Barolo DOCG, incontrastato re dei vini

Barolo DOCG, incontrastato re dei vini

L’Italia vanta una selezione e una qualità dei propri vini che la rendono – da sempre – al vertice in una classifica mondiale dove la competizione è in costante aumento. Redigere una classifica interna, ovvero tra quelli di casa nostra, sarebbe sciocco oltre che inutile, resta la certezza dell’altissima qualità dei vini italiani tra i quali il Barolo lo possiamo definire il vino italiano per eccellenza. Ovviamente Delta del Vino non poteva mancare all’appuntamento e nella sua Selezione possiamo trovare un Barolo DOCG di altissima qualità, scelto – come sempre – tra quei produttori che hanno particolarmente a cuore il proprio lavoro, quasi fosse una missione, e il rispetto per l’ambiente. Allora ci siamo recati nel cuore delle Langhe, il territorio collinare a Sud della cittadina di Alba tra castelli medievali e vigneti cesellati dall’esperta mano dell’uomo, dove abbiamo trovato la cantina che riteniamo perfetta per noi. Il Barolo è un vino prodotto da uve Nebbiolo in purezza che si iniziò a produrre grazie alla caparbietà di Camillo Benso Conte di Cavour e di Giulia Colbert Falletti, ultima Marchesa di Barolo, a metà del XIX Secolo con l’intento di creare un vino eccezionalmente ricco ed armonioso, destinato a diventare l’emblema del Piemonte e dei Savoia nelle corti di tutta Europa. Grazie anche alle continue evoluzioni abbiamo un vino rosso particolarmente importante, con una struttura che esprime il suo bouquet complesso ed avvolgente, in grado di svilupparsi nel tempo senza perdere le sue affascinanti caratteristiche organolettiche tanto da poter vantare di essere considerato, in tutto il mondo, “il re dei vini, il vino dei re”. Dal colore rosso granato, pieno ed intenso, il Barolo si manifesta subito al naso col suo profumo fruttato e speziato, mentre in bocca regala tutti i suoi aromi che vanno dai piccoli frutti rossi, le ciliegie sotto spirito e la confettura, con suggestioni di rosa e viola appassita, cannella e pepe, noce moscata, vaniglia e – talvolta – liquirizia, cacao, tabacco e cuoio. È un vino che necessita tempo e pazienza poiché richiede un invecchiamento di almeno 3 anni, che seguono i 2 mesi successivi alla vendemmia, e tale invecchiamento viene fatto in legno di rovere e ne servono almeno 5 di anni per poter conferire al Barolo la “Riserva”. Una delle caratteristiche che rende unico il Barolo è che non teme l’invecchiamento, anzi dopo 10 anni arriva al suo culmine e resta ottimo anche dopo 20 e più anni. A tavola il Barolo, servito a una temperatura idonea di 18°-20°C, è raccomandato con piatti importanti, formaggi ben stagionati e con le carni rosse saporite. Uve Nebbiolo 100% Età media delle piante 30 anni Altitudine della vigna 450 mslm Composizione terreno Argilloso, sabbioso, lim oso Vendemmia Metà, fine ottobre, con raccolta manuale Vinificazione e maturazione Diraspa-pigiatura – Fermentazione controllata a temperatura controllata di 28°C – Durata media macerazione: circa 20 giorni – Fermentazione malolattica in Novembre, acciaio – Affinamento di circa 24 mesi in botti di rovere Francese e Slavonia di dimensioni variabili fino a 35 hl, di età variabile dal nuovo a 10 anni – Minimo 10 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato. Caratteristiche olfattive Aromi speziati di vaniglia e liquirizia Caratteristiche gustative Al palato subito è fresco e ricco, poi morbido e bilanciato. Ricco di frutti rossi e tannini raffinati. Gradazione Alcolica complessiva 14,5% vol. Accostamento Raccomandato con piatti importanti, formaggi ben stagionati e con le carni rosse saporite. Temperatura di servizio 18 – 20°C Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono...

