Lasagne al Salmone e zafferano, un classico della cucina emiliana stravolto ma gustosissimo

Lasagne al Salmone e zafferano, un classico della cucina emiliana stravolto ma gustosissimo

Un tempo il salmone affumicato era sulle tavole degli italiani solamente sotto le feste natalizie o nelle grandi occasioni, oggi – per fortuna – lo possiamo trovare quotidianamente nei nostri negozi di alimentari. Anzi, possiamo dire che, proprio per questo, ha perso quell’aura di importanza arrivando ad essere un piatto abbastanza comune come lo è sempre stato nei paesi del Nord Europa. Molto gustoso con solo un po’ di burro si presta, però, anche ad essere cucinato e la ricetta di oggi di Delta del Vino lo vede protagonista in sostituzione al celebre ragù di carne che è l’emblema principe delle lasagne alla bolognese. Le lasagne al salmone e zafferano sono un piatto bello da vedere e ottimo da gustare, inoltre è anche piuttosto facile la sua preparazione. Vediamo quali sono gli ingredienti necessari per preparare 4 porzioni: 250 g. di sfoglie all’uovo fresche 500 g. di ricotta vaccina 2 cipollotti 500 g. di salmone affumicato 700 ml. di besciamella 50 ml. di latte 2 bustine di zafferano olio extravergine di oliva pepe rosa sale Dopo aver mondato e affettato finemente i cipollotti fateli saltare in padella con poco olio e raccogliete in una ciotola la ricotta facendo scolare per bene il siero. Conditela con poco sale e aggiungete ad essa i cipollotti appassiti, mescolando con cura per poi mettere da una parte. In acqua leggermente salata sbollentate per pochi istanti le sfoglie di pasta all’uovo, uno o due alla volta, per poi estrarle con una schiumarola e stendetele su un canovaccio pulito e asciutto. Finita questa operazione preparate la besciamella classica lasciandola piuttosto densa e, in un pentolino, scaldate il latte senza portarlo a bollore e scioglietevi lo zafferano. Aggiungete, quindi, alla besciamella e continuate a mescolare con cura fino a quando non avrà assunto un bel color giallo uniforme. Ungete, a questo punto, con olio il fondo di una pirofila sulla quale stenderete un sottile velo di besciamella seguito da un primo stato di pasta che farcirete con qualche cucchiaiata di ricotta, un po’ si salmone spezzettato e un po’ di besciamella. Dopo aver aggiunto una spruzzata di pepe rosa ripete l’operazione per altre due volte almeno. Sul numero degli strati non c’è una regola ferrea, certo che più sono e meglio è. Infornate a 200° per circa 20 minuti e dopo aver sfornato lasciatele riposare per 15 minuti in modo che si assestino per bene e servitele ben calde. Un vino da abbinare a questo piatto potrebbe essere uno squisito Gavi ma, anche uno Chardonnay, un Prosecco o un Gewürtztraminer. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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A Natale stupite i vostri ospiti con Zampone e Zabaione

