Notizie Utili Vini rossi

Il vantaggio di essere un vino biodinamico come il Rossese di Dolceacqua DOC

Quasi al limitare dell’Italia verso Ovest, ai confini con la Francia e la Costa Azzurra, troviamo il piccolo e medievale borgo di Dolceacqua, nella val Nervia, dove un clima di tipo mesomediterraneo favorisce da sempre la coltivazione delle olive, del rosmarino e – soprattutto – della vite. In queste terre, tutt’altro che pianeggiati, la coltivazione non è certo cosa facile e l’impegno fisico profuso è ben superiore che in altre zone dell’Italia. L’uso dei mezzi a volte è impossibile quindi è col duro lavoro delle braccia che si deve operare. Se a questo aggiungiamo una vocazione per un’agricoltura rispettosa dell’ambiente è facile capire come l’agricoltura biodinamica possa essere diventata una vera e propria filosofia di vita e di lavoro per l’azienda che produce il Rossese di Dolceacqua D.O.C. che presentiamo in questa nostra selezione Delta del Vino. Biodinamico vuol dire naturale al 100%, prodotto senza aggiunte o manipolazioni, stando attenti a tanti fattori, dalla mineralità della terra, al clima, al timbro varietale della pianta, alle fermentazioni senza aggiunta di lieviti esterni. Il piccolo vigneto dal quale si ricava questo Rossese biologico si estende su una superficie di 1,2 ha nella vicina località di Alpicella ad una altitudine di 450 m s.l.m. su un terreno calcareo, con una coltivazione a cordone speronato. Per la fertilità del suolo vengono utilizzati elementi totalmente naturali come humus ottenuto da compostaggio di potatura trinciata, letame a residui di cantina (raspi, vinacce), con inoculo di preparati da cumulo biodinamici. Quello che ne scaturisce è un vino dal bellissimo colore rosso rubino, dal sapore sapido e fragrante e dal lieve profumo, fruttato e floreale. L’aroma ha forti richiami di macchia mediterranea, come timo, rosmarino, elicriso e pino, di terra e di mare. Al palato regala pochi tannini, evidenziando la sua notevole elegante sapidità con un caratteristico fondo amarognolo che lo rendono un vino particolarmente piacevole da bere. Il Rossese è un vino particolarmente duttile negli abbinamenti gastronomici per la sua natura golosa e sapida. La sua giusta ubicazione è laddove serva un vino rosso con accenti aromatici speziati e di buon contrasto acido. Dal pesce alla carne, passando per le verdure e i funghi, persino coi carciofi che, notoriamente, tollerano difficilmente il vino. La tradizione lo abbina a piatti tipici della zona come lo stufato di capra coi fagioli, capretto o agnello al forno, coniglio alla ligure, vitella all’uccelletto, terrina di fagiano e le formaggette dell’alta val Nervia. Ma da non sottovalutare con pesce azzurro, salumi tipici mediamente stagionati, funghi. Va servito in un calice di medie dimensioni con una buona larghezza della pancia per permettere la giusta ossigenazione e ad una temperatura di circa 15°C, ancora più fresco se bevuto giovane. Si sconsiglia l’uso del decanter, in quanto si tratta di un vino delicato e sensibile all’ossidazione, soprattutto se invecchiato.

 

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