Sangiovese, un vino IGT dai vigneti della costiera toscana

Sangiovese, un vino IGT dai vigneti della costiera toscana

Vanta oltre un secolo di storia l’azienda che produce questo Sangiovese di Toscana IGT della selezione Delta del Vino, creato utilizzando uve selezionate e raccolte a mano che crescono in allevamenti caratterizzati dal tipico terreno sabbioso, argilloso e calcareo. Per produrre questo pregiato vino rosso viene seguito l’antico metodo di vinificazione tradizionale, dove una parte del vino viene affinato in legno per sei mesi, mentre la restante parte rimane in vasche d’acciaio per almeno un anno, quindi miscelate prima dell’imbottigliamento. Il Sangiovese è un vitigno a bacca nera tra i più diffusi in Italia, coltivato dalla Romagna fino alla Campagna, ma è in Toscana dove è tradizionalmente più diffuso. Questo vino, il cui nome deriva dal latino Sanguis Jovis (il sangue di Giove), è alla base di centinaia di pregiati vini, dal Chianti al Brunello per non citare il Carmignano, il Rosso Piceno Superiore o il Nobile di Montepulciano, ed ha una storia che lo vede già segnato al XVI Secolo, anche se si presume possa essere stato coltivato ancora prima. Il Sangiovese Toscana IGT della selezione Delta del Vino è un vino aromatico dal meraviglioso colore rosso rubino intenso che emana un profumo di prugna e sapori di more, con un leggero sentore di ciliegia, violetta, fragole e pepe. Dai tannini molto morbidi che conferiscono un sapore robusto ed equilibrato, con sentori di fragola, prugne, viola e ciliegia, è ideale da servire, a temperatura ambiente, per accompagnare primi piatti e grigliate di carni rosse, ma vi consigliamo anche di provarlo con la pizza. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Uve Sangiovese 100% Tipologia di terreno Sabbioso, argilloso e calcareo Vendemmia Manuale, seconda metà di Settembre Vinificazione e affinamento Pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata e macerazione prolungata con le bucce. Colore Vino armonico con un colore rosso rubino intenso. Profumo Prugna e sapori di more, con un leggero sentore di ciliegia, un profumo caratteristico di violetta, Fragole e pepe. Sapore Tannini molto morbidi e setosi; sentori di fragola, prugne, viola e ciliegia. Robusto ed equilibrato. Gradazione alcolica 13,5% vol. Abbinamento Primi piatti, grigliate di carni rosse Temperatura di servizio 16-18°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Vino ghiacciato. No, grazie.

Vino ghiacciato. No, grazie.

Sta arrivando l’estate, il calendario dice fra 3 giorni, e come quasi sempre il caldo ci ha colti quasi impreparati. Accade ormai di consuetudine negli ultimi anni. Con il caldo, però – e cerchiamo il lato positivo – si tende ad uscire maggiormente con amici e parenti e le cene all’aperto sono un toccasana anche per il morale. Siano esse al ristorante o, visti i tempi di crisi, semplicemente a casa, magari in allegra compagnia, ecco che la voglia di gustare un buon bicchiere di vino ghiacciato scatta. Sbagliato, non fatelo mai. Nemmeno se la scelta ricade su vini abbastanza leggeri, non troppo strutturati. Non fatelo, soprattutto in questi casi. Non c’è nulla di più errato che bere del vino bianco gelato. Si perdono tutte le qualità olfattive che si annullano totalmente e restano solamente quelle che vengono definite “durezze”, ovvero le sensazioni di sapidità e di acidità che snaturano completamente la qualità, qualsiasi essa sia, del vino. Ovviamente quando si parla di vino si presuppone che si sia scelto un prodotto qualitativamente buono e non dozzinale, cosa molto facile da trovare anche a prezzi contenuti. Fate quindi attenzione alla temperatura di servizio che non dovrebbe mai scendere al di sotto degli 8-10°C. Fate molto attenzione anche al ristorante; se vi servono un vino particolarmente freddo fatevelo cambiare altrimenti avrete sprecato denaro. Un buon vino alla giusta temperatura è una coccola per il nostro palato; perché rinunciarvici per un errore di temperatura? Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Saper scegliere il vino giusto, quasi un’arte

