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Arriva l’estate, un bicchiere di Lambrusco ti cambia la vita. A cosa abbinarlo? Scopriamolo insieme

Per chi non è nato nelle terre del Lambrusco, che sono quelle emiliane a ridosso del Po fino alla prima collina che ci porta agli Appennini, Lambrusco è sinonimo di inverno. Di vino da abbinare a cotechino, zampone, bolliti, oppure i celebri cappelletti in brodo o, addirittura, da mettere nel brodo bollente per scaldarsi dentro, come si faceva un tempo nelle rigide e nebbiose serate invernali. Ma chi, invece, in queste terre c’è nato sa benissimo che il Lambrusco è la bibita dei contadini, che affrontavano il solleone, quello che ti spacca la testa come un maglio, con una parte di lambrusco freddo e 4 parti di acqua. Bibita salutare e dissetante, e come dar loro torto. Ma un bicchiere di Lambrusco bello freddo è un compagno capace di regale gioie anche assieme ad un bel piatto di salumi di quelli che dalle terre dell’Emilia arrivano, magari assieme ad alcune belle fette di melone bello fresco e della croccante Torta Fritta (o Gnocco fritto come lo chiamano a Reggio Emilia). Ma lo potete gustare ed apprezzare anche con un ricco barbecue, con le frittate fredde e tute le paste ripiene e i risotti e in quelle zone lo san bene come si fanno. Persino col pesce è adatto, provatelo col Luccio o col pesce gatto (i figli del Po per eccellenza), ma anche col Cefalo, la Trota e il Polpo. Anche coi dessert il Lambrusco fa la sua bella figura, dal Parmigiano con mostarda alla celebre torta Sbrisolona. Perché il Lambrusco è un vino versatile che si presta agli abbinamenti più disparati, anche nella preparazione di cocktail, come la “Spuma di Lambaroni” che si è aggiudicato il premio Barman Day 2010. Anche per ridurre piatti preparati creando salse saporite da abbinare con verdure, carne o pesce, come questa che vi andiamo ad illustrare e che abbiamo provato con un ottimo Lambrusco reggiano della cantina Fantesini di Bibbiano, appositamente preparato per le selezioni Delta del Vino e dall’evocativo nome “Dedicato a te”. Per preparare questa delicata e saporitissima salsa servono:

  • 500 ml di Lambrusco
  • 300 ml di brodo di carne o vegetale
  • 50 gr di burro
  • 30 gr di farina bianca
  • 1 cipolla bianca
  • alloro, timo e sale

Mentre lasciate ammorbidire il burro fuori dal frigorifero pulite e tagliate molto finemente una cipolla bianca e, a parte, setacciate per bene la farina. Mettete in un tegame dal fondo pesante 30 gr di burro e la cipolla facendo sciogliere a fuoco molto basso il tutto mescolando, di tanto in tanto, per far sì che non si attacchi e bruci. Dopo qualche minuto aggiungere il Lambrusco “Dedicato a te”, il timo, l’alloro e aggiustate di sale. Alzate la fiamma per far evaporare la parte alcolica e lasciate cuocere a fuoco alto per alcuni minuti. Al rimante del burro aggiungete la farina e aggiungete al preparato che sta cuocendo il brodo e unite, a questo punto, butto e farina ben amalgamati tra di loro. Lasciate cuocere la salsa fino a quando non si sarà ridotta dei 2/3 rispetto all’inizio ottenendo un composto denso e cremoso. È il momento di spegnere il fuoco e filtrare la salsa con un colino al fine di eliminare eventuali grumi provocati dalla farina. Ed ecco pronta una gustosissima salsa dai mille usi e dal profumo tipicamente emiliano che andrà ad insaporire i nostri piatti, estivi ed invernali.

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