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Il Gavi festeggia i 20 anni di DOCG con Antonino Cannavacciuolo, Neri Marcorè e il bluesman Paolo Bonfanti

Sarà una grande festa quella organizzata dal Consorzio Tutela del Gavi che festeggia i primi 20 anni di DOCG celebrando – al contempo – la sostenibilità e la Cucina Zero Sprechi. “Di Gavi in Gavi” prevede due fine settimana nel territorio d’origine – tra Piemonte e Liguria – nelle giornate di sabato 25, domenica 26 agosto e domenica 1 settembre. Illustri gli ospiti accorsi a festeggiare una delle eccellenze enologiche italiane. Si comincia con il bluesman ligure Paolo Bonfanti, non un nome qualunque per i tanti appassionati della musica di matrice afro-americana, per passare ad uno degli chef più noti, anche per le sue continue apparizioni televisive come Antonino Cannavacciuolo e – sempre restando in tema televisivo – Neri Marcorè, grande attore che sa passare dalla satira ai ruoli impegnati per arrivare alla forma canzone, come in questo suo “Incontro in musica tra Faber e Gaber.

Quest’anno a Di Gavi in Gavi si brinda al futuro! Un futuro che vuole conciliare tradizione e amore per il proprio territorio e delle proprie radici con la ricerca delle tecnologie più avanzate, ri-scoprendo e applicando i segreti della cucina sostenibile e seguendo concretamente le regole della responsabilità condivisa. E’ questa la promessa che la denominazione del Grande Bianco Piemontese fa con il proprio territorio, verso la costruzione di un avvenire sostenibile sempre più rispettoso e orgoglioso della propria unicità e del proprio ambiente, nell’anno in cui la DOCG compie vent’anni.

Ospite della 6° edizione della manifestazione Antonino Cannavacciuolo.
L’inflessibile giudice invitato dal Consorzio Tutela del Gavi dovrà scegliere il miglior abbinamento tra le 11 ricette presentate dai comuni della denominazione e il Gavi Docg e renderà il pubblico partecipe della sua filosofia: la ricerca appassionata dell’ingrediente perfetto e perfettamente dosato, l’amore per le tecniche di cucina e di preparazione che rendono ciascuna materia prima parte di un sistema virtuoso. Un invito a conoscere meglio i prodotti del nostro paese per saperli usare al meglio, ma nello stesso tempo un esortazione a tornare alle tradizioni, ai piccoli segreti ed accorgimenti che si tramandano di generazione in generazione tra cuochi e famiglie: preparazione, raccolto, conservazione, utilizzo di tutte le risorse nella loro completezza, stagionalità. La Sostenibilità applicata non è altro che cultura della materia prima, della terra che la produce e della maestria che permette di trasformarla in alta cucina: questi sono i temi che faranno da sfondo all’evento.

Domenica 26 agosto, le corti private del Borgo aperte dalle ore 16.00 per accogliere le migliaia di winelovers che da 6 anni invadono Gavi, saranno allestite con tronchi di albero provenienti della gestione del territorio boschivo da parte delle aziende agricole, per sorreggere le immagini dei fiori, degli animali, dei paesaggi, dell’acqua, degli antichi mestieri che coincidono con il terroir del Gavi, fortunato connubio tra uomo, terra e cultura. Le fotografie sono state messe a disposizione dall’incredibilmente ricco archivio del Parco delle Aree Protette dell’Appenino Piemontese, il polmone verdissimo e ancora selvaggio che delinea il confine meridionale delle terre del Gavi, verso il mare.

Cucina Zero Sprechi
In Corte della Buona Italia, Franco Aliberti, chef stellato de La Présef in Valtellina sarà il protagonista dello Show Cooking Zero Sprechi – solo su prenotazione: attraverso la sua cucina sensibile e giocosa, dimostrerà come esaltare l’ingrediente, riutilizzare le preparazioni e azzerare gli scarti, con un occhio al portafoglio e al consumo responsabile del cibo.

20 anni, il programma di una festa che prosegue il 1° settembre
Il Consorzio Tutela del Gavi, vuole, in questo modo, incoraggiare e promuovere la denominazione del Gavi come esempio di biodiversità, dai vigneti ai boschi che lo qualificano, invitare a scoprire l’autenticità del territorio anche nei suoi aspetti naturalistici e paesaggistici che sono la vera origine del vino e del cibo, ricchezza e risorsa dei luoghi. Ne è un esempio la Gavilonga, la lunga passeggiata nei vigneti in programma la mattina della domenica.

Nelle Corti le degustazioni dei prodotti tipici e le ricette degli 11 comuni della denominazione e i brindisi, anche con l’etichetta Istituzionale Ventanni che celebra l’anniversario della Denominazione si prolungheranno fino a sera quando lasceranno il posto, dalle 20,00 al programma di iniziative “I Calici e le Stelle”, organizzato dalle cantine della denominazione.

Ma quest’anno Di Gavi in Gavi prosegue il 1° settembre, nell’antica città Romana di Libarna con Neri Marcorè e il suo “Incontro in musica tra Faber e Gaber”, uno spettacolare e profondo viaggio tra le note e le parole dei due grandi cantautori italiani, celebrato in una delle location più scenografiche e poetiche dell’intero territorio del Gavi Docg in occasione di Attraverso Festival.

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