Ferragosto alle porte, perché lo festeggiamo?

Ferragosto alle porte, perché lo festeggiamo?

Perché festeggiamo il Ferragosto? Ci siamo mai posti questa domanda? Una festa che dura da millenni, dove riposo, vacanze e brindisi con buon vino sono un classico estivo, atteso tutto l’anno. Ma com’è nata questa piacevole ricorrenza? Dobbiamo ritornare al 18 a.C. quando l’imperatore Ottaviano venne proclamato dal senato romano Augusto, ossia venerabile e sacro, il quale dichiarò che tutto il mese di agosto sarebbe stato festivo e dedicato alle Feriae Augusti, ovvero una serie di solenni celebrazioni la principale delle quali era dedicata a Diana, dea pagana patrona del legno, della luna e della maternità che cadeva il 13 agosto. Il tutto traeva origine dalla tradizione dei Consualia, feste che celebravano la fine dei lavori agricoli dedicate a Conso dio, anch’esso pagano, della terra e della fertilità. Era usanza, in tutto l’impero, organizzare grandi feste con corse di cavalli ed era usanza, in quei giorni che i contadini facessero gli auguri ai proprietari dei terreni ricevendo in cambio una mancia. Questa ricorrenza venne, successivamente, assimilata anche dalla Chiesa Cattolica e, intorno al VII secolo d.C., si iniziò a celebrare Maria Vergine, fissando al giorno 15 di agosto questa celebrazione. Solo nel XVIII secolo si diffonderà il moderno dogma che prevede che la Vergine sarebbe stata assunta in cielo sia con l’anima che col corpo, dichiarato formalmente da Papa Pio XII nel 1950. Me è negli usi e costumi popolari, anche in virtù del clima in molti casi veramente torrido, che il mese di agosto coincide col periodo del riposo, dimenticandoci completamente dell’imperatore che istituì questa festa che è anche un meraviglioso momento per riunire famigliari e amici per festeggiare tutti assieme. E quando c’è festa la buona tavola italiana è sempre imbandita, da Nord a Sud, e non manca mai il nostro buon vino, uno dei punti di forza della nostra economia. E allora Delta del Vino vuole fare un meraviglioso brindisi con tutti i suoi Amici, augurando a tutti un sereno proseguimento, magati in un clima di maggiore serenità e pace. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Ricette utili, facili e sfiziose per un pranzo o cena con amici e parenti

Ricette utili, facili e sfiziose per un pranzo o cena con amici e parenti

In questi anni Delta del Vino ha voluto regalare ai suoi clienti e a chi segue questo sito una serie di ricette, facili e sfiziose, per preparare squisiti piatti da gustare assieme ad amici e parenti e, ovviamente, accompagnati da ottimi vini. Oggi vogliamo raggrupparle e ricordarle tutte, suddividendole per vostra comodità in modo che possiate sempre averli a portata di mano. In ognuna di queste ricette ci siamo permessi di consigliare uno o più vini da abbinare, ma il consiglio che vi diamo è anche quello di osare, di provare anche abbinamenti strani. Il vino è meravigliosamente adattabile a tanti differenti gusti, sta a voi trovare le soluzioni migliori. ANTIPASTI Fagottini alla zucca e zenzero Crema fritta Involtini di melanzane con zucchine, speck e mozzarella Frittata di riso Caramelle di salmone in pasta sfoglia Torta con ricotta e carciofi Baccalà mantecato Mini strudel con coda di manzo Pastiera salata PRIMI PIATTI Risotto alla menta Risotto con zucchine, fiori di zucca e pomodoro Spaghetti alla carbonara Agnolotti di spinaci e brasato Fusilli piccanti Ragù alla bolognese Lasagne al salmone e zafferano Risotto coi funghi porcini Zuppa di cipolle Gnocchi al radicchio e zafferano Canederli Pesto alla genovese Anolini in brodo Lasagne alla zucca e funghi Vellutata ai funghi Schlutzkrapfen ‘O Scarpariello Risotto alla comasca Brodetto marchigiano Risotto all’Amarone Lasagne di asparagi, ricotta e noci Spaghetti di farro con pancetta e capesante SECONDI PIATTI Arrosto di maiale alla senape Costata di manzo alla brace Zampone e zabaione Calamari ripieni Brasato di manzo al Barolo Filetto di maiale avvolto nel pane alle noci Chili con carne Insalata di pollo Melanzane ripiene con ricotta e funghi Pollo al Curry Storione in veste classica La Vècia Petti d’anatra con salsa piccante Filetto con salsa di vino Jambalaya Parmigiana di melanzane Pesce spada al rosmarino con lenticchie al vino Baccalà alla vicentina Carré di maiale con la zucca CONTORNI Patate alla birra Patate al cartoccio con ripieno di salsiccia Cipolline caramellate Spadellata di peperoni con tonno DOLCI Chiacchiere di Carnevale Frittelle di riso Bicchierini al cioccolato Panpepato Castagnaccio Biscotti di Halloween Crema di mascarpone Cheesecake al cioccolato e menta BEVANDE Sangria Cocktail, che passione Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Un picnic con gli amici, quale vino portare?

