Su e giù per le colline novaresi alla ricerca del Ghemme Riserva Steo Belvedere, vino rosso DOCG

Su e giù per le colline novaresi alla ricerca del Ghemme Riserva Steo Belvedere, vino rosso DOCG

Girovagando per la provincia di Novara, nella nostra continua ricerca di cantine capaci di produrre il meglio dei vini italiani, siamo arrivati nella bellissima zona collinare con vigneti che si estendono lungo i pendii verso il fiume Sesia con, sullo sfondo, il Monte Rosa che domina e protegge. Siamo a circa 30 km dal capoluogo e più o meno equidistanti anche da Biella e Vercelli, nel Nord del Piemonte e ci imbattiamo in un antico borgo esistente già dal I secolo d.C.: Romagnano Sesia. Questo piccolo comune è nella zona di produzione del vino Ghemme Riserva Steo Belvedere DOCG e, seguendo un’indicazione dataci arriviamo in un’Azienda che produce vino dal 1852 con immutata passione ed energia con una grande volontà di continuare a progredire. Ancora una di quelle aziende che cura il vino, nel perfetto rispetto del terroir, in tutti gli aspetti mantenendo intatta la genuinità dei loro prodotti. Il vino Ghemme che ci ha colpiti ed è entrato di diritto nella selezione Delta del Vino è un DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) prodotto con una percentuale all’85% di Nebbiolo e Vespolina per il restante 15% provenienti da un vitigno impiantato sulla parte alta della collina dell’azienda già nel lontano 1969, su di un terreno argilloso rivolto a Sud-Ovest. Le uve vengono vinificate in rosso, in vasche di acciaio inox per 20-25 giorni ad una temperatura costantemente controllata. Successivamente avviene la maturazione in grandi botti di Rovere di Slavonia per 48 mesi ai quali succedono altri 2 anni di affinamento in bottiglia. Ne risulta, perciò, un vino rosso rubino granato con deliziosi riflessi aranciati capace di sprigionare un profumo fine, intenso, gradevole ed etereo con le caratteristiche note fruttate di violetta e di fragola. Appena portato alla bocca ci ha meravigliati per il suo sapore asciutto, vellutato e sapido, giustamente tannico ma, allo steso tempo, perfettamente armonico con un retrogusto che ti lascia la piacevolezza dell’amarognolo. Il Ghemme DOCG è un vino importante che vuole una cucina ricca e ricercata per dare il meglio di sé. Primi piatti come gnocchi, ravioli o tagliatelle al sugo ricco, le carni bianche e rosse, arrosti, brasati e selvaggina. Delizioso coi formaggi stagionati e a pasta dura. È un vino che richiede calma e rispetto e va servito ad una temperatura di 18-20 °C dopo averlo stappato almeno da un paio di ore. Siamo sicuri che come ha colpito immediatamente tutti noi sarà capace di regalare forti emozioni anche a tutti i nostri clienti, amanti del vino. Vitigno Nebbiolo 85% unito a Vespolina 15% Zona di produzione 
Romagnano Sesia (NO) Contenuto alcolico 13 % vol. Vinificazione In Rosso, naturale in vinificatori di acciaio per 18-20 giorni a temperatura controllata. Affinamento 48 mesi in botti grandi da 25-30 Hl di Rovere di Slavonia e 2 anni minino di affinamento in bottiglia. Colore Rosso rubino con riflessi granati. Profumo 
Fine, intenso ed etereo, fruttato con caratteristiche note di marasca, confettura di frutti di bosco e violetta selvatica. Sapore Pieno, caldo, ottimo corpo, abbastanza morbido, giustamente tannico, sapido, persistente con piacevole retrogusto amarognolo. Accostamento gastronomico Si accompagna con arrosti di carni rosse, cacciagione, brasati, formaggi piccanti. Va servito alla temperatura di 18°-20° C dopo aver stappato la bottiglia almeno 2 ore prima. CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Cambia il modo di fare la spesa: Delta del Vino ti consegna direttamente a casa il miglior vino italiano

