Una delizia dall’Alto Adige: i Canederli

Una delizia dall’Alto Adige: i Canederli

Tempo di vacanze estive e chi non ama crogiolarsi al sole del mare o visitare le meravigliose città italiane con grande probabilità sarà un amante della montagna. E in Italia la scelta è ampia, ma chiunque sia appassionato di trekking, risalite o solo di passeggiate nel verde almeno per una volta nella vita avrà fatto un giro sulle nostre Dolomiti. Una parte di esse sono nell’Alto-Adige e qui, dopo una bella scarpinata – quando l’appetito è meravigliosamente stimolato – è assai piacevole fermarsi in una baita o in un vecchio maso per gustare alcuni dei piatti tipici della cucina locale, una cucina povera ma assolutamente squisita dove i Canederli sono una delle massime specialità del luogo. Sembrano una banalità, ma è necessario saperli fare bene, con gli ingredienti giusti e, solo allora, sapranno stupirci in maniera eccellente. La storia dei Canederli ci riporta indietro nel tempo e pare che – un bel giorno – un gruppo di Lanzichenecchi giunse in un maso dove vi era una donna con le sue figlie- Il capo dei soldati ordinò alla donna di preparare un pranzo per i suoi soldati, altrimenti avrebbero incendiato la casa. La donna radunò tutto quel poco che aveva in casa, ovvero pane raffermo, cipolle, speck, uova e farina e preparò un composto a forma di palle che tuffò in acqua bollente salata. I Lanzichenecchi divorarono queste squisite palle saziandosi a tal punto da cadere in un profondo sonno. Il comandante, meravigliato, premiò la donna con un paio di monete d’oro dicendo che quelle “palle di cannone” avrebbero steso anche l’uomo più arrabbiato e se ne andarono. Da quel giorno i Canederli sono uno dei piatti tradizionali di quelle terre. La preparazione dei Canederli – o Knödel – è abbastanza semplice e gli ingredienti per 4 porzioni sono i seguenti: 200 g. pane bianco raffermo (possibilmente del Trentino) 100 g. di Speck in una sola fetta 50 g. di cipolla 2 uova 20 g. di burro 20 g. di farina 1 dl. di latte 1 cucchiaio di prezzemolo tritato brodo di manzo erba cipollina noce moscata sale e pepe Una volta riuniti gli ingredienti è necessario tagliare il pane raffermo in dadini di piccole dimensioni e metterlo in una scodella assieme alle 2 uova, precedentemente sbattute, un pizzico di sale, il pepe e il latte mescolando per bene, di tanto in tanto, in modo che il pane assorba senza spappolarsi. Questo riposo deve durare circa due ore e intanto – dopo aver tritato finemente la cipolla – la si fa appassire in una padella assieme al burro e allo speck, quindi la si lascia raffreddare fino a temperatura ambiente. In una ciotola riuniamo tutti gli ingredienti e, alla fine, cospargiamo con la farina e con cautela mescoliamo il tutto e lasciamo riposare nel recipiente coperto per dar modo a tutti gli aromi degli ingredienti di fondersi dando origine al sapore tipico dei Canederli. Passata una mezz’ora con l’impasto è il momento di formare i Canederli, che dovranno avere un diametro di 8-10 cm. Per evitare che il composto si appiccichi troppo alle mani, consigliamo di bagnarle con acqua. Una volta confezionati i canederli, li si fa rotolare su un piatto nella farina bianca e si tengono da parte. Per quanto riguarda la cottura, ricordiamo che i canederli vanno cotti nel brodo bollente tutti insieme, quindi preparate il vostro brodo di carne e metteteci dentro i canederli per almeno 15 minuti a fuoco molto basso. Quando verranno a galla, i vostra canederli saranno pronti. Servite in brodo oppure con burro fuso e salvia, naturalmente ancora ben caldi e spolverati da...

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Melanzane ripiene con ricotta e funghi, una ricetta facile e squisita

