Le viti dell’Orvieto seguono ancora la tecnica di coltivazione degli etruschi: i tralci vengono retti non da tutori inerti, quali pali o colonnine di pietra, ma da alberi quali pioppi, ulivi, querce o piante da frutto. Questa D.O.C. fa tornare alla mente l’incantevole cittadina di Orvieto, il cui territorio fin dal medioevo è sempre stato vocato alla vite, coltivata anche nei giardini delle ville e negli orti: non si tratta di leggenda, anche artisti quali il Signorelli e il Pinturicchio ricevettero in pagamento per le loro opere in città dei quantitativi di vino di Orvieto!
La denominazione “Classico” viene dato solo ai vini di Orvieto prodotto nella zona classica di produzione caratterizzata da tufo, pietra calcarea e terreno vulcanico. Si tratta di uno dei vitigni italiani più antichi, citato nella letteratura della nostra penisola da diversi secoli. Vino molto raffinato e versatile, può essere servito come aperitivo o per tutto un pasto elegante. La versione secco, quella che propone la selezione Delta del Vino, è particolarmente indicata con antipasti marinari di molluschi e crostacei, pesci alla griglia o al forno, piatti di uova e formaggi. Va servito fresco alla temperatura di 8-12°.

Uvaggio
Grechetto 50% | Trebbiano toscano 20% | Malvasia toscana 30%

Zona di produzione
Provincia di Terni, Viterbo (in parte)

Contenuto alcolico
12,0 % vol.

Colore
Colore bianco paglierino, anche dorato

Profumo
Il profumo è fruttato, secco o anche elegante e abboccato

Sapore
Sapore leggero con retrogusto amarognolo

Accostamento gastronomico
Si abbina bene con antipasti marinari di molluschi e crostacei, pesci alla griglia o al forno, piatti di uova e formaggi. Va servito ad una temperatura di 8-12° C.