Cambia il modo di fare la spesa: Delta del Vino ti consegna direttamente a casa il miglior vino italiano

Ti piace bianco o rosso? Fermo o frizzante? Non temere la scelta è ampia, puoi passare da un bianco Terre di Chieti, uno Chardonnay, una Falanghina o un Prosecco di qualità ad un Chianti Classico o un raffinato Barolo per finire ai più frizzanti Lambrusco e Bonarda. Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia una selezione dei migliori prodotti dell’enologia italiana, in molti casi con un’attenta cura per il biologico. Ma anche pregiate “bollicine” nostrane e francesi, vini passiti e dolci, la Grappa, la Birra artigianale, l’aceto balsamico, l’olio extravergine e persino il miele dagli alpeggi valdostani.   La vita a casa Dobbiamo imparare, o riabituarci, a vivere la nostra casa come punto centrale della vita, rinunciando a qualche weekend fuori porta o a pranzi e cene nei vari ristoranti e trattorie. Questo non vuol dire rinunciare a vivere, anzi dobbiamo imparare un po’ tutti a dare maggior importanza alla vita in casa, riavvicinandosi agli usi e alle tradizioni che hanno fatto grande l’Italia, ad iniziare dal mangiare bene, preparando noi stessi i piatti divertendosi tra i fornelli. Per aiutarvi abbiamo dedicato un’intera sezione alle ricette sul nostro sito, con dei consigli che – speriamo – possano esserti utili.   I migliori vini direttamente a casa tua Un buon pranzo non è completo se ad accompagnarlo non c’è il giusto vino. Delta del Vino ti offre una sempre attenta selezione dei migliori vini e te li consegna direttamente a casa tua, dove lo potrai ricevere direttamente dal nostro corriere di fiducia, dopo averlo scelto tra le tante proposte basate sulla ricerca di quei produttori che ancora – o sempre più – uniscono la passione alla professionalità, spesso preferendo il concetto del biologico, ovvero una produzione priva sempre più di quei componenti chimici aggiuntivi utilizzati, un tempo, dagli enologi.   Come fare per avere i vini Delta del Vino? Poter avere direttamente a casa tua i nostri migliori vini è molto semplice. Puoi visitare il nostro sito internet e andare a cercare nella sezione “I Nostri Prodotti” accessibile nel menu. Dopo aver scelto puoi scriverci una email indicando i vini che ti interessano o, anche, compilare la form che trovi alla fine di questo articolo. Il nostro suggerimento, però, è quello di prendere un appuntamento telefonico con un nostro esperto (340 9935 548) – all’orario a te più gradito – il quale potrà illustrarti al meglio la nostra selezione di vini, bianchi, rossi e spumanti e consigliarti all’acquisto anche in base ai tuoi gusti. Insomma, anche se la situazione è critica e le difficoltà sono tante non dobbiamo dimenticare di volerci bene e una “piacevole coccola” potrà contribuire a rendere le nostre giornate più piacevoli. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 340 9935 548 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Covid-19: Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, ci invita a guardare agli aspetti positivi

Covid-19: Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, ci invita a guardare agli aspetti positivi