Un picnic con gli amici, quale vino portare?

Il picnic è prima di tutto una festa, un’esperienza vera e propria che ci rimanda con la mente a quando eravamo bambini e nei fumetti o nei cartoni animati l’andare a mangiare nei prati era il culmine della gioia. Chi non ricorda Topolino, Paperino o Yoghi e Bubu alle prese con la tovaglia a scacchi bianchi e rossi, il cestino delle vivande e, soprattutto nel caso di Paperino, tutti quegli spassosissimi inconvenienti che solo a lui potevano capitare? E la torta di Nonna Papera a raffreddarsi fuori dalla finestra, immancabilmente rubata da Ciccio? Sono immagini indelebili che si ha voglia di rivivere in prima persona decidendo di partire con amici o con la famiglia per andare a pranzare in un bel prato gustando piatti semplici, bevendo buon vino fresco in assoluta rilassatezza.   Dove fare il picnic Se un tempo il picnic era quasi un lusso riservato ai nobili che partivano, corte al seguito, per godersi la campagna, il cibo, il vino e la natura, oggi questa è un’esperienza alla portata di tutti, sia che ci si trovi in una località di villeggiatura che a casa. Da primavera ad autunno inoltrato dedicare alcune ore ad un rilassante picnic in buona compagnia è un’attività benefica per la mente. Non è necessario fare interminabili ore di automobile, col rischio di innervosirsi, per trovare un buon posto dove fermarsi e “stendere” la propria tovaglia. Se siete in località di villeggiatura avrete senza dubbio a disposizione tantissime possibilità, se siete in città basterà spostarsi dalle zone abitative e trovare un bel prato a qualche centinaio di metri dalla strada, magari in collina, scegliendo possibilmente una zona che possa anche essere riparata dal sole, magari all’ombra di una bella pianta. L’occorrente necessario per il picnic Quando si pensa al picnic subito la nostra mente corre a quei bellissimi cesti di vimini, magati fatti a valigia, contenenti tutta l’attrezzatura necessaria ma, ovviamente, vanno benissimo anche zaini e contenitori comodi per spostare le pietanze precedentemente preparate. È utile anche sapere dove si è diretti, per capire se c’è tanta strada da fare a piedi, in maniera da poter capire attentamente come distribuire le varie cose. Vi consigliamo di portare con voi alcuni oggetti che potranno rivelarsi particolarmente utili, come alcuni teli cerati che ci ripara dall’umidità del terreno, un paio di vecchie coperte, della corda, sempre utile in tante occasioni, un coltellino multiuso, una pomata antistaminica (siamo sempre a contatto con la natura, non dimenticatelo), della crema solare e – per finire – il necessario per poter gustare le portate. In questo caso c’è chi opta per i piatti in porcellana e bicchieri in vetro, chi preferisce l’usa e getta. In quest’ultimo caso vi consigliamo di evitare la plastica (tra un po’ fortunatamente bandita) e di utilizzare carta o, meglio ancora, materiale biodegradabile. Cosa importantissima munitevi di sacchi per non lasciare sul posto nessun residuo del vostro passaggio. La scelta del vino A differenza dei pranzi o cene che potete fare a casa vostra o al ristorante il picnic prevede portate più semplici e, soprattutto, il dover viaggiare. Quindi anche la scelta dei vini dovrà attenersi a quanto si mangia. Considerando che il picnic è da considerarsi a tutti gli effetti una festa diciamo che le bollicine, almeno per iniziare, ci stanno proprio bene. In questi casi perché non provare una Falanghina del Sannio, un vino spumante extra dry nato dalla vinificazione in purezza delle uve di Falanghina. Durante le portate principali, in base a quanto avrete scelto, vi consigliamo un Riesling dell’Oltrepò Pavese o uno Chardonnay, se volte restare su un vino bianco, oppure un...

