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Le conseguenze del Coronavirus colpisco inevitabilmente anche il mondo del vino

Coronavirus e il mondo del vino

Siamo ancora in una fase dove paura ed insicurezza per questa epidemia di Coronavirus sta, progressivamente, colpendo tutto il mondo. In Italia possiamo dire che l’unica certezza è che il sistema sanitario nazionale sta lavorando eroicamente e con impegno, cercando di risolvere un problema arrivato inatteso ed improvviso. Ma il conto sarà particolarmente salato anche, anzi soprattutto, per l’economia mondiale.

Ovviamente anche il comparto del vino subirà un forte contraccolpo economico, con l’unica certezza che il prodotto continuerà ad essere sano e di qualità. Il problema saranno le vendite, soprattutto verso il mercato estero, ed essendo l’Italia uno dei maggiori paesi esportatori di vino è facile capirne la gravità. L’arrivo dalla Cina del Covid-19 sta mettendo in ginocchio l’Europa, perché dopo l’Italia Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna stanno iniziando a portare i propri Governi a prendere veloci e drastiche decisioni. La Germania, ad esempio, dopo aver annullato la più importante fiera dedicata al turismo, che si tiene a Berlino, ha deciso di sospendere e rinviare a data da decidersi il ProWein, la più grande dedicata al business enoico, mentre a casa nostra – al momento – pare resistere Vinitaly (19-22 aprile).

Ma il problema è anche dettato dalle chiusure delle tratte aeree da parte di molti Stati, per e verso l’Italia. Prendiamo ad esempio gli Stati Uniti dove il Dipartimento di Stato ha innalzato al livello 4, il più alto previsto, la pericolosità di alcune delle nostre regioni, per ora solo Veneto e Lombardia, centro dei focolai italiani, sconsigliando in maniera perentoria di effettuare viaggi verso e da queste regioni. Questo perché, a differenza dell’Italia, il servizio sanitario statunitense è a carico del cittadino. Le principali compagnie aeree americane hanno chiuso le tratte verso l’Italia, mettendo in una sorta di isolamento l’Italia col rischio di far crollare buona parte dell’economia (non a caso il mercato del turismo è quello tra i più preoccupati).

E se non possono arrivare stranieri da noi, nemmeno gli italiani possono andare negli USA, ed infatti il “Great Wines of Italy” – la celebre degustazione dei migliori vini di casa nostra che si terrà da domani 4 marzo a New York e organizzata dal critico James Suckling – avverrà senza la presenza dei produttori italiani, i quali verranno rappresentati da una persona che vive negli USA. È attualmente difficile poter fare delle valutazioni sull’evoluzione di questo problema, resta la speranza che questa possa essere una crisi passeggera e non strutturale, che tra un paio di mesi possa vedere risolti i casi clinici (che ovviamente hanno la priorità assoluta) per poter iniziare ad affrontare la realtà economica, con la speranza che nuove azioni del Governo possano ridare linfa ai vari settori, da quello dell’economia agricola a quello del turismo e dei pubblici esercizi (quest’ultimo settore tra i più in crisi attualmente), legati a filo doppio col mercato del vino.

Intanto possiamo continuare la nostra permanenza casalinga forzata gustando buon vino, ottimo per il morale. Delta del Vino – come sempre – ve lo recapita direttamente a casa.

Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto.

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