Pinot Nero DOP: un favoloso vino bianco frizzante da uve rosse

Pinot Nero DOP: un favoloso vino bianco frizzante da uve rosse

Si, proprio così. Stiamo parlando di Pinot Nero vinificato in bianco e prodotto in quell’Oltrepò Pavese, terra dalla lunghissima storia in fatto di vini di qualità. Questo nuovo vino, entrato di diritto nella selezione Delta del Vino ha la caratteristica di essere ottenuto da uve rosse le quali, nel processo di vinificazione, obbligano l’immediata separazione del mosto dalle vinacce, al fine di evitare la cessione del colore. Dopo una soffice pressatura il mosto viene pulito e inoculato con i lieviti selezionati, quindi messo a fermentare in vasche termocondizionate. Terminata la fermentazione il vino viene stoccato in vasche d’acciaio inox, al quale seguirà, tra gennaio ed aprile, l’imbottigliamento. Quello che ne scaturisce è un vino vivace, dal caratteristico color giallo paglierino che può avere, talora, riflessi rosa. Un vino dall’intenso profumo che richiama la crosta del pane mentre il gusto, persistente, presenta delle reminiscenze di mandorle amare. Servito abbastanza freddo (4-6°C), in un bicchiere ampio alla base e leggermente svasato all’imboccatura, è un vino bianco che essendo prodotto da uve rosse dispone di un buon corpo, quindi in grado di reggere piatti corposi e saporiti, anche di carni bianche e rosse. L’ideale, comunque, rimane l’abbinamento con paste condite con frutti di mare, con le quali riesce ad esaltare tutta la sua vitalità. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Vitigno Pinot Nero, vinificato in bianco Categoria di appartenenza D.O.P. Denominazione di Origine Protetta Zona di origine Comuni di Codevilla, Torrazza Coste, Borgo Priolo e Montebello della Battaglia Vinificazione Trattandosi di vino bianco ottenuto da uve rosse, nel processo di vinificazione occorre separare immediatamente il mosto dalle vinacce al fine di evitare la cessione del colore. Dopo la pressatura soffice il mosto viene pulito e inoculato con i lieviti selezionati, quindi messo a fermentare in vasche termocondizionate. Terminata la fermentazione il vino viene stoccato in vasche d’acciaio inox. Imbottigliamento L’imbottigliamento viene effettuato nel periodo gennaio – aprile dell’anno successivo alla vendemmia. Nel bicchiere Vino vivace. Gradazione alcolica 12% vol. Caratteristiche organolettiche Colore: giallo paglierino scarico con talora riflessi rosa. Profumo: intenso richiama la crosta del pane. Gusto: persistente con reminiscenze di mandorla amara. Temperatura di servizio 4-6° C (nel secchiello del ghiaccio). Accompagnamento Piatti corposi e saporiti, anche di carni bianche e rosse, ideale con paste condite con frutti di mare. CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Falanghina del Sannio DOP, il profilo qualitativo in continua crescita