A Natale stupite i vostri ospiti con Zampone e Zabaione

Nonostante tutto la festa del Natale rimane la più amata dagli italiani. È quel momento dove la famiglia si riunisce e la tavola, come sempre, ha il ruolo più importante. Questa giornata ha dei riti, ormai storici fatti anche di portate che più di altre evocano la grande festa. Lo zampone, indubbiamente, è uno di quei piatti che difficilmente mancano sia nel giorno di Natale che per il cenone dell’ultimo giorno dell’anno, dove viene accompagnato obbligatoriamente da lenticchie. Per il 25 aprile, invece, ci si può sbizzarrire e oggi Delta del Vino vi vuole consigliare – per chi ancora non lo avesse mai provato – l’abbinamento tra il salato dello zampone e il dolce dello zabaione che può essere preparato, a piacere, con base di vino bianco, marsala, cognac o aceto balsamico. Ci raccomandiamo, nel caso la scelta cadesse su quest’ultimo di utilizzare esclusivamente l’originale aceto balsamico prodotto a Modena o Reggio Emilia che si trova in particolari bottigliette del suo Consorzio di tutela. Ma veniamo alla ricetta, particolarmente facile ma dal risultato stupefacente. Vi diamo gli ingredienti per circa 8 persone, visto che a Natale è facile essere in tanti e vi consigliamo di proporre lo zampone assieme a purè di patate e a dell’ottima mostarda di Cremona, nelle sue varie tipologie, dalla più dolce al piccantissimo mandarino. Ecco cosa vi occorre: 2 zamponi freschi o precotti (per far prima) possibilmente artigianali purè di patate mostarda di Cremona 120 g. di vino bianco 50 g. di aceto balsamico di Modena 5 tuorli 45 g. di zucchero semolato Se vi siete procurati degli zamponi freschi pungeteli con un grosso ago in numerosi punti della cotenna, avvolgeteli in una garza o nella carta d’alluminio ed immergeteli in una capiente pentola (va benissimo la pescera) colma di acqua fredda, in modo che gli zamponi siano totalmente coperti. Ponete sul fuoco e portate a bollore e lasciate sobbollire pianissimo a recipiente coperto per 3 abbondanti ore. Se, al contrario, ne utilizzate di precotti seguite le indicazioni che vi verranno fornite. Intanto potete preparare il purè di patate e quando siete quasi pronti preparate lo zabaione sbattendo le uova con lo zucchero e aggiungendo vino bianco e aceto balsamico (oppure il marsala o il cognac a vostro gusto) in una bastardella immersa a bognomaria tenuta sul fuoco moderato e lavorate a lungo il vostro composto con una frusta fino ad ottenere una crema densa, soffice e gonfia. Potete servire sia caldo che freddo, in questo caso vi consigliamo di immergere il contenitore in acqua e ghiaccio e continuare a mescolare in modo che lo zabaione rimanga soffice e spumoso. Togliete lo zampone dall’acqua, lasciatelo riposare nella sua acqua per alcuni minuti, poi aprite l’involucro e sgocciolatelo. Affettatene buona parte e servite il tutto su un piatto di portata col purè e la mostarda e, a parte lo zabaione. Come abbinamento di vini la tradizione, soprattutto emiliana dove lo zampone è particolarmente popolare, prevede Lambrusco o Gutturnio dei colli piacentini, ma potrete sbizzarrirvi osando anche con dei bianchi, soprattutto con delle bollicine che a Natale sono particolarmente gradite. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Calamari ripieni al forno, come farli in meno di un’ora

Calamari ripieni al forno, come farli in meno di un’ora

L’odierna ricetta che Delta del Vino propone ai suoi lettori è di facile preparazione col risultato di avere un secondo piatto di pesce sano e leggero ma, allo stesso tempo, particolarmente gustoso. I Calamari ripieni al forno sapranno perfettamente accontentare i famigliari in un quotidiano pranzo e gli amici in uno dei tanti momenti in allegria. Semplice la ricetta che richiede solo alcuni accorgimenti tipo la scelta dei calamari che devono essere piuttosto grossi per poterli farcire ma che non andranno riempiti eccessivamente per evitare che si possano rompere durante la cottura. Per la preparazione di 4 porzioni vi servono questi semplici ingredienti: 4 calamari grandi (circa 15 cm) 8 filetti di acciuga 2 tazze di mollica di pane fresco 2 uova 6 cucchiai di prezzemolo tritato 1 spicchio di aglio il succo di 1 limone olio extravergine di oliva sale e pepe nero Per prima cosa per preparare i calamari ripieni al forno è necessario preparare i molluschi separando il capo – che metteremo da parte – dai tentacoli che, invece, andranno sbollentati per 10 minuti in acqua salata e acidulata con un po’ di succo di limone. Dopo andranno sgocciolati e tritati assieme all’aglio, al prezzemolo e ai filetti di acciuga. Fatto questo si riunisce il tutto in una ciotola aggiungendo la mollica di pane, le uova leggermente sbattute, il sale e il pepe nero amalgamando bene il composto che dovrà essere morbido ma abbastanza consistente. Preparato il ripieno bisogna introdurlo nelle sacche dei calamari, avendo cura che di non riempirle in eccesso per evitare che possa uscire durante la cottura. L’estremità verrà chiusa con uno stecchino di legno e i calamari ripieni disposti su una teglia da forno precedentemente unta con l’olio, che verrà messo anche a filo sopra i calamari prima di infornarli a 175° per circa 30 minuti. Dopo basta estrarli, disporli su un piatto di portata e servire a tavola, con tutto il loro gusto di mare. Come vino da abbinare potete sbizzarrirvi, noi vi consigliamo un Gavi DOCG dai terrazzamenti Piemontemare che saprà dare quel tocco in più ai vostri calamari ripieni al forno. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio * Captcha...

