Sangiovese, un vino IGT dai vigneti della costiera toscana

Sangiovese, un vino IGT dai vigneti della costiera toscana

Vanta oltre un secolo di storia l’azienda che produce questo Sangiovese di Toscana IGT della selezione Delta del Vino, creato utilizzando uve selezionate e raccolte a mano che crescono in allevamenti caratterizzati dal tipico terreno sabbioso, argilloso e calcareo. Per produrre questo pregiato vino rosso viene seguito l’antico metodo di vinificazione tradizionale, dove una parte del vino viene affinato in legno per sei mesi, mentre la restante parte rimane in vasche d’acciaio per almeno un anno, quindi miscelate prima dell’imbottigliamento. Il Sangiovese è un vitigno a bacca nera tra i più diffusi in Italia, coltivato dalla Romagna fino alla Campagna, ma è in Toscana dove è tradizionalmente più diffuso. Questo vino, il cui nome deriva dal latino Sanguis Jovis (il sangue di Giove), è alla base di centinaia di pregiati vini, dal Chianti al Brunello per non citare il Carmignano, il Rosso Piceno Superiore o il Nobile di Montepulciano, ed ha una storia che lo vede già segnato al XVI Secolo, anche se si presume possa essere stato coltivato ancora prima. Il Sangiovese Toscana IGT della selezione Delta del Vino è un vino aromatico dal meraviglioso colore rosso rubino intenso che emana un profumo di prugna e sapori di more, con un leggero sentore di ciliegia, violetta, fragole e pepe. Dai tannini molto morbidi che conferiscono un sapore robusto ed equilibrato, con sentori di fragola, prugne, viola e ciliegia, è ideale da servire, a temperatura ambiente, per accompagnare primi piatti e grigliate di carni rosse, ma vi consigliamo anche di provarlo con la pizza. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Uve Sangiovese 100% Tipologia di terreno Sabbioso, argilloso e calcareo Vendemmia Manuale, seconda metà di Settembre Vinificazione e affinamento Pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata e macerazione prolungata con le bucce. Colore Vino armonico con un colore rosso rubino intenso. Profumo Prugna e sapori di more, con un leggero sentore di ciliegia, un profumo caratteristico di violetta, Fragole e pepe. Sapore Tannini molto morbidi e setosi; sentori di fragola, prugne, viola e ciliegia. Robusto ed equilibrato. Gradazione alcolica 13,5% vol. Abbinamento Primi piatti, grigliate di carni rosse Temperatura di servizio 16-18°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

Read More

Dalla meravigliosa Valle d’Aosta ecco il Vuillermin, un vino rosso da un pregiato vitigno autoctono

Dalla meravigliosa Valle d’Aosta ecco il Vuillermin, un vino rosso da un pregiato vitigno autoctono