Falanghina del Sannio DOP, il profilo qualitativo in continua crescita

Ottime notizie in casa Falanghina. Infatti l’ormai celebre vino DOP beneventano è in continua e costante crescita nel suo livello qualitativo. Lo attesta il rating della vendemmia 2017 che il Sannio Consorzio Tutela Vini ha organizzato con il Circolo Viticoltori di Guardia Sanframondi (Comitato Vinalia) e supportato dalla delegazione sannita dell’Associazione Italiana Sommelier. Il rating, svoltosi lo scorso 12 luglio, vedeva chiamato in causa anche Assoenologhi, nella sezione Campania, con lo scopo di valutare proprio il livello qualitativo dell’ultima vendemmia di questo vino DOP più importante di tutto il territorio del Sannio, al fine di creare una banca dati tale da identificarne le specialità su base pluriennale, ovvero l’ottenimento di uno strumento ricco di informazioni tecniche ed edonistiche a disposizione delle aziende produttrici sul territorio e a favore dei consumatori che, così, potranno ricevere sempre maggiori informazioni in merito alla Falanghina del Sannio DOP. Professionisti di Assoenologi Campania, sotto la regia del presidente Roberto Di Meo, erano impegnati nel compito della valutazione e i dieci enologi – esperti di tale tipologia di vino, con conoscenza profonda del territorio – hanno svolto una meticolosa degustazione e valutazione, effettuate secondo il metodo Union Internationale Des Oenologues su campioni precedentemente anonimizzati. Tale metodo prevede che per valori pari a 100 i vini sono da considerare eccellenti; per valori pari o superiori a 86 i vini sono da considerare ottimi; per valori pari o superiori a 72 sono da considerare buoni. I risultati ottenuti sono stati elaborati dalla media dei punteggi attribuiti dai singoli degustatori eliminando il valore più basso e il valore più alto. Il punteggio medio generale conseguito è stato di 88/100, facendo così attestare il giudizio qualitativo globale oltre il valore di ottimo. Un giudizio che cresce ulteriormente in valore anche in rapporto al numero particolarmente considerevole di campioni che sono stati analizzati. «Le valutazioni dei campioni degustati hanno fatto emergere – si legge nella relazione finale redatta da Assoenologi Campania – tratti distintivi nei vini di questo millesimo, riconoscibili nella maggiore morbidezza, concentrazione, corpo e struttura. Notevole anche la persistenza aromatica e gustativa. I profili olfattivi sono ricchi di sensazioni floreali e fruttate con complesse sfumature minerali. I valori medi attestati tra l’ottimo e l’eccellente, rimarcano tali prerogative, in perfetta coerenza con le caratteristiche dell’annata 2017 nell’espressione varietale della Falanghina del Sannio». Razggiante il presidente del Consorzio, Libero Rillo ha dichiarato: «Si tratta di un giudizio particolarmente soddisfacente, che migliora il punteggio assegnato alla vendemmia precedente della stessa denominazione, che si attestò sul giudizio di 86/100. Un sensibile miglioramento qualitativo, segnale della sempre maggiore attenzione messa in campo dai produttori sanniti, anche in considerazione del fatto che la vendemmia 2017 era stata frutto di una delle estati più siccitose degli ultimi 15 anni.  Il risultato ottenuto denota, quindi, una sempre più attenta gestione delle vigne». Clicca qui per vedere la Falanghina del Sannio DOP della Selezione Delta del Vino Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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La legislazione sui vini italiani

La legislazione sui vini italiani

Quando acquistiamo una bottiglia di vino, o siamo in procinto di farlo, possiamo notare che sulla stessa appaiono differenti indicazioni di legge che possiamo – per semplicità – paragonate alla carta d’identità del vino e dell’azienda che lo produce. Tra queste ne troviamo alcune che ne certificano un’ulteriore qualità, scopriamo assieme il loro significato. E’ già dai primi anni Sessanta che l’Italia legifera continuamente, e con una maggior severità rispetto a tutti gli altri Stati membri della Comunità Europea, a tutela del vino con interventi che riguardano tutti i settori, dalla viticultura all’enologia, dai coadiuvanti alle sostanze che si possono aggiungere al vino, dall’etichettatura al materiale di moltiplicazione viticola e altro. Non esiste, perciò, passaggio che non abbia una legge a tutelare la trasformazione che dal semplice grappolo d’uva porta il vino sulla nostra tavola. Con l’avvento della nuova OCM (Organizzazione Comune del Mercato), della DOP (Denominazione di Origine Protetta) e della IGP (Indicazione Geografica Protetta) la normativa europea ha avuto una nuova riforma con importanti regolamenti in merito alla varietà delle viti, delle superfici coltivate e dei trattamenti enologici, oppure in merito alle regole di mercato interno ed esterno e degli organismi di controllo. Anche il disciplinare di produzione – quindi zona di produzione, tipo di vitigno, le pratiche viticole e i metodi di vinificazione – hanno subito variazioni legislative che ha determinato, tra l’altro con l’ultimo giorno dell’anno 2010 il termine ultimo per l’utilizzo delle vecchie etichette. Secondo la legge il vino è definito come “il prodotto ottenuto esclusivamente dalla fermentazione alcolica, totale o parziale, di uve fresche, pigiate o meno, o di mosti di uve”. Le uve devono appartenere solamente alla specie Vitis Vinifera oppure ottenuta da incroci tra le uve di questa specie, mentre non sono ammesse uve di vitigni americani o ibridi europei-americani, a causa della loro scarsa qualità che comporta una bassa acidità, uno scarso grado zuccherino (quindi scarsa gradazione alcolica) con la conseguente formazione di alcol metilico durante la fase di vinificazione. Tutta l’Europa è suddivisa in zone viticole in funzione della prescritta gradazione zuccherina. L’Italia, che ricade nella zona C, è divisa in 3 zone: minimo 8% vol. per la zona viticola CIb (Valle d’Aosta, province di Sondrio, Trento, Bolzano e Belluno) minimo 8,5 % vol. per il rimanente territorio non compreso nelle zone CIb e CIIIb minimo 9% vol. per la zona viticola CIIIb (Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna) Le categorie dei vini italiani seguono un criterio determinato dalla vigente legge DL n. 61 dell’8 aprile 2010 (Tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini) e che disciplina le seguenti categorie: DOP: per vini a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG) e i vini a denominazioni di origine controllata (DOC) IGP: per i vini a indicazione geografica tipica (IGT) La DOCG e la DOC sono le tradizionali menzioni specifiche utilizzate dall’Italia per designare i prodotti vitivinicoli DOP, mentre l’IGT – in egual modo – è la menzione utilizzata per designare i vini IGP, ovvero una sorta di carta d’identità del vino dove possiamo vedere la provenienza, la zona di produzione con le relative condizioni ambientali, la resa massima per ettaro, la gradazione alcolica minima naturale dell’uva, colore, sapore, odore, grado alcolico minimo complessivo, l’acidità del vino al consumo e l’eventuale periodo di invecchiamento. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Montepulciano d’Abruzzo DOP