Melanzane ripiene con ricotta e funghi, una ricetta facile e squisita

L’estate chiama e la melanzana risponde. Questo frutto (perché questo sono le melanzane) viene accomunato nella cucina italiana all’estate anche se pure in inverno è spesso nei nostri piatti. Sono una vera passione, da Nord a Sud e che siano ripiene, farcite, saltate in padella sono tra le protagoniste delle estati italiane. Vi abbiamo già presentato la ricetta della Parmigiana di melanzane, piatto noto in tutto il mondo, oggi Delta del Vino vuole segnalarvi una nuova ricetta tipicamente mediterranea, facile, veloce e allo stesso tempo particolarmente gustosa. Questi sono gli ingredienti necessari per 4 porzioni: 4 melanzane piccole 50 g. di funghi secchi 2 spicchi di aglio 250 g. di ricotta fresca 1 uovo 4 cucchiai di Parmigiano-Reggiano grattugiato 2 acciughe sotto sale origano (possibilmente fresco) prezzemolo fresco olio extravergine di oliva sale e pepe nero La preparazione di questo piatto risulta semplice e in meno di un’ora avrete la possibilità di servire in tavola uno squisito piatto, al contempo anche leggero. L’unica scelta ricade sul tipo di ricotta da utilizzare, considerato che vanno bene sia vaccina che ovina o caprina. Unica attenzione è che la stessa sia freschissima. Iniziamo a preparare questo piatto mettendo i funghi secchi in ammollo in acqua tiepida, lasciandoli riposare per almeno mezz’ora. Nel frattempo lavate le melanzane, eliminate il picciolo e tagliate a metà per il lato lungo. A questo punto con un coltellino affilato scavatele al centro realizzando delle barchette e avendo la cura di lasciare 1 cm dal bordo. La polpa non gettatela, ma raccoglietela in una ciotola. Lessate le barchette per circa 10 minuti in acqua salata a bollore, poi scolateli e adagiateli su carta assorbente con la cavità rivolta verso il basso in modo da rilasciare tutta l’acqua assorbita. Nella stessa acqua lessate anche metà della polpa che avete tenuto da parte, scolatela e strizzatela per bene e, infine, mescolatela agli spicchi d’aglio e al prezzemolo tritato. In una ciotola capiente mettete la ricotta, il Parmigiano grattugiato, un uovo intero, un pizzico di origano e aggiustate di sale e pepe a vostro piacimento. Mescolate ed amalgamate bene il tutto e, alla fine, aggiungete la polpa di melanzana. A questo punto togliete i funghi dall’ammollo e strizzateli per bene prima di tritarli, diliscate le acciughe sotto l’acqua corrente, asciugatele per bene e tagliatele a pezzettini. Unite funghi e acciughe al composto amalgamando con cura. A questo punto non resta che farcire le melanzane che disporrete su una pirofila e sulle quali verserete a filo un po’ di olio extravergine di oliva. Mettete il tutto in forno preriscaldato a 180° e cuocete per 40-50 minuti. Servite le melanzane ripiene di ricotta e funghi ben calde e il gioco è fatto. Come abbinamento con vini le possibilità sono svariate, visto il clima estivo un buon Prosecco Millesimato non sarebbe per nulla male, ma anche un Pecorino Terre di Chieti potrebbe essere un buon abbinamento. Se, invece, vogliamo spostarci su dei vini rossi ecco che, allora, la scelta potrebbe ricadere su uno squisito Nero d’Avola-Merlot Bio Terre Siciliane o su un ben più classico Chianti DOCG, ovviamente tutti della Selezione Delta del Vino. Per ulteriori informazioni, ordini o ricette contattateci pure inviando una email a: rastelli@deltadelvino.com o chiamando al 340 993 5548, oppure compilate la form qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Patate al cartoccio con ripieno di salsiccia

