Un mini “strudel” con coda di manzo da abbinare al Dramino Rosso IGT delle Venezie

Un mini “strudel” con coda di manzo da abbinare al Dramino Rosso IGT delle Venezie

Certamente non considerata tra le parti “nobili” la coda ha, invece, delle caratteristiche che la possono rendere un piatto succulento. Famosissima è la coda alla Vaccinara, piatto nato nel quartiere popolare di Roma dove si trovava via dei Vaccinari, ma non è l’unico modo per cucinare questa parte del bue. Con questa ricetta vogliamo regalarvi un ottimo piatto da abbinare ad un ottimo Dramino Rosso IGT delle Venezie, un vino prodotto con un uvaggio di Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Raboso. Gli ingredienti necessari per preparare questo gustosissimo piatto sono: 900 gr di Coda di Manzo 2 fogli di pasta sfoglia rettangolari 3 dl di vino rosso 3 amaretti 1 cipolla 1 gambo di sedano 1 carota 1 spicchio di aglio 1 mela verde 1 tuorlo d’uovo pangrattato, timo, burro, latte, olio di semi di girasole sale e pepe Prima di tutto è necessario mondare la cipolla, il gambo di sedano e la carota e tagliarli a cubetti regolari. Dopo aver sbucciato l’aglio mettete in una casseruola l’olio di semi e quando è in temperatura fate rosolare la cosa di bue con un pizzico di sale. Dopo che la carne è rosolata aggiungete le verdure precedentemente preparate e l’aglio e continuate a cuocere a fiamma bassa per altri 5 minuti, fino a che le verdure non saranno appassite. A questo punto unite il vino rosso (consigliamo di utilizzare il vino che poi servirete anche a tavola o, comunque, sempre un vino di buona qualità, evitando i vini in cartone o quelli particolarmente economici) e 3 rametti di timo lasciando evaporare per almeno 3-4 minuti. Bagnate, a questo punto, con 1 litro di acqua e proseguite la cottura, coprendo la casseruola, per altre 2 ore e 15 minuti. Scoperchiate e lasciate asciugare il liquido di cottura per altri 5 minuti e spegnete il fuoco. Quando la coda è intiepidita sfilacciate la polpa separandola dall’osso alla quale unirete il sugo ben filtrato, i 3 amaretti sbriciolati, 1 cucchiaio di pangrattato oltre ad una presa di sale e una manciatina di pepe amalgamando bene il tutto. In un’altra padella arrostite per circa 3 minuti nel burro la mela verde sbucciata e tagliata a cubetti che unirete, poi, alla coda fino ad ottenere composto omogeneo. Ora prendete la pastasfoglia che avrete precedentemente preparato tagliando a metà per il lungo i due rettangoli ottenendo, cos’, 4 strisce di pasta. Farcite ognuna di esse con 2 bei cucchiai del composto e chiudete in modo da dormare un fagottino (il mini strudel, appunto) schiacciando le estremità con i rebbi della forchetta. In una ciotola mescolate il tuorlo d’uovo con 2 cucchiai di latte e un pizzico di sale e spennellate con cura gli strudel ai quali praticherete delle leggere incisioni trasversali con un coltello prima di infornarli per 15 minuti a 180° su di una teglia rivestita da carta da forno. Ed ecco pronti questi deliziosi mini strudel che potrete gustare abbinandoli ad un ottimo bicchiere di Dramino Rosso IGT delle Venezie, servito ad una temperatura di 16-18°C che per le sue caratteristiche di vino corposo dal deciso colore rosso rubino vivace, dal bouquet armonioso tipico dell’uvaggio si addice perfettamente a questo interessante piatto. Un vino che evoca sensazioni di viola e di frutta rossa matura, morbido al sapore con gradevole tannicità appena affiorante determinate da una macerazione prolungata per una ventina di giorni, con un’ossigenazione dei lieviti all’inizio della fermentazione e susseguenti ripetuti rimontaggi e mirati delestage, caratteristici di questo vino che arriva dalla provincia di...

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Il prelibato Bianco di Gambellara D.O.C.

Il prelibato Bianco di Gambellara D.O.C.

