Su e giù per le colline novaresi alla ricerca del Ghemme, vino rosso DOCG

Su e giù per le colline novaresi alla ricerca del Ghemme, vino rosso DOCG

Girovagando per la provincia di Novara, nella nostra continua ricerca di cantine capaci di produrre il meglio dei vini italiani, siamo arrivati nella bellissima zona collinare con vigneti che si estendono lungo i pendii verso il fiume Sesia con, sullo sfondo, il Monte Rosa che domina e protegge. Siamo a circa 30 km dal capoluogo e più o meno equidistanti anche da Biella e Vercelli, nel Nord del Piemonte e ci imbattiamo in un antico borgo esistente già dal I secolo d.C.: Romagnano Sesia. Questo piccolo comune è nella zona di produzione del vino Ghemme DOCG e, seguendo un’indicazione dataci arriviamo in un’Azienda che produce vino dal 1852 con immutata passione ed energia con una grande volontà di continuare a progredire. Ancora una di quelle aziende che cura il vino, nel perfetto rispetto del terroir, in tutti gli aspetti mantenendo intatta la genuinità dei loro prodotti. Il vino Ghemme che ci ha colpiti ed è entrato di diritto nella selezione Delta del Vino è un DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) prodotto con una percentuale all’85% di Nebbiolo e Vespolina per il restante 15% provenienti da un vitigno impiantato sulla parte alta della collina dell’azienda già nel lontano 1969, su di un terreno argilloso rivolto a Sud-Ovest. Le uve vengono vinificate in rosso, in vasche di acciaio inox per 20-25 giorni ad una temperatura costantemente controllata. Successivamente avviene la maturazione in grandi botti di Rovere di Slavonia per 48 mesi ai quali succedono altri 2 anni di affinamento in bottiglia. Ne risulta, perciò, un vino rosso rubino granato con deliziosi riflessi aranciati capace di sprigionare un profumo fine, intenso, gradevole ed etereo con le caratteristiche note fruttate di violetta e di fragola. Appena portato alla bocca ci ha meravigliati per il suo sapore asciutto, vellutato e sapido, giustamente tannico ma, allo steso tempo, perfettamente armonico con un retrogusto che ti lascia la piacevolezza dell’amarognolo. Il Ghemme DOCG è un vino importante che vuole una cucina ricca e ricercata per dare il meglio di sé. Primi piatti come gnocchi, ravioli o tagliatelle al sugo ricco, le carni bianche e rosse, arrosti, brasati e selvaggina. Delizioso coi formaggi stagionati e a pasta dura. È un vino che richiede calma e rispetto e va servito ad una temperatura di 18-20 °C dopo averlo stappato almeno da un paio di ore. Siamo sicuri che come ha colpito immediatamente tutti noi sarà capace di regalare forti emozioni anche a tutti i nostri clienti, amanti del...

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Barbera d’Alba D.O.C.

Dalle morbide curve delle colline tra le Langhe del Piemonte e il Monferrato nasce questo vino rosso della selezione Delta del Vino, ben strutturato, prodotto da una storica azienda, nata nel 1850 e che ancora oggi cura nei minimi dettagli seguendo la metodologia classica come un tempo, rispettando l’ambiente, la natura e senza usare sostanze chimiche che potrebbero rovinare ed alterare il sapore del vino. Questo Barbera d’Alba è un vino molto versatile che si addice particolarmente con gli abbinamenti di pasta e carni non troppo importanti (vitello, agnello, pollo), zuppe e minestre con cereali misti. Ottimo con salame, mortadella e würstel e insaccati affumicati. Si abbina bene anche con formaggi di media stagionatura, preferibilmente di vacca. Da servire, preferibilmente, ad una temperatura di 16/18°C. Uve Barbera 100% Sistema di allevamento Guyot Resa per ettaro 60 q.li Barbera, 75 q.li Merlot Altitudine 200 m s.l.m. Epoca di Vendemmia Inizio Ottobre Maturazione Dopo la prima fermentazione di circa 10 giorni in vasche a temperatura controllata, a malo lattica completata, il vino passa il 20% in botti di Rovere di Slavonia da 20 hl dove resta a maturare per un anno, il restante in acciaio. Affinamento In bottiglia in cantina dura almeno 6 mesi. Vino che ama l’invecchiamento. Gradazione alcolica 13,5 % vol. Caratteristiche organolettiche Agli occhi: colore rosso grantato, limpido. Al naso: si presenta ricco ed intenso, con una buona concentrazione di profumi fruttati, croccanti e delicati. In bocca: è caldo e morbido con ricca acidità e finale pulito e gradevole. Abbinamento La Barbera con il suo gusto aggressivo, ma nello stesso tempo morbido è ottimo con gli abbinamenti di pasta e carni non troppo importanti. Zuppe e mineste con cereali misti. Ottimo con salame, prosciutto, mortadella o wustel e insaccati affumicati. Carne: Vitello, agnello o pollo, salumi freschi o stagionati. Salse: non aggressive, anche con la panna. Formaggio: di media stagionatura, preferibilmente vacca. Temperatura di servizio 16-18°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Grignolino d’Asti D.O.C.

