Uno squisito risotto all’Amarone per scoprire tutti i sapori tradizionali della cucina veronese

Uno squisito risotto all’Amarone per scoprire tutti i sapori tradizionali della cucina veronese

Nella provincia di Verona esistono vini e prodotti gastronomici di grandissima qualità. Dalle colline di Valpolicella adiacenti alla bella città scaligera abbiamo il vino Amarone, una vera prelibatezza e simbolo dell’enologia italiana, dalla bassa veronese i vari tipi di riso, tra cui il Vialone nano, tra i più pregiati. Quando questi due ingredienti si incontrano il risultato è un meraviglioso risotto all’Amarone, di facile preparazione e di grandissimo risultato. Vediamo come preparlo e fare ottima figura. Ingredienti per 4 persone 320g di riso Vialone nano 50g di scalogno 1l di brodo di carne (possibilmente non di dado) 350ml di Amarone della Valpolicella 60g di burro 60g di midollo di bue Monte Veronese o Parmigiano-Reggiano grattugiato Sale Come prima cosa si deve tritare abbastanza finemente lo scalogno che aggiungeremo a metà del burro e al midollo facendo appassire il tutto con un mestolo di brodo. Quando si ha raggiunto il giusto punto di cottura si aggiunge il riso facendolo tostare per bene e, successivamente, si aggiunge l’Amarone a filo, ripetendo l’operazione 2 o 3 volte attendendo che il vino versato precedentemente venga assorbito dal riso. Questa operazione durerà cieca 5 minuti nei quali è necessario mescolare con un cucchiaio di legno. Si prosegue la cottura a fuoco dolce aggiungendo il restante brodo un mestolo alla volta fino a quando il riso non sarà cotto al dente. A questo punto spegnere il fuoco ed iniziare l’operazione di mantecatura col restante burro e il formaggio grattugiato. Il Monte Veronese è un tipico formaggio a base di latte vaccino stagionato prodotto nella parte settentrionale della provincia veronese, ma va benissimo anche il Parmigiano-Reggiano. Dopo aver lasciato riposare un attimo il risotto è pronto per essere portato in tavola, da gustare con – ovviamente – un ottimo bicchiere di Amarone della...

Read More

Dalla Valpolicella arrivano i vigneti etici

Dalla Valpolicella arrivano i vigneti etici

Si chiama “Riduci, Risparmia, Rispetta” il nuovo marchio del Consorzio di Tutela dei Vini della Valpolicella nato per certificare un’area famosa per la sua produzione vitivinicola che contempla la conservazione e la difesa del paesaggio, dell’ecosistema, la gestione delle risorse, la tutela delle biodiversità. Un ulteriore passo avanti per sensibilizzare una tematica molto a cuore dei consumatori, e di conseguenza del mercato, che risponde ad un valore etico che vede nella difesa della vigna con metodi ancora più ristrettivi di quelli imposti dalla legge uno dei suoi punti di forza. Il divieto di utilizzare, ad esempio, prodotti sui quali esistono anche solo dubbi su pericolosità per l’uomo e l’ambiente rientra in una logica di vitivinicoltura sostenibile e sta coinvolgendo le aziende aderenti al consorzio, i referenti scientifici e le istituzioni del territorio è un progetto fortemente voluto dal direttore Olga Bussinello dopo cinque duri anni di lavoro e di studi. Il presidente del Consorzio, Christian Marchesini, ha affermato che questa certificazione (RRR) sarà totalmente gratuita per chi aderirà e sarà disponibile già dalla vendemmia 2016, rilasciata dal Consorzio stesso a seguito di controlli di un ente terzo identificato, in questo caso, in Siqura. Questa certificazione potrebbe diventare un modello per altre zone di produzione che, anch’esse, vedono l’adozione di pratiche sostenibili un vantaggio riconosciuto per il mercato dove l’ambiente, le mersone e il mercato stesso risultano ai primi posti sia come fattori di successo dell’impresa, sia come benefici della sostenibilità, perché una viticoltura d’eccellenza non può ignorare anche questi valori all’interno delle bottiglie...