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Il Negroni Sbagliato, provalo col Lessini Durello

Il Negroni Sbagliato, provalo col Lessini Durello

Con l’estate e il gran caldo un buon aperitivo fresco è qualcosa al quale difficilmente sappiamo resistere. Scopriamo il celebre Negroni Sbagliato, un classico della Milano da bere. Nel primissimo dopoguerra nella centrale via Plinio a Milano nacque il Bar Basso, divenuto celebre come ritrovo scelto dai designer, soprattutto del Nord Europa, grazie alla sua vicinanza col Salone Internazionale del Mobile che ha sede nel capoluogo meneghino dal 1961. Dal 1967 arrivò da Venezia, direttamente dall’Harry’s Bar, Mirko Stocchetto che portò grosse novità come il menù Mangia e Bevi e la diffusione dei cocktail tra i quali la nuova invenzione chiamata “Negroni sbagliato”. Questo ormai celebre aperitivo si differisce dal classico toscano “Negroni amaro” per la variazione che prevede, al posto del gin, dello spumante brut. Noi di Delta del Vino indichiamo, come tra i più adatti, il Lessini Durello Brut D.O.C. per le sue caratteristiche e il suo piacevole sapore, leggermente acidulo ed armonioso. Questa variazione permette di far diventare questo aperitivo più leggero, grazie alla minore presenza di alcol, mentre cambia, ovviamente, il sapore a molti particolarmente gradito. Rimangono invariati gli altri ingredienti che sono: Ghiaccio 1/3 di Spumante Brut (Lessini Durello D.O.C.) 1/3 Vermouth Rosso (in origine era il Carpano) 1/3 di Campari mezza fetta di arancia qualche opzionale goccia di angostura Il procedimento per la preparazione è molto semplice e consiste, infatti, nel mettere 4 o 5 cubetti di ghiaccio in un bicchiere (tumbler medio) aggiungendo gli altri ingredienti nell’ordine. Successivamente mescolare bene con un cucchiaio da bar e decorare con mezza fetta di arancia e il gioco è fatto. Non vi resta che gustarlo da soli o con...

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Il vino Chianti protagonista in una puntata della serie TV Stranger Things su Netflix, ma non è la prima volta

Il vino Chianti protagonista in una puntata della serie TV Stranger Things su Netflix, ma non è la prima volta