Il Grignolino d’Asti D.O.C. presente nella selezione Delta del Vino cresce sulle colline piemontesi tra Asti e il Monferrato in vitigni dotati di media vigoria e che forniscono produzioni in quantità medio-elevate. L’uva Grignolino cresce in vitigni molto esigenti in fatto di clima e terreni ed è abbastanza tollerante nei confronti della peronospora e riccamente dotate in polifenoli che danno vini asciutti e di spiccata tannicità, dal profumo intenso, floreale nonché speziato, di colore rosso rubino scarico, adatti ad un moderato invecchiamento. Pare che il nome derivi da “grignole” termine dialettale astigiano che sta ad indicare i vinaccioli particolarmente numerosi. A tavola, nonostante sia un vino rosso si abbina particolarmente bene con il pesce, così come con gli antipasti, il salume, le minestre e le carni bianche, servito ad una temperatura di 12-14 °C. Uve Grignolino 100% Sistema di allevamento Controspalliera Guyot Altitudine 200 m s.l.m. Epoca di Vendemmia Fine Settembre, prima decade Ottobre Maturazione Fermentazione in serbatoi di cemento vetrificato con rimontaggi molto delicati. Affinamento Svinatura seguita da 2 travasi ravvicinati, successivamente il vino è conservato sulle fecce nobili, sino all’imbottigliamento (marzo-aprile). Gradazione alcolica 13% vol. Caratteristiche organolettiche Color rubino chiaro con sfumature aranciate nel secondo anno di vita. Bouquet fine, intenso ed etereo, con note di rosa, fragolina selvatica e spezie. Al gusto è fresco, asciutto, leggermente tannico ed avvolgente con piacevole retrogusto amarognolo. Abbinamento Piatti a base di pesce, salumi, antipasti, minestre e carni bianche (coniglio, pollo). Temperatura di servizio 12-14°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Barolo Monsorì 2011 DOCG

Denominazione di Origine Controllata e Garantita Nasce nel cuore del Piemonte, dai vigneti situati nel comune La Morra, questo Barolo, vino rosso dal colore granato brillante, definito non impropriamente “Re dei vini ed il vino dei Re”. Già nel XIX Secolo – infatti – il Barolo, svezzato da cure “francesi” proposte dalla marchesa Giulla Colbert dei Faletti e dal conte Camillo Benso di Cavour, profumava le tavole imbandite dei Reali di Casa Savoia. E’ un vino prodotto esclusivamente con uve di Nebbiolo raccolte a mano nella prima decade di Ottobre e, dopo una rigida selezione che avviene nel vigneto le uve passano alla fase della fermentazione e della macerazione in vasche di acciaio e, successivamente, ad invecchiare in botti di rovere austriaco e di slavonia per ben 30 mesi. A fine estate viene imbottigliato dove termina l’affinamento prima di venire messo in commercio. Il barolo è un vino che si abbina alla perfezione con gli arrosti, i brasati e con la selvaggina e i formaggi particolarmente stagionati. Uve Nebbiolo 100% Sistema di allevamento Guyot a controspalliera Densità d’impianto media 4000 ceppi/ha Altitudine 200 m s.l.m., esposizione Sud-Est Epoca di Vendemmia Prima decade Ottobre Maturazione Rigida selezione manuale delle uve in vigneto. La fermentazione e la macerazione in acciaio inox per 20 giorni a temperatura controllata di 28-29° C avvengono separatamente per i due vigneti, così come la malolattica. Affinamento Affinamento separato dei Barolo di provenienza dai diversi vigneti in botti di rovere austriaco e di Slavonia, da 40 -60 e 75 Hl, per una durata di 30 mesi. Assemblaggio in primavera, imbottigliamento a fine estate, ulteriore affinamento in bottiglia, prima della commercializzazione, per un periodo di sei mesi. Gradazione alcolica 14,5% vol. Caratteristiche organolettiche Color rosso granato brillante, con riflessi più caldi con il passare del tempo. Profumo inconfondibile, assai gradevole, intenso ed etereo, molto persistente, a volte speziato, con sentori di tartufo, liquirizia, fiori appassiti. Sapore asciutto, con tannini importanti e pieni. Abbinamento Arrosti, brasati, selvaggina di pelo, capretto ed agnello. I formaggi dal gusto prepotente. Temperatura di servizio 16-18°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Le Regioni del vino: Piemonte

