Pronto il Catalogo Natale 2019 di Delta del Vino, perché un regalo è una cosa seria

Pronto il Catalogo Natale 2019 di Delta del Vino, perché un regalo è una cosa seria

Fare un regalo non è un gesto semplice, se lo si fa col cuore e con il giusto rispetto per chi deve riceverlo. Anche quest’anno Delta del Vino è vicino ai suoi clienti mettendo a disposizione un’ampia scelta di prodotti dell’eno-gastronomia nazionale che possano soddisfare le svariate esigenze. Che si tratti di un regalo ad una persona cara oppure una strenna aziendale ecco un catalogo che potete visionare cliccando qui dove trovare il prodotto giusto per ogni occasione. I vostri doni vi verranno recapitati a casa direttamente in eleganti confezioni o – se preferite – a casa del destinatario del vostro dono, tramite corriere fidato. È ora di iniziare a pensare a cosa regalare, farlo bene è un successo. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Dalla Franciacorta un Saten DOCG per le grandi occasioni

Dalla Franciacorta un Saten DOCG per le grandi occasioni

Dici spumante e subito pensi alla Franciacorta, quel miracolo di territorio collinare collocato tra la città di Brescia e l’estremità meridionale del Lago d’Iseo. La viticoltura in questa area esiste da tempo immemore, troviamo testimonianze da autori classici come Plinio, Columella o Virgilio, ma è solo dai primi anni Sessanta che la Franciacorta vede la nascita delle prime cantine che, nel decennio seguente, iniziarono una serie di importanti investimenti portando la crescita qualitativa ad essere una delle zone vinicole italiane di sicuro riferimento per quanto attiene la produzione di quello che in gergo si chiama metodo classico. La produzione e la buona commercializzazione di queste famose “bollicine” negli ultimi vent’anni ha avuto un ulteriore incremento tanto che ha potuto fregiarsi del marchio DOCG e farsi conoscere in tutto il mondo per le sue enormi qualità. Delta del Vino propone alla propria clientela questo Saten prodotto con uve Chardonnay al 100% da una piccola azienda con la classica conduzione famigliare allocata nella valle del Longherone, nella propria tenuta che vanta una superficie di ben 75.000 mq. di cui 3 ettari occupati da una rigogliosa vigna. La vendemmia è ancora effettuata a mano e le uve vengono poste in piccole cassette per poi passare in cantina dove, dopo una soffice spremitura, iniziano la fermentazione a temperatura controllata in vasche di acciaio, in attesa dell’arrivo della primavera quando raggiungeranno le bottiglie e nelle quali riposeranno ulteriori 30 mesi prima della commercializzazione. Una volta maturato, questo meraviglioso Franciacorta Saten DOCG sarà l’ideale, servito ad una temperatura di 6-8°C, per aperitivi o a tavola ad accompagnare piatti a base di pesce o carni bianche. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Uve Chardonnay 100% Zona di produzione Franciacorta Vendemmia Raccolta manualmente in piccole cassette, spremitura soffice (resa 55%) e fermentazione a temperatura controllata in vasche di acciaio. Vigneti Di proprietà Elaborazione Metodo Classico Gradazione alcolica da 12,5% vol. Caratteristiche organolettiche Colore giallo paglierino, con spuma e corona evidenti, perlage persistente e molto fine. Profumo leggero sentore di note terziarie, benché ancora fresco e armonico. Sapore equilibrato di carezzevole grazia come ben si addice ad un Satèn. Abbinamento Ottimo come aperitivo, adatto a tutti i tipi di antipasti, con crostacei e piatti di pesce in genere, carni bianche, salumi e formaggi freschi. Temperatura di servizio 6-8 °C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Un nuovo francobollo celebra Sannio Falanghina, Città europea del Vino 2019

