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Un 2016 da record per la Falanghina del Sannio

Stanno vivendo un momento di particolare felicità i vini sanniti con un continuo trend di crescita dei vini DOC e DOP grazie, soprattutto, alla Falanghina del Sannio e all’Aglianico. Ce lo dicono i numeri dei contrassegni di Stato rilasciati in questo primo semestre 2016 dal Sannio Consorzio Tutela Vini che ci fa notare un’impennata del 20% rispetto al già buon anno precedente per la Falanghina, che arriva a sfiorare le 3.600.000 bottiglie prodotte, mentre per la DOCG Aglianico del Taburro l’incremento arriva addirittura al 60% con 150 mila bottiglie prodotto in questa prima metà dell’anno. Buona parte del merito va al Consorzio Sannio il quale ha attivato una buona attività di marketing e comunicazione dando vita, tra l’altro, ad eventi quali “Pizza & Falanghina – Insieme con gusto” nata nella scorsa primavera con lo scopo di promuovere il consumo di uno dei simboli di queste terre beneventane: il vino. Altro evento che ha riscosso successo (ma era su invito) è stato “Napoli è fritta” dove a Castellammare di Stabia 17 maestri pizzaioli si sono cimentati nell’antica arte della frittura napoletana gustata con vini sanniti. La politica del Consorzio sarà anche quella di abbinare alle attività di promozione una valida azione di tutela nelle opportune sedi. Un impegno rivolto alla tutela della tipicità della zona di produzione poiché a tutt’oggi non esistono impedimenti per la coltivazione della falanghina in territori europei od extraeuropei permettendo, perciò, a chiunque di poter beneficiare di un nome che, invece, andrebbe tutelato inserendo il vitigno falanghina nell’apposito allegato del Regolamento 600/2009 dei vitigni inseriti in denominazioni approvate recentemente in Campania evitando, così, la creazione di varietali.

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