Spergola IGP, dall’Emilia-Romagna un bianco in purezza tutto da gustare

Spergola IGP, dall’Emilia-Romagna un bianco in purezza tutto da gustare

Il vitigno Spergola è tipico della zona di Scandiano, in quella provincia reggiana terra del Parmigiano-Reggiano. È un vitigno autoctono molto antico del quale troviamo già tracce scritte risalenti al XV Secolo, citato dalla Granduchessa di Toscana Bianca Cappello e che, nel corso della storia, ha assunto differenti nomi, tra cui Spergolina, Spargolina, Pomoria e Pellegrina. Per un lungo periodo è stato confuso con il Sauvignon fino a quando, nel 2000, un’analisi sul dna del vitigno ha evidenziato le differenze genetiche tra i due vitigni consentendo, così, la registrazione della Spergola nel Catalogo Nazionale delle Varietà delle Viti e il seguente inserimento nella DOC Colli di Scandiano e Canossa. Un vitigno che ha come habitat naturale i terreni argillosi e ricchi di gesso della prima collina reggiana, produce un grappolo mediamente denso con acini abbastanza piccoli dalla buccia pruinosa di un color verde-giallo. Con le uve Spergola si possono ottenere sia un vino frizzante che, come nel caso di questo “La Strella”, un vino selezionato e proposto da Delta del Vino, un vino detto “tranquillo”, ottenuto grazie ad una leggera macerazione a freddo sulle bucce che consentono al vino di caricarsi di profumi intensi ed eleganti, acquisendo così una buona struttura ed un equilibrio molto armonico con un lungo e persistente retrogusto. Un vino che vi consigliamo di abbinare a una mousse di trota o ad una zuppa di pesce, ma ideale anche con le carni bianche anche lavorate, ad esempio il pollo allo zafferano o il tacchino alle olive. Perfetto anche con il Parmigiano-Reggiano. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Vitigno Spergola in purezzao Categoria di appartenenza I.G.P. Zona di origine Colline reggiane Vinificazione Breve macerazione a freddo sulle bucce e pigiatura soffice, fermentazione a bassa temperatura per esaltare il carattere fruttato delle uve. Fermentazione e conservazione in tini di acciaio termocondizionati. Imbottigliamento L’imbottigliamento viene effettuato nel periodo gennaio – aprile dell’anno successivo alla vendemmia. Nel bicchiere Vino tranquillo. Gradazione alcolica 12% vol. Caratteristiche organolettiche Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Profumo leggermente agrumato con sentori erbacei di bosso. Fresco, leggermente minerale con buona persistenza al palato. Temperatura di servizio 6-8° C Accompagnamento Accompagna con piacere mousse di trota e zuppa di pesce. Indicato anche per le carni bianche come il pollo allo zafferano o il tacchino alle olive. CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Emilia-Romagna: meno vino ma di ottima qualità nel 2019

Emilia-Romagna: meno vino ma di ottima qualità nel 2019

I numeri parlano in modo differente rispetto alle scorse vendemmie, con minor quantità di uva raccolta ma di qualità ottima, e questo va visto come risultato positivo. In base alle prime stime elaborate dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna le rese produttive dei vigneti emiliano romagnoli hanno subito un calo in media del 20-25% rispetto alla stagione precedente, con una maggiore concentrazione in Romagna. Le condizioni climatiche della scorsa estate, con le tante grandinate e, soprattutto, il freddo primaverile hanno determinato questi risultati che si staccano tantissimo da, invece, un raccolto prolifico com’è stato quello del 2018. È la Romagna che ha risentito maggiormente di questo problema climatico con un calo delle rese quantificabile tra il 25% e il 32% più accentuato per le uve rosse, mentre nell’area comprendente le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia ha contenuto il calo intorno al 15%, con i maggiori problemi per i vitigni a bacca bianca, ad esempio il Pignoletto. A metà strada, si parla di un 20%, i dati per le due province più ad Ovest, ovvero Piacenza e Parma. Di tutto questo hanno discusso negli scorsi l’Assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli che ha interagito con i rappresentanti delle associazioni agricole, dei consorzi vini e delle principali organizzazioni di produttori in un incontro organizzato in collaborazione con Enoteca Regionale Emilia-Romagna e le due sezioni regionali dell’AIS – Associazione Italiana Sommelier, una prima volta a Civitella di Romagna (FC) e la successiva a Ziano Piacentino (PC). Simona Caselli ha sottolineato che con la vendemmia 2019 si è rientrati nella media produttiva degli ultimi anni, quindi l’eventuale danno va ritenuto contenuto e non paragonabile ai dati 2018 e questo a causa di un mese di Maggio particolarmente freddo e assai piovoso che ha ritardato di una buona quindicina di giorni la maturazione delle uve e, di conseguenza, anche la raccolta. Ma il dato significativo è che la vendemmia ci ha regalato uve di grande qualità, con uve particolarmente profumate e un tenore zuccherino inferiore in media di un grado rispetto al 2018, ma con spesso un buon grado di acidità, in particolare per il Lambrusco e le uve a bacca bianca piacentine e romagnole. Molto buono anche l’aspetto sanitario delle uve stesse, con un grosso contenimento dei danni provocati da cocciniglia, anche grazie ad un massiccio intervento con lancio di insetti antagonisti che hanno ridotto drasticamente l’uso di pesticidi. Tutto questo ci fa presupporre che, quindi, la qualità dei vini prodotti col prossimo imbottigliamento sarà inferiore come numero, ma fortemente superiore nella qualità e, alla fine, questo è quello che maggiormente ci interessa. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Dalle dolci colline emiliane il Memoluna, un Cabernet Sauvignon IGP

