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Stanotte regaliamo un buon bicchiere di vino alla Befana, anche a lei piace molto

Anche questa notte, nonostante la veneranda età, la Befana arriverà nelle nostre case a lasciare ai bambini buoni e il carbone a quelli più monelli (perché i bambini cattivi non esistono).

La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte, con le toppe alla sottana, viva, viva la Befana!” recita una famosissima filastrocca che ci narra le gesta della simpatica vecchina – ancora una di quelle serie, come una volta, di quelle che non va dall’estetista a cercare di nascondere la verità ma, piuttosto, fiera dei suoi anni – che ancora solca i cieli a cavallo della sua magica e logora scopa per infilarsi nei comignoli e intrufolarsi nelle case e scendere a riempire di dolci le calze appese ai camini. Tempi duri per lei perché con i moderni riscaldamenti (termosifoni, pannelli solari, stufe a pellet) i camini non ci sono più o sono stati murati quindi la simpatica Befana come farà a raggiungerci?

Mah, questo rimane un mistero, eppure lei ce la fa. Lei sa sempre come fare. Allora è giusto premiarla per i suoi sforzi. Lasciamo, quindi, anche un buon bicchier di vino vicino al piatto che la notte tra il 5 e il 6 di gennaio tradizione vuole sia sul davanzale di ogni casa come piccolo dono per rendere più gradevole il suo duro lavoro notturno.

E poi lo dicono anche altre filastrocche:

La Befana è una vecchina
che col sacco si fa china,
mangia arance e beve vino,
porta i doni a un bambino.
Poi all’alba si nasconde
Sopra i monti o tra le onde
E ritorna un altro anno
Se non prende un gran malanno.”

Non dimentichiamo, perciò, questo piccolo dettaglio e, vedrete, che il prossimo anno la Befana non avrà malanni e tornerà puntuale nelle nostre case.

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