Patate al cartoccio con ripieno di salsiccia

Alzi la mano a chi non piacciono le patate. Ecco, come sospettavamo, nessuno. Perché la patata piace a tutti, grandi e piccini, cucinata in tutti i modi. Certamente fritta è quella preferita, ma anche al forno o lessata con aglio e prezzemolo sono prelibatezze semplici da cucinare ma, allo stesso tempo, capaci di regalare vere emozioni. Un tempo, quando nelle case c’era ancora il camino si usava metterle nella cenere abbastanza vicino alle braci avvolte in fogli di alluminio. Da qui il nome “patate d’argento”, un piatto semplicissimo e povero che vogliamo riproporvi oggi con una qualche semplice aggiunta per migliorarne ancora più il gusto. Ecco l’unico inconveniente è la mancanza spesso del camino, delle braci e della cenere, ma non temete, se non lo avete potremo sfruttare il forno di casa. Ovviamente non fatevi scappare l’occasione nel qual caso il camino sia funzionante. Quello che serve per preparare questa ricetta che Delta del Vino vi propone quest’oggi – per 4 persone – sono pochissimi basilari ingredienti, spesso nel frigorifero e nella dispensa di tutti: 4 patate grandi 100 g. di salsiccia burro sale pepe timo per preparare queste patate ripiene di salsiccia dovete innanzitutto pelare le patate, lavarle con cura e asciugarle. Tagliate le due estremità per fare in modo che possano stare in piedi e iniziate a scavare la parte superiore creando l’incavo che possa contenere il ripieno di salsiccia. Ora – con cura – introducete la salsiccia facendo in modo che aderisca bene ai bordi della patata. Sopra mettete un bel fiocchetto di burro e una spruzzata di pepe a vostro piacimento. Non mettiamo sale poiché la salsiccia insaporirà a sufficienza il tutto. Avvolgete il composto in un foglio di alluminio e cuocete in forno pre-riscaldato a 180° per 50 minuti. Bucate con una forchetta l’alluminio per controllare se la patata è correttamente cotta e servite con l’aggiunta di qualche fogliolina di tipo e, a parte, burro e sale che ognuno potrà eventualmente aggiungere. Ecco pronto un piatto gustosissimo particolarmente gradito da chiunque e che potrete abbinare senza problemi a qualsiasi vino, a seconda del periodo e del clima. Che sia bianco o rosso, frizzante o fermo non fa differenza, ma se proprio dobbiamo esporci con un consiglio vi indicheremmo di provare con un Gavi DOCG o una Passerina Bio Vegan IGP per stare su dei bianchi, un buon Pinot Nero DOC o una Bonarda DOC frizzante dell’Oltrepò Pavese per i rossi e, per stare sulle bollicine, un Franciacorta Brut DOCG per non sbagliare. Ovviamente non abbiate timore a contattarci per qualsiasi consiglio, siamo raggiungibili telefonicamente negli orari di ufficio allo 0521 980 161 oppure scrivendo una mail a: rastelli@deltadelvino.com. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Cipolline caramellate, gustose e facili da preparare

Cipolline caramellate, gustose e facili da preparare

È risaputo che le ricette popolari, quelle povere e con ingredienti semplici, alla fine risultano essere le più gustose, capaci di regalare emozioni al palato. Una di queste, di provenienza tipicamente contadina, sono le cipolline glassate oppure cipolline caramellate, un classico su parecchie tavole dell’Italia mangereccia. Prima piatto povero, poi divenuto un piatto ricercato, soprattutto se preparato rigorosamente in casa. Una ricetta dalla preparazione semplicissima da gustare sia fredde che tiepide e servite come contorno a piatti di carne, ma perfette anche come antipasto da abbinare ai salumi o a formaggi. Per preparare le cipolline caramellate occorrono questi ingredienti: 500 g. di cipolline borettane 80 g. di burro 10 g. di zucchero sale acqua Per questa squisita ricetta vi consigliamo di procurarvi le originali cipolle borettane, che prendono il nome da Boretto, il piccolo comune adagiato sulle rive del Po in provincia di Reggio Emilia, dove vengono coltivate fin dal 1400. La produzione odierna avviene principalmente nelle campagne della vicina Parma, ma ha mantenuto il nome. Questa varietà di cipolla – molto utilizzata anche nell’industria dei sottaceti – si caratterizza per le piccole dimensioni dal bulbo particolarmente appiattito ai poli e con tuniche color paglierino. Le cipolle, oltre ad essere gustosissime, sono un ortaggio che andrebbe consumato frequentemente grazie alle sue proprietà nutritive, ricche di sali minerali, oligominerali e vitamine (soprattutto la C) e che contengono fermenti utili alla digestione e che stimolano il metabolismo. Per preparare questa semplice ricetta è necessario sbucciare le cipolline, pulirle, sciacquarle abbondantemente e asciugarle, quindi in un’ampia padella dal fondo pesante far sciogliere il burro e aggiungetevi le cipolline. Regolate di sale e mescolate bene con un cucchiaio di legno. Quando le cipolline avranno assorbito buona parte del burro bisogna cospargerle con lo zucchero e bagnarle a filo con acqua tiepida. A questo punto coprite e fate cuocere a fiamma bassa fino a quando il liquido non è quasi completamente evaporato, controllando di tanto in tanto che le cipolline non si attacchino al fondo della padella, mescolando con estrema delicatezza per non romperle. A fine cottura noterete la superfice velata da una sottile caramellatura, potete – quindi – deporle su un piatto di portata e servirle oppure lasciarle riposare e servirle fredde. Una variante può essere quella di aggiungere aceto balsamico, tipico delle zone di produzione delle cipolle, che va aggiunto (3 cucchiai) assieme allo zucchero e che darà al piatto un fantastico sapore aggiunto. Come abbinamento a questo piatto non esistono particolari regole, possiamo dire che se – soprattutto – sono state preparate con l’aggiunta di aceto balsamico il Lambrusco potrebbe essere il vino adatto, ancora di più se servite con salumi. Se lo servite con le carni allora potete tranquillamente sbizzarrirvi, scegliendo tra i vostri gradimenti che possono passare da vini toscani a quelli piemontesi oppure anche un ottimo Pinot Nero del Trentino, ma non temete nemmeno coi bianchi, specie se servite come antipasti dove avrete aperto bottiglie di Chardonnay o Prosecco. Una ricetta semplice, squisita e facilmente abbinabile. Cosa volete di più? Buon appetito! Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Pesto Genovese, quando l’olio fa la differenza

