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I grandi vini italiani: Brunello di Montalcino

Inserito, e non a torto, tra i più longevi e conosciuti vini italiani il Brunello di Montalcino ha una storia secolare, ovviamente con le dovute modifiche tipiche nella storia dei vini. Pare, infatti, che già nel Medioevo gli statuti comunali regolamentassero la data di inizio della vendemmia che, allora, era conosciuto solo nel territorio di appartenenza anche a causa dell’alto prezzo di vendita. Fu la famiglia Biondi Santi a dare la connotazione moderna a questo vino studiando le potenzialità dei vitigni Sangiovese, localmente chiamato Brunello, nella seconda metà del XIX secolo. Inizio qui la scalata che lo portò ad essere riconosciuto come uno dei principali vini a livello mondiale. Il Brunello viene prodotto in un territorio ristretto, nell’area di Montalcino in provincia di Siena, in un’area delimitata dai fiumi Orcia, Asso e Ombrone in una collina che parte dai 120 mslm fino ai 650 mslm del culmine a ridosso del Poggio Civitella. La collina di Montalcino è caratterizzata da un terreno misto, formatosi in diverse fasi geologiche e prevede, perciò, una serie di caratteristiche che determinano la qualità delle uve. Anche l’aria e il clima, mediterraneo e tendenzialmente asciutto, favoriscono una perfetta maturazione delle uve, in modo graduale e completo. Il vino che ne scaturisce è un rosso, dal colore granato, limpido e brillante nel quale si possono riconoscere, all’olfatto e al palato, sentori di sottobosco, legno aromatico, piccoli frutti, leggera vaniglia e confettura composita. Un vino con elegante ed armonico corpo che consentono l’abbinamento con piatti particolarmente strutturati a base di carni rosse e selvaggina. Ottimo anche coi formaggi, soprattutto se strutturati e va servito in ampi bicchieri in modo da poterne cogliere il ricco bouquet. La temperatura di servizio deve essere rigorosamente tra i 18° e i 20° ed è consigliata la decantazione per le bottiglie molto invecchiate. Infatti tra le caratteristiche del Brunello di Montalcino troviamo la facilità di invecchiamento, soprattutto se le condizioni climatiche durante la fase vegetativa, che va da aprile a settembre, sono state ottimali, con escursioni termiche, precipitazioni e temperature atmosferiche idonee a determinare la qualità del prodotto finale. Il Brunello di Montalcino ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata (DOC) nel 1966 con l’aggiunta di quella Garantita (DOCG) nel 1980.

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