Gutturnio Frizzante, un vino DOC cinquantenne, ma sempre giovane

Gutturnio Frizzante, un vino DOC cinquantenne, ma sempre giovane

È datato 1967 il riconoscimento a D.O.C. per il Gutturnio. Inizialmente come sottozona Colli Piacentini DOC e, solo nel 2010, la trasformazione in Gutturnio DOC a confermarne la storia e l’identità territoriale. Per ognuna delle tipologie previste – quindi frizzante, superiore, classico superiore, riserva e classico riserva – il disciplinare prevede che la base ampelografica deve essere costituita da barbera e croatina, avere un grado alcolemico minimo di 11,5% del volume, mentre la tutela e la promozione sono curati dal Consorzio Vini DOC dei Colli Piacentini. Il nome di questo antico vino deriva dal latino “Gutturnium” che era una coppa d’argento, utilizzata durante i banchetti romani che si passavano di man in mano il vinoe ritrovata nei territori limitrofi lo scorrere del fiume Po. Questo vino proviene da due grandi vitigni a bacca rossa tipici del territorio: barbera e croatina. Il primo ha origini nel Sud del Piemonte ma, così anche come la croatina originaria dell’Oltrepò Pavese, è molto diffusa anche nel piacentino dove, grazie alle soleggiate e ventilate esposizioni collinari, si trasformano in vini di buona struttura dagli importanti tannini. Il Gutturnio selezionato da Delta del Vino per i propri clienti si caratterizza – come nella miglior tradizione – in un color rosso rubino, di ottima intensità e dai riflessi violacei. Gli aromi, fragranti di frutta rossa regalano al palato un buon corpo dove l’acidità della barbera e i tannini della croatina regalano, nel loro perfetto equilibrio, un bouquet piacevolmente fruttato. Dal sapore asciutto, corposo e di buona persistenza si accompagna magnificamente a salumi, primi piatti, carni arrosto e cacciagione, servito ad una temperatura di 16-18° C. Uve Barbera e Croatina Tipologia di vino Rosso frizzante Colore Rosso rubino carico con riflessi violacei o porpora Caratteristiche olfattive Fine, intenso, netto, con cadenze fruttate di marasca e mandorla Caratteristiche gustative Asciutto, di corpo, suadente e di buona persistenza Gradazione alcolica 12% vol. Abbinamento Salumi, primi piatti con sugo di carne, brasati e stufati Temperatura di servizio 16-18°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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A Pasqua il vino è d’obbligo

A Pasqua il vino è d’obbligo

“Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”. Comunque la pensiate le festività pasquali sono sempre una scusa per mettersi a tavola. Sia una forma per riunire la famiglia o per stare con gli amici, a casa, al ristorante o, complice la primavera, in un verde prato a fare un B-B-Q la due giorni che sta per arrivare prevede, quasi fosse un obbligo molto italiano, un grande “abuso” di cibarie molto caratterizzato dalla regionalità. Ovviamente il vino non può essere da meno e dallo spumante al passito sono veramente tantissime le bottiglie che si affacciano sulle nostre tavole. È pressoché impossibile dare indicazioni su quali vini consigliare, potremmo – anzi – invitarvi ad osare provando abbinamenti un tempo definiti azzardati (come il vino rosso col pesce), certo è che alcuni punti fermi restano. Ad esempio nell’attesa che tutti arrivino, oppure nell’attesa di mettersi a tavola, cosa c’è di meglio che qualche stuzzichino abbinato a fresche bollicine come, ad esempio, un Durello DOC dei monti Lessini o una Falanghina del Sannio DOP. Ma per i più tradizionalisti perfetto uno Spumante dell’Oltrepò Pavese. Intanto arriva l’ora della prima portata che potrebbe essere un buon piatto di tagliatelle al ragù d’agnello o abbacchio o, più semplicemente, una buona e tradizionale lasagna. Qui si può scatenare la fantasia ma un Montepulciano d’Abruzzo DOP oppure un Valpolicella Superiore DOC certamente non stonerebbero e sarebbero ottimi per aprire alle seconde portate che, da tradizione, comprendono parecchie carni. E allora perché non avventurarsi nel fantastico mondo dei vini rossi che dal Piemonte alla Sicilia offrono tantissime possibilità di abbinamento e qualità elevata anche a prezzi alla portata di tutti. Oltre al Chianti, che è sempre una garanzia, Morellino di Scansano, Merlot del Veneto, Barbera dei Colli piacentini, Barolo di Monsorì o Cirò Rosso Riserva sono solo alcuni dei nomi da consigliare a occhi chiusi, così come i Supertuscan che si stanno facendo largo nell’apprezzamento generale. Non dimentichiamo il Lambrusco emiliano, non a caso il vino più venduto al mondo. E poi, per la gioia dei più piccini (ma non solo) arriva l’ora dei dolci, e qui le tradizioni italiane sono molteplici quindi sia un Sauternes, uno spumante o un buon Passito, poco importa. Quello che conta è che il vino sia gustato cercando di coglierne le varie peculiarità e, vedrete, il vostro pranzo sarà ancora...