Indubbiamente il problema del Coronavirus è quello che tiene banco in ogni situazione, anche nel settore enologico dove i problemi si stanno manifestando in tutta la loro drammaticità. Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food, ha fatto una serie di riflessioni cercando di guardare il “bicchiere mezzo pieno” ove possibile. Il suo ragionamento parte dal concetto che questa emergenza ci mette tutti quanti di fronte a dover riprogettare un nuovo mondo, e questa potrebbe essere l’occasione di capire e risolvere alcuni dei grandi problemi che la moderna società non è stata in grado di valutare e decifrare. Indubbiamente ci sarà da rimettere in discussione alcuni dei modelli economici e sociali e Petrini suggerisce alcuni percorsi da intraprendere per un miglior stile di vita, che vanno dalla riscoperta dei meravigliosi borghi d’Italia, esempi di socialità troppo spesso alieni alle scelte e al dibattito sia pubblico che politico, e alla rivalutazione delle botteghe e dei piccoli produttori, sommersi dalla grande distribuzione e dall’uniformità dei prodotti. Anche la mancanza di manodopera nei campi che si sta evidenziando in questi giorni – ribadisce Petrini – sottolinea come sia stato sottovalutato l’enorme aiuto ricevuto dall’agricoltura da parte dei lavoratori migranti ed il grave problema di un lavoro senza tutele, con un vergognoso tasso di sfruttamento da parte del caporalato, che oggi emerge con tutte le sue problematiche che ci deve far propendere per un ripensamento dell’intero modello produttivo, partendo proprio da quello agricolo. Con il ritorno alla normalità dovremo affrontare una lunga coda di emergenza economica e una sana rinascita dovrà contemplare riflessioni e cambiamenti, con un’economia destinata a cambiare. Ecco, allora, che questa pandemia può darci la possibilità di ridare la giusta importanza alla vita sociale non concentrandosi unicamente sul profitto finanziario e sulla resa che ha una sua corretta logica fino ad un limite, oltre il quale è opportuno fermarsi e pensare ad un maggiore equilibrio rispettando anche le altre realtà. Un esercizio difficile e complesso, perché quando le cose vanno bene la tendenza è quella di crescere fino ad arrivare ad essere in ritardo nei confronti del problema che non si è voluto analizzare attentamente e per tempo, vedi ad esempio il problema ambientale e il cambiamento climatico che, come dimostrano studi scientifici, hanno delle forti connessioni con la diffusione del Covid-19. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Quando il vino andò al cinema

Quando il vino andò al cinema

In questi giorni di forzato riposo, nel pieno rispetto del motto #iorestoacasa, in attesa della totale sconfitta del Covid-19 e del poter riprendere una normale vita sociale ci stiamo dedicando un po’ tutti a varie attività casalinghe, tra cui quelle di riscoprire o rivedere alcuni film, attraverso le svariate possibilità che la tecnologia ci offre. Tra le tante pellicole uscite, da quando i fratelli Lumière ci hanno regalato la possibilità di gustare immagini in movimento, il vino ha sempre avuto un ruolo nei vari film. È, infatti, un dato di fatto che il vino faccia parte della nostra quotidianità, per chi più per altri meno, ed è perciò ovvio che anche al cinema, così come nei romanzi, vino e birra spesso siano protagonisti, magari solo per un semplice cameo, per dare quel tocco di “vero” alle trame dei vari film. Si pensi a come gustava una buona birra o un bicchiere di vino il Commissario Maigret nelle varie interpretazioni nella storia, sublime quella di Gino Cervi. Lo stesso Cervi nel ruolo di Peppone non disdegnava affatto un buon bicchiere di Lambrusco anche in compagnia dell’amico/nemico Don Camillo. Un omaggio quello fatto al vino che testimonia la sua importanza. Già dagli albori del cinema con Charlie Chaplin in “Giorno di paga” (1922) fino al film documentario “Il grande silenzio” di Philip Gröning (2006) il vino diventa attore, spesso principale, di decine e decine di film tanto che alcuni registi o attori, come lo scomparso Sidney Pollack o Francis Ford Coppola, sono diventati addirittura ottimi produttori di vino. Il vino come desiderio, come legante nelle amicizie e negli amori, come tradizione e persino protagonista nei thriller come in “Vinodentro” o nel famosissimo “Il silenzio degli innocenti” quando Hannibal Lecter confessò “Mi mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave e un buon Chianti”. Il vino, le sue cantine e i poderi come scenografia di pellicole divenute celebri come “La mia terra”, film degli anni ’50 con Rock Hudson, “Il segreto di Santa Vittoria” che portava Anthony Queen e Anna Magnani nelle Langhe, “Sideways” di Alexander Payne, l’amabile “French Kiss” interpretato da Meg Ryan e Kevin Kline. Più recenti, ma non meno interessanti e piacevoli “Un’ottima annata” di Ridley Scott con Russel Crowe e Marion Cotillard, lo statunitense “Napa Valley – La grande annata” di Randall Miller presentato con successo al Sundance Film Festival del 2008, oppure il film italo-belga “Holy Money”, un intricato thriller ambientato in un bellissimo podere con tanto di storico vigneto. Restando in una trama poliziesca da non perdere “Finché c’è Prosecco c’è speranza”, recente film diretto da Antonio Padovan e tratto da un romanzo di Fulvio Erval che vede protagonista un bravissimo Giuseppe Battiston nel ruolo di un ispettore che indaga su una serie di omicidi. Senza dimenticare altri capolavori senza tempo come “Novecento” di Bernardo Bertolucci, “Fantasia” di Walt Disney, “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica, “Il grido” e “La notte” di Michelangelo Antonioni e “The Blues Brothers”, l’esilarante commedia di John Landis che vede Jake ed Elwood impegnati nella famosissima scena al ristorante. E non dimentichiamo l’amatissimo Commissario Montalbano che vede il celebre ispettore di polizia ideato dal compianto Andrea Camilleri quale grande amante della buona cucina e del vino, tra l’altro anche il padre di Montalbano produceva un ottimo vino siciliano. Questi e tantissimi altri film che vedono come protagonista il vino. Vino per far ridere, per far piangere, per amare e per odiare. Ma vino, sempre vino, perché le sue qualità sono molteplici, ed è per questo che lo amiamo e rispettiamo così...