Pesto Genovese, quando l’olio fa la differenza

Iniziamo a chiamarlo con nome giusto: Pesto Genovese e non pesto “alla” genovese come molto spesso ci accade di vedere. Non è altro che un espediente per poter commercializzare un prodotto conosciuto in tutto il mondo con l’aggiunta di ingredienti che poco, se non nulla, hanno a che vedere con la storica ricetta originale candidata come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità nella recente manifestazione dedicata al Pesto che si è tenuta a Genova a metà dello scorso mese di marzo. La Pasqua appena trascorsa ci ha regalato i primi momenti di vera primavera, coi profumi dei fiori e quell’aria tersa che ci hanno fatto venire una gran voglia di cambiare anche le portate sulle nostre tavole. E quando si parla di profumi il Pesto Genovese ha un suo ruolo di primaria importanza, grazie all’utilizzo di pochi ma mirati ingredienti capace di compiere il miracolo. Delta del Vino – come di consueto – vuole regalarvi la ricetta per un ottimo pesto consigliandovi anche alcuni degli squisiti olii extravergine di oliva DOP della propria selezione che provengono da quella Riviera Ligure e perfetto – come ultimo ingrediente aggiunto – per la preparazione di un Pesto di gran classe. Ecco la ricetta ufficiale così come ci viene consegnata dal Consorzio del Pesto Genovese. I 7 ingredienti necessari e contemplati di un antico retaggio regionale sono (per condire 600 gr. di pasta): Basilico genovese DOP (50 gr. a foglia piccola) Olio extravergine di oliva della Riviera Ligure (mezzo bicchiere) Parmigiano-Reggiano (6 cucchiai da cucina) Pecorino (fiore Sardo – 2 cucchiai da cucina) Pinoli (1 cucchiaio da cucina, in sostituzione è possibile usare Noci, esclusivamente europee) Aglio (2 spicchi) Sale (qualche grano) Per fare un buon Pesto Genovese sono necessari alcuni accorgimenti come, ad esempio, la lavorazione fatta a temperatura ambiente, per evitare problemi di ossidazione, e al posto di un comodo frullatore un vecchio mortaio in marco con pestello in legno, come si faceva dalla metà dell’Ottocento e tanta pazienza. A questo punto prendete il basilico genovese DOP e lavatelo con cura in acqua fredda quindi asciugatelo con un canovaccio. Nel mortaio mettete uno spicchio d’aglio ogni trenta foglie di basilico, come da rituale, che dev’essere dolce in modo da farsi sentire senza disturbare troppo. Anche il sale grosso va aggiunto in questo momento ed ecco arrivato il momento di mettere in azione il pestello fino a quando aglio e sale non si trasformano in un composto cremoso che significherà che è giunto il momento di aggiungere i pinoli che ammorbidiranno e amalgameranno la salsa con quel gentile tocco che sapranno dare pinoli di qualità. Ed ecco il momento di utilizzare il prezioso “oro verde”, il basilico che aggiungeremo poco alla volta mentre il pestello inizia un dolce e prolungato movimento rotatorio per estrarre gli oli essenziali del basilico contenuti nelle venuzze delle sue foglie. Quando tutto il basilico sarà stato stracciato e non tranciato diventando cremoso è il momento di aggiungere i formaggi, entrambi di buona qualità, ed infine l’olio extravergine di oliva versato a goccia. L’uso di un olio DOP della Riviera Ligure dal sapore non troppo aggressivo ed intenso regalerà al composto finale quel delicato equilibrio che sta alla base di un Pesto fatto con tutti i crismi della tradizione. Non vi resta – a questo punto – altro da fare che non mettere a bollire delle trofie o delle trenette che condirete con questo prelibato composto che servirete a tavola per la gioia dei commensali. Ben arrivata primavera. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome *...