Nel Veneto, al confine tra le province di Verona e Vicenza e al limitare della valle del Chiampo che si apre verso le piccole Dolomiti, c’è una fetta di territorio di origine vulcanica, morbidamente collinosa che si eleva tra i 250 e 350 m.s.l.m., composta da verdi piccole valli attraversate da corsi d’acqua. Questo territorio, se lo vogliamo vedere sotto un aspetto geologico, è fatto da suoli basaltici che si manifestano principalmente da una composizione a base di tufi terrosi e friabili che, grazie al loro elevato contenuto minerale e alla naturale fertilità, sono l’ideale per la coltivazione della vite. Queste caratteristiche del terreno regalano ai vini prodotti in questo territorio quel particolare accento che, negli anni, ne è diventata la caratteristica principale. In circa mille ettari di area coltivata, per lo più in zona collinare, viene coltivata l’uva Gargànega, d’antica origine greca e quasi un esclusiva del Veneto occidentale, dalla quale si traggono vini bianchi, asciutti e passiti di qualità eccezionale. Tra questi vini, oltre al Gambellara Vin Santo e al Gambellara Recioto possiamo trovare il Gambellara D.O.C. ottenuto, come gli altri, con il 100% delle uve Gargànega. Questo prodotto tipico della terra vicentina si presenta con un colore giallo paglierino tenue e dal profumo fresco e delicato, di medio corpo e giusta acidità. Il Gambellara D.O.C. è un vino particolarmente adatto come aperitivo, per aprire un buon pranzo o cena, oppure è consigliatissimo per antipasti di mare, primi piatti come risotti e ideale col piatto tipico della zona, il Baccalà alla Vicentina. Si abbina altrettanto bene con uova e asparagi e col capretto allo spiedo. La temperatura di servizio ideale è di 10-12° C in calici da vino. Un vino tutto da gustare da soli o in piacevole...

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Tai Rosso Colli Berici D.O.C.

Denominazone di Origine Controllata Il Tai Rosso, nuovo arrivo nella selezione Delta del Vino, proviene da un vitigno autoctono dei Colli Berici. La natura genetica di questo vitigno è quella del Cannonau sardo, del Grenache francese e della Garnacha spagnola, che nel vicentino ha trovato una sua specifica identità e tipicità. Si presenta con un colore rosso rubino e con un bouquet ampio e con note di ciliegia, lampone, viola e spezie deliziando il palato con tannini delicati ed un elegante retrogusto di mandorle e rosa canina. Questo vino è perfetto nel tradizionale abbinamento con la Soprèssa Vicentina D.O.P. e con il baccalà alla vicentina, due piatti tra i più conosciuti della tradizione veneta. L’uva raccolta si presta ad essere vinificata sia per una versione del vino più fresca e immediata, che a una più robusta e strutturata. Proprio la valorizzazione di questa vocazione più intensa è frutto di un recente progetto “Tai Rosso­ Consorzio Colli Berici Vicenza” promosso dall’omonimo Consorzio. Il Tai Rosso, che nella tradizione si è sempre consumato giovane, ha dimostrato nel tempo di affinamento finezza e eleganza. Molte aziende hanno aderito a questo progetto e dalla vendemmia 2009 Tai Rosso Riserva è stato inserito nel nuovo disciplinare di produzione. Una curiosità: l’origine misteriosa del vitigno Il Tai Rosso è conosciuto anche come “el vin del marangon”, cioè il vino del falegname. Poiché, secondo una leggenda tuttora fortemente radicata nella credenza popolare, un falegname di Barbarano Vicentino, suddito dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, di ritorno in patria dopo una missione in Ungheria portò con sé delle barbatelle di Tocai Rosso (il vecchio nome del vino fino al 2007), piantandole poi con successo nel paese natio. La verità potrebbe però essere un’altra e collocarsi nella seconda metà dell’Ottocento, quando i Veneti, da abituali esportatori di vino, furono costretti a diventare forti importatori a seguito della massiccia distruzione dei vigneti causata dalla peronospora e dalla fillossera, nel tentativo, peraltro riuscito, di reintegrare il patrimonio viticolo. Vennero allora messi a dimora nuovi vitigni, molti dei quali francesi (Pinot, Sauvignon, Merlot, Cabernet,…). C’è anche chi sostiene che il Tai Rosso sia sempre esistito in terra berica, magari sotto diversa nomenclatura, appartenente a qualche ceppo di Schiave, diffusissime nel Vicentino. Potrebbe aver assunto il nome di Tocai Rosso nell’Ottocento, quando si diffuse la moda del Tocaj ungherese, vanto allora delle mense più ricche. La versione storicamente più attendibile e documentata, però, considera il Tai rosso un dono ricevuto nei secoli scorsi dai vescovi di Vicenza, feudatari di Barbarano e ospiti a più riprese ad Avignone, i quali avrebbero portato e piantato nel territorio dei Colli Berici dei tralci di uve provenzali del Vaucluse. Uve Tai Rosso 100% Sistema di allevamento Pergoletta speronata Densità d’impianto media 6.000 viti/ha Tipologia di terreno Tessitura franco argillosa con medio alto contenuto di calcare Altitudine variabile tra 80-100 metri s.l.m. Età dei vigneti 12 anni Epoca di Vendemmia Metà/fine settembre, a mano in cassoni Maturazione In vasche di acciaio per 4 mesi circa Imbottigliamento Fine Febbraio dell’anno successivo alla vendemmia. Abbinamento Vino da tutto pasto, ottimo coi primi piatti saporiti e carni bianche. Perfetto con i piatti tipici vicentini come Polastro in tecia, gnocchetti di fegato in brodo di gallina, salsa panà e il tradizionale abbinamento col Baccalà alla vicentina o mantecato con polenta. Da stappare, preferibilmente, 15 minuti prima del servizio. Temperatura di servizio 12-14°C Bicchiere ideale Spiegelau Magnum Classic. CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Il ripasso, una tecnica per il Valpolicella

