Arrivano le feste: brindiamo con un Lambrusco spumante

Arrivano le feste: brindiamo con un Lambrusco spumante

L’arrivo delle feste natalizie, il salutare l’imminente nuovo anno porta immediatamente a pensare al “brindare”, in compagnia di amici e parenti. Una piacevole tradizione legata all’utilizzo di Spumanti italiani o Champagne francesi che, proprio in questi giorni, incrementano le vendite. Dalle nostre selezioni Delta del Vino ci permettiamo – magari per dare un tocco di novità – di consigliare ai nostri amici e clienti di provare a brindare con un Lambrusco Rosso Brut tipicamente emiliano. Del Lambrusco abbiamo già parlato in passato; è un vino tanto amato (il vino italiano più venduto al mondo) quanto odiato (alcuni non lo considerano nemmeno vino), resta il fatto che è un prodotto in continua evoluzione che nasce e si sviluppa in quella fetta di terra racchiusa tra le province di Reggio Emilia, Modena, Parma e Mantova. Terre dove la cucina è ricca e dove il Lambrusco è quasi un’istituzione. Mario Soldati definì il Lambrusco come “l’umile Champagne dell’Emilia-Romagna” grazie alla suo naturale aspetto frizzante, capace di macchiare la scodella di ceramica dopo aver invaso l’ambiente di profumi fruttati e di campagna. Ma il Lambrusco può diventare anche molto “elegante” e richiedere fini bicchieri quando la vinificazione viene fatta a spumante grazie ad una sosta sulle bucce per 6-8 giorni seguita da una lunga maturazione sulle fecce fini con lo scopo di aumentarne il corpo ed avere profumi più complessi e concludere il processo di conservazione in serbatoi di acciaio. Trascorso questo periodo si provvede ad una seconda fermentazione e a una lunga spumantizzazione e il finale affinamento in bottiglia che ci regala un vino dal colore rosso rubino intenso, che produce una piacevole schiuma di un bel rosso ciliegia dal profumo di frutta con, sul finale, leggere note di cannella e, al palato, risulta corposo e pieno, dal fine perlage. Un vino di 11,5% vol., capace di stupire – servito ad una temperatura di 8-10°C – sia come aperitivo che da tutto pasto, in particolare con antipasti leggeri e di pesce, piatti freddi, risotti, carni bianche e crostacei. Una nuova idea per il prossimo Natale e per brindare al Nuovo...

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Champagne 2016: meno e più costoso

Champagne 2016: meno e più costoso

Come si temeva tra gelate invernali, muffe e grandine durante l’ultima primavera e qualche fenomeno di marciume in estate stanno causando un netto calo di produzione delle uve per questa annata. Le stime parlano di 7.000/7.500 chili di uva per ettaro contro i 10.800 massimi fissati dal Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne. In una recente intervista al magazine d’oltremanica Decanter il presidente dell’Union de Maisons de Champagne, Jean Marie Barillère, dice che non c’è da preoccuparsi per la scarsità delle bottiglie, mentre ci sarà da aspettarsi una lievitazione dei prezzi per i prossimi anni. Le scorte, sempre secondo Barillère, garantiscono i livelli di offerta di prodotto sul mercato, nonostante un’annata tra le più infelici come l’attuale. Non ci sono preoccupazioni nell’ambiente in quanto lo Champagne rimane uno dei prodotti top con un aumento, nel 2015, delle esportazioni del 9% contro un -1% del mercato interno, con la domanda si spumanti nel mondo in continuo aumento e la produzione di Champagne, regolata dalla Denominazione d’Origine (Aoc), che ha un limite massimo, che va al di là della generosità sia climatica che della vigna. Si sta investendo molto sulla qualità e sulle pratiche agricole e l’insieme di questi fattori determineranno anche una crescita dei prezzi dello Champagne per i prossimi 5-6 anni e, si spera, anche la qualità del prodotto finito. Nel 2015, anno record, sono state prodotte 312,5 milioni di bottiglie con un giro d’affari che ammonta a 4,75 miliardi di euro, decisamente molto più, soprattutto sul fronte del prezzo medio, dei 4,56 miliardi totalizzati nel 2007 su una base di 339 milioni di bottiglie prodotte. Quindi non ci sono grandi preoccupazioni da parte dei viticoltori della regione più famosa al mondo per gli spumanti ma a noi, da buoni italiani, viene da pensare che – al contrario – le nostre coltivazioni non hanno, fortunatamente, subito danni climatici quindi è lecito supporre che anche quest’annata per il vino italiano sarà di grande qualità e ci vedrà – come ormai consuetudine – a primeggiare a livello mondiale, quindi è lecito chiedersi perché non preferire il vino...

