Il ragù alla bolognese, così come lo faceva la nonna

Ci sono dei piatti che hanno dei legami particolarmente stretti con alcune fondamentali figure della nostra famiglia, ad esempio la nonna. Quando sentiamo il profumo del ragù, quando lo vediamo borbottare nella pentola e quando, finalmente, lo possiamo gustare accompagnato da delle tagliatelle rigorosamente fatte in casa o nelle lasagne, la figura della nonna in molti di noi ritorna prepotentemente e dolcemente alla ribalta. Perché come lo faceva nonna il ragù non lo faceva nessuno, e questo valeva in ogni casa. Da bambini si “litigava” difendendo l’operato della propria di nonne e, addirittura, in alcuni casi anche all’interno della famiglia stessa c’era la nonna più brava a fare il ragù. Solitamente, per par condicio, l’altra nonna eccelleva in un altro piatto. Ma qual è il segreto di questo ragù, cosa c’è di tanto differente tra l’uno e l’altro? Poco o nulla, è solo una questione di pazienza e di amore. Perché il ragù lo devi amare mentre lo prepari e devi aver pazienza, perché lui cresce piano, quasi fosse un nipotino. E – poi – ci vogliono gli ingredienti giusti, che per 4 persone sono:

  • 250 g. di lombo di maiale macinato
  • 350 g. di muscolo di manzo macinato (metà cartella e metà scanello)
  • 1 cipolla
  • ½ costa di sedano
  • 1 carota
  • 150 g. di pancetta tesa
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • 1 bicchiere di latte intero
  • 400 g. di passata di pomodoro
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • olio extravergine di oliva
  • 1 noce di burro
  • sale grosso
  • pepe

La preparazione di questo tipico piatto della tradizione emiliana è simile al ragù alla napoletana, ma si differenzia dalla tipologia delle carni scelte e dal fatto che devono essere macinate e non a pezzi come nella tradizione partenopea. In entrambi i casi, però, è necessaria una lunga cottura a fuoco bassissimo e tanto, tanto amore.

Si inizia col preparare il soffritto a base di cipolla, carota e sedano che vanno tritati finemente e fatti appassire lentamente in una casseruola dal fondo pesante nell’olio e nel burro. Si aggiunge, dopo, la pancetta tagliata a cubetti e, dopo un paio di minuti le carni macinate che vanno fatte rosolare a fiamma alta sgranandole con cura con un cucchiaio. Si sfuma col vino bianco lasciando evaporare e, quando sarà svanito l’odore di alcol, si aggiunge il latte, lasciando assorbire a fiamma media, tenendo mescolato salando e pepando a piacere. È il momento di aggiungere la passata di pomodoro e il concentrato, mescolando sempre per amalgamare e portando a bollore. A questo punto bisogna abbassare al minimo la fiamma e trasferire sul fuoco più piccolo coprendo, senza sigillare, e lasciare andare per almeno 2 ore o più. Otterrete, così, un perfetto ragù alla bolognese che si avvicinerà a quello della nonna, anche se – sicuramente – il suo sarà stato più buono, perché la nonna è sempre la nonna. Servitelo su della pasta all’uovo fatta in casa, come tagliatelle fatte in casa, o al forno, come cannelloni o lasagne e – ancora una volta – un piatto semplice saprà trasformare la vostra giornata. Come vino vi consigliamo di abbinarlo a un buon Lambrusco o Gutturnio per restare a vini regionali, ma perfetti sono anche Chianti, Pinot Nero, Valpolicella o Barbera d’Asti.

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