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Ultimo saluto a Jean Valenti, fondatore dell’Associazione Italiana Sommelier

Si è spento, a 93 anni presso il San Geraldo di Monza, Jean Valenti vero e proprio capostipite dei sommelier italiani e fondatore, nell’ormai lontano 1965, dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier) capace di arrivare a tutt’oggi a oltre 35.000 iscritti e della quale Valenti custodiva e rinnovava gelosamente la tessera n. 1. “Siamo molto addolorati” – ha commentato Fabio Mondini, attuale presidente dell’AIS, – “era una persona speciale, sempre molto attivo nonostante la veneranda età. Non mancava mai all’apertura dei corsi e proprio poco tempo fa lo avevo sentito per organizzare il suo intervento di quest’anno”. Chi era abituato a frequentare la Galleria a Milano negli anni della Milano da bere avrà certamente avuto la fortuna di conoscerlo poiché il commendator Angelo Pozzi, titolare del celebre Savini, lo volle come sommelier nel suo locale dopo averlo conosciuto all’Hotel Palace di Saint Moritz. Valenti rimase in Galleria dal 1960 al ’72 diventando il sommelier di fiducia di vari personaggi del bel mondo, da Onassis e maria Callas, Grace Kelly e Ranieri di Monaco, Hanry Fonda, Vittorio Gassman e Totò, solo per citarne alcuni. Dopo questa esperienza, fondamentale per lui, fondò, assieme ai colleghi Gianfranco Botti, Ernesto Rossi e Leonardo Guerra, l’associazione aprendo, così, la strada alla formazione di una nuova cultura del vino in Italia. La qualifica di sommelier arrivò appena dopo la Seconda Guerra Mondiale e da li il suo percorso crebbe fino a farlo diventare una figura di riferimento per tantissimi nuovi estimatori del vino, che lui amava tanto quanto la sua famiglia. Con la sua scomparsa perdiamo una figura importantissima per il mondo del vino, non solo italiano, e ci piacerebbe poter fare un brindisi alla sua memoria. Senza dubbio lui ne sarebbe felice e orgoglioso.

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