Delta del Vino è lieta di presentare ai suoi affezionati clienti un nuovo vino che arriva dalla Valle d’Aosta e da uno storico vitigno, recentemente riscoperto: il Vuillermin. La Valle d’Aosta è conosciuta in tutto il mondo per le sue celebri vallate e imponenti montagne, meta dei più abili scalatori, grazie a 4 vette superiori ai 4.000 m s.l.m. e degli amanti della natura in genere grazie, anche, alla presenza del Parco Nazionale del Gran Paradiso e a quello di Mont Avic, veri e propri gioielli di natura incontaminata. Ma non solo di natura possiamo parlare quando citiamo questa che è la più piccola regione italiana che, sotto l’aspetto viticolo ha forti legami e comuni tradizioni con il confinante mondo francese. E’ forse la regione più isolata ma, ciononostante, è stata da sempre terra di passaggio, attraversata da Romani, da Annibale e napoleone Bonaparte, abitata in periodo feudale e da sempre, pur tra mille difficoltà, coltivata con viti. Così isolata e montuosa è stata risparmiata dalla filossera e questo spiega perché si trovano ancora molte viti franche di piede, tipiche di questa zona. Frequentemente i vigneti sono coltivati in zone molto strutturati e su terrazzamenti di origine glaciale, su conoidi di deiazione e su piane alluvionali nel fondo valle. Le coltivazioni sono diverse tra loro: storici terrazzamenti, moderni rittochini, coltivazioni che vanno dal fondo valle a 300 m s.l.m., ma estese anche a quote di 1.200 m. Chi vive in queste zone solitamente ha un grande rispetto per la cultura contadina e vignaiola con esperienze tramandate da generazioni legate all’agricoltura e alla pastorizia. A causa del freddo e all’isolamento geografico sanno fare il vino, i formaggi e il pane, ovvero hanno la capacità di essere autosufficienti tutto l’anno, anche se – fortunatamente – nell’ultimo mezzo secolo le cose sono migliorate a livello di infrastrutture. Il Vuillermin è un vino DOC dal meraviglioso color rosso granato che viene prodotto in vigneti esposti a Sud nel comune di Verrayes, ad un’altitudine di 650 m. slm, situati su terreni morenici in media pendenza. Il Vuillermin è un vitigno autoctono valdostano coltivato col metodo Guyot che, dopo il raccolto, riceve una macerazione pre-fermentativa a freddo e una successiva fermentazione a 22°C in vasche in acciaio inox per 10/12 giorni. Il successivo affinamento avviene, invece, in grandi botti di legno per 12/15 mesi a cui segue l’affinamento finale in bottiglia per ulteriori 18 mesi. Quello che ne scaturisce, dopo aver aperto la bottiglia, è un vino dagli intensi profumi di frutti a polpa rossa, dal gusto secco e di buona struttura che presenta note di tostatura dovute all’affinamento sul quale emerge un leggero sentore di agrumi. Il Vuillermin è un vino che si abbina meravigliosamente coi tipici salumi della zona e con le carni, in particolare con la selvaggina, ma è anche speciale da provare con le tome speziate. Uve Vuillermin 100% Sistema di allevamento Guyot Tipologia di terreno Morenico, sciolto sabbioso in media pendenza Altitudine 650 metri s.l.m. Vendemmia Manuale, seconda metà di Settembre Vinificazione e affinamento Macerazione pre-fermentativa a freddo e fermentazione a 22°C in vasche in acciaio inox per 10/12 giorni. Affinamento avviene in botti di legno per 12/15 mesi e successivo affinamento in bottiglia per 18 mesi Colore Rosso granato Caratteristiche olfattive Profumi intensi di frutti na polpa rossa Caratteristiche gustative Vino secco di buona struttura, presenta note di tostatura dovute all’affinamento. Leggero sentore di agrumi Gradazione alcolica 14% vol. Abbinamento Salumi e carni, in particolare selvaggina, tome speziate Temperatura di servizio 16-18°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la...

Read More

Scorbutico di nome ma non di fatto, il nuovo vino rosso DOC della selezione delta del Vino

Scorbutico di nome ma non di fatto, il nuovo vino rosso DOC della selezione delta del Vino