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Sorprendete i vostri ospiti con dei fagottini alla zucca e zenzero

Sorprendete i vostri ospiti con dei fagottini alla zucca e zenzero

Chi l’ha detto che una ricetta deve essere sempre complessa e ricca di ingredienti? A volte basta poco per regalare emozioni al palato dei nostri ospiti, senza faticare tanto e, soprattutto, senza essere degli chef stellati. Proviamo a stupire i nostri ospiti per un aperitivo o un antipasto con delle sfoglie di pasta all’uovo dolci e allo stesso tempo piccantine, capaci di regalare un curioso e delizioso contrasto di sapori e, vedrete, che una tirerà l’altra. Questa sorta di finger food, tanto di moda in questo periodo, è di facilissima preparazione, basta solamente stare attenti alla scelta dei principali prodotti come la zucca, che consigliamo di quelle mantovane, particolarmente dolci e povera di acqua, lo zenzero che deve essere fresco e il Parmigiano-Reggiano che va grattugiato al momento. Con questi ingredienti sarete in grado di preparare dei fagottini dal sapore equilibrato e particolarmente indicati in questo periodo dell’anno. Per preparare 10 fagottini occorrono: 5 sfoglie di lasagne fresche 350 g. di zucca mantovana 70 g. di burro 30 g. di Parmigiano-Reggiano grattugiato al momento 2 rametti di maggiorana fresca 2 cm di radice di zenzero fresco olio extravergine di oliva sale e pepe nero La prima cosa da preparare è la zucca che va decorticata, tolti i semi e i filamenti all’interno e tagliata cubetti uniformi. In una padella antiaderente, assieme al burro che sciolto inizierà a fare la sua profumata schiuma, unite la zucca facendo cuocere a fuoco dolce per circa 20 minuti, fino a quando si sarà ammorbidita. Fuori dal fuoco vanno aggiunte le foglie di maggiorana, lo zenzero finemente grattugiato il parmigiano e il sale e pepe necessari. Dopo aver mescolato con cura bisognerà che il composto, bello omogeneo, si raffreddi. È il momento, quindi, per iniziare a sbollentare le sfoglie di pasta in abbondante acqua salata per qualche secondo per, poi, lasciarla raffreddare su un panno da cucina. La sfoglia andrà divisa in modo da formare due rettangoli al cui centro si posizionerà una noce dell’impasto di zucca e zenzero. È il momento di chiudere il tutto a fagottino sigillando la parte alta con uno spago da cucina. Una volta terminati tutti i fagottini vanno posizionati su una teglia antiaderente, spennellati con l’olio e fatti cuocere in forno, precedentemente scaldato e portato alla temperatura di 180°C per 10 minuti e, alla fine, ulteriori 2 minuti sollo il grill. Una volta sfornati togliete con cautela lo spago e serviteli caldi e, vedrete, che la sorpresa vi ripagherà piacevolmente. Il vino da servire può essere differente, anche a seconda delle percentuali di zenzero presenti nella ricetta. Diciamo che la zucca richiede un vino abbastanza dolce, con spiccata acidità ed effervescenza, quindi punteremmo su di un Brut, mentre lo zenzero ne richiede uno di non elevata gradazione alcolica e dotato di buona acidità come può essere un Pinot Nero. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Autunno, tempo di risotto coi funghi porcini