Un nuovo francobollo celebra Sannio Falanghina, Città europea del Vino 2019

Un 2019 molto importante per il Sannio che, oltre alla sempre più apprezzata qualità dei suoi vini, si aggiudica il prestigioso riconoscimento di Capitale Europea del Vino 2019. Le province beneventane di Castelvetere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti e Torrecuso – a rappresentare il territorio “Sannio Falanghina” – ottengono questo elogio direttamente da Recevin, la Rete Comunitaria delle 800 Città del Vino che, grazie a questo concorso, mette in risalto l’influenza della cultura enologica ed enoturistica nella società, nel paesaggio, nell’economia, nella gastronomia, nel patrimonio e il suo valore per l’Unione Europea. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha annunciato che, proprio per questa occasione, dal 28 settembre arriverà negli uffici postali di tutt’Italia un francobollo celebrativo realizzato dal pittore, scultore ed incisore Mimmo Paladino, una delle massime figure dell’attuale mondo artistico nazionale. Il francobollo, ovviamente stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in 45 esemplari di foglio – come previsto dalle Linee Guida per l’emissione delle carte valori postali – sarà, ancora una volta, un “B”, quindi dal valore di 1,10 euro, utile per l’invio ordinario domestico di primo porto. Sarà su carta autoadesiva con una tiratura che arriverà ad una quota di ottocentomila esemplari e, come sempre accade, l’immagine verrà svelata il giorno stesso dell’emissione. Questo riconoscimento premia un territorio, quello del Sannio Falanghina, che vanta 12 mila ettari di vigneto, la più estesa area vitivinicola di tutta la Campania, con 3 denominazioni di origine e 1 indicazione geografica per più di 60 tipologie di vini, ovvero la metà dell’intera produzione regionale. Ma, soprattutto, premia ancora una volta la qualità del vino italiano. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Settembre, tempo di vendemmia

Settembre, tempo di vendemmia

Con l’arrivo di settembre cambia il profumo nell’aria nelle nostre campagne. Se ne va l’odore dell’estate e arriva il profumo della vendemmia. C’è chi già l’ha iniziata, per altri è alle porte, certo è che sta concentrando le attenzioni di tutti produttori dalle Alpi alla Sicilia. Quest’anno c’è grande ottimismo poiché lo stato di salute delle uve italiane pare ottimo, quindi si presuppone una felice annata per un mercato, quello del vino, che sta vivendo un momento particolarmente felice trainato dal segmento delle bollicine in continuo forte aumento soprattutto all’estero. Ma cos’è la vendemmia e come si fa? Innanzitutto col termine vendemmia si identifica la sola raccolta dell’uva per la produzione del vino, non per quella da pasto, ed è un processo che inizia con la raccolta appunto per poi essere portata in cantina dove inizia il processo di vinificazione che trasformerà il mosto in vino. Un buon vino verrà determinato dal lavoro fatto precedentemente sulla terra, dove la sapienza millenaria del contadino, o dell’esperto vinaiolo, saprà valutare terreni, clima e stato di salute delle viti. Conoscere l’esatta composizione minerale e fisica del terreno è fondamentale, così come saper trattare la fase di crescita che porterà ad avere un vigneto correttamente produttivo. Dopo tutto un anno di lavoro si vedono i frutti ed il rituale della vendemmia evoca in tutti noi ancora un grande fascino, oltre che un valore storico e antropologico. Un rito annuale capace di coinvolgere, in una condivisione sociale del territorio, diverse realtà che iniziano con la raccolta dell’uva che avviene essenzialmente in tre periodi: agosto-settembre, settembre-ottobre e ottobre-novembre per i vini, ad esempio i passiti, che necessitano di una fermentazione tardiva. Il periodo della raccolta viene identificata quando i profumi e gli aromi sono presenti nell’aria (maturità fenolica). Allora si inizia la raccolta che può avvenire sia manualmente , svolta da operatori, oppure meccanicamente utilizzando macchine vendemmiatrici che scuotono l’uva in un’azione che può essere sia verticale che orizzontale con un livello qualitativo, grazie alle sofisticate tecnologie, paragonabile a quello della raccolta manuale. Durante la raccolta, qualunque essa sia, c’è una regola che deve essere sempre rispettata, cioè si deve evitare di raccogliere uva bagnata, perché potrebbe influire negativamente sulla qualità del mosto. La raccolta va evitata anche nelle ore maggiormente calde onde evitare fermentazioni indesiderate. Una volta raccolti i grappoli vengono posti in contenitori non troppo capienti per evitare che si schiaccino gli acini e portati, prima possibile, in cantina dove verrà effettuata la vinificazione che eviterà processi indesiderati di macerazione e fermentazione. Questa è una fase molto importante della vendemmia, perché determinerà la qualità del vino. Uve non deteriorate e non fermentate sapranno regalare al prodotto finito quell’aroma che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Ormai la vendemmia non è più quel rito contadino che coinvolgeva tutta la famiglia, come avveniva per la macellazione del maiale, ad esempio, ma lo spirito è rimasto immutato. Così come la grande festa che sancisce la fine della vendemmia fatta di storie e di brindisi al nuovo vino che verrà. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Riparte il campionato di calcio, allo stadio con un buon vino