Con un nome così ti verrebbe voglia di passare oltre, invece una gran bella sorpresa è stata la scoperta di questo supremo vino rosso DOC che ci arriva direttamente dalle splendide colline senesi. In questa zona, precisamente a Poggio Grande, da oltre un secolo la famiglia Zamperini cura i terreni che circondano il Castello di Ripa d’Orcia, dedicandosi alla fattoria mantenendo le antiche tradizioni agricole dell’allevamento e della coltivazione e relativa cura dei vigneti, ulivi e boschi che circondano l’azienda. Nel 1999 nasce la vera e propria azienda vinicola producendo le prime bottiglie di vino IGT Toscana che, in un continuo crescendo qualitativo arriveranno a portare l’azienda un fiore all’occhiello dell’intero territorio. Il Sangiovese è il vitigno di partenza, il principe della zona, ma il lavoro della famiglia Zamperini ha fatto sì che anche vitigni internazionali come Cabernet Sauvignon e Syrah – vitigni francesi a bacca bianca – potessero diventare un’importante particolarità per l’azienda stessa. Dal 2014 Poggio Grande si converte al biologico, nel pieno rispetto della tradizione famigliare, sforzo che ha permesso di arrivare ad un notevole miglioramento dei propri prodotti. Tra i principali vini rossi troviamo questo Scorbutico Rosso d’Orcia DOC che Delta del Vino propone alla sua clientela tramite le sue selezionate scelte. Si tratta di un Sangiovese abbinato a uve Syrah e Cabernet Sauvignon che fa 12 mesi di affinamento in barriques di rovere francese e una vinificazione in acciaio a temperatura controllata tra i 20 e 30 gradi. Un vino che si presenta con un bellissimo color rosso rubino cupo e al naso regala eleganza fatta di frutti di bosco, cioccolato, un accenno di vaniglia, chiodi di garofano e ginepro. Caldo ed equilibrato in bocca, ha la giusta sapidità e acidità coi tannini molto ben bilanciati da una piacevole morbidezza. È un vino, come quelli di queste terre, che si abbina a meraviglia coi sughi tipici a base di carni per condire le varie paste, coi crostini a base di paté di fegato e assolutamente da provare con la tartare di manzo. Siamo, pertanto, felici di poterlo accogliere nella nostra grande famiglia di vini di qualità. Uve Sangiovese 70%, Syrah 20%, Cabernet Sauvignon 10% Sistema di allevamento Cordone speronato Tipologia di terreno Argilloso Altitudine 400 metri s.l.m. Vendemmia Manuale, seconda metà di Settembre Vinificazione e affinamento Vinificazione in acciaio a temperatura controllata compresa tra 20 e 30 °C, macerazione medio lunga e fermentazione spontanea, ad opera di lieviti indigeni. Affinamento di 12 mesi in barriques di rovere francese. Gradazione alcolica 13,5% vol. Abbinamento Una buona combinazione con sughi di carne tipici, tagliatelle o pici al ragù, crostini con patè di fegato e tartare di manzo Temperatura di servizio 16-18°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

Read More

Prodotto in Umbria da scuola veneta, ecco il Rosso della Grancia Fontesecca, un vino biologico new entry in casa Delta del Vino

Prodotto in Umbria da scuola veneta, ecco il Rosso della Grancia Fontesecca, un vino biologico new entry in casa Delta del Vino

Prendete una famiglia veronese, con tutta la sua storia enologica, e trasportatela al confine tra Umbria e Toscana – anche questa terra di grandi vini e passione – il risultato non potrà che essere qualitativamente ottimo. In sintesi questa è la storia della famiglia di Paolo Bolla che ha lasciato il Veneto per venire a creare la nuova azienda Podere Fontesecca in un altro dei territori dell’eccellenza di questa Italia, grande produttrice di vini. Ma per l’azienda il vero cambiamento è stato quello del tipo di produzione dei propri vini, dei quali il Rosso della Grancia che Delta del Vino propone alla propria clientela è un classico esempio. Seguendo quello che sta – fortunatamente – diventando un trend, anche Paolo Bolla con i suoi famigliari e collaboratori hanno voluto scommettere tutto sulla vinificazione prettamente biologica, sfruttando un clima più che favorevole e operando su un territorio collinare ricco di acqua e composto da sabbie di argilla e tufo, che assicurano elevate proprietà organolettiche ai vini del Podere Fontesecca. Una vigna del 1973 ed una del 2006 – per un totale di oltre sei ettari coltivati a ciliegiolo, sangiovese, canaiolo, grechetto, trebbiano toscano, malvasia e gaglioppo – che è stata inserita nell’Associazione dei Vignaioli Artigiani Naturali grazie alla certificazione biologica ottenuta nel 2006. Una produzione, quella dell’azienda, prevede un uso quasi nullo di solfiti e grandi botti di legno da 500 litri che vengono riutilizzate quando possibile per non alterare gli aromi primari e, anche, l’utilizzo di tappi ricavati dalla canna di zucchero (totalmente riciclabili e senza colle) come proprio per il Rosso della Grancia. Nessun vino viene chiarificato e viene imbottigliato solo dopo che la malolattica ha fatto il suo naturale corso usando una cartuccia filtrante da 10 micron, molto meno invasiva di altre utilizzate nei vini industriali che tolgo l’anima al vino. Il Rosso della Grancia, che è un Umbria Rosso IGT, è prodotto con un uvaggio di Sangiovese all’80% e di Gaglioppo per il restante 20%. Dopo una fermentazione che dura 15 giorni sulle bucce viene affinato per 5 mesi in acciaio. È un vino che si presenta con un bel colore rosso rubino, capace di regalare all’olfatto note di frutti di bosco sotto spirito e al palato è perfettamente bilanciato tra alcol e acidità con un finale morbido di tannino, perfetto da abbinare coi salumi, la selvaggina, gli arrosti e i formaggi stagionati. La produzione avviene tra la cantina e l’adiacente grotta scavata nel tufo dove i vini vengono lasciati riposare prima dell’imbottigliamento. Uve Sangiovese 80% Gaglioppo 20% Sistema di allevamento Cordone speronato Tipologia di terreno Argilla e tufo Altitudine 330-350 metri s.l.m. Epoca di Vendemmia Settembre/Ottobre Maturazione Dopo una fermentazione che dura 15 giorni sulle bucce viene affinato per 5 mesi in acciaio Gradazione alcolica 13% vol. Abbinamento Vino che si accompagna a salumi e formaggi stagionati, sughi di selvaggina e preparazioni di carni in genere. Si esalta sugli arrosti di pollo e agnello. Temperatura di servizio 16-18°C Bicchiere ideale Spiegelau Magnum Classic. CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

