Notizie Utili

Premiate le migliori grappe “spiritose” con l’Alambicco d’Oro

La grappa riporta nell’immaginario comune alla montagna o all’inverno, magari davanti ad una bella stufa o a uno scoppiettante caminetto. Invece il mondo della grappa, prodotto tipicamente italiano, non vede soste e negli scorsi giorni si è concluso la trentatreesima edizione dell’Alambicco d’Oro, l’ormai celebre concorso voluto da Anag, Assaggiatori Grappe e Acquaviti patrocinato dall’Istituto nazionale Grappa, dall’Associazione Donne della Grappa e dalla Camera di Commercio di Asti. Il premio Alambicco d’Oro è certamente quello più “spiritoso” del settore ed è sempre più attento alla qualità di grappa e acquavite prodotte nel nostro Paese che rendono la grappa il distillato più importante prodotto in Italia. 20 sono state le medaglie d’oro assegnate, si cui 2 Best Gold e 29 quelle d’argento, selezionate tra i ben 122 prodotti partecipanti suddivisi in 9 categorie. Assegnati, anche, 2 Premi speciali che sono andati a coloro che hanno avuto il maggior punteggio ottenuto sommando tutte le medaglie vinte e, l’altro, al miglior “vestito della grappa” assegnato da una giuria di esperti in designer quali architetti, docenti ed esperti di marketing. Alla fine una raggiante Paola Soldi, presidente federale Anag, ha affermato che questo premio rappresenta sempre di più una importante iniziativa per valorizzare il grande lavoro alle spalle della produzione di grappe e acquaviti che arrivano, ormai, da tutta Italia, con un incremento alla partecipazione di aziende vitivinicole con le loro “grappe di fattoria” che conferma la crescente attenzione verso questo concorso. Un’esperienza positiva da continuare a ripetere, unendo le forze con tutti i soggetti che promuovono la cultura dell’assaggio consapevole e attento alla qualità piuttosto che alla quantità dei prodotti consumati. È questa la direzione che Anag ha intrapreso e per la quale continuerà a lavorare, promuovendo, anche, la sua adesione al GIA, Gruppo Italiano Assaggiatori.

Scopri i migliori vini, CHIAMA