Denominazione di Origine Protetta Descrizione Il principale vino dell’Abruzzo è, ormai, conosciuto in tutto il mondo grazie alle qualità che rendono questo vino strutturato tra i preferiti non solo in Italia. la storia di questo vitigno, che trova nelle colline abruzzesi il perfetto status per poter avere un ottimale sviluppo e generare quelle uve autoctone che maturando relativamente tardi, verso la metà di ottobre, è lunga e non perfettamente certa, ma già dal VII secolo a.C. lo storico Polibio narrava le gesta di Annibale che lodava un vino prodotto a ridosso della costa adriatica nel territorio dei Pretuzi (attuale provincia di Terano) che contributi a risanare i feriti e a rianimare i combattenti. Grazie alle caratteristiche organolettiche di questo vino, molto piacevole anche bevuto giovane (entro i 18 mesi dalla vendemmia), permettono una trasformazione in quel vino strutturato e di stoffa superiore – soprattutto se maturato a lungo in botti di rovere – che è diventato un simbolo dell’Italia centrale. Vitigno Montepulciano e vitigni a bacca rossa Zona di produzione Abruzzo Contenuto alcolico 12 % vol. Invecchiamento Un moderato invecchiamento in botti di rovere ed un affinamento in bottiglia esaltano le doti naturali di questo vino. Colore Rosso rubino molto carico, con l’età volge al granata e arancio. Profumo Intenso e persistente di frutta rossa matura con note particolari di marasca, prugna, rosa appassita, liquirizia e vaniglia. Sapore Secco, caldo e morbido, leggermente tannico. Accostamento gastronomico Minestre asciutte al sugo, arrosti di carne rossa, agnello alla griglia, selvaggina e carni di maiale ai ferri. Da servire preferibilmente ad una temperatura di 16-18° C. CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Falanghina del Sannio Dop

Denominazione di Origine Protetta CASA VINICOLA CORTE NORMANNA Dal 1138 al 1460 i Sanframondo, feudatari di stirpe normanna, furono i signori di Guardia Sanframondi, piccolo comune del territorio sannita in provincia di Benevento. Nei quattro secoli di dominio la signoria normanna dei Sanframondo diede impulso allo sviluppo culturale, economico e sociale, oltre a realizzare l’attuale borgo fortificato di Guardia Sanframondi. In questa terra che gode di un particolare microclima, dove i filari delle viti e le verdi chiome degli ulivi disegnano le soleggiate ed incontaminate colline, sorge l’Azienda agricola Corte Normanna che con competenza, memoria ed emozione, da più di sessant’anni persegue un continuo accrescimento qualitativo attraverso meticolose selezioni, raffinate innovazioni tecnologiche ed il lavoro di uomini generosi. Corte Normanna è una società agricola a conduzione familiare, si estende su una superficie totale di venti ettari, di cui diciotto ettari utilizzati a vigneto specializzato e due ettari ad oliveto. Vitigno Falanghina purezza 100% Zona di produzione Campania (zona Sannitica, provincia di Benevento) Contenuto alcolico 14,% vol. Invecchiamento bianco da consumarsi preferibilmente nel primo anno di vita. Colore bianco paglierino carico Profumo floreale, lievemente aromatico, fragrante. Sapore pieno, lungo, armonico. Accostamento gastronomico Adatto per antipasti e piatti di pesce in genere, carni bianche, ottimo con la mozzarella di bufala campana e formaggi freschi a pasta morbida CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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