Saper scegliere il vino giusto, quasi un’arte

È capitato a tutti di trovarsi nell’indecisione di dover scegliere il vino giusto, come ad esempio al ristorante a chi non è capitato che il cameriere si rivolgesse a voi –si, proprio a voi in mezzo a tanti – chiedendo quale vino portare. I casi sono due, o tra gli altri commensali c’è qualcuno con spirito d’iniziativa che accentra tutto su di sé oppure, nella peggiore delle ipotesi, gli sguardi di tutti si concentrano su di voi e, qui, dovete essere pronti a decidere quale vino far portare senza spendere un patrimonio accontentando un po’ tutti. Stesso discorso quando dovete fare l’acquisto per casa o se andate in visita ad amici o parenti. Insomma, la scelta è fondamentale, perché il vino giusto apre tante porte. Quindi bisogna saper calcolare in base alle comuni regole di abbinamento cibo/vino ma, anche, tenendo presenti altri fattori come i gusti dei vari commensali e la giusta fascia di prezzo per non mettere in difficoltà qualcuno. Sulla regola dell’abbinamento alle portate solitamente se il piatto è strutturato vorrebbe un vino corposo, un piatto leggero un vino altrettanto leggero e per i dolci un vino dolce. Ma, se i vostri compagni di mangiata sono di mente aperta, si può anche osare stupendo amici e parenti, col rischio di fare ottima figura o pessima. Per stare tranquilli alcuni consigli utili potrebbero essere questi che Delta del Vino vuole elencarvi. Vino per antipasti Se sono a base di verdure o pesce, un vino bianco secco, giovane e leggero o uno spumante secco non sfigureranno mai. Se gli antipasti sono a base di salumi o carne optate per un vino rosso leggero o di medio corpo. Vino per i primi piatti Per le paste e i risotti possiamo divide in base al condimento. Sughi di carne, pesce o selvaggina vanno trattati come i secondi, che vi illustreremo più avanti, mentre per i primi come pasta o tortellini al burro e salvia andiamo su un vino bianco secco di media struttura. Se la scelta cade su spaghetti al pomodoro un vino rosso leggero, zuppe e minestre con verdure un vino bianco secco, se con pomodoro o carne un rosso non troppo strutturato. Se mangiate la pizza comportatevi in funzione della farcitura. Vini per i secondi Con le carni bianche, alla griglia o al forno, un bianco tipo Chardonnay o un rosso di media struttura. Per le carni rosse e la selvaggina, invece, il rosso dev’essere ben strutturato o di media struttura a seconda delle carni. Col maiale possiamo preferire un vino più morbido e meno evoluto, se non addirittura un Lambrusco. In casi come con rane o lumache da non sottovalutare i vini novelli, mentre con le uova adatti sono vini bianchi evoluti, ma non eccessivamente secchi. Vino per i formaggi Qui ci si complica un po’ la vita a causa delle tantissime varietà di formaggi. Diciamo che i formaggi freschi richiedono vini bianchi secchi e leggeri che diventeranno di medio corpo oppure rossi, leggeri e con pochi tannini per i formaggi leggermente stagionati. Quelli a lunga stagionatura, invece, preferiscono vini rossi anche invecchiati, a secondo del tipo di formaggio. Infine per i formaggi a pasta molle abbinate vini bianchi di struttura ma non maturati in legno e per quelli erborinati e piccanti l’ideale sarebbero dei passiti dolci. Vini per i dolci In questo caso evitate gli spumanti e lo champagne come, spesso accade. I dolci richiedono vini dolci o passiti a seconda delle varie tipologie. Se proprio volete stappare la bottiglia col botto indirizzatevi su del Moscato spumante. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il...