Riparte il campionato di calcio, allo stadio con un buon vino

È ripartito sabato scorso con Parma-Juventus il campionato italiano di calcio e gli stadi da Nord a Sud dello stivale hanno ricominciato a “bollire” con le tifoserie pronte a dare il loro sostegno alla squadra del cuore. Ma oggi i principali stadi – non solo italiani – non sono solamente dei contenitori dove la gente si accalca ad incitare i propri beniamini, molto spesso (purtroppo) perdendo il senso logico che è alla base dello sport, ma anche luogo di incontro per vivere l’evento sportivo come fosse una grande festa. E, allora, se le curve rimangono fedeli alla “missione” di essere il dodicesimo in campo nelle tribune hanno iniziato a prendere sempre più forma dei veri e propri salotti (non accessibili a tutti, per onestà) dove il contorno a volte arriva a superare lo spettacolo centrale. Ovviamente in questi luoghi di ritrovo non poteva mancare la buona ristorazione dove anche il vino ha un ruolo di fondamentale importanza. Li chiamano Skybox e Skylounge ed hanno una visione privilegiata del terreno di gioco dove è possibile godere del lavoro di chef di altissimo livello e poter, magari, brindare ad un goal o alla vittoria con vini di alta classe. La prima società sportiva che diede il via a questa moda fu, parecchi anni fa, il Real Madrid che all’interno del Santiago Bernabeu aprì il Puerta 57 che è ubicato nell’anello superiore del bellissimo stadio madrilista. Oggi è diventato un vero business anche in Italia, si pensi che dal 2014 il Chianti Classico iniziò una partnership con la Fiorentina che portò alla nascita del Crystal Lounge Gallo Nero che abbinava la classica cucina regionale al celebre vino toscano. Ovviamente non potevano non seguire l’onda gli altri principali stadi della Serie A italiana, quindi che si tratti dell’Olimpico, dove giocano Roma e Lazio, del Meazza che ospita Milan ed Inter, dello Juventus Stadium, del San Paolo di Napoli ma, anche, del Tardini di Parma e del Gewiss Stadium dove gioca l’Atalanta, state certi che il vino di qualità non manca mai, accompagnato da piatti preparati da chef stellati in quello che potrebbe essere un nuovo business, relegato ai tifosi vip delle nostre squadre di calcio, mentre il tifoso “verace” e tenace resta orgogliosamente nella curva a prendere sole, vento e tempesta per poter dire «io c’ero per davvero». Due modi di vivere lo sport. Certo è che se esistesse un campionato dell’area ristorante il nostro calcio tornerebbe di diritto ad essere uno dei principali contendenti della vittoria finale. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Ferragosto alle porte, perché lo festeggiamo?

Ferragosto alle porte, perché lo festeggiamo?