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Un fiore all’occhiello per la Basilicata, il vino Aglianico di Vulture, un rosso tra i più pregiati a livello nazionale

Un fiore all’occhiello per la Basilicata, il vino Aglianico di Vulture, un rosso tra i più pregiati a livello nazionale

Nel “profondo Nord” della Basilicata, al confine con le intersezioni di Puglia e Campania in provincia di Potenza, in un territorio tipicamente montuoso ed aspro com’è quasi tutta la terra di Lucania esiste l’area storico-geografica del Melfese, dominata dal profilo del massiccio del Monte Vulture. Una zona ricca di storia, già abitata nel neolitico con un sottosuolo di natura lavica, ricco di acque minerali e perfetto per la coltivazione dell’olivo e della vite. Proprio dalla vite abbiamo uno dei più pregiati vini rossi a livello nazionale e fiore all’occhiello per tutta la Basilicata: l’Aglianico del Vulture che prende il nome dal vitigno di origine greca Ellenico che in queste terre viene coltivato fino ad un’altitudine di 800 m. slm. Viene definito il Barolo del Sud, grazie alle varie caratteristiche che lo accomunano al celebre vino piemontese, che ha ottenuto nel 1971 il riconoscimento della denominazione di origine controllata (DOC) e, nel 2010, quella di origine controllata garantita (DOCG) come Aglianico Superiore. Nel 2012, quando le poste italiane hanno emesso francobolli raffiguranti i principali vini di 15 regioni d’Italia, tra questi uno è dedicato all’Aglianico del Vulture. Fu durante il dominio svevo che l’Imperatore Federico II promosse la coltivazione del vitigno che portò ad un notevole incremento della viticultura, legato anche ai nuovi impieghi del vino, come in medicina e nelle celebrazioni religiose, che determinò una profonda modifica delle campagne della zona tra Melfi, Rapolla e Barile dove i vigneti arrivarono ad occupare la quasi totalità delle pendici del Monte Vulture, con le numerose cantine (erano 110 secondo un inventario del 1589) ricavate nelle grotte, ancora oggi utilizzate da molte tra le principali case vinicole. Quello che ci troviamo è un vino rosso dal colore rubino granato con un fragrante profumo vinoso, che rilascia un sentore di fragola e lampone e dal sapore asciutto, sapido e perfettamente armonico, con una base alcolica che varia dagli 11,5° ai 13°. L’Aglianico può venir considerato vecchio dopo almeno 3 anni di riposo e per poter essere riconosciuto come riserva deve essere invecchiato non meno di 5 anni in barriques. Queste caratteristiche fanno sì che sia particolarmente indicato – servito ad una temperatura di 16-18° – con carni, sia bianche che rosse, cotte allo spiedo o arrostite, selvaggina e formaggi molto stagionati. Uve Aglianico Sistema di allevamento Guyot corto, alberello, capanno Altitudine 200-800 m s.l.m. Epoca di Vendemmia Fine mese di Ottobre Maturazione Maturazione in barriques per almeno 12 mesi Affinamento Imbottigliamento verso la fine dell’anno successivo alla vendemmia In bottiglia per almeno 12 mesi prima di avviarsi al mercato Gradazione alcolica 11,5 -13% vol. Caratteristiche organolettiche Color rosso rubino granata Abbinamento Piatti della tradizione lucana, arrosti, grigliate, salumi e formaggi stagionati Temperatura di servizio 16-18°C Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Baciato dal sole, accarezzato dalle brezze di due mari ecco il Salice Salentino DOC

Baciato dal sole, accarezzato dalle brezze di due mari ecco il Salice Salentino DOC