Autunno, tempo di risotto coi funghi porcini

Con l’arrivo dell’autunno e delle prime piogge che salutano la torrida estate i boschi – come per magia – si riempiono di piccoli “omini” dal grande cappello: i funghi porcini. Il Porcino è il nome comune di alcune specie di funghi del genere Boletus, considerati tra i più prelibati e ambiti tra i cercatori che perlustrano i vari boschi di querce e di castagno così come nelle faggete e nelle abetaie. In cucina il fungo porcino ha molteplici usi, sia crudo che cotto, senz’altro il risotto ai funghi porcini è uno dei piatti tipici della tradizione italiana. Delta del Vino vi presenta la ricetta per preparare un primo piatto con questi preziosi doni che ci regala la terra. Un piatto cremoso e avvolgente da condividere con parenti e amici per uno speciale momento di convivialità. Se non avete l’occasione di trovare funghi porcini freschi in loro sostituzione si trovano in commercio secchi che andranno precedentemente ammollati. Ecco gli ingredienti necessari per preparare 4 porzioni di risotto coi funghi porcini: 280 g. di riso Carnaroli 4 o 4 funghi porcini freschi ben sodi 1 scalogno 1 bicchiere di vino bianco 150 cl di brodo vegetale o di carne 50 g. di burro 100 g. di Parmigiano-Reggiano grattugiato al momento prezzemolo olio extra-vergine di oliva sale e pepe La prima cosa da fare è pulire con particolare attenzione i funghi che non vanno mai lavati, errore molto grave che spesso si vede fare. Con un coltellino raschiate il gambo e tagliate le parti più legnose, mentre con una spazzolina o con un pennello robusto eliminate con cura tutta la terra. Finita questa operazione tritale lo scalogno e mettetelo a soffriggere in una capace pentola con poco olio extra-vergine di oliva. Quando sarà diventato trasparente aggiungete il riso e fatelo tostare a fiamma alta per qualche minuto per poi sfumarlo, sempre a fuoco vivace, con un bicchiere di vino bianco, possibilmente di buona qualità. Mescolate con cura fino a quando il vino non si sarà ritirato e, a questo punto, iniziate a bagnare con il brodo aggiungendone un mestolo alla volta. Aggiungete anche i gambi dei funghi precedentemente tagliati a dadini continuando ad aggiungere brodo quando necessario. Nel frattempo con un coltello affilato tagliate i cappelli dei porcini a lamelle sottili che aggiungerete al riso solo quando il riso sarà quasi cotto, conservando le più belle per la guarnizione finale. Passati gli ultimissimi minuti di cottura spegnete il fuoco e aggiungete tutto il burro, il Parmigiano grattugiato e un po’ di prezzemolo tritato e girate generosamente per far mantecare il riso che lascerete riposare un paio di minuti controllando che rimanga all’onda. A questo punto trasferitelo nei piatti che guarnirete con alcune lamelle di fungo e con una spolverata di pepe nero macinato al momento. Servite i piatti ai vostri commensali e iniziate a pensare a quale vino abbinare. Solitamente si pensa ad un vino rosso strutturato ma noi pensiamo possa essere un errore, in quanto il piatto non è da definirsi delicato ma neppure particolarmente strutturato, quindi necessita rispetto. Delta del Vino vi consiglia un bianco di medio-buona struttura e dai buoni profumi, magari lo stesso che avete utilizzato per la preparazione del risotto. Un Franciacorta potrebbe essere l’ideale, così come un Chardonnay o un Pinot Grigio del Friuli. Potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, contattandoci allo 0521 980 161 oppure scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il...

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Brasato di Manzo al Barolo, uno dei piatti top della cucina italiana

