Bonarda DOC

Denominazone di Origine Controllata Descrizione La prima menzione del Bonarda risale al medioevo. Bisogna però aspettare fino alla seconda metà dell’Ottocento per trovare le prime citazioni certe del Croatina, detto appunto Bonarda. E’, infatti, questo il periodo in cui, gli studiosi della morfologia delle viti, si dedicarono alla classificazione del Croatina, distinguendolo da altri vitigni affini. La vera svolta nella storia di questo vino si ha però alla fine degli anni Sessanta, quando i produttori locali si mettono al lavoro per valorizzare tutte le potenzialità del Bonarda. Il risultato è un rosso dai molti volti. Un vino “moderno” che subito conquistò il pubblico, diventando popolare sulla tavola di molti italiani. Frizzante a fermentazione naturale, è giustamente considerato il vino “d’elezione”. Da un attenta selezione di cloni del vitigno Croatina da sempre presenti nelle colline piacentine, l’azienda produttrice ha ottenuto un vino dalle caratteristiche uniche e straordinarie. L’uva raccolta tardivamente in cassetta viene pigiata, il mosto viene macerato lungamente con le bucce a bassa temperatura. Vitigno Croatina 100% Zona di produzione Emilia Romagna, provincia di Piacenza Contenuto alcolico 13 % vol. Invecchiamento Vino giovane non destinato all’invecchiamento Colore rosso rubino dai riflessi violacei, di bela intensità cromatica Profumo Sentori nitidi e intensi di frutti maturi (ribes nero, lamponi e prugne). Sapore Assaggio pieno di grande piacevolezza, fresco, giustamente sa e morbido, equilibrato e di buona struttura con finali dai ricordi di frutti di bosco. Accostamento gastronomico Ideale con salumi e primi e secondi a base di carne. Va servito a 16-18° C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Produzione record per il vino italiano, battuta la Francia

Produzione record per il vino italiano, battuta la Francia

Il dualismo coi cugini transalpini sulla produzione del vino ha visto, in questo 2015, una netta supremazia da parte dell’Italia con – dati ufficiali della Commissione Europea – 48,9 milioni di ettolitri di vino prodotti contro i 46,6 dei francesi. Al terzo posto gli spagnoli lontani di 10 milioni dai transalpini. Ma non è soltanto una grande annata dal punto di vista della produzione ma, anche, in fatto di qualità questo 2015 passerà alla storia confermando l’Italia come patria del vino. Anche le esportazioni hanno avuto un ottimo risultato e i dati presentati dal Ministro alle politiche agricole Maurizio Martina ci confermano che l’export ormai supera stabilmente i 5 miliardi di euro all’anno con il 17% delle bottiglie vendute in tutto il mondo e il 28% in Europa. E gli esperti del settore ci avvertono che abbiamo ulteriori margini di miglioramento. All’ultimo Vinitaly l’IRI (Istituto Internazionale di Ricerca) ha fornito interessanti dati come la classifica dei 10 vini più apprezzati dagli italiani che vede padroneggiare il Lambrusco con 13,3 milioni di litri venduti. Seguono Chianti (11,7 milioni), Bonarda (8 milioni) Barbera (7,7 milioni), Montepulciano (7,6 milioni), Chardonnay (7 milioni), Sangiovese (6,3 milioni), Nero d’Avola (5,8 milioni), Vermentino (5,7 milioni) e Prosecco (5 milioni). Unico dato negativo da rilevare è quello che se all’estero aumenta il consumo di vino italiano, con nuove realtà come Russia e Polonia, paesi dove l’economia permette di scoprire il lusso, e USA, dove c’è una forte contrazione di vini importati da Australia, Cile e Argentina mentre è in crescita per quelli italiani, è proprio a casa nostra che è in calo il consumo del vino, molto anche a causa della crisi iniziata nel 2008. I consumi del 2014 fanno registrare il raggiungimento del minimo storico del 1861 con 20 milioni di ettolitri consumati e una media pro capite di 37 litri all’anno e solo il 21% beve vino ogni giorno, mentre il 48,8 afferma di non berne mai. Questi dati, comunque, sembrano potranno avere un miglioramento nei prossimi...