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A Pasqua coccoliamoci con dei bicchierini al cioccolato

A Pasqua coccoliamoci con dei bicchierini al cioccolato

Sarà pur vero il vecchio detto “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” resta – comunque – che la celebre festività primaverile ha il significato di stare in compagnia, possibilmente a tavola. E come in ogni festa o ricorrenza che si rispetti anche l’ultimo piatto del menu ha la sua importanza, poiché deve lasciare un buon ricordo del pranzo condiviso. Se vogliamo evitare i tradizionali dolci come Colomba o Uovo di Pasqua possiamo inventare qualcosa che piaccia a tutti e che, magari, riprenda le tradizioni. Delta del Vino vi suggerisce dei simpaticissimi Bicchierini al Cioccolato che potrete decorare con della frutta a piacere che vi faranno fare certamente bella figura con i vostri ospiti. Ecco gli ingredienti necessari per preparare 6 bicchierini al cioccolato: 500 g. di cioccolato fondente 300 g. di panna 80 g. di zucchero 10 g. di burro 1 pera Rum Cacao Vaniglia Caffè Come prima cosa bisogna far fondere il cioccolato a bagnomaria fino a quando, raggiunta la temperatura di 45-50°C, sarà spalmabile. Prendetene 2/3 e versatelo su un piano di marmo dove lo lavorerete, allargandolo e riunendolo, con due spatole fino a quando si raffredderà diventando opaco. A questo punto rimettetelo nella ciotola e, sempre mescolando, portatelo ad una temperatura di 31,5 °C ottenendo, quindi, una crema fluida. Prendete ora 6 bicchierini di plastica da caffè e colate al loro interno la cioccolata foderandone per bene le pareti degli stessi e facendo colare via l’eccesso. Vi consigliamo di farne alcuni in più nel caso si rompessero durante la lavorazione. Disponete i bicchierini capovolti su un vassoio coperto da carta da forno e fateli raffreddare per qualche minuto, fino a quando potrete rifilare dagli eccessi di cioccolato i bordi. Adesso occorre che i nostri bicchierini riposino in un luogo fresco per almeno 3 ore in modo che si solidifichino al punto giusto. In una ciotola unite 200 g di cioccolato, tra quello avanzato e i ritagli dei bicchierini, versate su di esso la panna che avrete fatto bollire con un baccello di vaniglia aperto per il lungo e filtrata. Mescolate con cura fino ad ottenere una profumatissima crema fluida (e qui dovrete vincere tante tentazioni) e alla fine unite due cucchiai di Rum (possibilmente di buona qualità) in modo da ottenere una mousse. Sformate a questo punto i bicchierini togliendo delicatamente la plastica e rifilateli, se necessario, all’interno con un coltellino facendo attenzione a non romperli. Ottenete dalla pera precedentemente sbucciata 12 dadini uniformi che farete caramellare per 2-3 minuti in una padella con 10 g di zucchero. In un altro tegame fate fondere i restanti 70 g di zucchero col burro e 50 g di acqua, quando inizia a caramellare unite una tazzina di caffè e lasciate raffreddare fino a quando non diventa caramello. A questo punto è ora di iniziare a riempire i bicchierini. Per prima cosa deponete all’interno di ognuno di essi un dado di pera e riempiteli fino a 3 mm dal bordo con la mousse che avete preparato. Spolverizzate di cacao e fate raffreddare in frigorifero per un’ora, dopo di che colmateli col caramello e guarnite con un altro cubetto di pera e il dolce è pronto per essere servito a tavola. Come abbinamento – lo abbiamo sempre ribadito – difficilmente al cioccolato possiamo accostare dei vini, soprattutto è inutile sprecare delle ottime bollicine perché il risultato sarebbe pessimo. Tutt’altro se ai nostri bicchierini al cioccolato abbiniamo dei vini passiti che potete trovare nella nostra selezione. Per ulteriori informazioni in merito potete contattarci via email o telefonicamente, saremo sempre lieti di darvi i nostri consigli oltre ad augurarvi Buona...