Brasato di Manzo al Barolo, uno dei piatti top della cucina italiana

Il meteo ci avverte che l’autunno sta definitivamente arrivando, è quindi giunto il momento di dedicarsi a ricette adatte per i primi freddi, le nebbie e le giornate che si accorciano drasticamente. La cucina italiana è ricchissima di proposte che hanno origini regionali ma che, ovviamente, sono conosciute ovunque. Tra i piatti cult troviamo il Brasato di Manzo al Barolo che ha origini piemontesi come il vino che lo accompagna. Viene, infatti, dalle Langhe il Barolo, il famosissimo vino rosso prodotto con uve di Nebbiolo con il quale potremo preparare un favoloso piatto la cui particolarità è la tenerezza della carne, che viene sigillata – e questo è il segreto per una perfetta riuscita – in modo che i suoi succhi rimangano all’interno prima di essere cotta a lungo in una marinatura fatta di un eccellente vino e di verdure come sedano, carote e cipolle. Se saprete seguire le indicazioni avrete un fantastico risultato, con un piatto gustosissimo, ricco di sapori, ovviamente da accompagnare con una bottiglia di ottimo Barolo, come quello della selezione Delta del Vino. La cosa fondamentale è brasare in modo corretto la carne senza commettere l’errore di mettere la carne sul fuoco assieme a verdure e vino senza averla fatta prima rosolare, passaggio basilare per racchiudere all’interno di essa i succhi che manterranno la carne morbida e tenerissima che arriverà quasi a sciogliersi in bocca a cottura terminata. Il pezzo di carne da utilizzare deve essere ricavato dal muscolo di spalla o coscia, i quali contengono la giusta quantità di grasso e nervature che sono necessari perché la carne si mantenga tenera. Quindi al vostro macellaio di fiducia chiedete Noce, Pesce o Cappello del prete, se fossero di provenienza piemontese ancora meglio. Fondamentale è anche la marinatura che richiede almeno 12 ore, il tempo necessario per gli aromi del vino, delle spezie e delle verdure di dare il giusto aroma alla carne. Tale marinatura, poi, verrà utilizzata in fase di cottura. Gli ingredienti necessari sono: 1,5 kg di polpa di spalla di manzo 1 bottiglia di Barolo 1 cipolla 1 carota 1 costa di sedano 2 foglie di alloro 1 rametto di rosmarino 5 grani di pepe nero 50 g. di burro fecola di patate 2 spicchi di aglio sale Mettete in un capiente contenitore la carne e irroratela con un’intera bottiglia di Barolo e aggiungete la cipolla e la carota pulite e affettate, il sedano tagliato a pezzi, 2 foglie di alloro e il pepe. Lasciate marinare per minimo 12 ore (24 ancora meglio) girando la carne al massimo 3-4 volte. Trascorso il tempo necessario estraete la carne e asciugatela con cura, quindi legatela con uno spago da cucina per farle mantenere la forma. In una pentola larga e bassa fate sciogliere il burro, unite l’aglio pelato e il rosmarino e, dopo un minuto, aggiungete la carne facendola rosolare a fuoco alto su ogni lato fino a prendere colore uniformemente. Intanto – con un colino – filtrate il vino della marinatura che utilizzerete per bagnare la carne dopo averla salata a vostro piacere. Potete unire anche le verdure che, nel qual caso, a fine cottura vi converrà frullarle prima di servirle nel sugo che ricoprirà la carne. Lasciate cuocere per almeno 2-3 ore a fuoco moderato a pentola coperta e quando la carne sarà cotta rimuovete con attenzione lo spago e tagliate delicatamente il brasato a fette e versatevi sopra il fondo di cottura. Servite con puré di patate o con polenta, il tutto bello caldo. Per il vino da abbinare, ovviamente, il Barolo è la migliore scelta. Contatti Per tutte le informazioni sulle...

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Zuppa di Cipolle, una prelibatezza della cucina francese