Un meraviglioso lembo di terra tra il Mar Adriatico e il Mar Ionio, dove il sole coccola la terra, il mare regala la sua brezza e l’aria è profuma, la penisola Salentina è terra di grandi vini. Tra questi il prelibato Salice Salentino DOC entrato recentemente nella selezione Delta del Vino. Il tacco dello stivale italiano ha una configurazione pianeggiante in cui si distinguono pochi rilievi collinari e dove nasce il vitigno fiero e vigoroso Negroamaro, dai grappoli così viola che sembrano neri dalle cui uve viene prodotto il Salice Salentino. Una terra forte e calcarea addolcita dal sole e da un clima umido e ventoso stimola la crescita di questo vitigno allevato a guyot o cordone speronato. Col sopraggiungere delle prime avvisaglie dell’autunno le uve vengono raccolte e, dopo un’accurata selezione, vinificate secondo il metodo tradizionale, senza che venga aggiunto alcun mosto concentrato, ma soltanto un 10% di uve Malvasia Nera. In serbatoi di acciaio inox e a temperatura controllata avviene la fermentazione primaria per poi passare in serbatoi sempre in acciaio per l’affinamento finale che gli donano un corposo ed impenetrabile color rosso rubino dai riflessi violacei. Un profumo inebriante, delicato e vellutato, con un bouquet di prugne e frutti di bosco con finali note ambrate e di legno di bosco. Al palato risulta particolarmente morbido grazie all’elevata alcolicità ma – allo stesso tempo – caldo, potente e tannico. Un vino che richiede un bicchiere dal corpo piuttosto ampio che consenta la giusta ossigenazione e dal bordo stretto, in modo da portare in bocca il tannino e la temperatura ideale di servizio è 18°C. Un vino che si abbina meravigliosamente ai piatti forti tipici della terra natia, dalle saporite grigliate agli arrosti o, anche, taglieri di formaggi stagionati o salumi. Ma da provare, assolutamente, con la pasta o la pizza. Uve Negroamaro 90% – Malvasia Nera 10% Sistema di allevamento Guyot o cordone speronato Altitudine 50 m s.l.m. Epoca di Vendemmia Seconda decade di Settembre Maturazione Fermentazione in serbatoi di acciaio inox Affinamento in serbatoi di acciaio inox Gradazione alcolica 12,5% vol. Caratteristiche organolettiche Color rosso rubino con riflessi violacei Abbinamento Piatti della tradizione salentina, arrosti, grigliate, salumi e formaggi, pasta e pizza Temperatura di servizio 18°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Maremma: da terra di malaria e briganti a terra di ottimi vini

