Servire il vino, consigli utili: temperatura ideale

Servire il vino, consigli utili: temperatura ideale

Abbiamo a disposizione uno o, meglio ancora, più vini di qualità, sia perché stiamo celebrando un avvenimento importante o anche, solamente, per regalarci una meritata coccola. Il vino è perfetto per tutto ciò che ci sa regalare, per le atmosfere che crea e merita tutta la nostra attenzione in modo che le principali caratteristiche di ciascuno di essi vengano valorizzate al meglio. Vogliamo illustrarvi alcuni piccoli passaggi necessari per far sì che il vino che aprirete e gusterete sia veramente al top. Prima di tutto attenzione alla temperatura di servizio, non è una banalità affermare che la temperatura ideale per servire vini bianchi risulta essere inferiore a quella dei rossi. Questo serve per accentuare le caratteristiche di freschezza dei primi e per attenuare le doti di tannicità e valorizzare il bouquet dei secondi, specialmente se particolarmente strutturati. Diciamo che, indicativamente, i vini spumanti dolci e aromatici andrebbero serviti a una temperatura di 6-8 °C, gli spumanti secchi, brut o dry a 8-10 °C, mentre i bianchi secchi giovani, abboccati, amabili o prodotti da vendemmia tardiva richiedono una temperatura di 9-11 °C. Appena un po’ di più per i rosati (perfetto tra i 10 e i 12 °C), così come gli spumanti secchi con lunghe elaborazioni. Si sale coi rossi già a partire dai novelli che si esaltano a una temperatura di servizio di 14-16 °C, mentre saliamo di un gradino, quindi a 15-17 °C, per i vini rossi giovani leggeri e poco tannici. Veniamo ai vini rossi strutturati che si esaltano e liberano profumi e aroma a una temperatura superiore, diciamo che sarebbe perfetto a 18-20 °C che può arrivare anche a 22 °C nei casi di vini tannici e/o affinati in barrique. Seguendo questi piccoli consigli e anche gli altri che potete trovare sul nostro sito arriverete a perfezionare ulteriormente la vostra preparazione e, soprattutto, entrerete in quel mondo degli “amanti del vino”, scoprendo la magia e la poesia che sta alla base di questo fantastico antichissimo nettare. Per maggiori informazioni compila la form qui sotto Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Anche alla Befana piace il vino

Anche alla Befana piace il vino

Tempi duri per la vecchina con la scopa che porta i doni ai bambini buoni e il carbone a quelli più monelli (perché i bambini cattivi non esistono). “La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte, con le toppe alla sottana, viva, viva la Befana!” recita una famosissima filastrocca che ci parla della simpatica vecchina che solca i cieli a cavallo della sua magica scopa per infilarsi nei comignoli e intrufolarsi nelle case e scendere a riempire di dolci le calze appese ai camini. Tempi duri dicevamo perché con i moderni riscaldamenti (termosifoni, pannelli solari, stufe a pellet) i camini non ci sono più o sono stati murati quindi la simpatica Befana come farà a raggiungerci? Mah, questo rimane un mistero, eppure lei ce la fa. Lei sa sempre come fare. Allora è giusto premiarla per i suoi sforzi. Lasciamo, quindi, anche un bicchier di buon vino vicino al piatto che la notte tra il 5 e il 6 di gennaio – tradizione vuole – venga messo sul davanzale di ogni casa, come piccolo dono per rendere più gradevole il suo duro e generoso lavoro notturno. E poi lo dicono anche altre filastrocche: “La Befana è una vecchina che col sacco si fa china, mangia arance e beve vino, porta i doni a un bambino. Poi all’alba si nasconde sopra i monti o tra le onde e ritorna un altro anno se non prende un gran malanno.” Siamo sicuri che la Befana apprezzerà tantissimo il vostro gesto, gusterà il vino che le farete trovare e, vedrete, che il prossimo anno non avrà malanni e tornerà puntuale nelle nostre case a riempire le nostre calze di simpatici doni. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Vino IX Miglio, dalla mitica Via Appia Antica a casa nostra tutta la storia dell’Antica Roma