Read More

Barolo DOCG, incontrastato re dei vini

Barolo DOCG, incontrastato re dei vini

L’Italia vanta una selezione e una qualità dei propri vini che la rendono – da sempre – al vertice in una classifica mondiale dove la competizione è in costante aumento. Redigere una classifica interna, ovvero tra quelli di casa nostra, sarebbe sciocco oltre che inutile, resta la certezza dell’altissima qualità dei vini italiani tra i quali il Barolo lo possiamo definire il vino italiano per eccellenza. Ovviamente Delta del Vino non poteva mancare all’appuntamento e nella sua Selezione possiamo trovare un Barolo DOCG di altissima qualità, scelto – come sempre – tra quei produttori che hanno particolarmente a cuore il proprio lavoro, quasi fosse una missione, e il rispetto per l’ambiente. Allora ci siamo recati nel cuore delle Langhe, il territorio collinare a Sud della cittadina di Alba tra castelli medievali e vigneti cesellati dall’esperta mano dell’uomo, dove abbiamo trovato la cantina che riteniamo perfetta per noi. Il Barolo è un vino prodotto da uve Nebbiolo in purezza che si iniziò a produrre grazie alla caparbietà di Camillo Benso Conte di Cavour e di Giulia Colbert Falletti, ultima Marchesa di Barolo, a metà del XIX Secolo con l’intento di creare un vino eccezionalmente ricco ed armonioso, destinato a diventare l’emblema del Piemonte e dei Savoia nelle corti di tutta Europa. Grazie anche alle continue evoluzioni abbiamo un vino rosso particolarmente importante, con una struttura che esprime il suo bouquet complesso ed avvolgente, in grado di svilupparsi nel tempo senza perdere le sue affascinanti caratteristiche organolettiche tanto da poter vantare di essere considerato, in tutto il mondo, “il re dei vini, il vino dei re”. Dal colore rosso granato, pieno ed intenso, il Barolo si manifesta subito al naso col suo profumo fruttato e speziato, mentre in bocca regala tutti i suoi aromi che vanno dai piccoli frutti rossi, le ciliegie sotto spirito e la confettura, con suggestioni di rosa e viola appassita, cannella e pepe, noce moscata, vaniglia e – talvolta – liquirizia, cacao, tabacco e cuoio. È un vino che necessita tempo e pazienza poiché richiede un invecchiamento di almeno 3 anni, che seguono i 2 mesi successivi alla vendemmia, e tale invecchiamento viene fatto in legno di rovere e ne servono almeno 5 di anni per poter conferire al Barolo la “Riserva”. Una delle caratteristiche che rende unico il Barolo è che non teme l’invecchiamento, anzi dopo 10 anni arriva al suo culmine e resta ottimo anche dopo 20 e più anni. A tavola il Barolo, servito a una temperatura idonea di 18°-20°C, è raccomandato con piatti importanti, formaggi ben stagionati e con le carni rosse saporite. Uve Nebbiolo 100% Età media delle piante 30 anni Altitudine della vigna 450 mslm Composizione terreno Argilloso, sabbioso, lim oso Vendemmia Metà, fine ottobre, con raccolta manuale Vinificazione e maturazione Diraspa-pigiatura – Fermentazione controllata a temperatura controllata di 28°C – Durata media macerazione: circa 20 giorni – Fermentazione malolattica in Novembre, acciaio – Affinamento di circa 24 mesi in botti di rovere Francese e Slavonia di dimensioni variabili fino a 35 hl, di età variabile dal nuovo a 10 anni – Minimo 10 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato. Caratteristiche olfattive Aromi speziati di vaniglia e liquirizia Caratteristiche gustative Al palato subito è fresco e ricco, poi morbido e bilanciato. Ricco di frutti rossi e tannini raffinati. Gradazione Alcolica complessiva 14,5% vol. Accostamento Raccomandato con piatti importanti, formaggi ben stagionati e con le carni rosse saporite. Temperatura di servizio 18 – 20°C Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono...