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Ogni occasione è perfetta per un calice di Champagne

Ogni occasione è perfetta per un calice di Champagne

Che sia inverno o estate (le mezze stagioni non ci sono più, dicono), che ci sia il sole, la pioggia o la neve, poco importa, è sempre il momento adatto per gustare un buon bicchiere di Champagne, di quello buono però. Delta del Vino è lieta di presentare il nuovo prodotto che arriva dal cuore della Marna, grazie ad una famiglia che dal diciannovesimo secolo produce questo vino bianco di gran classe. Da allora Bernard e il figlio Sébastien Bijotat producono con una particolare attenzione in ogni sua fase lo sviluppo del loro champagne, attraverso una vinificazione attenta, soprattutto, all’ambiente e alla costante diminuzione di additivi in questo pregiato prodotto che siamo lieti di proporre alla nostra selezionata clientela. Questo Cuvée Confidentielle si sviluppa attraverso i tre vitigni dello champagne, ovvero il Pinot Nero, il Pinot Meunier e il Chardonnay che arrivano da tre differenti zone, quali Romery-sur-Marne (87%), Chézy-sur-Marne (9%) e Villiers St. Denis (4%) dove le uve vengono ancora raccolte manualmente. La fermentazione malolattica avviene in acciaio e botti in legno a temperatura controllata e, dopo l’imbottigliamento, il vino resterà nelle cantine sotterranee per almeno altri 3 anni, dove la naturale temperatura costante, consentirà lo sviluppo della fermentazione secondaria, caratteristica fondamentale per la produzione delle celebri bollicine. Si tratta di un vino dal classico color dorato che contrasta col bianco della schiuma generata dalla tumultuosa effervescenza iniziale. Al naso i primi profumi che si percepiscono sono quelli caldi dell’albicocca secca e dell’uva matura che si mescolano con note floreali, in particolare rose e iris, con un finale nota di miele ben percepita al palato. Ideale con il foie gras oppure con delle mele al forno vi consigliamo di provarlo, servito ad una temperatura di 6-8°C, con tanti altri piatti, magari osando con abbinamenti strani. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Uve Pinot Meunier 60%, Chardonnay 30%, Pinot Nero 10% Vendemmia Fine agosto, inizi settembre Vinificazione Pressatura soffice. Fermentazione malolattica in acciaio e in botti di legno Maturazione In bottiglia nelle cantine sotterranee per più di 3 anni Gradazione alcolica da 12% vol. Caratteristiche organolettiche colore giallo dorato, con schiuma bianca, dal profumo di albicocca secca e uva matura, con note floreali di rose e iris e una finale nota si miele Abbinamento Ideale come aperitivo e valorizza in modo particolare qualunque piatto, dall’antipasto al secondo Temperatura di servizio 6 – 8°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Risotto con zucchine, fiori di zucca e pomodoro per affrontare l’estate

Risotto con zucchine, fiori di zucca e pomodoro per affrontare l’estate

Con l’arrivo dell’estate i nostri piatti si colorano e si alleggeriscono. Ecco una ricetta Delta del Vino per preparare un gustoso risotto con zucchine, fiori di zucca e pomodoro, un primo piatto tipico della nostra tradizione gastronomica. Questa ricetta sfrutta una precisa armonia di sapori e colori, piacevole al palato e alla vista, per di più di semplice realizzazione. Dal sapore delicato, cremoso e ricco nella sostanza sfrutta l’abbinamento pressoché naturale tra le zucchine e i fiori di zucca, che unisce semplicità a bontà. Come per tutti i risotti basta seguire alcune accortezze, come la tostatura iniziale, la sfumatura con vino di buona qualità, la cottura per assorbimento aggiungendo poco liquido alla volta e la mantecatura finale che darà al risotto quel tocco in più. Anche la scelta del riso è importante, sempre meglio indirizzarsi su risi ricchi di amido come possono essere l’Arborio o Carnaroli e, tocco finale, se evitate brodi pronti ma utilizzate brodi vegetali o di carne fatti in casa il risultato sarà certamente superiore. Ecco gli ingredienti necessari per 4 porzioni: 300 g. di riso 2 zucchine 4 fiori di zucca 4 pomodori ramati 1 ciuffo di prezzemolo ½ spicchio di aglio 1 limone non trattato 1 cipolla brodo vegetale q bicchiere di vino bianco secco olio extravergine di oliva 1 noce di burro Parmigiano-Reggiano grattugiato Sale Veniamo al procedimento e, per prima cosa, bisogna lavare e spuntare le zucchine per, poi, tagliarle a cubetti. Allo stesso tempo pulire i fiori di zucca eliminando il pistillo interno che taglieremo a striscioline. Anche i pomodori, dopo essere stati lavati vanno tagliati a pezzi e passati nel passaverdure. Dopo aver mondato il prezzemolo, si sbuccia l’aglio e si recupera la scorza di mezzo limone con un pelapatate e si trita assieme il tutto. In una casseruola scaldare l’olio nel quale far rosolare dolcemente la cipolla finemente tagliata per un paio di minuti quindi tocca al riso che andrà fatto tostare. Dopo aver salato e col vino sfumiamo, poi aggiungiamo le zucchine mescolando con cura. Il riso a questo punto deve essere bagnato con un mestolo di brodo aggiungendone quando il riso tende ad asciugare. Qualche minuto prima della fine della cottura unire i pomodori passati e i fiori di zucca mescolando con attenzione. A cottura ultimata, il riso dovrà essere al dente, si unisce il burro e il Parmigiano e, togliendo il tegame dal fuoco si completa la mantecatura mescolando energicamente, spolverando col trito di prezzemolo, scorza di limone e aglio, ed ecco pronto un piatto gradevolissimo accompagnato con un buon bicchiere di vino bianco e qui vi consigliamo di guardare la nostra lista di vini cliccando qui. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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È arrivato il gran caldo, cosa meglio di una birra fresca della selezione Delta del Vino