Vino IX Miglio, dalla mitica Via Appia Antica a casa nostra tutta la storia dell’Antica Roma

Con oltre 2.300 anni di storia e l’enorme importanza sociale e culturale la via Appia Antica può venire considerata come una delle più importanti strade di tutto il mondo. Con un percorso che collegava l’antica Roma, da Porta Carpena nei pressi del Circo Massimo e delle Terme di Caracalla, fino al porto di Brindisi, a quei tempi fondamentale per le rotte commerciali con la Grecia e l’Oriente, l’Appia è da considerarsi un capolavoro di ingegneria civile e, ancora oggi, fortunatamente possiamo ammirarne larghi tratti. Al IX Miglio di questa celebre strada – in prossimità dei Colli Albani, le colline intorno alla Capitale – troviamo i celebri e storici vigneti dai quali nacque il “vino dei romani”, a due passi dal centro della città dove, grazie all’esposizione verso il mare, il vino prodotto assume quelle tipiche caratteristiche che lo hanno fatto diventare celebre in tutto il mondo. E proprio IX Miglio è il nome dei vini che Delta del Vino propone alla propria clientela, in due differenti versioni: il classico bianco a base di Malvasia Puntinata, Trebbiano Toscano e Malvasia Rossa e un rosso composto da uve Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese.   Vai alla scheda del IX Miglio Bianco   Vai alla scheda del IX Miglio Rosso   Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Spergola IGP, dall’Emilia-Romagna un bianco in purezza tutto da gustare

Spergola IGP, dall’Emilia-Romagna un bianco in purezza tutto da gustare

Il vitigno Spergola è tipico della zona di Scandiano, in quella provincia reggiana terra del Parmigiano-Reggiano. È un vitigno autoctono molto antico del quale troviamo già tracce scritte risalenti al XV Secolo, citato dalla Granduchessa di Toscana Bianca Cappello e che, nel corso della storia, ha assunto differenti nomi, tra cui Spergolina, Spargolina, Pomoria e Pellegrina. Per un lungo periodo è stato confuso con il Sauvignon fino a quando, nel 2000, un’analisi sul dna del vitigno ha evidenziato le differenze genetiche tra i due vitigni consentendo, così, la registrazione della Spergola nel Catalogo Nazionale delle Varietà delle Viti e il seguente inserimento nella DOC Colli di Scandiano e Canossa. Un vitigno che ha come habitat naturale i terreni argillosi e ricchi di gesso della prima collina reggiana, produce un grappolo mediamente denso con acini abbastanza piccoli dalla buccia pruinosa di un color verde-giallo. Con le uve Spergola si possono ottenere sia un vino frizzante che, come nel caso di questo “La Strella”, un vino selezionato e proposto da Delta del Vino, un vino detto “tranquillo”, ottenuto grazie ad una leggera macerazione a freddo sulle bucce che consentono al vino di caricarsi di profumi intensi ed eleganti, acquisendo così una buona struttura ed un equilibrio molto armonico con un lungo e persistente retrogusto. Un vino che vi consigliamo di abbinare a una mousse di trota o ad una zuppa di pesce, ma ideale anche con le carni bianche anche lavorate, ad esempio il pollo allo zafferano o il tacchino alle olive. Perfetto anche con il Parmigiano-Reggiano. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Vitigno Spergola in purezzao Categoria di appartenenza I.G.P. Zona di origine Colline reggiane Vinificazione Breve macerazione a freddo sulle bucce e pigiatura soffice, fermentazione a bassa temperatura per esaltare il carattere fruttato delle uve. Fermentazione e conservazione in tini di acciaio termocondizionati. Imbottigliamento L’imbottigliamento viene effettuato nel periodo gennaio – aprile dell’anno successivo alla vendemmia. Nel bicchiere Vino tranquillo. Gradazione alcolica 12% vol. Caratteristiche organolettiche Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Profumo leggermente agrumato con sentori erbacei di bosso. Fresco, leggermente minerale con buona persistenza al palato. Temperatura di servizio 6-8° C Accompagnamento Accompagna con piacere mousse di trota e zuppa di pesce. Indicato anche per le carni bianche come il pollo allo zafferano o il tacchino alle olive. CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Perché regalare un buon vino a Natale?