Read More

Un fiore all’occhiello per la Basilicata, il vino Aglianico di Vulture, un rosso tra i più pregiati a livello nazionale

Un fiore all’occhiello per la Basilicata, il vino Aglianico di Vulture, un rosso tra i più pregiati a livello nazionale

Nel “profondo Nord” della Basilicata, al confine con le intersezioni di Puglia e Campania in provincia di Potenza, in un territorio tipicamente montuoso ed aspro com’è quasi tutta la terra di Lucania esiste l’area storico-geografica del Melfese, dominata dal profilo del massiccio del Monte Vulture. Una zona ricca di storia, già abitata nel neolitico con un sottosuolo di natura lavica, ricco di acque minerali e perfetto per la coltivazione dell’olivo e della vite. Proprio dalla vite abbiamo uno dei più pregiati vini rossi a livello nazionale e fiore all’occhiello per tutta la Basilicata: l’Aglianico del Vulture che prende il nome dal vitigno di origine greca Ellenico che in queste terre viene coltivato fino ad un’altitudine di 800 m. slm. Viene definito il Barolo del Sud, grazie alle varie caratteristiche che lo accomunano al celebre vino piemontese, che ha ottenuto nel 1971 il riconoscimento della denominazione di origine controllata (DOC) e, nel 2010, quella di origine controllata garantita (DOCG) come Aglianico Superiore. Nel 2012, quando le poste italiane hanno emesso francobolli raffiguranti i principali vini di 15 regioni d’Italia, tra questi uno è dedicato all’Aglianico del Vulture. Fu durante il dominio svevo che l’Imperatore Federico II promosse la coltivazione del vitigno che portò ad un notevole incremento della viticultura, legato anche ai nuovi impieghi del vino, come in medicina e nelle celebrazioni religiose, che determinò una profonda modifica delle campagne della zona tra Melfi, Rapolla e Barile dove i vigneti arrivarono ad occupare la quasi totalità delle pendici del Monte Vulture, con le numerose cantine (erano 110 secondo un inventario del 1589) ricavate nelle grotte, ancora oggi utilizzate da molte tra le principali case vinicole. Quello che ci troviamo è un vino rosso dal colore rubino granato con un fragrante profumo vinoso, che rilascia un sentore di fragola e lampone e dal sapore asciutto, sapido e perfettamente armonico, con una base alcolica che varia dagli 11,5° ai 13°. L’Aglianico può venir considerato vecchio dopo almeno 3 anni di riposo e per poter essere riconosciuto come riserva deve essere invecchiato non meno di 5 anni in barriques. Queste caratteristiche fanno sì che sia particolarmente indicato – servito ad una temperatura di 16-18° – con carni, sia bianche che rosse, cotte allo spiedo o arrostite, selvaggina e formaggi molto stagionati. Uve Aglianico Sistema di allevamento Guyot corto, alberello, capanno Altitudine 200-800 m s.l.m. Epoca di Vendemmia Fine mese di Ottobre Maturazione Maturazione in barriques per almeno 12 mesi Affinamento Imbottigliamento verso la fine dell’anno successivo alla vendemmia In bottiglia per almeno 12 mesi prima di avviarsi al mercato Gradazione alcolica 11,5 -13% vol. Caratteristiche organolettiche Color rosso rubino granata Abbinamento Piatti della tradizione lucana, arrosti, grigliate, salumi e formaggi stagionati Temperatura di servizio 16-18°C Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

