Produzione record per il vino italiano, battuta la Francia

Il dualismo coi cugini transalpini sulla produzione del vino ha visto, in questo 2015, una netta supremazia da parte dell’Italia con – dati ufficiali della Commissione Europea – 48,9 milioni di ettolitri di vino prodotti contro i 46,6 dei francesi. Al terzo posto gli spagnoli lontani di 10 milioni dai transalpini. Ma non è soltanto una grande annata dal punto di vista della produzione ma, anche, in fatto di qualità questo 2015 passerà alla storia confermando l’Italia come patria del vino. Anche le esportazioni hanno avuto un ottimo risultato e i dati presentati dal Ministro alle politiche agricole Maurizio Martina ci confermano che l’export ormai supera stabilmente i 5 miliardi di euro all’anno con il 17% delle bottiglie vendute in tutto il mondo e il 28% in Europa. E gli esperti del settore ci avvertono che abbiamo ulteriori margini di miglioramento. All’ultimo Vinitaly l’IRI (Istituto Internazionale di Ricerca) ha fornito interessanti dati come la classifica dei 10 vini più apprezzati dagli italiani che vede padroneggiare il Lambrusco con 13,3 milioni di litri venduti. Seguono Chianti (11,7 milioni), Bonarda (8 milioni) Barbera (7,7 milioni), Montepulciano (7,6 milioni), Chardonnay (7 milioni), Sangiovese (6,3 milioni), Nero d’Avola (5,8 milioni), Vermentino (5,7 milioni) e Prosecco (5 milioni). Unico dato negativo da rilevare è quello che se all’estero aumenta il consumo di vino italiano, con nuove realtà come Russia e Polonia, paesi dove l’economia permette di scoprire il lusso, e USA, dove c’è una forte contrazione di vini importati da Australia, Cile e Argentina mentre è in crescita per quelli italiani, è proprio a casa nostra che è in calo il consumo del vino, molto anche a causa della crisi iniziata nel 2008. I consumi del 2014 fanno registrare il raggiungimento del minimo storico del 1861 con 20 milioni di ettolitri consumati e una media pro capite di 37 litri all’anno e solo il 21% beve vino ogni giorno, mentre il 48,8 afferma di non berne mai. Questi dati, comunque, sembrano potranno avere un miglioramento nei prossimi anni.