Perché regalare un buon vino a Natale?

Un regalo non dovrebbe mai essere banale. Dovrebbe rappresentare chi fa il regalo che, a sua volta, dovrebbe conoscere e rispettare i gusti di chi lo riceve. Purtroppo non è sempre così e, soprattutto a Natale, è ormai tradizione vedere scambi imbarazzanti di doni con elargizioni di sorrisi e finte sorprese d’ammirazione per l’oggetto ricevuto. È come il raffreddore. Nessuno è immune, prima o poi ti arriva. Proviamo, allora, a pensare quale possa essere un regalo gradevole. Ovviamente le scelte possono essere tante, una bottiglia di buon vino certamente rientra tra queste. Chiaro che chi riceve questo dono non deve essere astemio o con problemi di alcolismo, ma si presume che prima di fare una scelta si conosca un minimo la persona alla quale si vuol fare il regalo. Un buon vino, sia uno spumante o un rosso strutturato, hanno una loro storia la quale regala valore al dono fatto. Il vino giusto al momento giusto crea o rafforza legami, siano essi di amicizia, di lavoro o d’amore, perché il vino ha questo potere nascosto di avvicinare le persone. Un po’ come la musica. Non a caso musica e vino sono un’accoppiata che funziona. Provate ad ascoltare – per esempio – “Kind Of Blue” di Miles Davis sorseggiando un buon vino rosso d’annata. Anche questa accoppiata (vino e musica) potrebbe essere una perfetta idea regalo, ma bisogna conoscere proprio bene la persona da omaggiare. La scelta del vino non è cosa facile ma, allo stesso tempo, non deve spaventare. Ci si può affidare al consiglio del venditore oppure rispettare alcune regole basilari. Prima di tutto non è indispensabile spendere un capitale. È consigliabile privilegiare la qualità alla quantità e in una fascia tra i venti e quaranta euro possiamo trovare prodotti di altissimo livello coi quali far ottima figura. Meglio una buona bottiglia (un magnum o due bottiglie) piuttosto che un cartone da 6 del supermercato. Da evitare i cesti preconfezionati dei supermercati che fanno molto regalo aziendale, totalmente privo di personalità. Un buon vino – ricercato tra i tanti – comporta aver regalato tempo ed attenzione verso la persona che lo riceve e questo è particolarmente apprezzato. Se il ricevente è un appassionato o, addirittura, un esperto si potrebbe andare alla ricerca di quella particolarità enologica che crea curiosità, cosa da evitare con palati meno esperti verso i quali è meglio stare su cose più conosciute e, comunque, sempre di alto livello. Nonostante un buon vino rosso sia particolarmente gradito da tutti vige ancora la regola che le donne amano le bollicine mentre per uomini col rosso non si sbaglia mai. Ricordate che il vino parla per voi, è la vostra carta d’identità. Allora Buone Feste a tutti! Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto.   Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Chi ha detto che il vino fa male alla salute? Scopriamo alcuni segreti