Read More

Baciato dal sole, accarezzato dalle brezze di due mari ecco il Salice Salentino DOC

Baciato dal sole, accarezzato dalle brezze di due mari ecco il Salice Salentino DOC

Un meraviglioso lembo di terra tra il Mar Adriatico e il Mar Ionio, dove il sole coccola la terra, il mare regala la sua brezza e l’aria è profuma, la penisola Salentina è terra di grandi vini. Tra questi il prelibato Salice Salentino DOC entrato recentemente nella selezione Delta del Vino. Il tacco dello stivale italiano ha una configurazione pianeggiante in cui si distinguono pochi rilievi collinari e dove nasce il vitigno fiero e vigoroso Negroamaro, dai grappoli così viola che sembrano neri dalle cui uve viene prodotto il Salice Salentino. Una terra forte e calcarea addolcita dal sole e da un clima umido e ventoso stimola la crescita di questo vitigno allevato a guyot o cordone speronato. Col sopraggiungere delle prime avvisaglie dell’autunno le uve vengono raccolte e, dopo un’accurata selezione, vinificate secondo il metodo tradizionale, senza che venga aggiunto alcun mosto concentrato, ma soltanto un 10% di uve Malvasia Nera. In serbatoi di acciaio inox e a temperatura controllata avviene la fermentazione primaria per poi passare in serbatoi sempre in acciaio per l’affinamento finale che gli donano un corposo ed impenetrabile color rosso rubino dai riflessi violacei. Un profumo inebriante, delicato e vellutato, con un bouquet di prugne e frutti di bosco con finali note ambrate e di legno di bosco. Al palato risulta particolarmente morbido grazie all’elevata alcolicità ma – allo stesso tempo – caldo, potente e tannico. Un vino che richiede un bicchiere dal corpo piuttosto ampio che consenta la giusta ossigenazione e dal bordo stretto, in modo da portare in bocca il tannino e la temperatura ideale di servizio è 18°C. Un vino che si abbina meravigliosamente ai piatti forti tipici della terra natia, dalle saporite grigliate agli arrosti o, anche, taglieri di formaggi stagionati o salumi. Ma da provare, assolutamente, con la pasta o la pizza. Uve Negroamaro 90% – Malvasia Nera 10% Sistema di allevamento Guyot o cordone speronato Altitudine 50 m s.l.m. Epoca di Vendemmia Seconda decade di Settembre Maturazione Fermentazione in serbatoi di acciaio inox Affinamento in serbatoi di acciaio inox Gradazione alcolica 12,5% vol. Caratteristiche organolettiche Color rosso rubino con riflessi violacei Abbinamento Piatti della tradizione salentina, arrosti, grigliate, salumi e formaggi, pasta e pizza Temperatura di servizio 18°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