Maremma: da terra di malaria e briganti a terra di ottimi vini

La storia dell’evoluzione del territorio italiano potrebbe venire descritta parlando della Maremma, l’ampia zona compresa tra Toscana e Lazio che si affaccia sul Mar Tirreno nelle province di Livorno, Grosseto, Pisa, Viterbo e Roma. Un territorio dalla storia millenaria, che ha visto insediamenti preistorici e presenze etrusche e romaniche riscontrabili dai tanti reperti artistici ritrovati nelle sue terre. A questi è seguita una ricca storia medievale, ma è la durezza della vita, fatta di paludi, malaria, zanzare, sfruttamento del lavoro e briganti che ha segnato la vita in Maremma, tra stenti e sofferenze fino a quando, siamo nella prima metà dell’Ottocento, non sono iniziate le operazioni di bonifica del territorio volute dal Granduca Leopoldo II e, successivamente, da Ferdinando III, Granduca di Toscana, che liberarono la Maremma dalla morsa delle paludi e della malaria rendendo accessibili i territori alla produzione agricola. Con la fine del Secolo terminò l’epoca del brigantaggio maremmano, favorito proprio dalle condizioni ambientali e dai confini tra lo stato granducale e quello della chiesa. Oggi la Maremma mostra tutta la sua aspra bellezza, dove i butteri sono ancora i custodi della razza del cavallo maremmano, dove oasi naturalistiche come il Parco Naturale della Maremma e archeologiche richiamano ogni anno numerosi turistici che vogliono vivere a stretto contatto con la natura e godere delle prelibatezze alimentari della zona, tra cui i pregiati vini. La zona di produzione dei vini della Maremma Toscana DOC è collocata tra le dolci colline dell’interno grossetano, le quali disegnano il tipico paesaggio toscano vocato alla coltivazione della vite e dell’olivo, su suoli vulcanici e marnosi e arricchito dai meravigliosi borghi medievali arrampicati sul tufo. Un’area con caratteristiche climatiche e morfologiche molto diverse tra loro che contribuiscono all’unicità dei vini che qui vengono prodotti. Nessun altro territorio toscano può offrire una scelta così variegata di vini come la Maremma che ci regala tantissimi vitigni autoctoni come Ciliegiolo, Canaiolo nero, Sangiovese, Trebbiano, Alicante, Vermentino, Malvasia, Ansonica, Aleatico, Pugnitello e Grechetto, ai quali nel tempo sono stati aggiunti vitigni internazionali quali Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Chardonnay, Sauvignon, Petit Verdot e Viognier. Da qui è facile dedurre quante qualità differenti di vini il territorio è capace di regalarci grazie, anche (e soprattutto) alla professionalità dei vignaioli locali. Delta del Vino nella sua Selezione ha sempre ben presente dove andare a cercare quei particolari vini, bianchi o rossi, da poter proporre alla propria clientela. Oltre all’ormai noto Brigante, un Montecucco DOC di pregevole qualità, ecco arrivare nella Selezione questo Maremma Toscana DOC Guadalmare, un vino rosso in rapida crescita nel panorama enologico italiano. Couveé di base per il Supertoscano con Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot, brilla con una freschezza di frutta e un carattere vivace. Delizioso con il cibo (carni alla griglia, bistecche e selvaggina) è perfetto come vino da bere tutti i giorni. Si caratterizza per la raccolta a mano delle uve la cui fermentazione avviene in vasche di acciaio inox da 100hl, ad una temperatura di 18-20°C, dalla quale ne scaturisce un vino dal colore rosso rubino, tendente al granata con l’invecchiamento, dal profumo fruttato con note di ciliegia e cioccolato bianco con un secco sapore di grande complessità, caldo e balsamico nel finale. Un vino che saprà stupire chi avrà voglia di ascoltare il nostro...

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Teroldego Rotaliano, un nobile simbolo tra i vini del Trentino

