5 anni e si sposa perfettamente – servito ad una temperatura di 16-17 °C – con le carni rosse, sia arrosto che alla griglia, con la selvaggina, i salumi ed è sublime coi formaggi stagionati. Ma il Pinot Nero è un vino che come pochi altri si presta ad essere abbinato ad un’infinità di pietanze che si fa prima a dire cosa non abbinarvi (ad esempio i cibi piccanti). Provatelo con un filetto di tonno scottato in padella o persino con la cucina cinese o il Curry indiano. Con la zucca, il tartufo, le lumache e piatti in agrodolce, e poi i vari risotti dove il Pinot può diventare l’ingrediente principale. Insomma un vino adatto a tutte le occasioni, per far bella figura con gli ospiti e per potersi fare una meritata coccola a fine giornata. Anche, servito fresco, come aperitivo.

Scopri i migliori vini, CHIAMA