Read More

Maremma: da terra di malaria e briganti a terra di ottimi vini

Maremma: da terra di malaria e briganti a terra di ottimi vini

La storia dell’evoluzione del territorio italiano potrebbe venire descritta parlando della Maremma, l’ampia zona compresa tra Toscana e Lazio che si affaccia sul Mar Tirreno nelle province di Livorno, Grosseto, Pisa, Viterbo e Roma. Un territorio dalla storia millenaria, che ha visto insediamenti preistorici e presenze etrusche e romaniche riscontrabili dai tanti reperti artistici ritrovati nelle sue terre. A questi è seguita una ricca storia medievale, ma è la durezza della vita, fatta di paludi, malaria, zanzare, sfruttamento del lavoro e briganti che ha segnato la vita in Maremma, tra stenti e sofferenze fino a quando, siamo nella prima metà dell’Ottocento, non sono iniziate le operazioni di bonifica del territorio volute dal Granduca Leopoldo II e, successivamente, da Ferdinando III, Granduca di Toscana, che liberarono la Maremma dalla morsa delle paludi e della malaria rendendo accessibili i territori alla produzione agricola. Con la fine del Secolo terminò l’epoca del brigantaggio maremmano, favorito proprio dalle condizioni ambientali e dai confini tra lo stato granducale e quello della chiesa. Oggi la Maremma mostra tutta la sua aspra bellezza, dove i butteri sono ancora i custodi della razza del cavallo maremmano, dove oasi naturalistiche come il Parco Naturale della Maremma e archeologiche richiamano ogni anno numerosi turistici che vogliono vivere a stretto contatto con la natura e godere delle prelibatezze alimentari della zona, tra cui i pregiati vini. La zona di produzione dei vini della Maremma Toscana DOC è collocata tra le dolci colline dell’interno grossetano, le quali disegnano il tipico paesaggio toscano vocato alla coltivazione della vite e dell’olivo, su suoli vulcanici e marnosi e arricchito dai meravigliosi borghi medievali arrampicati sul tufo. Un’area con caratteristiche climatiche e morfologiche molto diverse tra loro che contribuiscono all’unicità dei vini che qui vengono prodotti. Nessun altro territorio toscano può offrire una scelta così variegata di vini come la Maremma che ci regala tantissimi vitigni autoctoni come Ciliegiolo, Canaiolo nero, Sangiovese, Trebbiano, Alicante, Vermentino, Malvasia, Ansonica, Aleatico, Pugnitello e Grechetto, ai quali nel tempo sono stati aggiunti vitigni internazionali quali Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Chardonnay, Sauvignon, Petit Verdot e Viognier. Da qui è facile dedurre quante qualità differenti di vini il territorio è capace di regalarci grazie, anche (e soprattutto) alla professionalità dei vignaioli locali. Delta del Vino nella sua Selezione ha sempre ben presente dove andare a cercare quei particolari vini, bianchi o rossi, da poter proporre alla propria clientela. Oltre all’ormai noto Brigante, un Montecucco DOC di pregevole qualità, ecco arrivare nella Selezione questo Maremma Toscana DOC Guadalmare, un vino rosso in rapida crescita nel panorama enologico italiano. Couveé di base per il Supertoscano con Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot, brilla con una freschezza di frutta e un carattere vivace. Delizioso con il cibo (carni alla griglia, bistecche e selvaggina) è perfetto come vino da bere tutti i giorni. Si caratterizza per la raccolta a mano delle uve la cui fermentazione avviene in vasche di acciaio inox da 100hl, ad una temperatura di 18-20°C, dalla quale ne scaturisce un vino dal colore rosso rubino, tendente al granata con l’invecchiamento, dal profumo fruttato con note di ciliegia e cioccolato bianco con un secco sapore di grande complessità, caldo e balsamico nel finale. Un vino che saprà stupire chi avrà voglia di ascoltare il nostro...

Read More

Teroldego Rotaliano, un nobile simbolo tra i vini del Trentino

Teroldego Rotaliano, un nobile simbolo tra i vini del Trentino

Nel cuore del Trentino Alto-Adige, a metà strada tra il Capoluogo di Regione e Bolzano, troviamo la zona denominata Campo Rotaliano, attraversata dai fiumi Adige e Noce. In quest’area, di forma triangolare e protetta da pareti rocciose, si trovano le località Mezzolombardo e Mezzocorona circondate da un meraviglioso intarsio di vigneti dove si produce uno dei principali vini rossi DOC del Trentino, il Teroldego Rotaliano. L’antico nome pare giunga dal medioevo dal termine sassone Tiroler Gold (oro del Tirolo) e diventò celebre grazie all’Imperatore Francesco Giuseppe, grande estimatore di questo vino che lo volle anche alla corte di Vienna. Il Teroldego Rotaliano della Selezione Delta del Vino proviene da allevamenti situati nella zona Pasquari, una delle più rinomate della Piana Rotaliana per la coltivazione della vite, da un vigneto con un’età media di 40/50 anni e ancora rigorosamente coltivato secondo il tradizionale metodo a Pergola doppia trentina che consente un ottimo equilibrio vegeto-produttivo con una resa annua di quasi 80 hl per ettaro. La famiglia che produce questo pregiato vino rosso non ha perso l’abitudine di raccogliere ancora a mano le uve, che vengono deposte in piccole cassette areate e pigiodiraspate sul posto. Successivamente riposte in botti di acciaio inox, per consentire la giusta fermentazione alcolica che avviene in circa 8 giorni, passano poi in piccoli carati di rovere francese per la fermentazione malo-lattica, procedimento che richiede 10 lunghi mesi, fino all’affinamento finale in bottiglia per altri 6 mesi. Quello che ne deriva è un vino fragrante e fruttato, dal profumo spiccatamente varietale e dove prevalgono i frutti di bosco fino al finale profumo di marasca. Il Teroldego Rotaliano è un vino di 13%Vol. di gradazione e di medio corpo, nato per soddisfare tutti i palati e divenuto Teroldego Rotaliano DOC nel 1971, è ideale – servito ad una temperatura di 16-18°C. – per accompagnare primi piatti a base di ragù o sughi di carne, arrosti, carni bianche o rosse alla griglia o piccola selvaggina, ma anche con bolliti e i tipici formaggi trentini. Noi aggiungiamo anche un suggerimento un po’ “estremo”, provatelo con la pizza, sarà una piacevole sorpresa. Uve Teroldego 100% Sistema di allevamento Pergola doppia trentina Altitudine 250 m s.l.m. Epoca di Vendemmia Terza decade di Settembre Maturazione Fermentazione in botti di acciaio per 8 giorni, poi in piccoli carati di rovere francese per 10 mesi Affinamento in bottiglia per 6 mesi Gradazione alcolica 13% vol. Caratteristiche organolettiche Color rosso rubino con riflessi violacei Abbinamento Piatti della tradizione trentina, primi a base di sughi di carne, arrosti, grigliate, bolliti e formaggi Temperatura di servizio 16-18°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

