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Nella botte il miglior vino

Le botti sono contenitori in legno di diverse capacità, normalmente di rovere, di castagno e di acacia, per quanto si possano trovare legni diversi in considerazione dei risultati sperati e voluti dai produttori di vino. I vantaggi che si ricercano nel loro uso sono di consentire uno scambio di ossigeno tra l’ambiente esterno e il vino contenuto, favorire l’invecchiamento, ricevere dal legno essenze aromatiche e promuovere la formazione di aromi terziari, “arrotondare” la tannicità e far acquisire morbidezze, mentre lo svantaggio è rappresentato dalla scarsa pulizia e dalla possibile insorgenza di elementi contaminanti. Il legno utilizzato è:

  • Quercia (rovere) classificata Quercus Petraea, di provenienza francese, che viene maggiormente impiegata perché i legni sono pregiati, con una buona compattezza delle fibre e porosità molto fine e ben distribuita. Dona al vino sentori di speziatura dolce di vaniglia e cannella. Le zone di provenienza di grande rinomanza sono Allier, Troncais, Nevers, Limousine.
  • Quercia Quercus Alba, di provenienza americana, che conferisce note più rivolte a sentori resinosi e agrumati.

La tostatura dell’interno delle barriques può essere di diversa entità, al fine di conferire note olfattive e gustative diverse al vino. Normalmente la tostatura (bassa, media, alta) è svolta manualmente con un’adeguata fonte di calore e conferisce note che variano da una speziatura dolce, avvolgente, a forti profumi di tostato e affumicato. Fondamentale valutazione circa l’uso del “legno” è il corretto equilibrio tra le caratteristiche di partenza del vino e quanto si vuole conferire al vino stesso. La fermentazione primaria in legno apporta le note speziate al vino, integrandole in un equilibrio molto valido di tutte le sue caratteristiche; l’affinamento aggiunge al vino le note di legno.

Tecnicamente in certe situazioni, e nel rispetto dei criteri di produzione del vino, è possibile, in sostituzione, usare trucioli di legno (chips), ricavati dagli stessi legni impiegati per la costruzione delle barriques, e macerarli in presenza del vino per periodi variabili ma, certamente, più contenuti rispetto alla tecnica tradizionale, ottenendo – però – percezioni olfattive e gustative normalmente meno integrate e più marcate.

Le botti variano la capacità di contenimento a seconda di alcune caratteristiche. Le principali sono:

  • Barrique Bordolese > 225 litri
  • Pièce Borgognona (tonneau) > 228 litri
  • Pièce Champagne > 182 litri
  • Botte > 400 litri
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