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Una deliziosa frittata di riso per risolvere tutti i momenti

Una deliziosa frittata di riso per risolvere tutti i momenti

Facile e veloce da preparare e, allo stesso tempo, gustosissima e ideale come piatto unico o per simpatici antipasti. La frittata di riso è un piatto da cucinare anche all’ultimo momento, quando avete amici o parenti che arrivano all’improvviso o quando volete svuotare il frigorifero recuperando gli avanzi e mangiare, comunque, qualcosa di sfizioso. Una ricetta che si può arricchire secondo la propria fantasia aggiungendo verdure di stagione o del salume. Se lo servite come aperitivo potete dargli forme simpatiche facendole diventare degli appetitosi stuzzichini da mangiare direttamente con le mani e con un buon calice di vino bianco. Ecco gli ingredienti necessari per la preparazione base di una frittata di riso per 4 persone: 200 gr. di riso 3 uova 20 gr. di Parmigiano-Reggiano grattugiato 100 gr. di caciotta Maggiorana fresca Olio extravergine di oliva Sale e pepe Prima di tutto iniziate a tritare la caciotta in piccoli cubetti che metterete da parte e, nel frattempo, fate bollire per il giusto tempo in riso in una pentola con acqua bollente precedentemente salata e che scolerete al dente lasciandolo raffreddare per bene. Intanto in un’ampia ciotola mettete le uova, il Parmigiano, la caciotta sbriciolata e la maggiorana. Aggiungete sale e pepe a vostro piacimento e mescolate accuratamente. A questo punto aggiungete il riso e continuate ad amalgamare gli ingredienti fino a quando il composto risulterà ben compatto. In una padella – possibilmente antiaderente – fate scaldare un po’ di olio extravergine di oliva e aggiungete il composto lasciandolo cuocere a fiamma medio-bassa per circa 20 minuti con un coperchio. Si deve formare alla base una crosticina dorata che sarà il segnale che dovrete girare la frittata. Qui entra in gioco la vostra abilità, vi consigliamo di aiutarci con un coperchio. Una volta girata la frittata di riso dovrà cuocere per altri 10 minuti o, comunque, fino a che non sarà dorato anche l’altro lato. Ora potete servire la frittata calda, guarnita con altra maggiorana fresca, oppure la potete lasciare raffreddare e, successivamente, tagliare per creare dei simpatici antipastini. Come abbinamento con vini il nostro consiglio cade su dei bianchi. Se servite la frittata di riso come antipasto o stuzzichino durante degli aperitivi diremmo che un buon bicchiere di Franciacorta Brut DOCG è perfetto, mentre se la servite come piatto unico o seconda portata vi proporremmo di stare su un ottimo vino ligure come può essere un Bianco dell’Isola Palmaria o un Gavi di Gavi prodotto al di là del confine in Piemonte. Molto adatta anche una Passerina Bio-Vegan, ovviamente tutti vini che potrete trovare nella Selezione Delta del...

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Ricette dall’Oriente: Pollo al Curry, il piatto più inglese di tutti

Ricette dall’Oriente: Pollo al Curry, il piatto più inglese di tutti

C’è ancora oggi una bella battaglia su chi sia l’inventore del pollo al curry, una delle ricette asiatiche più conosciute ed amate dagli europei, e non solo. Le origini del chicken tikka masala, questo è il vero nome, hanno due rivendicazioni. La più antica è legata all’Impero Moghul che afferma che il piatto ha origini nell’India del XVII Secolo, l’altra che le origini di questo prelibato piatto siano a Glasgow, dove un cuoco di origini indiane improvvisò una salsa mescolando panna, yogurt e spezie. A suffragio di questo indagini affermano che sia uno dei piatti più serviti nel Regno britannico, dove viene chiamato “Britain’s True National Disk”. Quel che a noi – alla fine – importa è gustarlo ed è per questo che Delta del Vino vuole proporvi una delle tantissime ricette per prepararlo facilmente a casa. Il curry (masala in indiano) altro non è che una miscela di spezie che può essere preparata in casa oppure in commercio se ne trovano diverse tipologie, alcune delle quali veramente ottime. Possiamo dire che anche nella stessa India cambia tantissimo a seconda della regione dove viene preparato. Nel Nord è più speziato mentre al Sud viene arricchito con latte di cocco o yogurt. Si possono usare ingredienti come agnello, pesce o formaggio paneer, ma è il pollo quello maggiormente utilizzato e famoso e, perciò, la nostra ricetta odierna sarà a base di quest’ultimo. Per la preparazione per 4 persone servono i seguenti ingredienti: 800 grammi di pollo senza ossa, fusi o petto vanno benissimo 1/2 limone e un pezzetto di zenzero 15 grammi di ghi, che potete sostituire con olio di oliva 1/2 cucchiaino di cumino 1/2 cucchiaino di cardamomo 1/2 cucchiaino di curcuma 1/4 cucchiaino di semi di senape o coriandolo 1/4 cucchiaino di peperoncino 15 grammi di zenzero 2 spicchi di aglio 1 cipolla 250 grammi di pomodori maturi o pelati a pezzi 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro 1/4 cucchiaino di garam masala, dipende da quanto lo volete piccante foglie di coriandolo fresco per decorare Per ottenere dalle spezie il miglior sapore sarebbe necessario utilizzarle in semi e macinarle al momento per preservarne aroma e profumo, ma se andate di fretta – come dicevamo – in commercio esistono dei preparati di ottima qualità, basta sapere cosa scegliere. Per prima cosa mettete a marinare il pollo che taglierete a bocconi di 3 cm e metterete in una ciotola con succo di limone e zenzero sminuzzato per almeno 30 minuti. La ricetta indiana prevede l’utilizzo del ghi, un burro chiarificato, che viene fatto sciogliere in padella. Potete, al limite, usare dell’olio extravergine di oliva se proprio non volete o potete usare burro. quando ha raggiunto la temperatura aggiungete a tostare le spezie come curcuma, cumino, peperoncino e cardamomo fino a quando – passati circa 30 secondi – il profumo non si farà particolarmente piacevole. Nel frattempo affettate la cipolla e mettetela a soffriggere a fuoco molto dolce per 5 minuti e riducete in pasta (o frullate) aglio e zenzero che aggiungerete alla cipolla soffritta e lasciate cuocere per altri 2 minuti. Aggiungete, ora, i pomodori preventivamente sbollentati, pelati e privati dei semi. Ovviamente, sempre se avete fretta, potete usare i pelati classici. Condite ora con il garam masala a seconda del grado di piccante desiderato, e lasciate cuocere per fare addensare mescolando spesso. Tocca ora al pollo finire in padella dopo che lo avrete sgocciolato per bene dalla sua marinatura partendo a fiamma alta per poi passare a cottura più dolce per ulteriori 15-20 minuti aggiungendo acqua calda nel caso il sugo si asciugasse troppo. A fine cottura spolverate il...