Teroldego Rotaliano, un nobile simbolo tra i vini del Trentino

Nel cuore del Trentino Alto-Adige, a metà strada tra il Capoluogo di Regione e Bolzano, troviamo la zona denominata Campo Rotaliano, attraversata dai fiumi Adige e Noce. In quest’area, di forma triangolare e protetta da pareti rocciose, si trovano le località Mezzolombardo e Mezzocorona circondate da un meraviglioso intarsio di vigneti dove si produce uno dei principali vini rossi DOC del Trentino, il Teroldego Rotaliano. L’antico nome pare giunga dal medioevo dal termine sassone Tiroler Gold (oro del Tirolo) e diventò celebre grazie all’Imperatore Francesco Giuseppe, grande estimatore di questo vino che lo volle anche alla corte di Vienna. Il Teroldego Rotaliano della Selezione Delta del Vino proviene da allevamenti situati nella zona Pasquari, una delle più rinomate della Piana Rotaliana per la coltivazione della vite, da un vigneto con un’età media di 40/50 anni e ancora rigorosamente coltivato secondo il tradizionale metodo a Pergola doppia trentina che consente un ottimo equilibrio vegeto-produttivo con una resa annua di quasi 80 hl per ettaro. La famiglia che produce questo pregiato vino rosso non ha perso l’abitudine di raccogliere ancora a mano le uve, che vengono deposte in piccole cassette areate e pigiodiraspate sul posto. Successivamente riposte in botti di acciaio inox, per consentire la giusta fermentazione alcolica che avviene in circa 8 giorni, passano poi in piccoli carati di rovere francese per la fermentazione malo-lattica, procedimento che richiede 10 lunghi mesi, fino all’affinamento finale in bottiglia per altri 6 mesi. Quello che ne deriva è un vino fragrante e fruttato, dal profumo spiccatamente varietale e dove prevalgono i frutti di bosco fino al finale profumo di marasca. Il Teroldego Rotaliano è un vino di 13%Vol. di gradazione e di medio corpo, nato per soddisfare tutti i palati e divenuto Teroldego Rotaliano DOC nel 1971, è ideale – servito ad una temperatura di 16-18°C. – per accompagnare primi piatti a base di ragù o sughi di carne, arrosti, carni bianche o rosse alla griglia o piccola selvaggina, ma anche con bolliti e i tipici formaggi trentini. Noi aggiungiamo anche un suggerimento un po’ “estremo”, provatelo con la pizza, sarà una piacevole sorpresa. Uve Teroldego 100% Sistema di allevamento Pergola doppia trentina Altitudine 250 m s.l.m. Epoca di Vendemmia Terza decade di Settembre Maturazione Fermentazione in botti di acciaio per 8 giorni, poi in piccoli carati di rovere francese per 10 mesi Affinamento in bottiglia per 6 mesi Gradazione alcolica 13% vol. Caratteristiche organolettiche Color rosso rubino con riflessi violacei Abbinamento Piatti della tradizione trentina, primi a base di sughi di carne, arrosti, grigliate, bolliti e formaggi Temperatura di servizio 16-18°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Il Piemonte e i suoi magnifici vini: il Grignolino d’Asti

Il Piemonte e i suoi magnifici vini: il Grignolino d’Asti

Il Grignolino d’Asti D.O.C. presente nella selezione Delta del Vino cresce sulle colline piemontesi tra Asti e il Monferrato in vitigni dotati di media vigoria e che forniscono produzioni in quantità medio-elevate. È un vino che, inspiegabilmente, non gode della popolarità di altri suoi cugini, ma chi lo conosce sa perfettamente quali siano le sue enormi qualità e la sua personalità. Può venire considerato come un vino rosso atipico, che si caratterizza per essere delicato, fresco e raffinato allo stesso tempo, che va in antitesi con la potenza e l’intensità aromatica degli altri vini rossi piemontesi della zona e questo, indubbiamente, lo ha penalizzato nei confronti dei più rinomati Barolo, Dolcetto, Barbaresco e Barbera. Fortunatamente negli ultimi anni l’apprezzamento è notevolmente cresciuto e molti produttori ne propongono versioni in purezza di notevole interesse. L’uva Grignolino è un vitigno a bacca rossa autoctono del Piemonte, cresce in vitigni molto esigenti in fatto di clima e terreni ed è abbastanza tollerante nei confronti della peronospora e riccamente dotate in polifenoli che danno vini asciutti e di spiccata tannicità, dal profumo intenso, floreale nonché speziato, di colore rosso rubino scarico, adatti ad un moderato invecchiamento. Pare che il nome derivi da “grignole” termine dialettale astigiano che sta ad indicare i vinaccioli particolarmente numerosi. A tavola, nonostante sia un vino rosso si abbina particolarmente bene con il pesce, così come con gli antipasti, il salume, le minestre e le carni bianche, servito ad una temperatura di 14-16 °C. Uve Grignolino 100% Sistema di allevamento Controspalliera Guyot Altitudine 200 m s.l.m. Epoca di Vendemmia Fine Settembre, prima decade Ottobre Maturazione Fermentazione in serbatoi di cemento vetrificato con rimontaggi molto delicati. Affinamento Svinatura seguita da 2 travasi ravvicinati, successivamente il vino è conservato sulle fecce nobili, sino all’imbottigliamento (marzo-aprile). Gradazione alcolica 13% vol. Caratteristiche organolettiche Color rubino chiaro con sfumature aranciate nel secondo anno di vita. Bouquet fine, intenso ed etereo, con note di rosa, fragolina selvatica e spezie. Al gusto è fresco, asciutto, leggermente tannico ed avvolgente con piacevole retrogusto amarognolo. Abbinamento Piatti a base di pesce, salumi, antipasti, minestre e carni bianche (coniglio, pollo). Temperatura di servizio 12-14°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Gutturnio Frizzante, un vino DOC cinquantenne, ma sempre giovane

