Vino ghiacciato. No, grazie.

Vino ghiacciato. No, grazie.

Sta arrivando l’estate, il calendario dice fra 3 giorni, e come quasi sempre il caldo ci ha colti quasi impreparati. Accade ormai di consuetudine negli ultimi anni. Con il caldo, però – e cerchiamo il lato positivo – si tende ad uscire maggiormente con amici e parenti e le cene all’aperto sono un toccasana anche per il morale. Siano esse al ristorante o, visti i tempi di crisi, semplicemente a casa, magari in allegra compagnia, ecco che la voglia di gustare un buon bicchiere di vino ghiacciato scatta. Sbagliato, non fatelo mai. Nemmeno se la scelta ricade su vini abbastanza leggeri, non troppo strutturati. Non fatelo, soprattutto in questi casi. Non c’è nulla di più errato che bere del vino bianco gelato. Si perdono tutte le qualità olfattive che si annullano totalmente e restano solamente quelle che vengono definite “durezze”, ovvero le sensazioni di sapidità e di acidità che snaturano completamente la qualità, qualsiasi essa sia, del vino. Ovviamente quando si parla di vino si presuppone che si sia scelto un prodotto qualitativamente buono e non dozzinale, cosa molto facile da trovare anche a prezzi contenuti. Fate quindi attenzione alla temperatura di servizio che non dovrebbe mai scendere al di sotto degli 8-10°C. Fate molto attenzione anche al ristorante; se vi servono un vino particolarmente freddo fatevelo cambiare altrimenti avrete sprecato denaro. Un buon vino alla giusta temperatura è una coccola per il nostro palato; perché rinunciarvici per un errore di temperatura? Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Anche alla Befana piace il vino

Anche alla Befana piace il vino

Tempi duri per la vecchina con la scopa che porta i doni ai bambini buoni e il carbone a quelli più monelli (perché i bambini cattivi non esistono). “La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte, con le toppe alla sottana, viva, viva la Befana!” recita una famosissima filastrocca che ci parla della simpatica vecchina che solca i cieli a cavallo della sua magica scopa per infilarsi nei comignoli e intrufolarsi nelle case e scendere a riempire di dolci le calze appese ai camini. Tempi duri dicevamo perché con i moderni riscaldamenti (termosifoni, pannelli solari, stufe a pellet) i camini non ci sono più o sono stati murati quindi la simpatica Befana come farà a raggiungerci? Mah, questo rimane un mistero, eppure lei ce la fa. Lei sa sempre come fare. Allora è giusto premiarla per i suoi sforzi. Lasciamo, quindi, anche un bicchier di buon vino vicino al piatto che la notte tra il 5 e il 6 di gennaio – tradizione vuole – venga messo sul davanzale di ogni casa, come piccolo dono per rendere più gradevole il suo duro e generoso lavoro notturno. E poi lo dicono anche altre filastrocche: “La Befana è una vecchina che col sacco si fa china, mangia arance e beve vino, porta i doni a un bambino. Poi all’alba si nasconde sopra i monti o tra le onde e ritorna un altro anno se non prende un gran malanno.” Siamo sicuri che la Befana apprezzerà tantissimo il vostro gesto, gusterà il vino che le farete trovare e, vedrete, che il prossimo anno non avrà malanni e tornerà puntuale nelle nostre case a riempire le nostre calze di simpatici doni. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Ma quanto bevono i nostri figli (e come)?

Ma quanto bevono i nostri figli (e come)?

Da una recente pubblicazione effettuata dall’OMS sui nuovi dati relativi ai comportamenti degli adolescenti in merito all’assunzione di alcol possiamo trovare solo parzialmente, purtroppo, buone notizie. Infatti lo studio HBSC (Health Behaviour in School-aged Children – Comportamenti collegati alla salute di età scolare) – che si svolge ogni 4 anni analizzando il comportamento di ragazzi di 11, 13 e 15 anni – ci segnala che il consumo settimanale di alcol da parte dei nostri giovani è significativamente diminuito nella maggior parte dei paesi europei nel periodo tra il 2002 e il 2014. Purtroppo dobbiamo segnalare che non è così ovunque e ci sono ampie differenze tra le varie nazioni con una forbice che vede il consumo settimanale tra le ragazze che si attesta tra il 2% e il 26%, mentre per i maschi i dati vanno dal 3% al 33%. Se può sorprendere che i più positivi dati di calo giungano dalla Gran Bretagna, con un significativo -30% (dal 42% al 12%) di bevitori quindicenni, non ci piace leggere che, invece, l’Italia è posizionata al terzo posto in una classifica di “bevitori”, dietro solo a Malta e Danimarca, con percentuali che vedono quasi un maschio su tre che assume alcol più di tre volte nell’ultimo mese, il doppio delle ragazze di pari età. Analizzando, Danimarca a parte, che il Nord Europa è oggi la parte del continente con il minor consumo di alcol capiamo che c’è molto da fare per ridurre drasticamente questo consumo pro-capite di sostanze alcoliche, cercando di individuarne la cause che, sempre da dati OMS, stanno creando un crescente e già alto tasso di problemi di salute mentale tra gli adolescenti, col suicidio come principale causa di morte tra i minorenni dei paesi a basso e medio reddito, e seconda principale causa in quelli ad alto reddito, con un triste ed emblematico numero di oltre 4.000 casi in tutta Europa nel 2015. La sostanza bevuta con maggior frequenza tra i giovani è la birra e non solamente nei paesi di lingua tedesca, come potrebbe essere immaginabile, con un consumo del 12% tra i maschi mentre le femmine si fermano al 4%, col gentil sesso che vede dati al 10% tra le ragazze greche mentre le italiane si “fermano” al 9%. Il 21% maschi italiani beve birra, dietro solo ai croati (25%), israeliani (23%) e rumeni (22%). Il consumo di vino è minore con una media europea che si ferma al 5% dei maschi contro un 3% delle ragazze ma – anche qui – i dati nazionali vedono i nostri figli maschi al 10%. Fortunatamente nell’uso dei superalcolici meno di un quindicenne su dieci li consuma settimanalmente, tranne a Malta dove abbiamo un pauroso tasso del 18%. Insomma, dati non del tutto allarmanti ma che devono essere un segnale sociale non trascurabile per il benessere e la salute dei nostri figli e...