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Caramelle di Salmone in pasta sfoglia

Caramelle di Salmone in pasta sfoglia

Cari amici di Delta del Vino, oggi vogliamo presentarvi una ricetta sfiziosa, divertente e facile da preparare ottima da abbinare ad uno dei tanti vini bianchi della nostra selezione come, ad esempio, il Gavi DOCG che tanto successo sta ottenendo. La ricetta, prima che vi proponiamo in questo 2018, è da considerarsi un antipasto, ma potrebbe essere perfetto per i vostri aperitivi ai quali può dare un tocco di raffinatezza che non guasta mai. Si tratta di caramelle di pasta sfoglia al salmone, facili da preparare, che altro non sono che una torta salata ripiena dalla forma simpatica e, perché no, anche romantica. Per preparare le caramelle al salmone occorrono questi ingredienti: Pasta sfoglia fresca (potete usare anche quella preparata se avete fretta) 250 g. di ricotta vaccina 100 g. di robiola 150 g. di salmone affumicato 1 limone non trattato 1 tuorlo d’uovo pepe rosa in grani pepe nero macinato erba cipollina sale Iniziamo la preparazione partendo dalla pasta che farete come da tradizione, sempre che non abbiate fretta e vi concediate l’utilizzo di pasta sfoglia già pronta. In questo caso passiamo direttamente al ripieno e le dosi che abbiamo indicato sono per 6 caramelle. Iniziate a scolare accuratamente la ricotta e versatela in un recipiente capace. Aggiungete la robiola, la buccia del limone accuratamente lavata e privata della parte bianca che taglierete a zeste e qualche grano di pepe rosa. Salate secondo il vostro gusto (magari assaggiando prima il salmone) e mescolate con una spatola fino a quando il composto non risulterà bello omogeneo. Tagliate il salmone a striscioline e unitelo al composto amalgamando con cura tenendo da parte qualche fettina di salmone per la guarnizione finale. Stendete con cura la pasta che deve avere la forma di un foglio rettangolare e tagliatela in 6 parti uguali. Ogni rettangolo ottenuto lo dovrete posizionare su un rettangolo di carta di alluminio che deve essere più grande della pasta di circa 3cmm per ogni lato. Aggiungete ora la crema di salmone all’interno della pasta lasciando anche qui un paio di cm per lato e, aiutandovi con la carta alluminio, avvolgete la pasta attorno al ripieno avendo cura di unire le estremità laterali come se doveste formare una caramella e chiudete con dello spago per mantenere la forma. Con cautela mettete le caramelle in una teglia da forno che avrete preriscaldato a 200° e lasciate cuocere per circa 20 minuti. Dopo aver sfornato aprite i cartocci di alluminio e con un tuorlo d’uovo spennellate il bordo della sfoglia e rimettete in forno per altri 5-10 minuti fino a quando non avrà preso una piacevole doratura e lucentezza. Togliete dal forno ed eliminate la carta alluminio che era rimasta sotto ad ogni caramella e legate le estremità con un filo di erba cipollina. Guarnite a vostro piacimento, magari unendo un po’ del salmone che avevate tenuto da parte e una spruzzata di pepe nero macinato fresco e servite subito. Il risultato sarà, vedrete, assai piacevole e con un buon bicchiere di Gavi DOCG – che arriva dai terrazzamenti Piemontemare e prodotto con uve Cortese al 100% – il vostro aperitivo o antipasto sarà un graditissimo successo. Parola di Delta del...