Gutturnio Frizzante, un vino DOC cinquantenne, ma sempre giovane

È datato 1967 il riconoscimento a D.O.C. per il Gutturnio. Inizialmente come sottozona Colli Piacentini DOC e, solo nel 2010, la trasformazione in Gutturnio DOC a confermarne la storia e l’identità territoriale. Per ognuna delle tipologie previste – quindi frizzante, superiore, classico superiore, riserva e classico riserva – il disciplinare prevede che la base ampelografica deve essere costituita da barbera e croatina, avere un grado alcolemico minimo di 11,5% del volume, mentre la tutela e la promozione sono curati dal Consorzio Vini DOC dei Colli Piacentini. Il nome di questo antico vino deriva dal latino “Gutturnium” che era una coppa d’argento, utilizzata durante i banchetti romani che si passavano di man in mano il vinoe ritrovata nei territori limitrofi lo scorrere del fiume Po. Questo vino proviene da due grandi vitigni a bacca rossa tipici del territorio: barbera e croatina. Il primo ha origini nel Sud del Piemonte ma, così anche come la croatina originaria dell’Oltrepò Pavese, è molto diffusa anche nel piacentino dove, grazie alle soleggiate e ventilate esposizioni collinari, si trasformano in vini di buona struttura dagli importanti tannini. Il Gutturnio selezionato da Delta del Vino per i propri clienti si caratterizza – come nella miglior tradizione – in un color rosso rubino, di ottima intensità e dai riflessi violacei. Gli aromi, fragranti di frutta rossa regalano al palato un buon corpo dove l’acidità della barbera e i tannini della croatina regalano, nel loro perfetto equilibrio, un bouquet piacevolmente fruttato. Dal sapore asciutto, corposo e di buona persistenza si accompagna magnificamente a salumi, primi piatti, carni arrosto e cacciagione, servito ad una temperatura di 16-18° C. Uve Barbera e Croatina Tipologia di vino Rosso frizzante Colore Rosso rubino carico con riflessi violacei o porpora Caratteristiche olfattive Fine, intenso, netto, con cadenze fruttate di marasca e mandorla Caratteristiche gustative Asciutto, di corpo, suadente e di buona persistenza Gradazione alcolica 12% vol. Abbinamento Salumi, primi piatti con sugo di carne, brasati e stufati Temperatura di servizio 16-18°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Dalle dolci colline emiliane il Memoluna, un Cabernet Sauvignon IGP