Chi ha detto che il vino fa male alla salute? Scopriamo alcuni segreti

Il vino, così come la birra – e non parliamo dei superalcolici – sono da sempre considerati dei nemici dell’organismo ma, invece, parecchi benefici vino e birra lo danno al nostro fisico, scopriamolo assieme. Va detto come prima cosa che è l’abuso di queste sostanze a creare problemi, spesso gravi, ma al contrario un bicchiere di buon vino a pasto – salvo controindicazioni mediche – è più che salutare. Nonostante vino e birra vengano identificati come protagonisti indiscussi di brindisi e cene al loro interno nascondono delle proprietà benefiche, che aiutano il cuore e i reni, ad esempio, migliorano la memoria e sono ottimi antagonisti dei disturbi del sonno. Ma sarà tutto vero o solo dicerie? C’è chi mette in guardia dai pericoli dell’alcol senza concedere sconti, altri consigliano un paio di bicchieri al giorno. Non è facile saper decidere quale strada intraprendere, il consiglio è sempre quello di bere poco e di qualità. Ma iniziamo a riflettere, ad esempio, su quante calorie possa avere una bibita gassata e, al contrario una birra. Valutate che una birra mediamente ha 43 calorie ogni cento grammi e, soprattutto, è totalmente naturale dai tempi degli antichi Sumeri che la preparavano con malto, orzo, luppolo e lieviti, proprio come oggi. La birra contiene l’acido nicotinico che aiuta a conciliare il sonno ed ha un alto contenuto di flavonoidi che contribuiscono all’aumento della calcitonina, essenziale per le ossa. Anche il lievito di birra ha effetti positivi sull’organismo, in quanto combatte il colesterolo cattivo e previene l’ostruzione delle arterie e in più una o massimo due birre al giorno aiutano a mantenere puliti i reni prevenendo la formazione di calcoli renali. Venendo al vino, invece, possiamo notare che all’interno di un buon bicchiere di rosso possiamo trovare ottime proprietà. Per prima cosa il vino controbilancia i danni deleteri del fumo, regolando gli effetti negativi del tabacco sui vasi sanguigni. Un bicchiere di vino rosso pulisce l’endotelio, quello strato di cellule che riduce l’attrito tra i vasi linfatici e quelli sanguigni e, soprattutto, riveste la superficie interna del cuore. Inoltre un bicchiere al giorno previene le malattie alle coronarie e abbatte il colesterolo cattivo ed ha un effetto anticoagulante, ovvero contribuisce a far calare il rischio di trombosi. L’uso moderato di vino può prevenire la comparsa di arteriosclerosi, causata dall’irrigidimento e dalla degenerazione delle arterie, mentre l’alcol contenuto nel vino, grazie alla formazione di ossido, favorisce il rilassamento delle pareti arteriose. In più regola la pressione e, nonostante l’uso eccessivo di alcol provochi ipertensione, un bicchiere di vino (max 250 ml) riduce la pressione dopo mangiato. Da non sottovalutare l’effetto positivo del resveratrolo, un fenolo non flavonoide componente del vino, contro le malattie di Alzheimer e la demenza senile e, in più, il vino (specialmente quello rosso) previene i raffreddori, riduce la possibilità di ammalarsi di cancro alla gola e alla prostata e riduce il fastidio delle emorroidi. Dicevamo il rosso meglio del bianco, poiché il vino bianco non contiene i polifenoli che provengono dalla buccia e dai semi dell’uva, che sono i protettori principali del cuore. Tutto questo non vuol dire che ci si possa curare con vino e con la birra ma, semplicemente, che l’uso moderato di prodotti di qualità può contribuire a mantenere il nostro fisico in buono stato. E, poi, fa parte della nostra tradizione millenaria, della cucina mediterranea, perché è meglio «un po’ di tutto che troppo di niente». Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le...

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Natale è alle porte, cosa cuciniamo di buono?

Natale è alle porte, cosa cuciniamo di buono?

