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Dagli USA arriva la farina di vino

Ormai non ci stupiamo più di nulla quando si parta di Stati Uniti, hanno il dono di pensarle tutte, anche se non sempre in modo positivo. Oggi scopriamo che Hilary Niver-Johnson, ideatrice della Finger Lakes Wine Flour, sta creando un vero business dietro alla sua scoperta/invenzione. La giovane e fantasiosa newyorkese stava cercando di ottenere del bio-diesel dall’olio di semi di uva scoprendo che lo scarto delle vinacce era ricco di grandi proprietà, tutte destinate all’inutilizzo. La ragazza, perciò, è andata a raccogliere tutti questi scarti dai produttori dell’area newyorkese liberandoli dagli scarti e ottenendo, così gratuitamente, la materia prima per i suoi esperimenti. Ed ecco arrivare una nuova ricetta eco-friendly, ideale per il sempre crescente popolo vegano e – dicono – destinato a diventare un vero e proprio must culinario. Semi e vinacce vengono selezionati a mano, fatti essiccare al sole e, successivamente, finemente macinate a pietra, come nelle migliori tradizioni dei vecchi mulini. Attualmente sono state prodotte 8 varietà di farine di vino: Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Merlot, Syrah, Sauvignon Blanc, Pinot Nero, Zinfandel e Riesling. Questo prodotto non sostituisce le normali farine ma può diventare un grande alleato aggiunta in tante ricette, soprattutto nel settore dolciario. Ricca di vitamine, minerali ed antiossidanti è adatta, oltre che alla dieta vegetariana e vegana, anche a chi soffre di celiachia. Dopo la pelle vegana fatta con le vinacce ecco arrivare anche le farine di vino in purezza che sapranno insaporire e colorare i vostri piatti. Intanto noi italiani continuiamo a bere e produrre vino, che in questo campo siamo imbattibili.

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