È una delle serie TV che tiene incollate alla poltrona milioni di americani, e non solo. Si chiama “Stranger Things”, ed è trasmessa dalla piattaforma di streaming Netflix, questa serie televisiva di fantascienza ideata da Matt e Ross Duffer, ambientata negli anni Ottanta nella cittadina immaginaria di Hawkins, nell’Indiana. Ad un certo punto nella seconda puntata della terza stagione, recentemente andata in onda, il protagonista, rivolgendosi al maître del ristorante nel quale si trova fa questa affermazione: «Penso che berremo anche una bottiglia di vino rosso… Com’è il vostro Chianti?» L’immediata risposta del maître rafforza la qualità del celebre vino italiano «Il nostro Chianti è molto buono, mediamente corposo, con un accenno di ciliegia». Sembra una banalità, ma un passaggio come questo in una serie televisiva di tale importanza ed impatto è un biglietto da visita da non sottovalutare, a testimonianza di quanto il nostro vino sia forte all’estero. E non è la prima volta, infatti si è parlato di Chianti. Già in un celebre film con protagonista James Bond in “Dalla Russia con amore” del 1963 e, successivamente, ne “Il Silenzio degli innocenti” il dottor Hannibal Lecter spiegava che «Uno che faceva un censimento una volta cercò di interrogarmi. Mi mangiai il suo fegato, con un bel piatto di fave ed un buon Chianti». A parte il piatto di portata, forse non tra i più adatti, questa è una testimonianza di quanto sia nell’immaginario comune, ma anche di alte personalità della cultura e dello spettacolo, il Chianti è sinonimo di vino rosso d’eccellenza. Non il frutto del caso, bensì il risultato di un lungo e meticoloso lavoro di comunicazione del prodotto, del territorio, del marchio e delle aziende, come ha voluto sottolineare Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, che vede con questa recente citazione l’attestarsi a “sovrabrand” da parte del Chianti addirittura a marchi prestigiosi come Made in Italy e Made in Tuscany. «Ed è di grande importanza» – ha ribadito sempre Busi – «il fatto che Stranger Things sia statunitense, rivolta ad un pubblico di giovanissimi e diffusa attraverso un canale totalmente digitale, poiché questo ci apre le porte di nuovi mercati e dalle enormi potenzialità, moltiplicando i nostri possibili spazi di business». Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Se in Francia si chiamano CRU in Italia sono vini UGA, scopriamo cosa sono

Se in Francia si chiamano CRU in Italia sono vini UGA, scopriamo cosa sono

Va bene, forse i francesi sono arrivati per primi, ma se loro hanno i CRU, famosi anche qui in Italia, anche noi possiamo parlare di Menzioni Geografiche Aggiuntive, oggi divenute Unità Geografiche Aggiuntive (UGA, per l’appunto). Un fenomeno che nasce dalla necessità dei territori di ritrovare un’identità perduta e recuperare le proprie specificità, anche dettate da un mercato che sempre più di trovare questa autenticità. Ma cosa sono i vini che assumono la denominazione UGA? Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un certo numero di variazioni delle specifiche particolari in etichetta per differenziare le diverse zone di produzione. I francesi su questo hanno costruito un prestigio al proprio sistema vinicolo, non da meno l’Italia si sta allineando con questa scelta di marketing e di protezione, e si sta lavorando perché non possa creare confusione al consumatore che si deve orientare tra tantissime denominazioni. I primi in Italia ad adottare questa denominazione (per la precisione come MeGa – Menzioni Geografiche Aggiuntive) sono stati i produttori di Barbaresco, Dolcetto e Barolo che dal 2007 al 2010 – dopo un complicato lavoro ventennale – hanno ottenuto una mappatura del territorio che disegna le aree di produzione. Nel 2009 tocca al Prosecco Superiore cogliere questa opportunità con l’introduzione delle cosiddette Rive, istituendole come Menzioni. In questo caso si parla di piccoli appezzamenti in forte pendenza (rive, appunto) dove si producono le uve di qualità migliore. La produzione deve rispettare un disciplinare che prevede una resa massima di 13 tonnellate per ettaro, dove le uve devono essere raccolte esclusivamente a mano e in etichetta deve sempre comparire l’indicazione dell’annata di produzione. Tra le ultime denominazioni ad aver ottenuto il via libera dal Ministero c’è il Consorzio del Soave che ha appena introdotto 33 UGA di cui 29 nella zona classica, con un percorso iniziato due anni fa con la pubblicazione delle “Vigne del Soave”. Anche il Piemonte DOC con il Consorzio della Barbera d’Asti e vini del Monferrato ha ottenuto il via libera dal Comitato Nazionale Vini alla modifica del loro disciplinare, con l’introduzione dell’Unità Geografica Aggiuntiva Marengo, riservata alle tipologie Cortese Frizzante e Cortese Spumante. Stanno, invece, lavorando per ottenere questa denominazione il Verdicchio dei Castelli di Jesi e, anche, il Chianti Classico. Questa introduzione dei cru all’italiana sarà facilmente un valore aggiunto per i nostri vini, calcolando che è in fase di sviluppo. Senz’altro è sempre meglio fare qualcosa piuttosto che stare fermi, come sottolinea qualcuno, ma è bene che tutti abbiano ben presente come funziona il meccanismo e come utilizzare questo strumento ai fini della comunicazione, capendo a chi e come comunicare. Ma in questo campo gli italiani sono dei professionisti. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Finalmente le Colline del Prosecco Patrimonio dell’Umanità Unesco