È arrivato il gran caldo, cosa meglio di una birra fresca della selezione Delta del Vino

Era inevitabile, prima o poi doveva scoppiare l’estate e questo caldo arrivato improvvisamente ci invoglia ancora più a gustarci una bella birra fredda. Ma anche in questo caso il consiglio è quello di stare attenti alla qualità, la birra è un piacere più unico che raro, non sprechiamolo con birre di bassa levatura ma, al contrario, concentriamoci sulla qualità che da anni è sinonimo anche di Italia. Sono infatti veramente tanti i birrifici o micro birrifici che producono con amore – così come avviene per il vino – birre che possono tranquillamente competere con quelle belghe, britanniche o tedesche, perché se è vero che noi italiani siamo partiti dopo è altrettanto dimostrabile come l’evoluzione qualitativa della nostra produzione sia arrivata a livelli di assoluta competizione coi mastri birrai del Nord Europa. Delta del Vino si è, quindi, concentrata sulla scelta di un prodotto di assoluto livello, selezionando due differenti prodotti adatti ai palati dei nostri clienti. Vi presentiamo, perciò, la Telly Blond, una classica American Wheat Ale e la AM-IPA, una India Pale Ale, molto richiesta ultimamente. Entrando nel dettaglio possiamo presentare la TELLY BLOND come una birra ad alta fermentazione con malto e frumento, dalla lievitazione neutra di tipica impronta statunitense alla quale il frumento regala rotondità e un particolare aroma molto rinfrescante. La generosa, ma senza eccedere, luppolatura e il contenuto grado di amaro uniti al contributo aromatico dei luppoli neozelandesi caratterizzano questa birra con toni di frutti gialli e tropicali. Con un grado alcolico pari al 5,5% del volume è una birra da gustarsi in ogni momento ma perfetta anche a tavola alla quale consigliamo di abbinare primi piatti asciutti, risotti, la tradizionale pizza e i molluschi. Ben differente la AM-IPA (India Pale Ale, nome che risale ai tempi delle colonie inglesi) che si presenta come una birra ambrata ad alta fermentazione, fatta unicamente con malto d’orzo e una piccola parte di fiocchi d’avena. In questo caso la luppolatura è decisa, in coerenza coi dettami dello stile, e ha un intenso grado di amaro che la rendono particolarmente piacevole. È una birra dalla buona persistenza, con un aroma fruttato di luppolo ben percepibile che caratterizza il sorso dall’inizio alla fine. Anche in questo caso abbiamo una birra perfetta sia bevuta sola che abbinata a piatti che, in questo caso, indichiamo in formaggi stagionati, crostacei, focacce e affettati. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Valle d’Aosta, non solo vino ma anche miele di altissima qualità

