Un magnifico Malvasia Passito direttamente dalla Val Tidone

Durante il nostro vagare per cantine, alla continua ricerca di sempre nuovi vini da proporre ai nostri clienti, ci siamo addentrati tra le dolci colline della Val Tidone, nella vicina provincia piacentina e arriviamo nei pressi di Pianello, dove restiamo incantati da un antico borgo – che poi scopriamo essere risalente all’anno mille – dove ha sede la bellissima cantina Santa Giustina che perfettamente si inserisce in questo territorio, ricco di tradizioni e magico luogo ove storia, vino e natura si incontrano.

L’azienda si sviluppa su circa 120 ettari suddivisi fra terreni, culture e boschi ed un quarto di questa area è destinata alla vigna con differenti esposizioni. È anche una riserva faunistica, tra l’altro proprio qui le Starne, divenute simbolo del luogo, si riproducono grazie al grande rispetto per l’habitat naturale di tutti gli animali locali attraverso un accurato censimento. La passione per il vino, per il biologico e per la cura dei loro prodotti traspare immediatamente quando ci soffermiamo a parlare coi titolari che ci illustrano i loro prodotti DOC, tra i quali la Malvasia Passito Stellato, uno dei fiori all’occhiello dell’azienda.

Un ottimo vino bianco, dolce ma per nulla stucchevole, molto morbido, armonico e cremoso. È un vino passito che ci arriva da uve di Malvasia di Candia autoctone, vendemmiate tardivamente e lasciate appassire su graticci che riposano a temperatura naturale fino alla settimana precedente il Natale, quando avviene la pigiatura. La successiva fermentazione avviene in vasche di acciaio inox per poi arrivare alla maturazione, per 8 lunghi mesi, in barrique di rovere francese. Segue l’affinamento in bottiglia per ulteriori 6 mesi e più per poter arrivare ad un prodotto finale dal colore giallo, dorato intenso, con nuance ambrate. Il profumo che emana dopo l’apertura ha forti richiami esotici, di albicocca, agrumi canditi, miele e frutta secca lasciando in bocca una sensazione di freschezza che viene seguito da un finale di dolcezza e sapidità che ne valorizzano ulteriormente il gusto che si avvicina a quello del Sauternes, soprattutto se abbinato a pasticceria secca, crostate o formaggi. Un vino che ci ha immediatamente conquistati e, perciò, entrato di diritto nella Selezione Delta del Vino assieme all’ottima Bonarda e allo Spumante 1937 Brut Rosé.