Dalle dolci colline emiliane il Memoluna, un Cabernet Sauvignon IGP

Emilia-Romagna, terra di fertili pianure, di mare ma – anche – di dolci colline anticipazioni delle belle vette dell’Appennino emiliano. Terra dei grandi sapori della cucina tradizionale e terra di ottimi vini, come il Cabernet Sauvignon dell’Emilia IGP chiamato Memoluna e della selezione Delta del Vino. Di origini presumibilmente francesi questo storico vitigno, secondo recenti test genetici, è un incrocio – quasi certamente spontaneo – tra due nobili vitigni quali il Cabernet Franc, a bacca rossa, e il Sauvignon Blanc, vitigno a bacca bianca. Il grappolo che si forma ha dimensioni medio-piccole, con una forma piuttosto cilindrica, abbastanza compatto e con acini dal colore blu violaceo e ben consistenti. Maturando nella prima metà di ottobre lo possiamo considerare come un vitigno tardivo ed è coltivato, con ottimi risultati, in zone con clima caldo. Il prodotto che ne scaturisce è un vino intenso, dal meraviglioso colore rosso rubino brillante, ricco di sostanze aromatiche e predisposto all’invecchiamento, anche protratto nel tempo. Essendo un vino bordolese si presenta con un sapore pieno e le lunghe macerazioni lo caratterizzano per un bouquet di profumi e sapori complessi e caratterizzanti. È un vino fatto in purezza con macerazione a basse temperature sulle bucce in moderni vinificatori in acciaio termo-controllati e l’affinamento avviene in tini anch’essi in acciaio. Un vino come questo si presta alla perfezione alla cucina emiliana ed è consigliato per carni alla griglia, arrosti e saporiti brasati, e se si vuole fare bella figura gustando il tutto a lume di candela. Uve Cabernet Sauvignon Sistema di allevamento Cordone speronato Tipologia di terreno Argilloso sabbioso Altitudine 120-150 metri s.l.m. Epoca di Vendemmia Prima metà di Ottobre Maturazione Macerazione protratta a temperatura controllata in vinificatori di acciaio termo-controllati, fino a completo esaurimento degli zuccheri sulle vinacce. Successivamente il prodotto subisce un invecchiamento di circa 12 mesi in tini di acciaio inox. Gradazione alcolica 14,5% vol. Abbinamento Vino che si accompagna idealmente a carni alla griglia, arrosti e saporiti brasati Temperatura di servizio 18-20°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Lambrusco dell’Emilia Pianteda IGP

Nasce nelle colline reggiane questo Lambrusco la cui produzione si basa su vitigni autoctoni della zona come il Lambrusco Salamino e dove le uve vengono vinificate utilizzando il tradizionale metodo nella tipologia frizzante oppure, da destinare all’invecchiamento, come rosso fermo da uve Malbo Gentile. Il tutto nel pieno rispetto della natura con principi di agricoltura biologica che non prevede l’utilizzo di prodotti chimici ma utilizzando solamente rame e zolfo per la protezione dalle fitopatologie e ammendanti organici naturali per la concimazione. Anche in cantina si cerca di ridurre il più possibile l’utilizzo di anidride solforosa e tutti quegli interventi che possono alterare le caratteristiche dei vini prodotti in questa zona dell’Emilia Romagna. Questo Lambrusco IGP si presenta di un colore rosso rubino chiaro numerosissimi fini bollicine; esilissimo al naso con un profumo schietto di frutta e fiori secchi. Un vino beverino, secco al palato, caratteristica del tipico lambrusco leggero. Come tutti i lambruschi si addice alla perfezione con i salumi e con i primi piatti della cucina regionale. Uve Lambrusco Salamino 80% e Malbo Gentile 20% Sistema di allevamento Guyot Altitudine 120 m s.l.m. Epoca di Vendemmia Prima metà di Settembre. Maturazione Macerazione a bassa temperatura sulle bucce per 5-6 giorni. Fermentazione in moderni vinificatori termocontrollati. Affinamento In bottiglia per un periodo di 1 mese. Gradazione alcolica 11% vol. Caratteristiche organolettiche Colore rosso rubino chiaro, bollicine fini e numerose. Profumo Profumo schietto di frutta e di fiori freschi. Secco al palato, tipico lambrusco leggero e beverino. Abbinamento Ideale con salumi e antipasti, può accompagnare egregiamente piatti tradizionali come lasagne e coniglio arrosto. Ottimo col gnocco fritto, è un lambrusco quotidiano e fresco. Temperatura di servizio 16-18°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Gutturnio Superiore DOC