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Damblé Rosso Bricco al Vento

Dalle morbide curve delle colline tra le Langhe del Piemonte e il Monferrato nasce questo vino rosso, ben strutturato, prodotto da una storica azienda, nata nel 1850 e che ancora oggi cura nei minimi dettagli seguendo la metodologia classica come un tempo, rispettando l’ambiente, la natura e senza usare sostanze chimiche che potrebbero rovinare ed alterare il sapore del vino. Questo Damblé Rosso è un vino molto versatile che si addice particolarmente alle carni, soprattutto quelle rosse ed è consigliato anche con piatti a base di funghi porcini, selvaggina e formaggi semiduri. Da servipre, preferibilmente, ad una temperatura di 16/19°C. Uve Barbera 50% Merlot 50% Sistema di allevamento Guyot a controspalliera Resa per ettaro 60 q.li Barbera, 75 q.li Merlot Altitudine 200 m s.l.m. Epoca di Vendemmia Fine Settembre/Inizio Ottobre Maturazione Fermentazione a temperatura controllata sulle bucce e rimontaggi per 12 giorni, svinamento e pulizia vino per gravità. Affinamento In bottiglia per un periodo di almeno sei mesi. Gradazione alcolica 13,5% vol. Caratteristiche organolettiche Color rosso rubino molto intenso, poco trasparente e con riflessi viola. Al naso presenta uno spettro olfattivo complesso con sentori di amarena (Barbera) e leggere note vegetali (Merlot), mentre al palato si presenta particolarmente morbido, caldo e persistente, nonostante la potenza del Barbera. I sentori vegetali non sono invadenti grazie alla buona maturazione del Merlot che viene vendemmiato circa una settimana in ritardo rispetto agli standard di varietà. Abbinamento Carni, soprattutto rosse, selvaggina, funghi porcini e formaggi semiduri. Temperatura di servizio 16-19°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Produzione record per il vino italiano, battuta la Francia

Produzione record per il vino italiano, battuta la Francia

Il dualismo coi cugini transalpini sulla produzione del vino ha visto, in questo 2015, una netta supremazia da parte dell’Italia con – dati ufficiali della Commissione Europea – 48,9 milioni di ettolitri di vino prodotti contro i 46,6 dei francesi. Al terzo posto gli spagnoli lontani di 10 milioni dai transalpini. Ma non è soltanto una grande annata dal punto di vista della produzione ma, anche, in fatto di qualità questo 2015 passerà alla storia confermando l’Italia come patria del vino. Anche le esportazioni hanno avuto un ottimo risultato e i dati presentati dal Ministro alle politiche agricole Maurizio Martina ci confermano che l’export ormai supera stabilmente i 5 miliardi di euro all’anno con il 17% delle bottiglie vendute in tutto il mondo e il 28% in Europa. E gli esperti del settore ci avvertono che abbiamo ulteriori margini di miglioramento. All’ultimo Vinitaly l’IRI (Istituto Internazionale di Ricerca) ha fornito interessanti dati come la classifica dei 10 vini più apprezzati dagli italiani che vede padroneggiare il Lambrusco con 13,3 milioni di litri venduti. Seguono Chianti (11,7 milioni), Bonarda (8 milioni) Barbera (7,7 milioni), Montepulciano (7,6 milioni), Chardonnay (7 milioni), Sangiovese (6,3 milioni), Nero d’Avola (5,8 milioni), Vermentino (5,7 milioni) e Prosecco (5 milioni). Unico dato negativo da rilevare è quello che se all’estero aumenta il consumo di vino italiano, con nuove realtà come Russia e Polonia, paesi dove l’economia permette di scoprire il lusso, e USA, dove c’è una forte contrazione di vini importati da Australia, Cile e Argentina mentre è in crescita per quelli italiani, è proprio a casa nostra che è in calo il consumo del vino, molto anche a causa della crisi iniziata nel 2008. I consumi del 2014 fanno registrare il raggiungimento del minimo storico del 1861 con 20 milioni di ettolitri consumati e una media pro capite di 37 litri all’anno e solo il 21% beve vino ogni giorno, mentre il 48,8 afferma di non berne mai. Questi dati, comunque, sembrano potranno avere un miglioramento nei prossimi...

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Se dici Piacenza dici Gutturnio

Se dici Piacenza dici Gutturnio

Tra le specialità di Piacenza spicca uno dei vini più amati d’Italia: il Gutturnio, vino ricco di storia. Fin dall’epoca dei Romani, infatti, grazie al contributo di Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Giulio Cesare e figlio di madre di origini piacentine, nei colli della città emiliana venivano coltivate uve simili a quelle delle attuali Barbera e Creatina, che nelle province di Piacenza e Parma prende la denominazione Bonarda, col quale si è iniziato a produrre un vino che possiamo considerare l’antenato dell’attuale Gutturnio. Il nome gli venne dato dal Gutturnium, una grande coppa d’argento capace di contenere circa 2 litri di vino che, dopo essere stata interamente riempita, veniva sorseggiata dal padrone di casa e, successivamente, passata a tutti gli altri commensali in segno d’amicizia e fraternità. Oggi, recuperando la tradizione popolare degli ultimi secoli, il Gutturnio viene servito in ciotole di ceramica bianca, che ne esaltano colore e gusto. Le uve utilizzate sono sempre Barbera (55-70%) e Croatina (per il restante 30-45%) che fin dal Medioevo erano coltivate nell’Italia settentrionale, soprattutto in Piemonte. Vino che può vantarsi di essere stato tra i primi 10 vini italiani a ricevere la Denominazione di Origine Controllata (DOC), nell’ormai lontano 1967, è un rosso dal colore rubino brillante, con un intenso e caratteristico profumo vinoso e dal sapore secco e abboccato che si abbina perfettamente con la cucina tradizionale emiliana e, soprattutto, coi salumi e formaggi o i famosi pisarei e fasò. Abbiamo 3 categorie di Gutturnio che si differenziano tra di loro e sono quella Gutturnio frizzante, quella Gutturnio Superiore e Gutturnio Riserva con, ovviamente, differenti caratteristiche che vanno dallo spumeggiante frizzante perfetto per i salumi ai fermi superiore e riserva particolarmente adatti anche con le carni arrosto e col carrello dei bolliti. Un vino molto duttile e ottimo in ogni...

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