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Falanghina del Sannio DOP, il profilo qualitativo in continua crescita

Falanghina del Sannio DOP, foto Antonio Boschi, WIT Grafica & Comunicazione

Ottime notizie in casa Falanghina. Infatti l’ormai celebre vino DOP beneventano è in continua e costante crescita nel suo livello qualitativo. Lo attesta il rating della vendemmia 2017 che il Sannio Consorzio Tutela Vini ha organizzato con il Circolo Viticoltori di Guardia Sanframondi (Comitato Vinalia) e supportato dalla delegazione sannita dell’Associazione Italiana Sommelier. Il rating, svoltosi lo scorso 12 luglio, vedeva chiamato in causa anche Assoenologhi, nella sezione Campania, con lo scopo di valutare proprio il livello qualitativo dell’ultima vendemmia di questo vino DOP più importante di tutto il territorio del Sannio, al fine di creare una banca dati tale da identificarne le specialità su base pluriennale, ovvero l’ottenimento di uno strumento ricco di informazioni tecniche ed edonistiche a disposizione delle aziende produttrici sul territorio e a favore dei consumatori che, così, potranno ricevere sempre maggiori informazioni in merito alla Falanghina del Sannio DOP.
Professionisti di Assoenologi Campania, sotto la regia del presidente Roberto Di Meo, erano impegnati nel compito della valutazione e i dieci enologi – esperti di tale tipologia di vino, con conoscenza profonda del territorio – hanno svolto una meticolosa degustazione e valutazione, effettuate secondo il metodo Union Internationale Des Oenologues su campioni precedentemente anonimizzati. Tale metodo prevede che per valori pari a 100 i vini sono da considerare eccellenti; per valori pari o superiori a 86 i vini sono da considerare ottimi; per valori pari o superiori a 72 sono da considerare buoni. I risultati ottenuti sono stati elaborati dalla media dei punteggi attribuiti dai singoli degustatori eliminando il valore più basso e il valore più alto. Il punteggio medio generale conseguito è stato di 88/100, facendo così attestare il giudizio qualitativo globale oltre il valore di ottimo. Un giudizio che cresce ulteriormente in valore anche in rapporto al numero particolarmente considerevole di campioni che sono stati analizzati. «Le valutazioni dei campioni degustati hanno fatto emergere – si legge nella relazione finale redatta da Assoenologi Campania – tratti distintivi nei vini di questo millesimo, riconoscibili nella maggiore morbidezza, concentrazione, corpo e struttura. Notevole anche la persistenza aromatica e gustativa. I profili olfattivi sono ricchi di sensazioni floreali e fruttate con complesse sfumature minerali. I valori medi attestati tra l’ottimo e l’eccellente, rimarcano tali prerogative, in perfetta coerenza con le caratteristiche dell’annata 2017 nell’espressione varietale della Falanghina del Sannio». Razggiante il presidente del Consorzio, Libero Rillo ha dichiarato: «Si tratta di un giudizio particolarmente soddisfacente, che migliora il punteggio assegnato alla vendemmia precedente della stessa denominazione, che si attestò sul giudizio di 86/100. Un sensibile miglioramento qualitativo, segnale della sempre maggiore attenzione messa in campo dai produttori sanniti, anche in considerazione del fatto che la vendemmia 2017 era stata frutto di una delle estati più siccitose degli ultimi 15 anni.  Il risultato ottenuto denota, quindi, una sempre più attenta gestione delle vigne».

Clicca qui per vedere la Falanghina del Sannio DOP della Selezione Delta del Vino

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