Read More

A Pasqua il vino è d’obbligo

A Pasqua il vino è d’obbligo

“Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”. Comunque la pensiate le festività pasquali sono sempre una scusa per mettersi a tavola. Sia una forma per riunire la famiglia o per stare con gli amici, a casa, al ristorante o, complice la primavera, in un verde prato a fare un B-B-Q la due giorni che sta per arrivare prevede, quasi fosse un obbligo molto italiano, un grande “abuso” di cibarie molto caratterizzato dalla regionalità. Ovviamente il vino non può essere da meno e dallo spumante al passito sono veramente tantissime le bottiglie che si affacciano sulle nostre tavole. È pressoché impossibile dare indicazioni su quali vini consigliare, potremmo – anzi – invitarvi ad osare provando abbinamenti un tempo definiti azzardati (come il vino rosso col pesce), certo è che alcuni punti fermi restano. Ad esempio nell’attesa che tutti arrivino, oppure nell’attesa di mettersi a tavola, cosa c’è di meglio che qualche stuzzichino abbinato a fresche bollicine come, ad esempio, un Durello DOC dei monti Lessini o una Falanghina del Sannio DOP. Ma per i più tradizionalisti perfetto uno Spumante dell’Oltrepò Pavese. Intanto arriva l’ora della prima portata che potrebbe essere un buon piatto di tagliatelle al ragù d’agnello o abbacchio o, più semplicemente, una buona e tradizionale lasagna. Qui si può scatenare la fantasia ma un Montepulciano d’Abruzzo DOP oppure un Valpolicella Superiore DOC certamente non stonerebbero e sarebbero ottimi per aprire alle seconde portate che, da tradizione, comprendono parecchie carni. E allora perché non avventurarsi nel fantastico mondo dei vini rossi che dal Piemonte alla Sicilia offrono tantissime possibilità di abbinamento e qualità elevata anche a prezzi alla portata di tutti. Oltre al Chianti, che è sempre una garanzia, Morellino di Scansano, Merlot del Veneto, Barbera dei Colli piacentini, Barolo di Monsorì o Cirò Rosso Riserva sono solo alcuni dei nomi da consigliare a occhi chiusi, così come i Supertuscan che si stanno facendo largo nell’apprezzamento generale. Non dimentichiamo il Lambrusco emiliano, non a caso il vino più venduto al mondo. E poi, per la gioia dei più piccini (ma non solo) arriva l’ora dei dolci, e qui le tradizioni italiane sono molteplici quindi sia un Sauternes, uno spumante o un buon Passito, poco importa. Quello che conta è che il vino sia gustato cercando di coglierne le varie peculiarità e, vedrete, il vostro pranzo sarà ancora...

Read More

Il ripasso, una tecnica per il Valpolicella

Il ripasso, una tecnica per il Valpolicella

Uno dei vini che sta ottenendo maggiori consensi a livello commerciale è l’italianissimo Valpolicella Ripasso. Un risultato previsto e fortemente voluto dai produttori veneti che, per ottenere questo successo e poterlo mantenere, si diedero regole ferree e un disciplinare di produzione che stabilisce, tutt’oggi, che “il quantitativo dei vini a DOC Valpolicella Ripasso non può essere in volume superiore al doppio del volume di vino ottenuto dalle vinacce delle tipologie Recioto della Valpolivella e/o Amarone della Valpolicella impiegate nelle operazioni di rifermentazione/ripasso”. Quella del ripasso è un’antica tecnica dei mastri vinai della Valpolicella, una sorta di appassimento, usata per meglio strutturare il vino base prodotto nella zona. Dopo la vendemmia i grappoli migliori, selezionati per la produzione dell’Amarone, vengono fatti appassire per ben 4 mesi su un appositi graticci di legno e bambù, comunemente chiamate arelle o arele nella forma dialettale mentre I grappoli più comuni vengono pigiati subito dopo la vendemmia per produrre il normale Valpolicella, sia nella versione classica che superiore. Nei seguenti mesi di gennaio e febbraio avviene lo svinamento dell’Amarone e il Valpolicella viene posto per un certo periodo sulle vinacce dell’Amarone e del Recioto in modo da acquisirne parte dei profumi e degli aromi. In origine questo era un passaggio abbastanza veloce, da cui il nome ripasso, poi si è capito che una maggiore permanenza aiutava ad acquisire sapori. Molti produttori continuano questa pratica, normalmente utilizzata per il Valpolicella Superiore. In anni recenti, alcune cantine hanno affinato e ammodernato la tecnica del ripasso. Al momento della vendemmia, parte delle uve utilizzate per il Valpolicella viene pigiato e parte appassito per alcuni mesi come avviene per l’Amarone. Una volta pigiate anche queste uve appassite, esse vengono unite a quelle precedentemente lavorate e subiscono una seconda fermentazione prima di passare al successivo affinamento in botte. Il vino così ottenuto, per corpo, struttura e aromi, si pone a metà strada tra il classico Valpolicella superiore e...

Read More

Grappa Amarone Bianca

Descrizione Valpolicella, Recioto ed Amarone rappresentano tre tipi di grappa con identica composizione di uve quali: la corvina, la rondinella e molinara ed in percentuale minore altri vitigni. Con la pigiatura si arriva ad ottenere delle vinacce alcoliche con molti residui zuccherini che caratterizzano la grappa di Recioto, particolarmente morbida. La grappa d’Amarone è, al contrario, anche un vino di recente storia che affonda le sue origini nel Recioto. Il suo processo di produzione è perciò identico a quello del Recioto, con la sola differenza che l’opera di trasformazione degli zuccheri in alcool non è interrotta da travasi o interventi sulla temperatura di fermentazione, ma portata a termine grazie all’azione dei lieviti. Complesse ed impegnative, le vinacce di questo vino sono molto alcoliche e producono una pregiata grappa dal sapore morbido e vellutato.In conclusione, questi vini famosi di alta denominazione, producono pregiate vinacce per la distillazione, con ottime rese di grappa di qualità affini a questi vini spiritosi. Vitigno Corvina, Rondinella e Molinara Zona di produzione Valpolicella (Veneto) Contenuto alcolico 45, % vol. Invecchiamento La grappa bianca è un classico per chi è alla ricerca di un prodotto semplice e tradizionale, gradita a coloro che ricercano il sapore vero delle uve con profumi autentici. Colore Bianco Profumo qualità, profumi e aroma tipici dell’Amarone. Sapore Morbido e vellutato Degustazione La degustazione ideale viene fatta nel mezzo degli 8-10° Un buon bicchiere per la degustazione è quello di capacità non inferiore ai 50ml riempito appena a metà. CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

Read More