Zuppa di Cipolle, una prelibatezza della cucina francese

Piatto tipico dei “cugini” d’oltralpe ma che rientra, assolutamente, nelle tradizioni culinarie italiane, in quanto piatto povero che si è arricchito nelle sue evoluzioni. La zuppa di cipolle nasce, come tantissimi, per recuperare i pochi avanzi della tavola ed è un piatto di facile preparazione, caldo, confortevole e di semplice preparazione. Delta del Vino vi propone questa ricetta consigliandovi di fare attenzione alla scelta degli ingredienti, soprattutto del formaggio groviera che dev’essere di buona qualità. Per il resto tutto molto semplice, vi consigliamo – per evitare di piangere nell’affettare le cipolle – di tagliarle a metà e lasciarle immerse in acqua fredda per 10 minuti avendo la premura di eliminare la parte centrale che da un sapore troppo forte al piatto e indigesta per alcune persone. Ecco gli ingredienti necessari per preparare 4 gustosissime porzioni: 500 g. di cipolle bianche 500g di brodo di carne o vegetale 2 cucchiai di farina 1 cucchiaino di zucchero ½ bicchiere di vino bianco secco 50 g. di formaggio gruviera grattugiato 1 foglia di alloro (facoltativa) timo fresco olio extravergine di oliva 1 noce di burro pane casereccio a fette Per realizzare questo piatto iniziate ad affettare finemente le cipolle e fatele stufare dolcemente in una casseruola con burro e olio per 20/25 minuti. Dovranno assumere un colore quasi trasparente e dovrete tenerle mescolate spesso per evitare che si attacchino al fondo. A questo punto unite la farina e lo zucchero mescolando per circa 2 minuti fino a quando la farina non avrà perso il colore. Sfumate con il vino bianco secco e lasciatelo evaporare prima di aggiungere il brodo ben caldo, il timo e – volendo – l’alloro. Il brodo, rigorosamente fatto in casa, è previsto di carne, ma si può utilizzare anche un brodo vegetale a base di sedano, carota e cipolla. Regolate di sale e pepe e portate il composto ad ebollizione mantenendo il fuoco molto basso. Coprite e lasciate cuocere per almeno 1 ora mescolando di tanto in tanto. Quando la zuppa è pronta trasferitela nelle apposite cocotte di coccio individuali, mettete le fette di pane, precedentemente tostate, sopra al composto e una generosa spolverata di formaggio gruviera grattugiato. Passate i recipienti in forno ben caldo (180°) sotto al grill, in modo che il formaggio si fonda alla perfezione e si formi una bella crosticina croccante. Sfornate e aggiungete un filo di olio, qualche fogliolina di timo e una spolverata di pepe a piacimento e servite ben caldo. Come vino da abbinare c’è chi consiglia un bianco profumato come il Sauvignon, noi opteremmo per un buon vino toscano e corposo come il Chianti DOCG oppure un buon Merlot Grave del Friuli DOC, che potete trovate tra le selezioni Delta del Vino. Come sempre ricordiamo che potete contattarci per ulteriori informazioni allo 0521 980 161 oppure scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Giovedì gnocchi, al radicchio e zafferano van bene tutti i giorni

Giovedì gnocchi, al radicchio e zafferano van bene tutti i giorni

Un detto popolare, che deriva dalla tradizione tipicamente italiana, dice esplicitamente che il giovedì è il giorno per gli gnocchi. “Giovedì gnocchi, venerdì pesce e sabato trippa” era la frase completa che stabiliva una sorta di regola in cucina che aveva, nell’immediato dopoguerra, una sua logica ben precisa dove, con pochi soldi, si dovevano riempire i piatti coi pochi prodotti a disposizione e, allo stesso tempo, dare un equilibrio calorico. Gli gnocchi servivano per sopperire al totale digiuno dalla carne del venerdì dettato dal precetto religioso, un tempo molto rispettato dalle famiglie italiane. Oggi non è più così e ci è concesso mangiare qualsiasi cosa e, soprattutto, abbiamo la possibilità di farlo, coi mercati che strabordano (anche troppo) di alimenti provenienti da ogni angolo del Continente. L’odierna ricetta proposta da Delta del Vino ci illustra come poter servire un bel piatto di fumanti e cremosi gnocchi al radicchio e zafferano, piatto gustoso e allo stesso tempo semplice da preparare. Gli ingredienti per preparare 4 porzioni sono i seguenti: 1 Kg. Di gnocchi fatti in casa 1 cespo di radicchio 1 bustina di zafferano 50 g. di Parmigiano-Reggiano 2 cucchiai di panna burro olio sale La prima cosa da fare è preparare gli gnocchi con la tradizionale ricetta a base di patate (1 Kg), che lesserete al vapore per circa 30 minuti e, dopo averle scolate, le passerete ancora calde nello schiacciapatate. Impastate con la farina (g. 200), 1 uovo e un pizzico di sale fino ad ottenere una pasta omogenea e soffice. Quando l’impasto è pronto si devono formare dei lunghi rotolini dello spessore di un dito che taglierete a pezzetti di circa 2 cm ognuno e che passerete sul rovescio della grattugia premendoli delicatamente con l’indice dando, così, la tipica forma “cattura sugo”. A questo punto potete concentrarvi sul condimento e in un tegame scaldate due cucchiai di olio con una noce di burro e, dopo averlo tagliato a listarelle, fatevi appassire il radicchio. Aggiungete la panna e lo zafferano, precedentemente diluito in acqua tiepida, salate e portate a cottura per 20 minuti. Quando il condimento è pronto non dovrete fare altro che lessare gli gnocchi in abbondante acqua poco salata e, quando vengono a galla, ritirateli col mestolo forato facendoli sgocciolare e uniteli al condimento facendoli saltare per mezzo minuto a fuoco vivo. Non resta che mettere il tutto nel piatto di portata e cospargerli con abbondante Parmigiano grattugiato e servire a tavola ben caldi. Come abbinamento diciamo che ci si può sbizzarrire passando senza problemi da delle buone bollicine come un Franciacorta a un bianco come il Pecorino DOCG, senza disdegnare un buon rosso come il Teroldego Rotaliano. Buon appetito e ricordate sempre che se avete necessità di informazioni potete telefonarci allo 0521 980 161 oppure scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Dalle tradizioni popolari la Crema Fritta, da leccarsi le dita

