Passerina Bio Vegan Selezione Gemma IGP

Indicazione Geografica Protetta Descrizione Da uve Passerina in purezza che provengono da un antico vitigno autoctono delle Marche ci arriva questo vino bianco perfetto per l’abbinamento con il pesce di mare. La valorizzazione del territorio da parte dell’azienda produttrice e l’impiego di due vitigni da poco riscoperti come Pecorino e Passerina, prodotti a bacca bianca autoctoni, hanno fortemente rilanciato il comparto enologico di questa regione. Il Passerina IGP proposto dalla selezione Delta del Vino è un vino elegante e molto equilibrato di colore giallo paglierino con delicati riflessi dorati che ci arriva dalle colline della zona subappenninica posta tra i fiumi Tesino e Tronto e nei pressi del bellissimo borgo medievale di Offida, divenuta recentemente la quinta regione DOCG proprio grazie, soprattutto, a questo prodotto e al Pecorino. Vitigno Passerina 100% Zona di produzione Marche, comune di Acquaviva Picena ed Offida, provincia di Ascoli Piceno Contenuto alcolico 13,0 % vol. Invecchiamento Va consumato abbastanza giovane, di solito non oltre il terzo anno di vita Colore Colore giallo paglierino con riflessi dorati Profumo I profumi sono tipici della frutta tropicale e di fiori di ginestra. Sapore Sapore con note dolci e fiori bianchi, ottima corrispondenza al palato con percezioni varietali ampie e finale aromatico molto lungo. Accostamento gastronomico Si abbina bene con la cucina di mare: Antipasti, zuppe di pesce, molluschi, e crostacei. Va servito alla temperatura di 8-10°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Le Regioni del vino: Marche

Le Regioni del vino: Marche

La filossera, sul finire dell’Ottocento ha letteralmente flagellato gran parte dei vigneti di tutta Italia e non ha risparmiato nemmeno quelli delle Marche che, come per le altre regioni italiane è stata costretta a riorganizzare la propria storia della viticoltura. La regione, pur anticamente abitata dai Piceni, fu inizialmente sottomessa ai Galli e, successivamente, ai Longobardi. Dopo essere stata teatro di importanti battaglie passate alla storia come Puniche fu dominata dalle ricche signorie dei Malatesta, dei Montefeltro e dei Della Rovere fino a giungere alla metà del XIX Secolo quando arrivarono gli Sforza che precedettero il dominio pontificio. In tutti questi periodi l’agricoltura ebbe una fondamentale rilevanza nell’economia e la coltivazione della vite, pur senza grandi sfarzi, ebbe un alterno andamento ma sempre orientato a soddisfare piaceri ed esigenze del dominante di turno. Oggetti e reperti storici riproducenti scene di vita legate all’uva sono stati ritrovati in tutta la regione, testimonianza di quanto fossero radicati la produzione e il consumo del vino locale. Regione in prevalenza collinare, per circa il 70% dell’intero territorio, le Marche sono caratterizzate da un terreno profondo e permeabile di calcari, arenarie e materiale alluvionale, frutto dell’azione millenaria dei torrenti che dagli Appennini sfociano nell’Adriatico. Il clima, mediterraneo lungo la costa, salendo assume verso gli Appennini assume tratti tipici continentali con importanti escursioni termiche fino ad arrivare ad acquistare una connotazione simile a quella alpina. Abbiamo due tipologie di vitigni, quelli tradizionali a bacca rossa che comprendono Sangiovese, Montepulciano, Lacrima, Vernaccia Nera e Rebo e quelli a bacca bianca che comprendono Verdicchio Bianco, Biancame (o Bianchello), Malvasia Bianca di Candia, Pecorino, Trebbiano Toscano, Passerina, Grechetto, Maceratino e Incrocio Bruni. Una volta l’allevamento era condotto a forma di alberello, mentre oggi tutti gli impianti sono realizzati col sistema a spalliera con potatura a “guyot” e cordone. Alcuni dei vini marchigiano possono vantare la Denominazione d’Origine Controllata (DOC) e tra questi troviamo il Lacrima di Morro d’Alba, ottenuto con Lacrima, il Colli Maceratesi, che viene prodotto mescolando Maceratino e Incrocio Bruni e il Rosso Piceno ottenuto con Sangiovese e Montepulciano. Completano il quadro delle denominazioni il Bianchello di Metauro, il Rosso Conero, il Colli Pesaresi, l’Esino e il Falerio dei Colli...