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Vino troppo freddo, peccato rovinarlo

Vino troppo freddo, peccato rovinarlo

Inesorabile è arrivata l’estate e, nonostante un inizio non troppo rovente, eccola scaricare su di noi la sua potenza di enorme calore, come accade – ormai – negli ultimi anni. Con il caldo, però – e cerchiamo il lato positivo – si tende ad uscire maggiormente con amici e parenti e le cene all’aperto sono un toccasana anche per il morale. Siano esse al ristorante o, visti i tempi di crisi, semplicemente a casa, magari in allegra compagnia, ecco che la voglia di gustare un buon bicchiere di vino “ghiacciato” scatta. Sbagliato, non fatelo mai. Nemmeno se la scelta ricade su vini abbastanza leggeri, non troppo strutturati. Non fatelo, soprattutto in questi casi. Non c’è nulla di più errato che bere del vino bianco gelato. Si perdono tutte le qualità olfattive che si annullano totalmente e restano solamente quelle che vengono definite “durezze”, ovvero le sensazioni di sapidità e di acidità che snaturano completamente la qualità, qualsiasi essa sia, del vino. Ovviamente quando si parla di vino si presuppone che si sia scelto un prodotto qualitativamente buono e non dozzinale, cosa molto facile da trovare anche a prezzi contenuti. Fate quindi attenzione alla temperatura di servizio che non dovrebbe mai scendere al di sotto degli 8-10°C. Fate molto attenzione anche al ristorante; se vi servono un vino particolarmente freddo fatevelo cambiare altrimenti avrete sprecato denaro. Un buon vino alla giusta temperatura è una coccola per il nostro palato; perché rinunciarvici per un errore di temperatura? Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Stanotte regaliamo un buon bicchiere di vino alla Befana, anche a lei piace molto

Stanotte regaliamo un buon bicchiere di vino alla Befana, anche a lei piace molto

Anche questa notte, nonostante la veneranda età, la Befana arriverà nelle nostre case a lasciare ai bambini buoni e il carbone a quelli più monelli (perché i bambini cattivi non esistono). “La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte, con le toppe alla sottana, viva, viva la Befana!” recita una famosissima filastrocca che ci narra le gesta della simpatica vecchina – ancora una di quelle serie, come una volta, di quelle che non va dall’estetista a cercare di nascondere la verità ma, piuttosto, fiera dei suoi anni – che ancora solca i cieli a cavallo della sua magica e logora scopa per infilarsi nei comignoli e intrufolarsi nelle case e scendere a riempire di dolci le calze appese ai camini. Tempi duri per lei perché con i moderni riscaldamenti (termosifoni, pannelli solari, stufe a pellet) i camini non ci sono più o sono stati murati quindi la simpatica Befana come farà a raggiungerci? Mah, questo rimane un mistero, eppure lei ce la fa. Lei sa sempre come fare. Allora è giusto premiarla per i suoi sforzi. Lasciamo, quindi, anche un buon bicchier di vino vicino al piatto che la notte tra il 5 e il 6 di gennaio tradizione vuole sia sul davanzale di ogni casa come piccolo dono per rendere più gradevole il suo duro lavoro notturno. E poi lo dicono anche altre filastrocche: “La Befana è una vecchina che col sacco si fa china, mangia arance e beve vino, porta i doni a un bambino. Poi all’alba si nasconde Sopra i monti o tra le onde E ritorna un altro anno Se non prende un gran malanno.” Non dimentichiamo, perciò, questo piccolo dettaglio e, vedrete, che il prossimo anno la Befana non avrà malanni e tornerà puntuale nelle nostre...

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