Dalle pendici del Vesuvio il Lacryma Christi Rosso D.O.C.

Lacryma Christi: già il nome ci porta nella leggenda e nella storia del vino. Non a caso i vini del Vesuvio erano noti ai tempi dei Romani e si narra che Bacco amasse queste colline più delle native colline di Nise. Esistono vari miti e leggende sul nome del vino, una che furono le lacrime di Dio, riconoscendo nel Golfo di Napoli un lembo di cielo strappato da Lucifero mentre cadeva negli inferi, a creare la vigna; un’altra che Gesù dopo aver visitato un eremita redento gli abbia trasformato la sua orrida bevanda in eccellente vino. Leggende a parte quello che rimane certo è che il Lacryma Christi rientra nella Denominazione di Origine Controllata (il celebre D.O.C.) dal 1991 ed è il vino più rappresentativo di questa zona campana, particolarmente vocata alla produzione di questo celebre vino grazie ai terreni vulcanici ricchi di ginestre, fichi d’india e pini marittimi. L’azienda che produce questo Lacryma Christi Rosso della selezione Delta del Vino si trova nel cuore del parco Nazionale del Vesuvio, in un territorio di poco più di due ettari di terreno che godono di una splendida vista sul golfo di Napoli. Un’azienda a conduzione famigliare che fin dal XVIII Secolo è dedita alla coltivazione e alla produzione del vino in maniera del tutto esclusiva, elevandolo a prodotto di alta qualità. Il Lacryma Christi Rosso è prodotto con una prevalenza del 75% di uve piedirosso, mentre la restante percentuale è suddivisa da aglianico (10%) e l’antica varietà locale scianscinoso (15%). La raccolta delle uve si basa sull’andamento stagionale, cercando di aspettare il raggiungimento di una buona maturità fenolica in modo da poter effettuare macerazioni di 10/12 giorni, ottenendo un colore rosso intenso e vivo, ed un ricco tannino, ma poco aggressivo. Segue un affinamento di 12 mesi in tenneau, per conferire al vino un carattere deciso, che però non preclude una certa freschezza al palato, mentre al naso vengono subito percepiti sentori di frutti di bosco. È un vino che si accompagna alla perfezione con la cucina napoletana e soprattutto, essendo un vino di corpo, a paste e polente con sughi di carne e pomodoro, carni rosse, selvaggina, formaggi di buona o media stagionatura e, anche, con alcuni pesci come il baccalà in cassuola o seppie al pomodoro.

Uve
Piedirosso (75%), Aglianico (10%), Scianscinoso (15%)

Colore
Rosso rubino

Profumo
gradevole, profuma di frutta rossa e talvolta di spezie

Sapore
secco e con aroma armonico, complesso e corposo

Gradazione alcolica
12,5%.

Abbinamento
Ideale con paste e polente a base di sughi rossi e di carne, carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati, baccalà e seppie al pomodoro.

Temperatura di servizio
temperatura ambiente, è consigliato aprirlo 2 ora prima della degustazione

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