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Se dici Piacenza dici Gutturnio

Se dici Piacenza dici Gutturnio

Tra le specialità di Piacenza spicca uno dei vini più amati d’Italia: il Gutturnio, vino ricco di storia. Fin dall’epoca dei Romani, infatti, grazie al contributo di Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Giulio Cesare e figlio di madre di origini piacentine, nei colli della città emiliana venivano coltivate uve simili a quelle delle attuali Barbera e Creatina, che nelle province di Piacenza e Parma prende la denominazione Bonarda, col quale si è iniziato a produrre un vino che possiamo considerare l’antenato dell’attuale Gutturnio. Il nome gli venne dato dal Gutturnium, una grande coppa d’argento capace di contenere circa 2 litri di vino che, dopo essere stata interamente riempita, veniva sorseggiata dal padrone di casa e, successivamente, passata a tutti gli altri commensali in segno d’amicizia e fraternità. Oggi, recuperando la tradizione popolare degli ultimi secoli, il Gutturnio viene servito in ciotole di ceramica bianca, che ne esaltano colore e gusto. Le uve utilizzate sono sempre Barbera (55-70%) e Croatina (per il restante 30-45%) che fin dal Medioevo erano coltivate nell’Italia settentrionale, soprattutto in Piemonte. Vino che può vantarsi di essere stato tra i primi 10 vini italiani a ricevere la Denominazione di Origine Controllata (DOC), nell’ormai lontano 1967, è un rosso dal colore rubino brillante, con un intenso e caratteristico profumo vinoso e dal sapore secco e abboccato che si abbina perfettamente con la cucina tradizionale emiliana e, soprattutto, coi salumi e formaggi o i famosi pisarei e fasò. Abbiamo 3 categorie di Gutturnio che si differenziano tra di loro e sono quella Gutturnio frizzante, quella Gutturnio Superiore e Gutturnio Riserva con, ovviamente, differenti caratteristiche che vanno dallo spumeggiante frizzante perfetto per i salumi ai fermi superiore e riserva particolarmente adatti anche con le carni arrosto e col carrello dei bolliti. Un vino molto duttile e ottimo in ogni...

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Bonarda DOC

Denominazone di Origine Controllata Descrizione La prima menzione del Bonarda risale al medioevo. Bisogna però aspettare fino alla seconda metà dell’Ottocento per trovare le prime citazioni certe del Croatina, detto appunto Bonarda. E’, infatti, questo il periodo in cui, gli studiosi della morfologia delle viti, si dedicarono alla classificazione del Croatina, distinguendolo da altri vitigni affini. La vera svolta nella storia di questo vino si ha però alla fine degli anni Sessanta, quando i produttori locali si mettono al lavoro per valorizzare tutte le potenzialità del Bonarda. Il risultato è un rosso dai molti volti. Un vino “moderno” che subito conquistò il pubblico, diventando popolare sulla tavola di molti italiani. Frizzante a fermentazione naturale, è giustamente considerato il vino “d’elezione”. Situata sulle colline sovrastanti Pianello Val Tidone, sui collli Piacentini, l’azienda Santa Giustina si colloca in una zona coltivata biologicamente e si sviluppa su circa 120 ha di terreno. Da un’attenta selezione di cloni del vitigno Croatina, da sempre presenti nelle colline piacentine, l’azienda ha ottenuto un vino dalle caratteristiche uniche e straordinarie. L’uva raccolta tardivamente in cassetta viene pigiata e, successivamente, il mosto viene macerato lungamente con le bucce a bassa temperatura. Vitigno Croatina 100% Zona di produzione Emilia Romagna Pianello Val Tidone (PC) esposizione Sud-Ovest con età media dei vigneti di circa 10 anni Contenuto alcolico 13 % vol. Invecchiamento Vino giovane non destinato all’invecchiamento Colore rosso rubino dai riflessi violacei, di bela intensità cromatica Profumo Sentori nitidi e intensi di frutti maturi (ribes nero, lamponi e prugne). Sapore Assaggio pieno di grande piacevolezza, fresco, giustamente sa e morbido, equilibrato e di buona struttura con finali dai ricordi di frutti di bosco. Accostamento gastronomico Ideale con salumi e primi e secondi a base di carne. Va servito a una temperatura di 16-18°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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