Perché festeggiamo il Ferragosto? Ci siamo mai posti questa domanda? Una festa che dura da millenni, dove riposo, vacanze e brindisi con buon vino sono un classico estivo, atteso tutto l’anno. Ma com’è nata questa piacevole ricorrenza? Dobbiamo ritornare al 18 a.C. quando l’imperatore Ottaviano venne proclamato dal senato romano Augusto, ossia venerabile e sacro, il quale dichiarò che tutto il mese di agosto sarebbe stato festivo e dedicato alle Feriae Augusti, ovvero una serie di solenni celebrazioni la principale delle quali era dedicata a Diana, dea pagana patrona del legno, della luna e della maternità che cadeva il 13 agosto. Il tutto traeva origine dalla tradizione dei Consualia, feste che celebravano la fine dei lavori agricoli dedicate a Conso dio, anch’esso pagano, della terra e della fertilità. Era usanza, in tutto l’impero, organizzare grandi feste con corse di cavalli ed era usanza, in quei giorni che i contadini facessero gli auguri ai proprietari dei terreni ricevendo in cambio una mancia. Questa ricorrenza venne, successivamente, assimilata anche dalla Chiesa Cattolica e, intorno al VII secolo d.C., si iniziò a celebrare Maria Vergine, fissando al giorno 15 di agosto questa celebrazione. Solo nel XVIII secolo si diffonderà il moderno dogma che prevede che la Vergine sarebbe stata assunta in cielo sia con l’anima che col corpo, dichiarato formalmente da Papa Pio XII nel 1950. Me è negli usi e costumi popolari, anche in virtù del clima in molti casi veramente torrido, che il mese di agosto coincide col periodo del riposo, dimenticandoci completamente dell’imperatore che istituì questa festa che è anche un meraviglioso momento per riunire famigliari e amici per festeggiare tutti assieme. E quando c’è festa la buona tavola italiana è sempre imbandita, da Nord a Sud, e non manca mai il nostro buon vino, uno dei punti di forza della nostra economia. E allora Delta del Vino vuole fare un meraviglioso brindisi con tutti i suoi Amici, augurando a tutti un sereno proseguimento, magati in un clima di maggiore serenità e pace. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Ricette utili, facili e sfiziose per un pranzo o cena con amici e parenti

Ricette utili, facili e sfiziose per un pranzo o cena con amici e parenti

In questi anni Delta del Vino ha voluto regalare ai suoi clienti e a chi segue questo sito una serie di ricette, facili e sfiziose, per preparare squisiti piatti da gustare assieme ad amici e parenti e, ovviamente, accompagnati da ottimi vini. Oggi vogliamo raggrupparle e ricordarle tutte, suddividendole per vostra comodità in modo che possiate sempre averli a portata di mano. In ognuna di queste ricette ci siamo permessi di consigliare uno o più vini da abbinare, ma il consiglio che vi diamo è anche quello di osare, di provare anche abbinamenti strani. Il vino è meravigliosamente adattabile a tanti differenti gusti, sta a voi trovare le soluzioni migliori. ANTIPASTI Fagottini alla zucca e zenzero Crema fritta Involtini di melanzane con zucchine, speck e mozzarella Frittata di riso Caramelle di salmone in pasta sfoglia Torta con ricotta e carciofi Baccalà mantecato Mini strudel con coda di manzo Pastiera salata PRIMI PIATTI Risotto alla menta Risotto con zucchine, fiori di zucca e pomodoro Spaghetti alla carbonara Agnolotti di spinaci e brasato Fusilli piccanti Ragù alla bolognese Lasagne al salmone e zafferano Risotto coi funghi porcini Zuppa di cipolle Gnocchi al radicchio e zafferano Canederli Pesto alla genovese Anolini in brodo Lasagne alla zucca e funghi Vellutata ai funghi Schlutzkrapfen ‘O Scarpariello Risotto alla comasca Brodetto marchigiano Risotto all’Amarone Lasagne di asparagi, ricotta e noci Spaghetti di farro con pancetta e capesante SECONDI PIATTI Arrosto di maiale alla senape Costata di manzo alla brace Zampone e zabaione Calamari ripieni Brasato di manzo al Barolo Filetto di maiale avvolto nel pane alle noci Chili con carne Insalata di pollo Melanzane ripiene con ricotta e funghi Pollo al Curry Storione in veste classica La Vècia Petti d’anatra con salsa piccante Filetto con salsa di vino Jambalaya Parmigiana di melanzane Pesce spada al rosmarino con lenticchie al vino Baccalà alla vicentina Carré di maiale con la zucca CONTORNI Patate alla birra Patate al cartoccio con ripieno di salsiccia Cipolline caramellate Spadellata di peperoni con tonno DOLCI Chiacchiere di Carnevale Frittelle di riso Bicchierini al cioccolato Panpepato Castagnaccio Biscotti di Halloween Crema di mascarpone Cheesecake al cioccolato e menta BEVANDE Sangria Cocktail, che passione Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Un picnic con gli amici, quale vino portare?

Un picnic con gli amici, quale vino portare?