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Coronavirus: mancano i disinfettanti? Li facciamo col vino

Coronavirus: mancano i disinfettanti? Li facciamo col vino

Manca l’alcol necessario per produrre gli igienizzanti così utili in questi giorni di pandemia da Coronavirus. Allora, seguendo l’iniziativa tedesca di Beck’s e Jägermeister di riconvertire parte della loro linea produttiva, Alleanze delle Cooperative Agroalimentari e AssoDistil hanno proposto di destinare una parte delle giacenze di vino ad una distillazione volontaria. Questa operazione avrà l’utilità di poter permettere un tempestivo rifornimento dell’alcol da utilizzare per la produzione di igienizzanti, limitando l’importazione dall’estero che deve anche fare i conti con le difficoltà dei trasporti. Per andare a visionare l’aspetto più tecnico dell’operazione la stessa è espressamente prevista dalle normative europee, con più precisione dal Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, e sta attendendo il via da parte del nostro Ministero che sta esaminando la proposta. Intanto il Presidente di Alleanze Cooperative Agroalimentari, Giorgio Mercuri, ha affermato che da Nord a Sud del Paese vi sono giacenze di vino necessarie che possono garantire la distillazione di solidarietà per la realizzazione di igienizzanti, diventando un’importante opportunità sia per i produttori che per il Paese. Si tratterebbe di dare il via libera ad una distillazione in via temporanea per i mesi di aprile e maggio – spiega Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil – di circa 2 milioni di ettolitri che servirebbero per ottenere circa 22 milioni di litri di alcol da destinare all’uso. Questa operazione, oltre a garantire un contributo statale ai produttori, servirebbe a contenere il prezzo di vendita degli igienizzanti ai consumatori finali. Ancora una volta dal mondo del vino riceviamo buone notizie, ma ovviamente il vino verrà prodotto con la solita passione e qualità e continuerà a regalarci la sua magnifica poesia. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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AVVISO IMPORTANTE