Dalle tradizioni popolari la Crema Fritta, da leccarsi le dita

A Bologna non può mancare, ma anche nelle Marche è un must, così come in Veneto dove chiude degnamente i migliori pranzi, soprattutto nel periodo di Carnevale. La crema fritta viene servita in varie regioni d’Italia, chi la propone come antipasto, chi – come a Bologna – insieme a un corposo fritto misto, chi come dessert. Qualsiasi sia la collocazione il risultato è sempre lo stesso: finisce in un baleno. Perché è buona e piace sia ai grandi che ai piccini. La preparazione è abbastanza semplice, unico accorgimento saper aspettare che la crema sia completamente fredda prima di friggerla, quindi calcolate i tempi per la preparazione altrimenti potreste fare un disastro. Gli ingredienti necessari per la preparazione indicativamente per 4 persone sono i seguenti: 500 ml di latte intero 3 Tuorli per la crema e 2 uova per l’impanatura 100 g. di zucchero 40 g. di amido di mais (Maizena) 40 g. di farina 00 scorza di limone grattugiata 1 baccello di vaniglia Pangrattato Olio di semi di arachide Per preparare la crema fritta bisogna iniziare con la preparazione di una buona crema pasticcera aprendo, per prima cosa, il baccello di vaniglia nel senso della sua lunghezza per estrarne i semi che metteremo nel composto, mentre il baccello stesso servirà per aromatizzare il latte. Se abitate vicino ad un caseificio e riuscite ad averlo appena munto (che filtrerete e farete bollire con cura) il risultato sarà fantastico, altrimenti potete ridurre il latte a 400 ml e aggiungere i restanti 100 ml di panna fresca. Mentre il latte si scalda col baccello al suo interno (attenti a non farlo arrivare al bollore) in una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero con una frusta e quando il composto sarà ben amalgamato aggiungete i semi di vaniglia e, setacciando, l’amido di mais e la farina mescolando con cura per incorporare bene il tutto. Eliminate il baccello dal latte e prelevatene un mesto da aggiungere al composto e stemperate con cura il tutto e, una volta pronto, versatelo nel tegame con il restante del latte lasciando addensare, sempre mescolando con la frusta, a fuoco dolce. Quando la crema avrà una consistenza piuttosto compatta stendetela su una teglia (la dimensione in base al numero di porzioni che volete preparare, in questo caso 22 x 22 cm è ideale) che avrete ricoperto con pellicola trasparente, stendendola con cura ottenendo uno spessore di almeno 2 cm. Livellate bene la crema con una spatola e lasciatela raffreddare in luogo fresco e asciutto senza coprire. Quando la crema sarà bella fredda adagiatela su un tagliere dove, con un coltello affilato, la potrete tagliare a cubetti o a losanghe a vostro piacimento. Passate, infine, ogni quadretto nel pangrattato, poi nell’uovo sbattuto e, ancora, nel pangrattato. In una capace pentola scaldate per bene l’olio di semi d’arachide e friggete i bocconcini (pochi per volta) fino a che saranno dorati e scolateli con una schiumarola deponendoli su della carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Serviteli ancora caldi meritando gli applausi che, sicuramente, non mancheranno. Come vino da abbinare dipende se lo servite come antipasto o come dolce, senz’altro i vini più adatti sono il Moscato d’Asti DOCG, la Malvasia Passito DOC, oppure un buon Franciacorta Brut DOCG che – ovviamente – fanno parte della selezione Delta del Vino, sempre pronta a darvi consigli per gli acquisti telefonando allo 0521 980 161 oppure scrivendo una mail all’indirizzo che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo...