Natale è alle porte e, come tutti gli anni, in molte case si inizia a pensare cosa preparare di gustoso in quei giorni che, per tanti, sono particolarmente importanti. Natale è un po’ la festa di tutti, i giorni in cui le famiglie si riuniscono e anche a tavola si vuole celebrare questa storica ricorrenza con piatti speciali ne vini di assoluta qualità. Non un’esternazione di sfarzo ma, semplicemente, un volersi bene un tantino di più. In questi anni Delta del Vino ha voluto regalare ai suoi clienti e a chi segue questo sito una serie di ricette, facili e sfiziose, per preparare squisiti piatti da gustare assieme ad amici e parenti e, ovviamente, accompagnati da ottimi vini. Ovviamente anche per le ricorrenze natalizie. Le abbiamo raggruppate in un’unica pagina, suddividendole per vostra comodità in modo che possiate sempre averli a portata di mano. In ognuna di queste ricette ci siamo permessi di consigliare uno o più vini da abbinare, ma il consiglio che vi diamo è anche quello di osare, di provare anche abbinamenti strani. Il vino è meravigliosamente adattabile a tanti differenti gusti, sta a voi trovare le soluzioni migliori. ANTIPASTI Fagottini alla zucca e zenzero Crema fritta Involtini di melanzane con zucchine, speck e mozzarella Frittata di riso Caramelle di salmone in pasta sfoglia Torta con ricotta e carciofi Baccalà mantecato Mini strudel con coda di manzo Pastiera salata PRIMI PIATTI Risotto alla menta Risotto con zucchine, fiori di zucca e pomodoro Spaghetti alla carbonara Agnolotti di spinaci e brasato Fusilli piccanti Ragù alla bolognese Lasagne al salmone e zafferano Risotto coi funghi porcini Zuppa di cipolle Gnocchi al radicchio e zafferano Canederli Pesto alla genovese Anolini in brodo Lasagne alla zucca e funghi Vellutata ai funghi Schlutzkrapfen ‘O Scarpariello Risotto alla comasca Brodetto marchigiano Risotto all’Amarone Lasagne di asparagi, ricotta e noci Spaghetti di farro con pancetta e capesante SECONDI PIATTI Arrosto di maiale alla senape Costata di manzo alla brace Zampone e zabaione Calamari ripieni Brasato di manzo al Barolo Filetto di maiale avvolto nel pane alle noci Chili con carne Insalata di pollo Melanzane ripiene con ricotta e funghi Pollo al Curry Storione in veste classica La Vècia Petti d’anatra con salsa piccante Filetto con salsa di vino Jambalaya Parmigiana di melanzane Pesce spada al rosmarino con lenticchie al vino Baccalà alla vicentina Carré di maiale con la zucca CONTORNI Patate alla birra Patate al cartoccio con ripieno di salsiccia Cipolline caramellate Spadellata di peperoni con tonno DOLCI Chiacchiere di Carnevale Frittelle di riso Bicchierini al cioccolato Panpepato Castagnaccio Biscotti di Halloween Crema di mascarpone Cheesecake al cioccolato e menta BEVANDE Sangria Cocktail, che passione Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Milano, la città che ama il vino in un anno record per tutta l’Italia

Milano, la città che ama il vino in un anno record per tutta l’Italia

Con 850 mila litri che nel 2019 sono finiti nelle dispense degli italiani, dal Trentino alla Sicilia, Milano risulta la città dove si è acquistato il maggior numero di bottiglie di vino, con un 2,5% della annuale spesa totale. I dati parlano, anche, di un notevole incremento di vendite di vino a livello nazionale che si aggira attorno ad un 25% in più rispetto allo scorso anno, un dato enorme con un peso pari al 17% sull’intera categoria delle bevande. Il capoluogo lombardo precede la Capitale che vede i romani accaparrarsi il 2% dell’intera spesa annua di vino davanti a Torino che segue con un buon 1,8%. Tra le città a minor densità di popolazione Vicenza precede Varese e Como, quindi il Nord ha una quasi totale egemonia in questa speciale classifica. Se andiamo a guardare, invece, la scelta tra le tipologie di vino acquistate dagli italiani possiamo vedere che nei primi 5 posti ben 4 vanno alle “bollicine”. È il Pinot Charnonnay il più venduto seguito dal Vermentino sardo, unico a difendere la categoria dei fermi, mentre tra i rossi si conferma al primo posto il Chianti che precede lo Shiraz laziale e il Barbera d’Alba. Da segnalare, infine, come i vini veneti abbiamo scalzato quelli toscani rispetto alla scorsa stagione, finiti alla terza posizione perché al secondo posto restano stabili i prodotti della Franciacorta e i vini laziali si posizionano appena dietro a quelli toscani. Dati interessanti che ci fanno, anche, ragionare sul fatto che non esiste più un’egemonia incontrastata ma, al contrario, il continuo aumento qualitativo delle tantissime case vinicole e la curiosità da parte della clientela di provare nuove e sconosciute realtà è un netto segnale dell’ottima salute del comparto, uno dei tanti vanti delle nostre produzioni nazionali. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Il sommelier: attrezzi e strumenti