Valle d’Aosta, non solo vino ma anche miele di altissima qualità

Quando si pensa ad un prodotto che possa richiamare alla purezza, simbolo di salute e di benessere e – allo stesso tempo – gustoso il miele è il primo nome che ci viene in mente. Non a caso questo prodotto naturale prodotto dalle laboriose api è apprezzato fin dall’antico Egitto. Risalgono a 4.000 anni fa le prime notizie di apicoltori che si spostavano lungo le sponde del fiume Nilo per seguire la fioritura delle arnie, trasportando le arnie contenenti questi preziosissimi insetti. Anche in Valle d’Aosta l’apicoltura è prevalentemente nomade, con gli alveari che vengono trasportati in diversi ambienti montani, dal fondovalle fino a quote superiori, in modo da permettere alle api di raccogliere nettare e polline di molte specie differenti. Una volta estratto il miele della Valle d’Aosta viene lavorato in modo ancora antico senza subire nessun trattamento termico, in modo da poter mantenere inalterate le sue proprietà organolettiche. Delta del Vino ha voluto inserire tra i propri prodotti anche due qualità di miele della valle d’Aosta, proprio per le sue grandi proprietà naturali e per la purezza di un prodotto raccolto in territori tra i più incontaminati dell’intera nazione. La scelta è caduta sul Miele di Acacia e sul Miele di Tarassaco. Il primo è uno dei più comuni, dal colore molto chiaro e profumo leggero e delicato, così come il suo sapore. Un miele con totale assenza di cristallizzazione e perfetto come miele da tavola o come dolcificante naturale. L’Acacia, o Robinia, è una pianta altamente nettarifera e ha una grande importanza nell’apicoltura. Il suo miele è tra i più conosciuti ed apprezzati, tanto da essere il miele monoflora più diffuso. Il Tarassaco, meglio conosciuto come Dente di Leone, è una pianta erbacea utilizzata sia in cucina che in farmacopea e di rilevante interesse in apicoltura poiché fornisce alle api sia polline che nettare dai quali il laborioso insetto ricava un miele monoflorale che cristallizza abbastanza in fretta. Il prodotto finito si contraddistingue per il suo colore giallo vivo o beige, per il profumo e sapore molto intensi e caratteristici, da usare prevalentemente come miele da tavola. Quindi non solo vino ma anche miele, ovviamente anche in questo caso di ottima qualità. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Dalla meravigliosa Valle d’Aosta ecco il Vuillermin, un vino rosso da un pregiato vitigno autoctono

Dalla meravigliosa Valle d’Aosta ecco il Vuillermin, un vino rosso da un pregiato vitigno autoctono