Finalmente le Colline del Prosecco Patrimonio dell’Umanità Unesco

Dopo che lo scorso anno, per un soffio, non era passata la candidatura quest’anno l’Unesco, direttamente dal World Heritage Committee dell’ONU, arriva l’ufficializzazione che le Colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono ufficialmente Patrimonio dell’Umanità. La riunione, tenutasi a Baku in Azerbaijan, ha premiato la tenacia e la capacità di rivedere il dossier presentato incentrato sulle pittoresche Colline di Valdobbiadene, dove dal medioevo i terrazzamenti formati da ciglioni erbosi costituiscono la forma storica di cultura della vite, mettendo al contrario in secondo piano zone viticole senza grande qualità paesaggistica. Il paesaggio delle Colline di Conegliano e di Valdobbiadene è il decimo sito al mondo iscritto alla categoria di “paesaggio culturale”, ed è caratterizzato da tre attributi unici, basati sulle differenti caratteristiche geomorfologiche e culturali, rispetto agli altri nove territori che, per la cronaca, sono: Alto Duoro (Portogallo), Tokaj (Ungheria), Pico Island (Portogallo), Lavaux (Svizzera), Langhe Roero e Monferrato (Italia), Campagne (Francia), Borgogna (Francia), Saint-Emilion (Francia) e Wachau (Austria). Ognuno di essi si caratterizza per essere paesaggi culturali evolutivi, ovvero dove il risultato visibile è dato da una vitale e in continua evoluzione interazione tra uomo e natura. Da oggi l’impegno di tutti e, in prima battuta del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, sarà rivolto alla conservazione e alla manutenzione dei beni paesaggistici iscritti, con particolare attenzione alle raccomandazioni Unesco per la tutela e la valorizzazione di questi a favore delle future generazioni, in coerenza con l’obiettivo di un equilibrato ed armonico sviluppo economico e sociale. Tutto questo comporta uno sviluppo sostenibile dell’area che sarà possibile grazie ad un piano di gestione studiato in accordo tra le istituzioni private e pubbliche. Quello della sostenibilità è un tema già presente da anni nei piani di governo del territorio, grazie alla collaborazione tra imprenditori, viticoltori e amministrazioni pubbliche con il coordinamento del Consorzio Valdobbiadene Prosecco Docg per la salvaguardia dell’ambiente e delle popolazioni che vi abitano. Tutto questo creerà uno sviluppo controllato del turismo nel territorio dove particolare attenzione sarà prestata al settore proprio per le sue prospettive economiche decisamente positive che, però, andranno gestite e indirizzate con un approccio sostenibile. È, quindi, proprio il caso di fare un grande brindisi, ovviamente con un buon Prosecco. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Perché acquistare vino al telefono? Perché no se chi chiama è Delta del Vino?

Perché acquistare vino al telefono? Perché no se chi chiama è Delta del Vino?