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Falanghina del Sannio DOP spumante extra dry

Denominazione di Origine Protetta Dopo la Falanghina del Sannio Dop la selezione Delta del Vino presenta anche la variante Falanghina del Sannio DOP spumante extra dry che arriva sempre dall’entroterra beneventano, in pieno territorio sannita. Come dal Disciplinare dei vini a Denominazione di Origine Controllata (DM 30-11-2011) La denominazione di origine controllata «Falanghina del Sannio» è riservata ai vini bianchi che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione che dice che i vini “Falanghina del Sannio” sono ottenuti da uve provenienti da vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione varietale: Falanghina minimo 85%; per la restante parte possono concorrere altri vitigni a bacca bianca non aromatici, idonei alla coltivazione nell’ambito della provincia di Benevento, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 15%. La denominazione di origine controllata «Falanghina del Sannio», seguita dalla menzione spumante e spumante di qualità, con o senza specificazione della sottozona è riservata al vino spumante ottenuto, con il metodo della rifermentazione in autoclave da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, dal vitigno Falanghina min.85% . La denominazione di origine controllata «Falanghina del Sannio», seguita dalla menzione spumante di qualità metodo classico, con o senza specificazione della sottozona è riservata al vino spumante ottenuto, con il metodo della rifermentazione in bottiglia, da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, dal vitigno Falanghina min. 85%. Vitigno Falanghina in purezza Zona di produzione: Guardia Sanframondi (BN) Vigneti Di proprietà a 300 mt di altitudine Sistema di allevamento Guyot Tipo di terreno Argilloso calcareo di origine vulcanica Esposizione vigneto Sud – Ovest Densità ceppi 4.000 ceppi Resa per ettaro 80/90 ql/Ha Età media delle viti 15 anni Epoca vendemmia Metà Settembre Elaborazione Metodo Charmat Grado alcolico 12% Confezionamento Bottiglia spumante collio Caratteristiche organolettiche Giallo paglierino, brillante con perlage sottile e persistente. Profumo ricco e persistente, con note fruttate e floreali. Gusto secco, con piacevole e decisa nota fruttata ed acidula. Equilibrato. Temperatura di servizio 6°- 8° C Abbinamenti consigliati Ottimo come aperitivo, adatto a tutti i tipi di antipasti. Metodo di conservazione Orizzontale, in ambiente a temperatura controllata (14-18°), lontano da fonti di luce e calore Bicchiere da degustazione consigliato Flute o calice di media ampiezza per spumanti CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio * Captcha...

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1937 Spumante Brut Rosé

Descrizione Il vino “1937” è uno dei prodotti di punta dell’azienda Santa Giustina, in provincia di Piacenza (Emilia-Romagna), unici produttori della zona che lo generano. Non esistono cenni storici e, in quanto ricetta esclusiva, lo si può definire un gutturnio spumantizzato con metodo Charmat. La vinificazione avviene con uve raccolte a mano con una maturazione ottimale pressando il grappolo intero e con una fermentazione a bassa temperatura per preservare i profumi al meglio. Successivamente avviene una seconda fermentazione con presa di spuma in autoclave, secondo il metodo Charmat, per un minimo di sei mesi. Vitigno Barbera, Croatina Zona di produzione Emilia Romagna Pianello Val Tidone (PC) esposizione Nord-Est con età media dei vigneti di circa 10 anni. Resa 60 q di uva per ettaro. Contenuto alcolico 13 % vol. Invecchiamento Vino da non destinare all’invecchiamento per preservarne la fragranza e il delicato aroma Colore Rosa cerasuolo brillante, con perlage fine. Profumo Al naso e fragrante con un piacevole profumo di frutti di bosco. Sapore Al gusto si fa notare per la sua fresca piacevolezza con l’effervescenza a sottolineare la gradevole acidità entrambe bilanciate da una giusta morbidezza. Chiude con un finale fruttato che ricorda i sentori già percepiti al naso. Accostamento gastronomico Favoloso come aperitivo perfetto per festeggiare in allegria si abbina ottimamente a piatti delicati come il risotto ai fiori di zucca o pesce. Va servito a 10° C. CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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