AVVISO IMPORTANTE

                      AVVISO ALLA CLIENTELA   Parma, 18 marzo 2020   Delta del Vino S.r.l. – con la presente, sperando di fare cosa gradita – vuole comunicare a tutta la gentile clientela che la nostra attività di promozione e vendita vitivinicola continua, nonostante il problema Coronavirus. Informiamo inoltre che l’attività di consegna dei prodotti ordinati si svolgerà nel totale rispetto di qualsiasi normativa e suggerimento, al fine di rispettare tutte le procedure a tutela della salute dei nostri clienti e dei fornitori stessi dal Coronavirus. Le consegne avverranno previa comunicazione telefonica per potersi accordare sulla modalità di consegna e i nostri autotrasportatori saranno muniti di regolare mascherina, di guanti e di gel disinfettante utilizzato prima e dopo ogni consegna effettuata. Per qualsiasi informazione e/o ordini siete pregati di telefonare al seguente recapito telefonico: 340 993 5548 oppure inviare una email a: rastelli@deltadelvino.com     Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Ma davvero un bicchiere di vino ci difende dal Coronavirus?

Ma davvero un bicchiere di vino ci difende dal Coronavirus?

Notizia assolutamente priva di verità ci dicono gli esperti, una delle tante che circolano in questi giorni in cui la pandemia del Coronavirus sta raggiungendo i picchi più alti in Italia. Per difenderci dal Covid-19 ci vuol ben altro e per una corretta disinfestazione occorre tutt’altra profilassi. Tutto nasce da un’affermazione uscita via nota stampa da parte di Riccardo Cotella, presidente di Assoenologi, l’associazione di categoria dei tecnici legati al mondo del vino più rappresentativa in Italia, che affermava che «un consumo moderato di vino, legato al bere responsabile, può contribuire a una miglior igiene del cavo orale e della faringe, area, quest’ultima, dove si annidano i virus nel corso delle infezioni». Sintetizzando si potrebbe pensare che l’alcol contenuto in un bicchiere di vino arriverebbe a disinfettare il nostro cavo orale. Medici ed esperti, che stanno lavorando spasmodicamente per arrivare a trovare delle soluzioni per impedire che questa pandemia provochi ulteriori vittime, smentiscono seccamente, anche in modo risentito, questa ennesima affermazione che non ha alcuna prova scientifica e che può solo aumentare la confusione tra la popolazione, spingendola a consumi inutili in un momento dove, invece, bisognerebbe far di tutto per conservare la propria salute. Stesso discorso vale per la vitamina C e l’acqua, quello che è fondamentale è mantenere uno stile di vita corretto, con un’alimentazione sana che possa offrire un supporto vitaminico e calorico corretto al nostro corpo. Questo non toglie che non possiamo berci un buon bicchiere di vino a pasto, anzi proprio in questi giorni di “ritiro forzato” in casa possiamo proprio concedercelo se non altro per dare una parvenza di normalità a queste giornate inattese, con la speranza che a breve si possa ritornare almeno ad una parvenza di normalità, in attesa che i nostri scienziati e i medici arrivino a scoprire come fermare questo micidiale virus. Come già anticipato e come prassi Delta del Vino consegna direttamente a domicilio il vino, per chi fosse interessato può leggere l’articolo con tutte le informazioni. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Il Coronavirus ci chiude in casa, ma Delta del Vino ti porta il vino a domicilio