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Idee per il Natale: il Panpepato

Idee per il Natale: il Panpepato

Il Panpepato ci arriva dalla tradizione del Centro Italia ed è uno dei dolci che difficilmente non è presente nel giorno di Natale sulle tavole romane. Originario dell’Umbria è nella Capitale dove ha riscontrato il maggior successo diventando, nel tempo, ufficialmente il dolce tradizionale per eccellenza. Il Panpepato è di facile preparazione ma richiede pazienza e sacrificio. Sacrificio perché, come vedremo nella ricetta, è necessario “sporcarsi” le mani e anche la cucina, ma alla fine il risultato gratifica gli sforzi, anche economici della sua preparazione. Si trova, ovviamente, anche in commercio di produzione industriale e, se pur buoni, non hanno nulla a che vedere con quelli fatti in casa, dove gli ingredienti di primissima scelta non prevedono l’uso di farine che abbassano il costo, ma ne risente – inevitabilmente – la qualità. Il Panpepato lo si può preparare anche il giorno prima del suo consumo, ma se fatto alcuni giorni prima risulterà ancora più buono poiché assume una consistenza e un sapore più decisi. Ecco gli ingredienti necessari per preparare 4 panpepati medi di ottima qualità: 3 kg di noci 2 kg di nocciole 1 kg di mandorle dolci 300 g di cioccolato fondente 800 g di uvetta 2 bucce di arancia (senza il bianco) 2 l di vino bianco (di buona qualità) 1 kg di zucchero 2 kg di miele 2 kg di farina 30 g di pepe nero cannella a piacere è giunto il momento di iniziare a lavorare gli ingredienti e, per prima cosa, sarà necessario tostare in forno la frutta secca in modo che la pellicina che la ricopre possa staccarsi con facilità. Nel frattempo faremo bollire le bucce di arancio, privare completamente della parte bianca, nel vino assieme allo zucchero in modo che le bucce diventino simili ai canditi. Facciamo sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e la stessa cosa facciamo col miele, ovviamente in due recipienti separati. Quando tutto è pronto versiamo la frutta secca pelata, il vino bollito, le bucce di arancio tagliate a dadini, l’uvetta, la cannella, il cioccolato fuso e il pepe in una ciotola capiente e iniziamo a mescolare con le mani. Quanto il tutto sarà ben amalgamato uniamo il miele e la farina man mano che si mescola in modo tale da formare un impasto compatto che lasceremo riposare tutta la notte (o almeno 8 ore) coperto da un panno. La mattina successiva (o quando siamo pronti) accendiamo il forno a 180° per farlo scaldare bene e, nel frattempo, riprendiamo l’impasto lavorandolo velocemente per poi formare con le mani delle cupole di media grandezza avendo l’accortezza di bagnarci continuamente le mani per evitare che l’impasto si attacchi e sia difficilmente lavorabile. Portiamo il forno a 100° e versiamo un poco di farina sulle teglie sulle quali avremo messo della carta forno. Adagiamo, ora, le cupole sulle teglie che metteremo in forno per circa 1 ora e che estrarremo una volta che risulteranno dorate e compatte. Avremo così preparato dei dolci eccezionali, ottimi anche come doni una volta che li avremo incartati e infiocchettati da consegnare a parenti e amici assieme ad un rametto di vischio. Come vino da abbinare vi consigliamo, come per tutti i dolci, di evitare spumanti, preferendo invece dei vini passiti che evitano di creare quelle contrastanti sensazioni provocate dall’acidità di un vino secco o spumante che esaltano le sensazioni di durezza. Un buon bicchiere di Malvasia Passito DOC, di Moscato d’Asti DOCG o di prelibato Picolit dei Colli Orientali possono essere la giusta soluzione per gustare un fantastico Panpepato in tutta la sua qualità. E a Natale trattiamoci bene, ce lo...

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