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Tempo di castagne, facciamo il Castagnaccio

L’arrivo dell’autunno ci sta regalando l’esplosione dei colori dove il giallo e il rosso delle foglie sono una vera meraviglia, soprattutto nelle vigne e nei boschi di castagne. Ma non è soltanto una meraviglia cromatica che questi boschi ci regalano, ci sono anche quei magnifici frutti protetti da quei ricci ed i loro aculei che sono le castagne, un tempo il mangiare dei poveri, oggi decisamente meno. Sin dal Medioevo si utilizzavano le castagne – soprattutto nelle zone montane dell’Appennino o a ridosso delle Alpi – per preparare una torta rustica chiamata Castagnaccio. Una sorta di polenta dei poveri che già nel 1500 era nota in Toscana preparata principalmente dai contadini e arrivata verso l’Ottocento un po’ su tutte le tavole d’Italia arricchendosi di uvette e pinoli non presenti in origine. La tradizione narra che questo dolce fosse magico dell’amore, grazie alla presenza del rosmarino che avrebbe il potere di far innamorare come se fosse una magica pozione. Il Castagnaccio è una torta molto semplice che non prevede l’utilizzo di uova e di burro ma solo farina di castagne, acqua, pinoli e uvetta. Una torta che risulta compatta, per nulla delicata, certamente non di quelle da inzuppare nel latte a colazione ma, piuttosto, ottima anche abbinata ad affettati o a formaggi, speciale con la ricotta fresca. Vediamo come prepararla partendo dagli ingredienti necessari:

  • 500 gr farina di Marroni
  • acqua tiepida
  • 50 ml di Olio extra vergine di oliva
  • 5 cucchiai di miele
  • uva sultanina
  • 2 cucchiai di Rum
  • pinoli
  • noci
  • 1 rametto di rosmarino

Mentre il forno che avrete acceso impostando la temperatura a 180° mettete l’uva sultanina in ammollo in acqua calda alla quale vi consigliamo di aggiungere 2 cucchiai di Rum. Intanto versate la farina di marroni in una capiente ciotola e aggiungete lentamente l’acqua, dopo mettete il miele e l’olio a filo. Amalgamate con cura il composto che dovrà risultare morbido come fosse una polenta, e se vi sembra troppo asciutto aggiungere ancora un poco di olio. È giunto il momento di scolare l’uvetta che priverete dell’acqua in eccesso schiacciandola con una forchetta. Unite quindi, assieme ai pinoli e alle noci, al composto e mettete il tutto in una teglia da forno ben oliata o rivestita con carta da forno. Mettete in forno per almeno 40 minuti e a metà cottura aggiungete qualche foglia di rosmarino. A fine cottura non preoccupatevi se vedrete delle screpolature che sono, anzi, segno di buona cottura e causate dalle alte temperature. Per fare bella figura servitolo tagliato a rombi e tiepido e come abbinamento – visto il sapore amarognolo di castagne e marroni – vi consigliamo di stare su vini che sprigionino dolcezza e spezie, come i passiti. Che sia un Sangue di Giuda, una Malvasia Passito DOC Stellato o un Picolit dei Colli Orientali della Selezione Delta del Vino il risultato potrà essere solo che eccellente.

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