Perché regalare un buon vino a Natale?

Un regalo non dovrebbe mai essere banale. Dovrebbe rappresentare chi fa il regalo che, a sua volta, dovrebbe conoscere e rispettare i gusti di chi lo riceve. Purtroppo non è sempre così e, soprattutto a Natale, è ormai tradizione vedere scambi imbarazzanti di doni con elargizioni di sorrisi e finte sorprese d’ammirazione per l’oggetto ricevuto. È come il raffreddore. Nessuno è immune, prima o poi ti arriva. Proviamo, allora, a pensare quale possa essere un regalo gradevole. Ovviamente le scelte possono essere tante, una bottiglia di buon vino certamente rientra tra queste. Chiaro che chi la ricevere non deve essere astemio o con problemi di alcolismo, ma si presume che prima di fare una scelta si conosca un minimo la persona alla quale si vuol fare il regalo. Un buon vino, sia uno spumante o un rosso strutturato, hanno una storia la quale regala valore al dono fatto. Il vino giusto al momento giusto crea o rafforza legami, siano essi di amicizia, di lavoro o d’amore, perché il vino ha questo potere nascosto di avvicinare le persone. Un po’ come la musica. Non a caso musica e vino sono un’accoppiata che funziona. Provate ad ascoltare – per esempio – “Kind Of Blue” di Miles Davis sorseggiando un buon vino rosso d’annata. Anche questa accoppiata (vino e musica) potrebbe essere una perfetta idea regalo, ma bisogna conoscere proprio bene la persona da omaggiare. La scelta del vino non è cosa facile ma, allo stesso tempo, non deve spaventare. Ci si può affidare al consiglio del venditore oppure rispettare alcune regole basilari. Prima di tutto non è indispensabile spendere un capitale. È consigliabile privilegiare la qualità alla quantità e in una fascia tra i venti e quaranta euro possiamo trovare prodotti di altissimo livello coi quali far ottima figura. Meglio una buona bottiglia (un magnum o due bottiglie) piuttosto che un cartone da 6 del supermercato. Da evitare i cesti preconfezionati dei supermercati che fanno molto regalo aziendale, totalmente privo di personalità. Un buon vino – ricercato tra i tanti – comporta aver regalato tempo ed attenzione verso la persona che lo riceve e questo è particolarmente apprezzato. Se il ricevente è un appassionato o, addirittura, un esperto si potrebbe andare alla ricerca di quella particolarità enologica che crea curiosità, cosa da evitare con palati meno esperti verso i quali è meglio stare su cose più conosciute e, comunque, sempre di alto livello. Nonostante un buon vino rosso sia particolarmente gradito da tutti vige ancora la regola che le donne amano le bollicine mentre per uomini col rosso non si sbaglia mai.
Ricordate che il vino parla per voi, è la vostra carta d’identità.
Allora Buone Feste a tutti!