Delta del Vino è lieta di presentare ai suoi affezionati clienti un nuovo vino che arriva dalla Valle d’Aosta e da uno storico vitigno, recentemente riscoperto: il Vuillermin. La Valle d’Aosta è conosciuta in tutto il mondo per le sue celebri vallate e imponenti montagne, meta dei più abili scalatori, grazie a 4 vette superiori ai 4.000 m s.l.m. e degli amanti della natura in genere grazie, anche, alla presenza del Parco Nazionale del Gran Paradiso e a quello di Mont Avic, veri e propri gioielli di natura incontaminata. Ma non solo di natura possiamo parlare quando citiamo questa che è la più piccola regione italiana che, sotto l’aspetto viticolo ha forti legami e comuni tradizioni con il confinante mondo francese. E’ forse la regione più isolata ma, ciononostante, è stata da sempre terra di passaggio, attraversata da Romani, da Annibale e napoleone Bonaparte, abitata in periodo feudale e da sempre, pur tra mille difficoltà, coltivata con viti. Così isolata e montuosa è stata risparmiata dalla filossera e questo spiega perché si trovano ancora molte viti franche di piede, tipiche di questa zona. Frequentemente i vigneti sono coltivati in zone molto strutturati e su terrazzamenti di origine glaciale, su conoidi di deiazione e su piane alluvionali nel fondo valle. Le coltivazioni sono diverse tra loro: storici terrazzamenti, moderni rittochini, coltivazioni che vanno dal fondo valle a 300 m s.l.m., ma estese anche a quote di 1.200 m. Chi vive in queste zone solitamente ha un grande rispetto per la cultura contadina e vignaiola con esperienze tramandate da generazioni legate all’agricoltura e alla pastorizia. A causa del freddo e all’isolamento geografico sanno fare il vino, i formaggi e il pane, ovvero hanno la capacità di essere autosufficienti tutto l’anno, anche se – fortunatamente – nell’ultimo mezzo secolo le cose sono migliorate a livello di infrastrutture. Il Vuillermin è un vino DOC dal meraviglioso color rosso granato che viene prodotto in vigneti esposti a Sud nel comune di Verrayes, ad un’altitudine di 650 m. slm, situati su terreni morenici in media pendenza. Il Vuillermin è un vitigno autoctono valdostano coltivato col metodo Guyot che, dopo il raccolto, riceve una macerazione pre-fermentativa a freddo e una successiva fermentazione a 22°C in vasche in acciaio inox per 10/12 giorni. Il successivo affinamento avviene, invece, in grandi botti di legno per 12/15 mesi a cui segue l’affinamento finale in bottiglia per ulteriori 18 mesi. Quello che ne scaturisce, dopo aver aperto la bottiglia, è un vino dagli intensi profumi di frutti a polpa rossa, dal gusto secco e di buona struttura che presenta note di tostatura dovute all’affinamento sul quale emerge un leggero sentore di agrumi. Il Vuillermin è un vino che si abbina meravigliosamente coi tipici salumi della zona e con le carni, in particolare con la selvaggina, ma è anche speciale da provare con le tome speziate. Uve Vuillermin 100% Sistema di allevamento Guyot Tipologia di terreno Morenico, sciolto sabbioso in media pendenza Altitudine 650 metri s.l.m. Vendemmia Manuale, seconda metà di Settembre Vinificazione e affinamento Macerazione pre-fermentativa a freddo e fermentazione a 22°C in vasche in acciaio inox per 10/12 giorni. Affinamento avviene in botti di legno per 12/15 mesi e successivo affinamento in bottiglia per 18 mesi Colore Rosso granato Caratteristiche olfattive Profumi intensi di frutti na polpa rossa Caratteristiche gustative Vino secco di buona struttura, presenta note di tostatura dovute all’affinamento. Leggero sentore di agrumi Gradazione alcolica 14% vol. Abbinamento Salumi e carni, in particolare selvaggina, tome speziate Temperatura di servizio 16-18°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la...

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Nonostante le bizze delle potenze economiche il vino tiene bene sui mercati

Nonostante le bizze delle potenze economiche il vino tiene bene sui mercati

Purtroppo, lo sappiamo, il mercato mondiale risente delle varie tensioni politiche tra i principali Stati e le dinamiche economiche vengono inevitabilmente influenzate da esse. Se poi consideriamo che sono potenze economiche come Russia, Cina e USA che fanno le bizze, è facile supporre che il rischio può essere dietro l’angolo. Non ne è escluso il settore a noi più caro, ovvero quello viti-vinicolo ma, per adesso, sembra si possano dormire sonni relativamente tranquilli. È infatti recente l’ultimo studio dell’IWSR – International Wine & Spirit Research le cui tendenze di mercato sono state anticipate al recente Vinexpo di Bordeaux. Se escludiamo che la categoria che ha fatto registrare il maggior quantitativo di vendite al mondo è quella del Whiskey, guidate dagli States, possiamo notare che abbiamo dati più che confortanti per i cosiddetti vini “sparkling” con un +2% di vendite, pari a 5,55 milioni di casse (da 9 litri) vendute. Un grande risultato lo stanno ottenendo anche quelli che vengono classificati come “Other Wines” (ovvero quelli non prodotti con uva e tipici in Giappone e in altri paesi dell’Asia), mentre è poco confortante il risultato dei vini fermi che risentono di una perdita di vendite di 4,73 milioni di casse nel 2018, rispetto all’anno precedente, causato principalmente da una brusca frenata della Cina, anche se – e qui viene la notizia rassicurante per l’Italia – il calo è evidente per i vini di basso e medio livello, mentre vengono premiati quelli di qualità, dove i nostri produttori eccellono. Confortanti anche le tendenze per il futuro che, sempre dallo studio IWSR, ci dicono che fino al 2022 ci sarà una crescita continua. Se alla fine di questo 2019 il consumo di “bollicine” arriverà a toccare le 36,66 milioni di casse, alla fine del 2022 saranno ben 40,1 milioni. Analogo discorso per i vini fermi che passeranno dagli attuali 312,88 milioni di casse a 388. Dopo ci sarà l’incognita di quella che viene identificata come Generazione Z, ovvero coloro nati dopo il 1995 cresciuti non più a pane e vino, ma a pane e social e che hanno un’attuale tendenza a consumare meno, consapevoli degli effetti negativi dell’alcol e che un bicchiere di vino è più un piacere per un “selfie” su Instagram che per il palato. Un dato abbastanza evidente viene dalla Germania dove il vino analcolico ha fatto registrare nel 2018 un consumo di 2,61 milioni di casse, con risultati in crescita anche negli USA, Australia, Spagna e Regno Unito. Ma, lo sappiamo molto bene, le mode cambiano rapidamente, quindi è meglio non far calcoli a lungo termine, anche perché la qualità di un buon vino, bevuto con parsimonia, trova difficilmente rivali. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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La cantina perfetta, prendiamo spunto dai ristoranti