Il ripasso, una tecnica per il Valpolicella

Uno dei vini che sta ottenendo maggiori consensi a livello commerciale è l’italianissimo Valpolicella Ripasso. Un risultato previsto e fortemente voluto dai produttori veneti che, per ottenere questo successo e poterlo mantenere, si diedero regole ferree e un disciplinare di produzione che stabilisce, tutt’oggi, che “il quantitativo dei vini a DOC Valpolicella Ripasso non può essere in volume superiore al doppio del volume di vino ottenuto dalle vinacce delle tipologie Recioto della Valpolivella e/o Amarone della Valpolicella impiegate nelle operazioni di rifermentazione/ripasso”. Quella del ripasso è un’antica tecnica dei mastri vinai della Valpolicella, una sorta di appassimento, usata per meglio strutturare il vino base prodotto nella zona. Dopo la vendemmia i grappoli migliori, selezionati per la produzione dell’Amarone, vengono fatti appassire per ben 4 mesi su un appositi graticci di legno e bambù, comunemente chiamate arelle o arele nella forma dialettale mentre I grappoli più comuni vengono pigiati subito dopo la vendemmia per produrre il normale Valpolicella, sia nella versione classica che superiore. Nei seguenti mesi di gennaio e febbraio avviene lo svinamento dell’Amarone e il Valpolicella viene posto per un certo periodo sulle vinacce dell’Amarone e del Recioto in modo da acquisirne parte dei profumi e degli aromi. In origine questo era un passaggio abbastanza veloce, da cui il nome ripasso, poi si è capito che una maggiore permanenza aiutava ad acquisire sapori. Molti produttori continuano questa pratica, normalmente utilizzata per il Valpolicella Superiore. In anni recenti, alcune cantine hanno affinato e ammodernato la tecnica del ripasso. Al momento della vendemmia, parte delle uve utilizzate per il Valpolicella viene pigiato e parte appassito per alcuni mesi come avviene per l’Amarone. Una volta pigiate anche queste uve appassite, esse vengono unite a quelle precedentemente lavorate e subiscono una seconda fermentazione prima di passare al successivo affinamento in botte. Il vino così ottenuto, per corpo, struttura e aromi, si pone a metà strada tra il classico Valpolicella superiore e...

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Valpolicella Superiore Ripasso DOC (Selun)

Denominazione di Origine Controllata Descrizione Vino di buona struttura ottenuto ripassando le uve del Valpolicella Classico sulle vinacce dell’Amarone per ottenere dopo una lenta fermentazione particolari aromi e spiccata personalità. Quella del ripasso è un’antica tecnica dei mastri vinai della Valpolicella, usata per dare più struttura al vino base prodotto nella zona. Dopo la vendemmia, i grappoli migliori, selezionati per la produzione dell’Amarone, vengono fatti appassire sulle arelle, un particolare cannicciato, per circa 4 mesi. I grappoli ‘normali’ vengono invece pigiati subito dopo la vendemmia per diventare il normale valpolicella, classico o superiore. Al momento dello svinamento dell’Amarone, attorno a gennaio-febbraio, il Valpolicella viene messo per un certo periodo sulle vinacce dell’Amarone così da acquisirne parte dei profumi e degli aromi. Molti produttori continuano questa pratica, normalmente utilizzata per il Valpolicella Superiore. In anni recenti, alcune cantine hanno affinato e ammodernato la tecnica del ripasso. Al momento della vendemmia, parte delle uve utilizzate per il Valpolicella viene pigiato e parte appassito per alcuni mesi come avviene per l’Amarone. Una volta pigiate anche queste uve appassite, esse vengono unite a quelle precedentemente lavorate e subiscono una seconda fermentazione prima di passare al successivo affinamento in botte. Il vino così ottenuto, per corpo, struttura e aromi, si pone a metà strada tra il classico valpolicella superiore e l’Amarone. Vitigno Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara e altre uve in piccole quantità. Zona di produzione Selun o in dialetto veronese arcaico è un piccolo altopiano situato alle pendici del Monte Pastello nella parte occidentale della Valpolicella nella frazione Monte del comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella Contenuto alcolico 15 % vol. Invecchiamento La maturazione avviene per 6 mesi in acciao e quindi in piccole botti rovere per 12-16 mesi. Colore Rosso intenso tendente al granato . Profumo Spiccati profumi di bacche, ciliegie e amarene sotto spirito Sapore Al palato risulta molto armonico e gradevole con sentori di bacche e piccoli frutti marmellata e prugne cotte.. Accostamento gastronomico Particolarmente indicato per formaggi stagionati, arrosti e carne ai ferri. Da servire a 18-20°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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