Dalle dolci colline emiliane il Memoluna, un Cabernet Sauvignon IGP

Emilia-Romagna, terra di fertili pianure, di mare ma – anche – di dolci colline anticipazioni delle belle vette dell’Appennino emiliano. Terra dei grandi sapori della cucina tradizionale e terra di ottimi vini, come il Cabernet Sauvignon dell’Emilia IGP chiamato Memoluna e della selezione Delta del Vino. Di origini presumibilmente francesi questo storico vitigno, secondo recenti test genetici, è un incrocio – quasi certamente spontaneo – tra due nobili vitigni quali il Cabernet Franc, a bacca rossa, e il Sauvignon Blanc, vitigno a bacca bianca. Il grappolo che si forma ha dimensioni medio-piccole, con una forma piuttosto cilindrica, abbastanza compatto e con acini dal colore blu violaceo e ben consistenti. Maturando nella prima metà di ottobre lo possiamo considerare come un vitigno tardivo ed è coltivato, con ottimi risultati, in zone con clima caldo. Il prodotto che ne scaturisce è un vino intenso, dal meraviglioso colore rosso rubino brillante, ricco di sostanze aromatiche e predisposto all’invecchiamento, anche protratto nel tempo. Essendo un vino bordolese si presenta con un sapore pieno e le lunghe macerazioni lo caratterizzano per un bouquet di profumi e sapori complessi e caratterizzanti. È un vino fatto in purezza con macerazione a basse temperature sulle bucce in moderni vinificatori in acciaio termo-controllati e l’affinamento avviene in tini anch’essi in acciaio. Un vino come questo si presta alla perfezione alla cucina emiliana ed è consigliato per carni alla griglia, arrosti e saporiti brasati, e se si vuole fare bella figura gustando il tutto a lume di candela. Uve Cabernet Sauvignon Sistema di allevamento Cordone speronato Tipologia di terreno Argilloso sabbioso Altitudine 120-150 metri s.l.m. Epoca di Vendemmia Prima metà di Ottobre Maturazione Macerazione protratta a temperatura controllata in vinificatori di acciaio termo-controllati, fino a completo esaurimento degli zuccheri sulle vinacce. Successivamente il prodotto subisce un invecchiamento di circa 12 mesi in tini di acciaio inox. Gradazione alcolica 14,5% vol. Abbinamento Vino che si accompagna idealmente a carni alla griglia, arrosti e saporiti brasati Temperatura di servizio 18-20°C CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Briganti della Maremma, da spauracchio a ottimo Montecucco D.O.C.

Briganti della Maremma, da spauracchio a ottimo Montecucco D.O.C.

Denominazone di Origine Controllata Ormai fanno parte della leggenda e sono quasi mitizzati, ma quando i briganti compivano le loro scorrerie erano un vero e proprio spauracchio, secondi solo alla malaria che mieteva vittime quotidianamente in quelle terre malsane della Toscana dell’Ottocento. La tradizione orale toscana era ricca di storie di briganti che spesso assumevano un ruolo quasi positivo, una sorta di Robin Hood vendicatori delle ingiustizie legalizzate dei ricchi potenti, capaci di contrappore un ordine alle vigenti leggi, diventando una sorta di fenomeno di massa e protagonisti di leggende e le cui gesta erano cantate dai vari cantastorie nei vari mercati e nelle fiere locali. Ma, ovviamente, non era propriamente così, spesso si trattava di banditi sanguinari che nulla di romantico avevano nelle loro gesta e che sfruttavano il territorio della Bassa Maremma come luogo ideale per trovare rifugio sicuro in quei vasti latifondi difficilmente, se quasi mai, controllati dalle forze dell’ordine che si inoltravano a fatica in queste terre malariche dove l’arretratezza sociale e la povertà erano una costante certa. Quindi da criminali i briganti passarono nella tradizione popolare ad essere dei simpatici eroi che, nonostante siano ormai dimenticati, hanno lasciato un’immagine positiva, spesso anche legata all’uso giornaliero dei contadini di fare una sosta nelle osterie, dopo una dura giornata nei campi, per lavare la propria gola dalla polvere dei campi e della vigna con uno o più bicchieri di vino, raccontandosi storie che, spesso, vedevano i briganti come protagonisti. Nella Selezione Delta del Vino potete trovare un vino a loro dedicato. Si tratta di un Montecucco, un rosso toscano D.O.C. dal colore rosso rubino con lievi riflessi granata, dal ricco ed intenso profumo dai sentori di frutta e caratterizzato da note speziate. Il Brigante al palato risulta corposo, morbido e fresco con piena struttura e tannino evoluto, perfetto da abbinare coi salumi, la selvaggina, gli arrosti e i formaggi stagionati. Uve Sangiovese 80% Merlot, Syrah e Petit Verdot Sistema di allevamento Cordone speronato Densità d’impianto media 5.600 viti/ha Tipologia di terreno Argillo-calcareo con presenza di scheletro fine Altitudine 330-350 metri s.l.m. Epoca di Vendemmia Settembre/Ottobre Maturazione Dopo la svinatura matura per 2 anni sulle proprie fecce fini e una piccola parte della massa matura 1 anno in botti di rovere Gradazione alcolica 13% vol. Abbinamento Vino che si accompagna a salumi e formaggi stagionati, sughi di selvaggina e preparazioni di carni in genere. Si esalta sugli arrosti di pollo e agnello. Temperatura di servizio 16-18°C Bicchiere ideale Spiegelau Magnum Classic. CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Dalle pendici del Vesuvio il Lacryma Christi Rosso D.O.C.