Il Coronavirus ci chiude in casa, ma Delta del Vino ti porta il vino a domicilio

L’acutizzarsi del problema Coronavirus ha determinato, come da nuovo Decreto Ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, l’obbligo di restare in casa, vietando su tutto il territorio nazionale ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Tutto questo con la logica, condivisibile, di evitare che questo virus Covid-19 possa ulteriormente espandersi, con tutte le evidenti conseguenze. Questo non significa che la vita delle persone debba essere quella del “recluso”, infondato timore che si è diffuso tra la popolazione, si tratta solamente di attuare delle variazioni al proprio stile di vita, necessarie per tornare quanto prima alla normalità e permettendo al comparto medico di poter svolgere la propria attività – che ricordiamo – non prevede solo il temuto virus ma anche tutte le altre patologie. Coronavirus, tutti a casa, cosa fare? Insomma dobbiamo imparare, o riabituarci, a vivere la nostra casa come punto centrale della vita, rinunciando a qualche weekend fuori porta o a pranzi e cene nei vari ristoranti e trattorie. Ma nell’attesa possiamo dedicarci a tante attività domestiche utili e piacevoli come, ad esempio, quelle della cucina. Delta del Vino all’interno del proprio sito ha da tempo allestito una sezione dedicata alle ricette, con consigli utili sulla preparazione di vari piatti e sui vini da abbinare. I migliori vini direttamente a casa vostra Il vino e, ovviamente, la nostra principale attività e Delta del Vino ve lo consegna direttamente a casa vostra, dove lo potrete ricevere direttamente dal nostro corriere di fiducia, dopo averlo scelto tra le tante proposte della nostra selezione, costantemente aggiornata e basata sulla ricerca di quei produttori che ancora – o sempre più – uniscono la passione alla professionalità, spesso preferendo una linea produttiva basata sul biologico, ovvero priva sempre più di quei componenti chimici aggiuntivi utilizzati, un tempo, dagli enologi. Come fare per avere i vini Delta del Vino? Poter avere direttamente a casa propria i nostri migliori vini è molto semplice. Puoi visitare il nostro sito internet e andare a cercare nella sezione “I Nostri Prodotti” accessibile nel menu. Dopo aver scelto puoi scriverci una email indicando i vini che ti interessano, oppure telefonare allo 0521 980 161 per poter parlare con un nostro operatore esperto o, anche, compilare la form che trovi alla fine di questo articolo. Il nostro suggerimento, però, è quello di prendere un appuntamento telefonico con un nostro esperto – all’orario a te più gradito – il quale potrà illustrarti al meglio la nostra selezione di vini, bianchi, rossi e spumanti e consigliarti all’acquisto anche in base ai tuoi gusti. Insomma, anche se la situazione è critica e le difficoltà sono tante non dobbiamo dimenticare di volerci bene e una “piacevole coccola” potrà contribuire a rendere le nostre giornate più...

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Le conseguenze del Coronavirus colpisco inevitabilmente anche il mondo del vino