La cantina perfetta, prendiamo spunto dai ristoranti

La conservazione del vino, specialmente se la nostra collezione comprende certi prodotti d’annata, richiede delle accortezze a partire dal locale che deve custodire questi “gioielli”. La cantina è per tradizione il posto ideale ma deve avere alcune caratteristiche fondamentali. Possiamo prendere spunto da quelle dei migliori ristoranti per capire come poter adattare la nostra e conservare i vini acquistati. Il sommelier è il responsabile della cantina e deve, quindi, garantire che le bottiglie di vino si trovino nelle condizioni ideali per poter essere conservato al meglio. Nei ristoranti sono, in genere, presenti due cantine: la cantina di stoccaggio e quella del giorno. La cantina di stoccaggio ottimale deve avere una pavimentazione che permetta la respirazione del terreno e aiuti a mantenere il giusto grado di umidità relativa, compresa tra il 60-70%. La cantina deve avere una temperatura costante compresa tra i 10-15 °C, oltre ad essere ben ventilata ma senza forti correnti d’aria. L’illuminazione deve essere realizzata con lampade schermate o al sodio, evitando di installare lampadine superiori a 75 Watt o al neon, perché i raggi UV di queste ultime possono attraversare il vetro e danneggiare il vino con un fenomeno chiamato “gusto di luce”. La cantina deve essere destinata esclusivamente alla conservazione delle bevande e non devono essere presenti salumi, formaggi, agrumi aglio o altri alimenti con profumi intensi che potrebbero essere assorbiti attraverso le porosità del tappo di sughero. In questo locale non devono essere installati – ovviamente – bruciatori o caldaie, né tubazioni dell’acqua calda se non rivestite di lana di vetro o altri materiali isolanti. E’ inoltre opportuno che le bottiglia non siano sottoposte ad alcuna vibrazione proveniente dall’esterno. Le bottiglie vanno disposte su scaffali posti lungo le pareti della cantina o a file verso il centro. Gli scaffali devono presentare una suddivisione a caselle, possibilmente in legno, poiché questo materiale non fa variare la temperatura e attutisce eventuali vibrazioni. Le bottiglie vengono poste in orizzontale, per permettere al sughero del tappo di mantenersi umido ed elastico. La disposizione delle bottiglie viene fatta in funzione della temperatura della cantina, dell’età dei vini, della loro potenziale durata d’invecchiamento e della loro rotazione, tenendo conto che la temperatura è leggermente inferiore vicino al pavimento. Sugli scaffali dovrà essere esposto un cartellino con il numero progressivo della casella (o numero del codice del vino), il nome del vino, del produttore e l’annata. I vini possono essere suddivisi per regione e per colore per semplificare la ricerca della bottiglia. La cantina del giorno è l’appendice della cantina di stoccaggio e viene utilizzata per le brevi soste delle bottiglie che il sommelier ha scelto in funzione del menu proposto, relativo a un giorno o a una settimana. La cantina del giorno è situata spesso nella sala del ristorante o in un locale attiguo, sempre in una posizione dove non vi siano correnti d’aria, luce, forti sbalzi di temperatura (12-18 °C per i vini rossi e 6-10 °C per quelli bianchi). Attualmente sono diffusi gli armadi a vino, ideati per i ristoranti, che conservano i vini alle temperature desiderate. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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