Notizie Utili Slideshow

Birra, non più una semplice bevanda

Ecco arrivare nella selezione di prodotti Delta del Vino uno dei prodotti che, fino a pochi anni fa, in Italia era visto come semplice bevanda, soprattutto estiva, la birra. Certamente in gran parte dell’Europa la birra riveste un ruolo fondamentale, anche nell’economia, e in Italia inizia a crescere la cultura della birra artigianale, in grande sviluppo, e dei suoi estimatori. Ma cos’è la birra? Chi non si preoccupa della birra che beve può anche non curarsi del pane che mangia. E’ possibile, che prima dell’invenzione del pane, la birra fosse il più importante alimento dell’umanità. Si tratta di due sostanze simili e strettamente correlate l’una all’altra, entrambe possono far parte della vita di ogni giorno oppure rappresentare un piacere raro. Questo concetto era già chiaro alle tribù dell’Est che emigrarono in Occidente portando con sé il metodo di fabbricazione della birra. Nel Kalevala, la saga nazionale finlandese, la creazione del mondo è descritta in 200 versi, l’origine della birra in 400. Non ci può allora sorprendere che Giulio Cesare definisse la birra una “bevanda divina”. Re Venceslao era dello stesso parere: decretò che fosse condannato a morte chiunque avesse esportato piantine del famoso luppolo di Boemia ancor oggi, grazie a questa iniziativa, il più apprezzato al mondo. Il bevitore deve essere riconoscente a Guglielmo IV, duca di Baviera, il quale col Reinheltsgebot promulgò la legge sulla purezza della birra, tuttora rigidamente applicata in tutta la Germania. Abbandonate la sedia di correzione, la berlina e la sedia di immersione come pena per mastri birrai disonesti, gli inglesi sono stati costretti a ricorrere a metodi di persuasione più sofisticati. Il loro movimento per la protezione e lo sviluppo della tradizione inglese di fabbricazione della birra è stato, in Europa, una delle campagne di maggior successo in difesa del consumatore. Tanto in Germania quanto in Inghilterra le varietà tradizionali di birra stanno riscuotendo sempre maggiori favori. George Orwell, che si lamentava della scarsa disponibilità di stout alla spina, rimarrebbe sorpreso nel vedere il volume di vendita della scura birra irlandese. La birra Trappista delle abbazie belghe ha valicato ogni confine, così come quella dell’Alsazia. Anche in America ed Asia la produzione della birra è in costante aumento, anche qualitativo, e non a caso sempre più riviste e magazine dedicano grandi spazi e articoli in merito a ciò. Oggi l’impavido consumatore si trova schierato di fronte un vero esercito di birre, ognuna delle quali dichiara di essere la migliore, l’originale o la più forte. Per chi viaggia la scelta è ancora più ampia, così come maggiori sono le possibilità di assaggiare le specialità locali, le quali formano parte del colore di una nazione tanto quanto la cucina o il paesaggio. La scelta di una marca di birra può essere influenzata da sciovinismo e pregiudizi. Fino a non molti anni fa i bevitori di una certa nazione spesso rifiutavano, senza una fondata ragione, le birre di un altro paese, né si curavano di sapere dove la si potesse trovare, come dovesse essere servita e perché valesse la pena assaggiarla, fortunatamente oggi in gran parte questo tabù è stato sconfitto e la cultura della birra ha aperto le frontiere in continui scambi, cosa che ha anche creato l’aumento qualitativo dei prodotti soprattutto artigianali, come sta accadendo in questi ultimi anni anche nell’Italia patria del vino.

Scopri i migliori vini, CHIAMA