Le conseguenze del Coronavirus colpisco inevitabilmente anche il mondo del vino

Siamo ancora in una fase dove paura ed insicurezza per questa epidemia di Coronavirus sta, progressivamente, colpendo tutto il mondo. In Italia possiamo dire che l’unica certezza è che il sistema sanitario nazionale sta lavorando eroicamente e con impegno, cercando di risolvere un problema arrivato inatteso ed improvviso. Ma il conto sarà particolarmente salato anche, anzi soprattutto, per l’economia mondiale. Ovviamente anche il comparto del vino subirà un forte contraccolpo economico, con l’unica certezza che il prodotto continuerà ad essere sano e di qualità. Il problema saranno le vendite, soprattutto verso il mercato estero, ed essendo l’Italia uno dei maggiori paesi esportatori di vino è facile capirne la gravità. L’arrivo dalla Cina del Covid-19 sta mettendo in ginocchio l’Europa, perché dopo l’Italia Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna stanno iniziando a portare i propri Governi a prendere veloci e drastiche decisioni. La Germania, ad esempio, dopo aver annullato la più importante fiera dedicata al turismo, che si tiene a Berlino, ha deciso di sospendere e rinviare a data da decidersi il ProWein, la più grande dedicata al business enoico, mentre a casa nostra – al momento – pare resistere Vinitaly (19-22 aprile). Ma il problema è anche dettato dalle chiusure delle tratte aeree da parte di molti Stati, per e verso l’Italia. Prendiamo ad esempio gli Stati Uniti dove il Dipartimento di Stato ha innalzato al livello 4, il più alto previsto, la pericolosità di alcune delle nostre regioni, per ora solo Veneto e Lombardia, centro dei focolai italiani, sconsigliando in maniera perentoria di effettuare viaggi verso e da queste regioni. Questo perché, a differenza dell’Italia, il servizio sanitario statunitense è a carico del cittadino. Le principali compagnie aeree americane hanno chiuso le tratte verso l’Italia, mettendo in una sorta di isolamento l’Italia col rischio di far crollare buona parte dell’economia (non a caso il mercato del turismo è quello tra i più preoccupati). E se non possono arrivare stranieri da noi, nemmeno gli italiani possono andare negli USA, ed infatti il “Great Wines of Italy” – la celebre degustazione dei migliori vini di casa nostra che si terrà da domani 4 marzo a New York e organizzata dal critico James Suckling – avverrà senza la presenza dei produttori italiani, i quali verranno rappresentati da una persona che vive negli USA. È attualmente difficile poter fare delle valutazioni sull’evoluzione di questo problema, resta la speranza che questa possa essere una crisi passeggera e non strutturale, che tra un paio di mesi possa vedere risolti i casi clinici (che ovviamente hanno la priorità assoluta) per poter iniziare ad affrontare la realtà economica, con la speranza che nuove azioni del Governo possano ridare linfa ai vari settori, da quello dell’economia agricola a quello del turismo e dei pubblici esercizi (quest’ultimo settore tra i più in crisi attualmente), legati a filo doppio col mercato del vino. Intanto possiamo continuare la nostra permanenza casalinga forzata gustando buon vino, ottimo per il morale. Delta del Vino – come sempre – ve lo recapita direttamente a casa. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Servire il vino, consigli utili: temperatura ideale

Servire il vino, consigli utili: temperatura ideale

Abbiamo a disposizione uno o, meglio ancora, più vini di qualità, sia perché stiamo celebrando un avvenimento importante o anche, solamente, per regalarci una meritata coccola. Il vino è perfetto per tutto ciò che ci sa regalare, per le atmosfere che crea e merita tutta la nostra attenzione in modo che le principali caratteristiche di ciascuno di essi vengano valorizzate al meglio. Vogliamo illustrarvi alcuni piccoli passaggi necessari per far sì che il vino che aprirete e gusterete sia veramente al top. Prima di tutto attenzione alla temperatura di servizio, non è una banalità affermare che la temperatura ideale per servire vini bianchi risulta essere inferiore a quella dei rossi. Questo serve per accentuare le caratteristiche di freschezza dei primi e per attenuare le doti di tannicità e valorizzare il bouquet dei secondi, specialmente se particolarmente strutturati. Diciamo che, indicativamente, i vini spumanti dolci e aromatici andrebbero serviti a una temperatura di 6-8 °C, gli spumanti secchi, brut o dry a 8-10 °C, mentre i bianchi secchi giovani, abboccati, amabili o prodotti da vendemmia tardiva richiedono una temperatura di 9-11 °C. Appena un po’ di più per i rosati (perfetto tra i 10 e i 12 °C), così come gli spumanti secchi con lunghe elaborazioni. Si sale coi rossi già a partire dai novelli che si esaltano a una temperatura di servizio di 14-16 °C, mentre saliamo di un gradino, quindi a 15-17 °C, per i vini rossi giovani leggeri e poco tannici. Veniamo ai vini rossi strutturati che si esaltano e liberano profumi e aroma a una temperatura superiore, diciamo che sarebbe perfetto a 18-20 °C che può arrivare anche a 22 °C nei casi di vini tannici e/o affinati in barrique. Seguendo questi piccoli consigli e anche gli altri che potete trovare sul nostro sito arriverete a perfezionare ulteriormente la vostra preparazione e, soprattutto, entrerete in quel mondo degli “amanti del vino”, scoprendo la magia e la poesia che sta alla base di questo fantastico antichissimo nettare. Per maggiori informazioni compila la form qui sotto Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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