Il sommelier: attrezzi e strumenti

Il ruolo del sommelier ha sempre maggiore importanza e sta conquistando anche semplici appassionati che vogliono approfondire le tecniche di degustazione, spesso usufruendo dei tanti corsi organizzati in merito. Il corretto svolgimento delle funzioni di sommelier prevede l’utilizzo di particolari strumenti il cui impiego fa sì che, talvolta, vengano enfatizzate alcune fasi del servizio. Fanno parte degli attrezzi necessari: il tastevin (di fatto sostituito dal bicchiere di degustazione), il cavatappi, il cestello portabottiglia, la caraffa da decantazione, la pinza, il tappo stopper, il termometro a lettura rapida, il secchiello, il carrello dei vini e una serie di attrezzi diversi secondo il vino da servire. Conosciamo brevemente alcuni degli oggetti maggiormente utilizzati: Il Tastevin E’ una piccola tazza, generalmente in argento o metallo argentato, dotata di un manico a forma di anello su cui si trova il poggiadito. All’interno c’è una grande parte laterale con 8 grandi perle concave necessarie per l’esame visivo dei vini rossi, mentre dall’altro lato ci sono le nervature, sempre concave ma allungate, per l’esame visivo dei vini bianchi, più trasparenti dei rossi. Al centro troviamo una grossa bolla di livello convessa e attorno ad essa 14 perline in rilievo per arieggiare velocemente il vino e favorire la liberazione dei profumi. Il tastevin si porta appeso al collo tramite una catenella argentata dalla quale si può staccare al momento dell’uso, anche se ormai il suo utilizzo è in disuso e resta, soprattutto, un simbolo della nobile professione del sommelier. Il bicchiere da degustazione Il bicchiere da degustazione codificato ha una forma speciale, per consentire una perfetta analisi sensoriale del vino, con misure codificate dall’A.F.NOR. (Association Française de Normalilisation) e il materiale usato è vetro o mezzo cristallo. La bocca del bicchiere è più stretta rispetto al corpo in modo da dar sì che i profumi che escono siano concentrati verso il naso e immediatamente percettibili dal degustatore. Il cavatappi Anche se ci sono diverse tipologie di cavatappi quello professionale e codificato sempre dall’A.F.NOR. è quello che viene chiamato “cavatappi a leva”, costituito da una spirale metallica a vite alla quale è collegato un manico (provvisto di un coltellino per il taglio della capsula) La caraffa da decantazione La caraffa da decantazione viene utilizzata per separare il sedimento presente nella bottiglia, per evitare che le particelle solide finiscano nel bicchiere del commensale. La caraffa si può utilizzare anche per permettere un’adeguata ossigenazione del vino prima del consumo e, di conseguenza, una miglior liberazione dei profumi. La decantazione può avvenire anche per liberare eventuali sensazioni di “chiuso” o “ridotto” anche se, in questo caso, è più corretto parlare di caraffamento o di aerazione del vino. Infine, anche nel caso di vini spumanti metodo classico, si può utilizzare questo strumento per togliere l’eccesso di sovrapressione. Il cestello portabottiglie Questo cestello, chiamato anche “paniere a vino” è utilizzato per trasportare la bottiglia di vino invecchiato dalla cantina alla sala e per eseguire la decantazione. Permette di mantenere la bottiglia sollevata dal lato del collo in modo che gli eventuali residui solidi del vino rimangano sul fondo della bottiglia. Può essere in vimini, legno o metallo ma, generalmente, è in argento. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Regalare vino non è una banalità, anche a Natale