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Aspettando l’autunno: Filetto di maiale avvolto nel pane alle noci

Aspettando l’autunno: Filetto di maiale avvolto nel pane alle noci

Nonostante l’estate sia ancora saldamente sulle nostre regioni, mentalmente iniziamo a prepararci all’arrivo dell’autunno. Le scuole iniziano a ricominciare il loro ciclo di lezioni, si saluta la coda delle vacanze estive e in cucina basta piatti freddi e si ritorna ad accendere fuochi e forni. Cambiano i profumi e cambiano i colori, i verdi ingialliscono e nelle vigne è iniziata la vendemmia. Allora prepariamoci ad accogliere al meglio l’autunno con una nuova ricetta che Delta del Vino vi consiglia e illustra dove avremo come protagonista il filetto di maiale, ovvero la parte magra del maiale. Un taglio economico e particolarmente versatile che può essere la base di tante vostre proposte culinarie. Nella ricetta odierna lo rivestiremo con un pane che prepareremo e che cuocerà assieme al filetto. Ecco gli ingredienti necessari per la preparazione: Un filetto di maiale intero 25 gherigli di noce Prosciutto crudo Aglio Senape Olio extravergine di oliva 400 gr. Pasta per pane (preparata da voi oppure pronta) 1 Tuorlo d’uovo Pangrattato Rosmarino Timo Sale e pepe La prima cosa da fare è dare una forma equilibrata al filetto eliminando la coda. Salate, pepate e cospargete il filetto con un po’ di senape (a voi la scelta in base ai vostri gusti) e passate il tutto nel pangrattato in modo che in cottura assorba un po’ di umidità e rosolatelo con l’olio extravergine di oliva, al quale avrete aggiunto l’aglio e il rosmarino, a fuoco vivo in una padella capace profumando con qualche foglia di timo. A questo punto potete preparare il “vestito” per il filetto stendendo la pasta per il pane a formare un rettangolo di uno spessore di circa 8 mm. Tritate grossolanamente le noci, mantenendone alcune un po’ più grosse per la guarnizione esterna. Disponete sulla pasta alcune fette di prosciutto e adagiatevi il filetto che avvolgerete con cura con la pasta di pane rimboccando anche le due estremità a formare un pacchetto sigillato. Fate delle piccole incisioni sulla superficie che, successivamente, spennellerete col tuorlo d’uovo sbattuto con un goccio di acqua. Aggiungete i gherigli che avete tenuto da parte e lasciate riposare il tutto per 10 minuti prima di infornare per circa 30 minuti a 190°. A cottura terminata lasciate riposare alcuni minuti e servite caldo tagliando il tutto a fette di uno spessore di qualche centimetro. Come vino da abbinare, nonostante anche un buon bianco non sfigurerebbe, per una cena di un certo livello vi consigliamo di accostare a questo piatto un buon rosso come, ad esempio, un D.O.C. come il Lacrima di Morro d’Alba o va sempre bene un Chianti Classico DOCG che, ovviamente, potete trovare nella selezione di Delta del Vino. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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