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Coronavirus: mancano i disinfettanti? Li facciamo col vino

produrre igienizzanti col vino

Manca l’alcol necessario per produrre gli igienizzanti così utili in questi giorni di pandemia da Coronavirus. Allora, seguendo l’iniziativa tedesca di Beck’s e Jägermeister di riconvertire parte della loro linea produttiva, Alleanze delle Cooperative Agroalimentari e AssoDistil hanno proposto di destinare una parte delle giacenze di vino ad una distillazione volontaria. Questa operazione avrà l’utilità di poter permettere un tempestivo rifornimento dell’alcol da utilizzare per la produzione di igienizzanti, limitando l’importazione dall’estero che deve anche fare i conti con le difficoltà dei trasporti. Per andare a visionare l’aspetto più tecnico dell’operazione la stessa è espressamente prevista dalle normative europee, con più precisione dal Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, e sta attendendo il via da parte del nostro Ministero che sta esaminando la proposta. Intanto il Presidente di Alleanze Cooperative Agroalimentari, Giorgio Mercuri, ha affermato che da Nord a Sud del Paese vi sono giacenze di vino necessarie che possono garantire la distillazione di solidarietà per la realizzazione di igienizzanti, diventando un’importante opportunità sia per i produttori che per il Paese. Si tratterebbe di dare il via libera ad una distillazione in via temporanea per i mesi di aprile e maggio – spiega Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil – di circa 2 milioni di ettolitri che servirebbero per ottenere circa 22 milioni di litri di alcol da destinare all’uso. Questa operazione, oltre a garantire un contributo statale ai produttori, servirebbe a contenere il prezzo di vendita degli igienizzanti ai consumatori finali.

Ancora una volta dal mondo del vino riceviamo buone notizie, ma ovviamente il vino verrà prodotto con la solita passione e qualità e continuerà a regalarci la sua magnifica poesia.

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