Il picnic è prima di tutto una festa, un’esperienza vera e propria che ci rimanda con la mente a quando eravamo bambini e nei fumetti o nei cartoni animati l’andare a mangiare nei prati era il culmine della gioia. Chi non ricorda Topolino, Paperino o Yoghi e Bubu alle prese con la tovaglia a scacchi bianchi e rossi, il cestino delle vivande e, soprattutto nel caso di Paperino, tutti quegli spassosissimi inconvenienti che solo a lui potevano capitare? E la torta di Nonna Papera a raffreddarsi fuori dalla finestra, immancabilmente rubata da Ciccio? Sono immagini indelebili che si ha voglia di rivivere in prima persona decidendo di partire con amici o con la famiglia per andare a pranzare in un bel prato gustando piatti semplici, bevendo buon vino fresco in assoluta rilassatezza.   Dove fare il picnic Se un tempo il picnic era quasi un lusso riservato ai nobili che partivano, corte al seguito, per godersi la campagna, il cibo, il vino e la natura, oggi questa è un’esperienza alla portata di tutti, sia che ci si trovi in una località di villeggiatura che a casa. Da primavera ad autunno inoltrato dedicare alcune ore ad un rilassante picnic in buona compagnia è un’attività benefica per la mente. Non è necessario fare interminabili ore di automobile, col rischio di innervosirsi, per trovare un buon posto dove fermarsi e “stendere” la propria tovaglia. Se siete in località di villeggiatura avrete senza dubbio a disposizione tantissime possibilità, se siete in città basterà spostarsi dalle zone abitative e trovare un bel prato a qualche centinaio di metri dalla strada, magari in collina, scegliendo possibilmente una zona che possa anche essere riparata dal sole, magari all’ombra di una bella pianta. L’occorrente necessario per il picnic Quando si pensa al picnic subito la nostra mente corre a quei bellissimi cesti di vimini, magati fatti a valigia, contenenti tutta l’attrezzatura necessaria ma, ovviamente, vanno benissimo anche zaini e contenitori comodi per spostare le pietanze precedentemente preparate. È utile anche sapere dove si è diretti, per capire se c’è tanta strada da fare a piedi, in maniera da poter capire attentamente come distribuire le varie cose. Vi consigliamo di portare con voi alcuni oggetti che potranno rivelarsi particolarmente utili, come alcuni teli cerati che ci ripara dall’umidità del terreno, un paio di vecchie coperte, della corda, sempre utile in tante occasioni, un coltellino multiuso, una pomata antistaminica (siamo sempre a contatto con la natura, non dimenticatelo), della crema solare e – per finire – il necessario per poter gustare le portate. In questo caso c’è chi opta per i piatti in porcellana e bicchieri in vetro, chi preferisce l’usa e getta. In quest’ultimo caso vi consigliamo di evitare la plastica (tra un po’ fortunatamente bandita) e di utilizzare carta o, meglio ancora, materiale biodegradabile. Cosa importantissima munitevi di sacchi per non lasciare sul posto nessun residuo del vostro passaggio. La scelta del vino A differenza dei pranzi o cene che potete fare a casa vostra o al ristorante il picnic prevede portate più semplici e, soprattutto, il dover viaggiare. Quindi anche la scelta dei vini dovrà attenersi a quanto si mangia. Considerando che il picnic è da considerarsi a tutti gli effetti una festa diciamo che le bollicine, almeno per iniziare, ci stanno proprio bene. In questi casi perché non provare una Falanghina del Sannio, un vino spumante extra dry nato dalla vinificazione in purezza delle uve di Falanghina. Durante le portate principali, in base a quanto avrete scelto, vi consigliamo un Riesling dell’Oltrepò Pavese o uno Chardonnay, se volte restare su un vino bianco, oppure un...