Read More

Il Piemonte e i suoi magnifici vini: il Grignolino d’Asti

Il Piemonte e i suoi magnifici vini: il Grignolino d’Asti

Il Grignolino d’Asti D.O.C. presente nella selezione Delta del Vino cresce sulle colline piemontesi tra Asti e il Monferrato in vitigni dotati di media vigoria e che forniscono produzioni in quantità medio-elevate. È un vino che, inspiegabilmente, non gode della popolarità di altri suoi cugini, ma chi lo conosce sa perfettamente quali siano le sue enormi qualità e la sua personalità. Può venire considerato come un vino rosso atipico, che si caratterizza per essere delicato, fresco e raffinato allo stesso tempo, che va in antitesi con la potenza e l’intensità aromatica degli altri vini rossi piemontesi della zona e questo, indubbiamente, lo ha penalizzato nei confronti dei più rinomati Barolo, Dolcetto, Barbaresco e Barbera. Fortunatamente negli ultimi anni l’apprezzamento è notevolmente cresciuto e molti produttori ne propongono versioni in purezza di notevole interesse. L’uva Grignolino è un vitigno a bacca rossa autoctono del Piemonte, cresce in vitigni molto esigenti in fatto di clima e terreni ed è abbastanza tollerante nei confronti della peronospora e riccamente dotate in polifenoli che danno vini asciutti e di spiccata tannicità, dal profumo intenso, floreale nonché speziato, di colore rosso rubino scarico, adatti ad un moderato invecchiamento. Pare che il nome derivi da “grignole” termine dialettale astigiano che sta ad indicare i vinaccioli particolarmente numerosi. A tavola, nonostante sia un vino rosso si abbina particolarmente bene con il pesce, così come con gli antipasti, il salume, le minestre e le carni bianche, servito ad una temperatura di 14-16 °C. Uve Grignolino 100% Sistema di allevamento Controspalliera Guyot Altitudine 200 m s.l.m. Epoca di Vendemmia Fine Settembre, prima decade Ottobre Maturazione Fermentazione in serbatoi di cemento vetrificato con rimontaggi molto delicati. Affinamento Svinatura seguita da 2 travasi ravvicinati, successivamente il vino è conservato sulle fecce nobili, sino all’imbottigliamento (marzo-aprile). Gradazione alcolica 13% vol. Caratteristiche organolettiche Color rubino chiaro con sfumature aranciate nel secondo anno di vita. Bouquet fine, intenso ed etereo, con note di rosa, fragolina selvatica e spezie. Al gusto è fresco, asciutto, leggermente tannico ed avvolgente con piacevole retrogusto amarognolo. Abbinamento Piatti a base di pesce, salumi, antipasti, minestre e carni bianche (coniglio, pollo). Temperatura di servizio 12-14°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

Read More