Dalle pendici del Vesuvio il Lacryma Christi Rosso D.O.C.

Lacryma Christi: già il nome ci porta nella leggenda e nella storia del vino. Non a caso i vini del Vesuvio erano noti ai tempi dei Romani e si narra che Bacco amasse queste colline più delle native colline di Nise. Esistono vari miti e leggende sul nome del vino, una che furono le lacrime di Dio, riconoscendo nel Golfo di Napoli un lembo di cielo strappato da Lucifero mentre cadeva negli inferi, a creare la vigna; un’altra che Gesù dopo aver visitato un eremita redento gli abbia trasformato la sua orrida bevanda in eccellente vino. Leggende a parte quello che rimane certo è che il Lacryma Christi rientra nella Denominazione di Origine Controllata (il celebre D.O.C.) dal 1991 ed è il vino più rappresentativo di questa zona campana, particolarmente vocata alla produzione di questo celebre vino grazie ai terreni vulcanici ricchi di ginestre, fichi d’india e pini marittimi. L’azienda che produce questo Lacryma Christi Rosso della selezione Delta del Vino si trova nel cuore del parco Nazionale del Vesuvio, in un territorio di poco più di due ettari di terreno che godono di una splendida vista sul golfo di Napoli. Un’azienda a conduzione famigliare che fin dal XVIII Secolo è dedita alla coltivazione e alla produzione del vino in maniera del tutto esclusiva, elevandolo a prodotto di alta qualità. Il Lacryma Christi Rosso è prodotto con una prevalenza del 75% di uve piedirosso, mentre la restante percentuale è suddivisa da aglianico (10%) e l’antica varietà locale scianscinoso (15%). La raccolta delle uve si basa sull’andamento stagionale, cercando di aspettare il raggiungimento di una buona maturità fenolica in modo da poter effettuare macerazioni di 10/12 giorni, ottenendo un colore rosso intenso e vivo, ed un ricco tannino, ma poco aggressivo. Segue un affinamento di 12 mesi in tenneau, per conferire al vino un carattere deciso, che però non preclude una certa freschezza al palato, mentre al naso vengono subito percepiti sentori di frutti di bosco. È un vino che si accompagna alla perfezione con la cucina napoletana e soprattutto, essendo un vino di corpo, a paste e polente con sughi di carne e pomodoro, carni rosse, selvaggina, formaggi di buona o media stagionatura e, anche, con alcuni pesci come il baccalà in cassuola o seppie al pomodoro. Uve Piedirosso (75%), Aglianico (10%), Scianscinoso (15%) Colore Rosso rubino Profumo gradevole, profuma di frutta rossa e talvolta di spezie Sapore secco e con aroma armonico, complesso e corposo Gradazione alcolica 12,5%. Abbinamento Ideale con paste e polente a base di sughi rossi e di carne, carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati, baccalà e seppie al pomodoro. Temperatura di servizio temperatura ambiente, è consigliato aprirlo 2 ora prima della degustazione CONTATTACI PER INFO E ACQUISTI Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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