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Il Negroni Sbagliato, provalo col Lessini Durello

Il Negroni Sbagliato, provalo col Lessini Durello

Con l’estate e il gran caldo un buon aperitivo fresco è qualcosa al quale difficilmente sappiamo resistere. Scopriamo il celebre Negroni Sbagliato, un classico della Milano da bere. Nel primissimo dopoguerra nella centrale via Plinio a Milano nacque il Bar Basso, divenuto celebre come ritrovo scelto dai designer, soprattutto del Nord Europa, grazie alla sua vicinanza col Salone Internazionale del Mobile che ha sede nel capoluogo meneghino dal 1961. Dal 1967 arrivò da Venezia, direttamente dall’Harry’s Bar, Mirko Stocchetto che portò grosse novità come il menù Mangia e Bevi e la diffusione dei cocktail tra i quali la nuova invenzione chiamata “Negroni sbagliato”. Questo ormai celebre aperitivo si differisce dal classico toscano “Negroni amaro” per la variazione che prevede, al posto del gin, dello spumante brut. Noi di Delta del Vino indichiamo, come tra i più adatti, il Lessini Durello Brut D.O.C. per le sue caratteristiche e il suo piacevole sapore, leggermente acidulo ed armonioso. Questa variazione permette di far diventare questo aperitivo più leggero, grazie alla minore presenza di alcol, mentre cambia, ovviamente, il sapore a molti particolarmente gradito. Rimangono invariati gli altri ingredienti che sono: Ghiaccio 1/3 di Spumante Brut (Lessini Durello D.O.C.) 1/3 Vermouth Rosso (in origine era il Carpano) 1/3 di Campari mezza fetta di arancia qualche opzionale goccia di angostura Il procedimento per la preparazione è molto semplice e consiste, infatti, nel mettere 4 o 5 cubetti di ghiaccio in un bicchiere (tumbler medio) aggiungendo gli altri ingredienti nell’ordine. Successivamente mescolare bene con un cucchiaio da bar e decorare con mezza fetta di arancia e il gioco è fatto. Non vi resta che gustarlo da soli o con...

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Il vino Chianti protagonista in una puntata della serie TV Stranger Things su Netflix, ma non è la prima volta

Il vino Chianti protagonista in una puntata della serie TV Stranger Things su Netflix, ma non è la prima volta

È una delle serie TV che tiene incollate alla poltrona milioni di americani, e non solo. Si chiama “Stranger Things”, ed è trasmessa dalla piattaforma di streaming Netflix, questa serie televisiva di fantascienza ideata da Matt e Ross Duffer, ambientata negli anni Ottanta nella cittadina immaginaria di Hawkins, nell’Indiana. Ad un certo punto nella seconda puntata della terza stagione, recentemente andata in onda, il protagonista, rivolgendosi al maître del ristorante nel quale si trova fa questa affermazione: «Penso che berremo anche una bottiglia di vino rosso… Com’è il vostro Chianti?» L’immediata risposta del maître rafforza la qualità del celebre vino italiano «Il nostro Chianti è molto buono, mediamente corposo, con un accenno di ciliegia». Sembra una banalità, ma un passaggio come questo in una serie televisiva di tale importanza ed impatto è un biglietto da visita da non sottovalutare, a testimonianza di quanto il nostro vino sia forte all’estero. E non è la prima volta, infatti si è parlato di Chianti. Già in un celebre film con protagonista James Bond in “Dalla Russia con amore” del 1963 e, successivamente, ne “Il Silenzio degli innocenti” il dottor Hannibal Lecter spiegava che «Uno che faceva un censimento una volta cercò di interrogarmi. Mi mangiai il suo fegato, con un bel piatto di fave ed un buon Chianti». A parte il piatto di portata, forse non tra i più adatti, questa è una testimonianza di quanto sia nell’immaginario comune, ma anche di alte personalità della cultura e dello spettacolo, il Chianti è sinonimo di vino rosso d’eccellenza. Non il frutto del caso, bensì il risultato di un lungo e meticoloso lavoro di comunicazione del prodotto, del territorio, del marchio e delle aziende, come ha voluto sottolineare Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, che vede con questa recente citazione l’attestarsi a “sovrabrand” da parte del Chianti addirittura a marchi prestigiosi come Made in Italy e Made in Tuscany. «Ed è di grande importanza» – ha ribadito sempre Busi – «il fatto che Stranger Things sia statunitense, rivolta ad un pubblico di giovanissimi e diffusa attraverso un canale totalmente digitale, poiché questo ci apre le porte di nuovi mercati e dalle enormi potenzialità, moltiplicando i nostri possibili spazi di business». Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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