5Lo sappiamo molto bene anche noi, le chiamate dai call center sono una grande scocciatura e, a volte, pure truffaldine. Ma ci sono anche grandi occasioni, dipende sempre da chi c’è dall’altra parte della “cornetta”. Un po’ come gli incontri che si fanno per strada; può nascere l’amore, ma può esserci un pericolo. Bisogna saper stare attenti, ma sarebbe sbagliatissimo chiudersi in una stanza blindata e impedirsi i vari contatti umani. Delta del Vino ha da sempre preferito effettuare le proprie vendite prediligendo il contatto telefonico, oggettivamente il più umano dopo quello personale. Lo facciamo consapevoli di poter dar fastidio in un primo tempo ma, anche, con la certezza che vogliamo rispettare in toto la privacy della persona che ci risponde. Ci piace poter presentare il nostro lavoro, la nostra passione per il vino, fatta di costante e continua ricerca di quel produttore o di quella cantina che – come noi – ha un amore sconfinato per il buon vino, per come viene prodotto iniziando dall’allevamento (sempre più biologico e rispettoso della natura) fino all’imbottigliamento e alla conservazione. Il vino regala nell’arco della giornata e, soprattutto, nei grandi momenti attimi di gioia impagabili. È anche attraverso la nostra telefonata che vogliamo trasmettervi tutto ciò, perché chi vi chiama non è il classico call center pagato per fare la vendita con tecniche studiate per ottenere un risultato, ma è una persona che il vino lo ama per davvero e, forse, non ha la giusta tecnica per fare una telefonata commerciale, ma ha tanto cuore per proporre quello che secondo le proprie sensazioni merita di essere conosciuto. Magari sbagliamo nel dare così importanza ancor oggi al rapporto umano, ma noi di Delta del Vino siamo fatti così, come il vino che vogliamo sempre proporvi, cercando di rispondere alle vostre richieste di informazioni e consigli che riceviamo sia telefonicamente ma, anche, via email. Ci piace instaurare un buon rapporto coi nostri clienti e dialogare con loro anche quelle volte che non comprano nulla. Ecco, ci siamo presentati a chi ancora non ci conosce. Se volete approfondire e volete informazioni sui prodotti che fanno parte della selezione Delta del Vino, siamo sempre pronti a darvi consigli per gli acquisti. Potete telefonarci allo 0521 980 161 oppure scrivere una mail all’indirizzo che trovate qui sotto e navigate sul nostro sito sempre aggiornato con news, presentazione di vini, consigli e tante ricette. Delta del Vino, il telefono amico… del vino. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Pinot Nero DOP: un favoloso vino bianco frizzante da uve rosse

Pinot Nero DOP: un favoloso vino bianco frizzante da uve rosse

Si, proprio così. Stiamo parlando di Pinot Nero vinificato in bianco e prodotto in quell’Oltrepò Pavese, terra dalla lunghissima storia in fatto di vini di qualità. Questo nuovo vino, entrato di diritto nella selezione Delta del Vino ha la caratteristica di essere ottenuto da uve rosse le quali, nel processo di vinificazione, obbligano l’immediata separazione del mosto dalle vinacce, al fine di evitare la cessione del colore. Dopo una soffice pressatura il mosto viene pulito e inoculato con i lieviti selezionati, quindi messo a fermentare in vasche termocondizionate. Terminata la fermentazione il vino viene stoccato in vasche d’acciaio inox, al quale seguirà, tra gennaio ed aprile, l’imbottigliamento. Quello che ne scaturisce è un vino vivace, dal caratteristico color giallo paglierino che può avere, talora, riflessi rosa. Un vino dall’intenso profumo che richiama la crosta del pane mentre il gusto, persistente, presenta delle reminiscenze di mandorle amare. Servito abbastanza freddo (4-6°C), in un bicchiere ampio alla base e leggermente svasato all’imboccatura, è un vino bianco che essendo prodotto da uve rosse dispone di un buon corpo, quindi in grado di reggere piatti corposi e saporiti, anche di carni bianche e rosse. L’ideale, comunque, rimane l’abbinamento con paste condite con frutti di mare, con le quali riesce ad esaltare tutta la sua vitalità. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Vitigno Pinot Nero, vinificato in bianco Categoria di appartenenza D.O.P. Denominazione di Origine Protetta Zona di origine Comuni di Codevilla, Torrazza Coste, Borgo Priolo e Montebello della Battaglia Vinificazione Trattandosi di vino bianco ottenuto da uve rosse, nel processo di vinificazione occorre separare immediatamente il mosto dalle vinacce al fine di evitare la cessione del colore. Dopo la pressatura soffice il mosto viene pulito e inoculato con i lieviti selezionati, quindi messo a fermentare in vasche termocondizionate. Terminata la fermentazione il vino viene stoccato in vasche d’acciaio inox. Imbottigliamento L’imbottigliamento viene effettuato nel periodo gennaio – aprile dell’anno successivo alla vendemmia. Nel bicchiere Vino vivace. Gradazione alcolica 12% vol. Caratteristiche organolettiche Colore: giallo paglierino scarico con talora riflessi rosa. Profumo: intenso richiama la crosta del pane. Gusto: persistente con reminiscenze di mandorla amara. Temperatura di servizio 4-6° C (nel secchiello del ghiaccio). Accompagnamento Piatti corposi e saporiti, anche di carni bianche e rosse, ideale con paste condite con frutti di mare. CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Hai della menta fresca nell’orto? Facci uno squisito risotto e accompagnalo con un Rosato spumante extra dry