Le Regioni del vino: Piemonte

Quando si parla di vini italiani il Piemonte è, indubbiamente, una delle prime Regioni d’Italia che ci viene in mente. Non a caso questo è uno dei territori con più storia per la coltivazione della vite che fin dal X secolo a.C. produce le uve necessarie per fare quel vino che, con le varie evoluzioni, è arrivato ad essere uno dei più pregiati a livello mondiale. La storia narra che il susseguirsi di differenti popolazioni che si sono insediate nell’attuale Piemonte, dai Celti ai Romani e ai Barbari, ha portato al risultato di sommare varie tipologie di esperienze fono ad arrivare all’editto di Rotari, un longobardo che regolamentò i sistemi di coltivazione, di codifica e di controllo del sistema vino. Ma il vero cambio avvenne durante il Regno Sabaudo dove il vino divenne un prodotto sottoposto a regole ferree, grazie ad Emanuele Filiberto. Questa evoluzione portò alla nascita di centri di studi ad Asti e a Gattinara che creò la strada per arrivare, a fine Ottocento, per la formazione di personale specializzato e alla Scuola di Viticoltura e di Enologia di Alba. Il territorio piemontese è suddividibile in tre macroaree: La parte montuosa delle Alpi ad Ovest e a Nord, comprendendo le colline di Novara, Biella e Vercelli La parte di pianura al centro con le colline di Torino, Asti e Vercelli La fascia pedecollinare appenninica a Sud, costituita dalle Langhe e dal Monferrato Ogni zona è caratterizzata da climi e substrati che conferiscono alle uve caratteristiche che hanno reso dei simboli veri e propri i vini qui prodotti. Un clima temperato subcontinentale che diventa alpino e continentale con forti escursioni termiche verso le Alpi e le fitte nebbie delle pianure diradate dai venti che giungono dal Mar Ligure in aggiunta ad un territorio particolarmente variegato, dove il terroir è ampiamente valutato e ricercato, non poteva che regalarci questi prodotti capaci di emozionare già al primo sorso. Le viti tradizionali della regione sono quella a bacca bianca (Arneis, Cortese, Erbaluce, Favorita, Moscato Bianco, Timorasso) e quella a bacca rossa (Barbera, Brachetto, Dolcetto, Freisa, Grignolino, Malvasia di Casorzo e di Schierano, Nebbiolo, Pelaverga, Ruchè) e i sistemi di allevamento sono indirizzati a spalliera con potatura “a guyot”, salvo nelle zone particolarmente impervie dove troviamo la coltivazione a pergola. Tutto ciò a portato a rendere il Piemonte tra le regioni maggiormente note in campo vinicolo grazie alla produzione di vini DOCG e attraverso la presenza di tantissimi vini DOC che costruiscono l’identificazione del territorio. Nebbiolo, Barbaresco, Fresia, Barbera, Moscato, Grignolino, Dolcetto, sono solo alcuni dei più conosciuti vini piemontesi che si abbinano alla perfezione con la cucina del territorio. Cucina, quella piemontese, che se in parte è legata a quella francese, ha una sua chiara individualità potendo disporre di specialità del tutto legate al territorio. Quindi un abbinamento perfetto di tradizioni casare per valorizzare, ulteriormente i vini...

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