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Genesis, un robot enologico

C’era una volta Genesis, il gruppo di progressive rock inglese guidato da Peter Gabriel e Phil Collins che contribuì ad aprire il mondo musicale a nuovi suoni. Arriva oggi Genesis il robot capace di fare da solo l’intero lavoro di una cantina. Ma cos’è questo robot arrivato dalla fertile mente dell’enologo Donato Lanati? Prima di tutto, e questa è la notizia più confortante, non è una macchina destinata alla vendita, bensì un vinificatore, unico al mondo, che studia ed analizza il processo di vinificazione con lo scopo di renderlo ottimale a seconda delle varietà delle uve. Attraverso questo robot i tecnici possono seguire tutte le fasi della vinificazione dalla macerazione, ai rimontaggi, fino al délestage gestendo da un’apposita consolle temperatura e quantità di ossigeno. Il tutto nato all’interno della cantina sperimentale di Enosis, sita in un’antica cascina nel cuore del Monferrato incastonata tra le vigne di ben 37 differenti varietà di uve, dove vengono studiate le performance enologiche sulle varietà autoctone italiane proponendo innovati sviluppi nelle attuali tecniche di vinificazione. Genesis può contenere fino a 200 kg di uva producendo 100 litri di vino pronto per essere affinato e controllato da ben 18 “dottori” tra biologi, enologi, agronomi, cantinieri chimici, tecnici dell’alimentazione e della sicurezza alimentare che da oltre 40 anni studiamo l’uva nei suoi vari aspetti. Dora Marchi, biologa ed enologa presso Enosis e braccio destro di Lanati afferma che questo studio arriva a ricavare il DNA dell’acino dal quale si individua la sintesi del territorio con all’interno la storia di un’intera annata, il clima, il profumo e la salute della terra, dati fondamentali che se ben utilizzati potranno dare ottimi risultati a tutto il comparto. Il processo di lavorazione del vino, che viene cullato come in una nursery seguito 24 ore su 24, termina col meritato riposo, lontano da luci e calore, all’interno di infernot, tipici corridoi scavati nel tufo ancora utilizzati nel Monferrato, per poi arrivare alla degustazione che viene fatta utilizzando altri 2 progetti di Lanati, ovvero appositi bicchieri, uno caratterizzato dall’inserimento di una corona circolare (anello di Saturno) per esaltare le sensazioni olfattive e per meglio ossigenare il vino e l’altro con il calice cavo per la salita naturale e scenica delle bollicine. Adesso dobbiamo sperare che questo progetto Genesis, a differenza della band inglese, non diventi un simbolo commerciale ma resti un intelligente strumento per migliorare ulteriormente la qualità del vino e a salvaguardia del territorio.

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