Hai della menta fresca nell’orto? Facci uno squisito risotto e accompagnalo con un Rosato spumante extra dry

Con il caldo di questi giorni anche il solo pensiero di mangiare è provante. Si vorrebbe tutti qualcosa che ci desse un sollievo, che ci rinfrescasse. A volte basta anche solo quel sapore che ci porta con l’immaginazione ad una sensazione di fresco. Uno di questi ingredienti è la menta, quella piccola pianta che con le proprie foglie viene utilizzata per preparare prodotti “rinfrescanti”. Ma chi lo ha detto che la menta è ottima solo per bibite e cocktail? Abbiamo già visto in una precedente ricetta le grandi qualità di questa piantina abbinata al cioccolato nel Cheesecake oggi vi proponiamo di abbinarla al riso per un delicato e gustosissimo risotto alla menta. La preparazione è molto semplice e veloce, è necessaria solo la consueta pazienza e attenzione che dovremmo dedicare ogni qualvolta ci accingiamo a cucinare. Diamo un’occhiata agli ingredienti necessari per la preparazione di questo risotto che, per 2 persone, sono: 200 gr di riso un pezzetto di burro olio di oliva extravergine mezza cipolla Parmigiano-Reggiano grattugiato 150 ml di panna o latte brodo vegetale o di carne (possibilmente non di dado) sale dopo aver raccolto la menta fresca lavatela con cura e staccate le foglie che metterete su un tagliere dove, con un buon coltello affilato o la mezzaluna, triterete fino ad averla ridotta a piccolissimi pezzetti. Tritate grossolanamente la mezza cipolla e fatela rosolare in un poco di burro e olio di oliva. Quando è ben appassita aggiungete il riso facendolo tostare alzando la fiamma. A questo punto unite un mestolo di brodo bollente che continuerete ad aggiungere man mano che si asciuga. Fate cuocere a fuoco vivace e quando il riso è a fine cottura aggiungete la panna o il latte e fatelo ritirare, quindi aggiungete un pezzetto di burro che conferirà maggior cremosità al risotto. È il momento di aggiungere la menta tritata e di spegnere il fuoco mescolando bene il tutto. Infine il Parmigiano-Reggiano grattugiato che farete amalgamare per bene al risotto prima di servire, magari guarnendo con un ciuffetto di menta decorativo. In abbinamento a questo piatto vi consigliamo un Chardonnay o uno spumante rosato, particolarmente indicato, come il Rosato spumante extra dry di Corte Normanna della selezione Delta del Vino, un piacevolissimo vino prodotto nel Sannio da un vitigno di Aglianico in purezza, coltivato ad una altitudine di circa 300 m slm con sistema di allevamento a Guyot ed elaborato con Metodo Charmat. Uno spumante che si presenta di colore rosa intenso con riflessi violacei dai delicati profumi con freschi e fragranti sentori di frutti rossi e floreali. Al palato sorprende per la morbidezza ed equilibratura, oltre ad essere gradevolmente fresco. Servito ad una temperatura di 8-10° C in un Flute o calice di media ampiezza saprà regalare magnifiche sensazioni al risotto alla menta che avete appena servito. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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