Regalare vino non è una banalità, anche a Natale

Ormai manca un mese a Natale ed è ora di iniziare a programmare i regali, siano essi aziendali o personali. Delta del Vino, come ogni anno mette a disposizione della propria clientela un vasto assortimento di pregiati vini e, da quest’anno, anche un ricco catalogo strenna natalizia consultabile a questa pagina. Nonostante il vino sia un dono che non ha stagione, avvicinandoci alle festività natalizie aumenta l’utilizzo di un buon prodotto enologico per testimoniare amicizia, stima, amore. Molto importante che sia scelto con un pensiero alla persona che lo riceverà, per evitare che il dono diventi banale se non, addirittura, sgradito. Conoscere i gusti della persona sarebbe già un’ottima base di partenza, altrimenti sarebbe bene attenersi ad alcune regole abbastanza sicure. La personalità del destinatario ha un’importanza fondamentale, perché il vino – quasi sempre – rispecchia la stessa. Anche il genere di vino ha una sua certa importanza. Una ricerca effettuata da Vinitaly  ha messo in risalto che un buon vino rosso invecchiato è preferito sia dalle donne che dall’uomo, mentre in seconda battuta la ben nota divisione che vede il gentil sesso preferire le bollicine e l’uomo il rosso fermo è ancora valida. Se la persona a cui regaliamo il vino è anche un esperto (o semplicemente un appassionato) può darci delle buone indicazioni e la possibilità di andare alla ricerca di qualche particolarità che, invece, sarebbe bene evitare con “palati poco allenati” che tendono ad apprezzare vini più dolci e profumati. Anche il ruolo del ricevente il dono ha una sua importanza nella scelta. Esso potrebbe essere un vostro superiore, un cliente, un parente, un amico. In ognuno di queste circostanze il regalo trasmette un messaggio specifico e, di conseguenza, ne modifica i criteri di scelta. Se siete in un negozio o su un sito internet per fare l’acquisto vi troverete di fronte ad una grandissima vastità di prodotti. Non esitate a chiedere un consiglio a chi vende che, molto probabilmente, avrà una maggior attitudine a farvi fare un buon acquisto, ma se proprio volete fare da soli guardate il “vestito”. L’etichetta di un vino e la certificazione DOC sono i primi indizi che noterete e ai quali dovrete dare la giusta attenzione. La provenienza da una zona di origine controllata (DOC) trasmette un atteggiamento di riguardo, così come un vino con un’etichetta classica è indicato per un dono per una situazione formale. Un vino, invece, che arriva da una particolare e piccola cantina, realizzato con un particolare procedimento è, invece, adatto a situazioni informali. Anche il prezzo del vino può darci delle buone indicazioni. Calcoliamo che un vino di una marca blasonata sarà più alto di quello di una piccola cantina ma non necessariamente migliore o maggiormente gradito. A volte cercando bene si trovano dei veri “gioielli” a costi minori, ma rimane sempre il blasone della marca che, specialmente tra persone poco esperte, lascia il segno. Anche la confezione regalo ha una certa importanza, non a caso in commercio esistono scatole in legno o cartone che donano alla confezione quel “qualcosa in più” che ne valorizza ulteriormente il gesto. Il consiglio è quello di spendere qualche minuto in più e dare personalità al regalo che può avere tanti differenti significati. La banalità è sempre dietro l’angolo, usate il vino per parlare al vostro posto. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città...

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