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Falerio D.O.P.

Denominazione di Origine Protetta Descrizione Il Falerio D.O.P. è un vino bianco del Piceno le cui caratteristiche varietali sono ben evidenti e rappresentano integralmente il territorio marchigiano. La zona di produzione di questo vino è nella parte collinare della provincia di Ascoli Piceno sino all’altitudine di 700 metri sul livello del mare. I vitigni autoctoni Pecorino e Passerina ottimamente uniti al Trebbiano, nobilitano e caratterizzano questo vino da consumare giovane, prodotto con vendemmia manuale, su un terreno di medio impasto con il sistema di allevamento a Cordone Speronato. Vitigno Pecorino, Passerina e Trebbiano Zona di produzione Marche comune di Acquaviva Picena ed Offida, provincia di Ascoli Piceno Contenuto alcolico 13,5 % vol. Invecchiamento E pronto al consumo fin dalla primavera successiva alla vendemmia Colore Colore giallo paglierino tenue con sfumature verdi che evidenziano la sua vivacità e freschezza Profumo Profumo fragrante di frutta fresca.  Aromi dolci di pomacee e di fiori bianchi Sapore Sapore morbido e molto fruttato.  Al gusto esprime note aromatiche e di calore e freschezza con percezioni pseudodolci Accostamento gastronomico Accompagna egregiamente sformati di verdure, antipasti e primi piatti di pesce di mare. Va servito preferibilmente ad una temperatura di circa 8/10° C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Il vino marchigiano sulle nostre tavole

Il vino marchigiano sulle nostre tavole

Quando si parla di vino è naturale parlare di storia. In una nazione ricca di storia come l’Italia il vino entra di diritto a raccontare la sua storia, quella del territorio e quella delle tante case vinicole che lo hanno prodotto già dal tempo dei tempi, come nelle Marche che vede la coltura della vite grazie agli antichi Greci. Regione prettamente collinare subisce, come in gran parte delle altre regioni italiane, il flagello della filossera sul finire dell’Ottocento che obbliga a variare la storia della viticoltura con la riorganizzazione totale dei vigneti. Negli ultimi anni le Marche hanno saputo esprimere una forte ed intelligente identità territoriale, valorizzando i vitigni autoctoni salvandoli, spesso, dall’estinzione. Vini come la Lacrima di Morro d’Alba o la Vernaccia di Serrapetrona vengono oggi abbinati ai già famosi Verdicchio dei Colli di Jesi e di Matelica e al Rosso Piceno. Proprio in una zona del piceno a nord-est del capoluogo di provincia troviamo, in una zona subappenninica posta tra i fiumi Tesino e Tronto, il borgo medievale di Offida divenuta recentemente la quinta area regionale DOCG grazie, soprattutto, alle due varietà di vino autoctone Pecorino e Passerina che potete trovare nella scelta dei vini di Delta Del Vino. Ruolo importante nella riscoperta di questi due vitigni l’ha la famiglia Bartolomei che fin dal lontano 1970 hanno creduto nel potenziale di questi vini creando l’azienda agricola Ciù Ciù. I figli hanno raccolto il testimone lasciato da Natalino ed Anna iniziando a puntate sull’agricoltura biologica. I 130 ettari di vigneti della tenuta dell’azienda poggiano su un terreno collinare digradante verso il mare Adriatico che regala alle uve i profumi e la salubrità che caratterizzano i vini da esse prodotte. Al centro e a sovrastare i curatissimi vigneti possiamo trovare un vecchio casale dove, nella moderna struttura, possiamo trovare barrique in rovere francese dove maturano e si affinano i sapori dei rossi corposi vini come il Rosso Piceno Superiore o l’Esperanto, e moderni tini in acciaio inox perfetti per far correttamente fermentare le bollicine “charmant” ricavate dalle uve Passerina e Pecorino. Quest’ultimo ha appena ricevuto un più che lusinghiero giudizio dalla Guida de L’Espresso e si presenta, col suo color giallo paglierino brillante e i suoi profumi intensi e persistenti, come uno dei vini di punta dell’azienda Ciù Ciù. Vino dal sapore fresco e appagante si abbina alla perfezione con piatti come i fiori di zucca fritti o la zuppa di cicerchie che ne esaltano, oltremodo, il...

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