Denominazone di Origine Controllata Descrizione Il Gutturnio nasce in epoca romana da una “ricetta” inventata da Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Giulio Cesare, la cui madre aveva origini piacentine.Il nome Gutturnio deriva da gutturnium, una grande coppa d’argento rinvenuta nel 1878 a Velleia. Si tratta di una coppa di circa due litri. Il gutturnium veniva utilizzato al termine della cena. Riempito di vino, veniva passato di mano in mano tra i commensali per bervi a turno come simbolo di fraternità e amicizia. Da un passato più recente deriva invece la tradizione che prevede che il Gutturnio non venga bevuto in bicchiere ma all’interno di ciotole bianche di ceramica. Localmente la croatina è detta anche “bonarda” sebbene non abbia nulla a che fare con il vitigno piemontese bonarda. Invece, il sinonimo locale della croatina ha a che fare con il vicino vino DOC Bonarda dell’Oltrepò Pavese con base ampelografica simile al Gutturnio. La versione frizzante, quella più classica, si abbina ai taglieri di salumi piacentini D.O.P. (salame, coppa e pancetta) e formaggi, pistä ‘d grass (lardo battuto a coltello con aglio e prezzemolo), primi piatti della cucina piacentina come i classici Pisarei e fasö (gnocchetti di acqua, farina e pan grattato fatti a rigorosamente mano conditi con un sugo di fagioli borlotti). Le versioni ferme, il Superiore e la riserva invecchiata in Barrique, sposano arrosti e bolliti, brasati e carni alla griglia. Eccellente l’abbinamento con la coppa piacentina arrosto. Il Gutturnio è certamente il prodotto viticolo più conosciuto dell’enologia piacentina e sicuramente la sua versione Classica (proveniente dall’area considerata più antica e tradizionale) e Superiore (invecchiato almeno un anno in cantina e quindi commercializzato a partire del 1° settembre successivo alla vendemmia) è l’espressione più alta ed autentica di questo territorio estremamente vocato. Ottenuto per disciplinare dall’unione di due vitigni a bacca rossa, la Barbera e la Bonarda, vendemmiati in periodo diversi e vinificati separatamente, in questa nobile versione, alla fermentazione in acciaio a temperatura controllata si unisce una macerazione sule bucce per circa 20 giorni con frequenti rimontaggi e una pigiatura soffice. I tannini morbidi e rotondi ed una gradazione che supera comodamente i 13,0 gradi alcolici ne fanno un prodotto che può invecchiare senza problemi, guadagnando in eleganza e soavità. Servito a 18° C e stappato con un’ora d’anticipo è rosso da carni importanti e succulente, anche di selvaggina, ma può ben accompagnare primi saporiti come le lasagne al forno o i pizzoccheri. Forse troppo potente per accompagnare i tipici salumi piacentini, per cui sarebbe più adatta la versione frizzante, nel campo degli affettati trova sicuramente un ottimo abbinamento con il salame cotto, la cicciolata e, per associazione, i ciccioli. Vitigno Barbera 60% e Bonarda 40% Zona di produzione Emilia Romagna, Pianello Val Tidone (PC) esposizione Sud-Ovest con età media dei vigneti di circa 10 anni Contenuto alcolico 13 % vol. Invecchiamento Si presta bene all’invecchiamento che ne affina il notevolmente il bouquet. Colore Rosso rubino intenso con vivaci accenti violacei di corpo mostra un bell’equilibrio tra la freschezza e i tannini setosi piacevole l’astringenza, la morbidezza e il calore Profumo Complesso e cangiante, con sentori di ciliegia e frutta di bosco (mora, prugna selvatica). Sapore Denso, vellutato, lungo. Accostamento gastronomico Vino adatto a tutto il pasto, Ideale con piatti a base di carne, ma può ben accompagnare primi saporiti come le lasagne al forno. Va servito a 18° C e stappato con un’ora d’anticipo. CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il...

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