Fusilli piccanti, una ricetta facile e gustosissima anche per vegetariani e vegani

Fusilli piccanti, una ricetta facile e gustosissima anche per vegetariani e vegani

Quante volte è capitato di tornare a casa e non sapere cosa mettere in tavola. Oppure di avere ospiti inattesi e dover inventare una cena al volo. Questa ricetta che Delta del Vino vi illustra potrebbe fare il caso vostro in queste occasioni ma, anche, l’idea per un pranzo o cena con amici dove il “piccante” del peperoncino la fa da padrone. Una ricetta che può accontentare qualsiasi palato, anche di chi ha scelto la strada di eliminare alcuni cibi di origine animale, come i vegetariani ed i vegani in continuo aumento. Questi fusilli piccanti, infatti prevedono l’utilizzo di sostanze vegetali, quali capperi, aglio, pomodorini, pane integrale e peperoncino, oltre a sale e olio di oliva. La preparazione è veramente molto semplice, ma il risultato altamente gustoso, bisogna solamente fare attenzione al peperoncino per non mandare in fiamme qualche commensale non abituato ai sapori piccanti. Ecco quanto serve per preparare 4 portate di fusilli piccanti: 240 g. di fusilli 40 g. di pane integrale capperi sotto sale 1 spicchio di aglio 1 peperoncino pomodorini oblunghi olio extravergine di olica sale come prima cosa si può iniziare a far scaldare l’acqua nella quale cuoceremo la pasta. Fatto questo dedichiamoci al condimento iniziando con lo spezzettare il pane integrale per, poi, metterlo in una padella larga già bella calda assieme a un bello spicchio di aglio, ai capperi e al peperoncino. Il pane deve tostare e serve mescolare spesso in modo che non bruci, colorandosi uniformemente. I pomodorini, intanto, vanno tagliati a metà eliminando i semi e, successivamente, posti in un colino con un pizzico di sale per fargli perdere l’acqua di vegetazione in eccesso. A questo punto va eliminato lo spicchio d’aglio e mettete il pane, coi capperi e il peperoncino, in un mixer riducendo il tutto in briciole che poi ritrasferiremo nella padella per dare una finale tostatura sempre con attenzione che non bruci. In un altro tegame è necessario scaldare alcuni cucchiai di olio extravergine di oliva dove i pomodori verranno fatti saltare per qualche secondo a fiamma vivace. Quando i fusilli sono cotti scoliamoli al dente e uniamoli ai pomodorini facendo saltare il tutto per un buon minuto. Possiamo servire nei singoli piatti o in un grande piatto di portata sui quali andrà aggiunta una generosa spolverata del pane tostato e insaporito e, a piacere, un finale giro di olio. Ecco pronto un piatto gustoso, preparato in pochissimo tempo al quale vi consigliamo di abbinare un vino, bianco o rosso, che vada in contrapposizione con il piccante del vostro piatto, ovvero scegliendo quei vini che vanno ad armonizzare, contrastandolo, proprio il senso di piccante del piatto. Opteremmo ber un buon Chardonnay se la scelta cade sui bianchi mentre per i vini rossi il nostro consiglio è di provare un ottimo Montecucco Il Brigante DOC oppure un Teroldego della Piana Rotaliana. Come sempre per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Patate alla Birra, un contorno facile e gustoso

Patate alla Birra, un contorno facile e gustoso

Alzi la mano chi non ama le patate. Se facessimo questa richiesta in una sala gremita sicuramente le braccia alzate sarebbero pochissime. In effetti il celebre tubero che arriva dalle Ande nutre grande popolarità sulle tavole degli italiani, e non solo, anche grazie alla sua duttilità e alla sempre facile preparazione in piatti che, alla fine, ranno sempre risultare vincenti. Che siano arrostite, fritte, bollite le patate non richiedono grandi elaborazioni e pochi ingredienti aggiuntivi, tuttalpiù un po’ di pazienza nella cottura. La ricetta che oggi Delta del Vino vi illustra come preparare le Patate alla Birra, un contorno semplice e particolarmente gustoso, grazie all’aggiunta di cipolle, panna e pancetta oltre, ovviamente, alla birra. Possono diventare un piatto unico per una cena o pranzo veloce ed informale, oppure accompagnare un piatto di carne e dare quel tocco in più. Prepararle è molto semplice, così come reperire gli ingredienti necessari, spesso sempre presenti nelle nostre dispense tanto che potrebbe anche diventare uno di quei piatti che ti salvano la giornata. Gli ingredienti necessari per preparare 4 porzioni di Patate alla Birra sono i seguenti: 600 g. di patate 200 g. di cipolle bionde o bianche 50 g. di pancetta in un’unica fetta (potete scegliere se normale o affumicata, in questo caso si può optare anche per dello speck) 350 ml di birra chiara 200 ml di panna fresca sale e pepe nero La prima cosa da fare è quella di lavare e sbucciare le patate e, con un coltello, tagliarle a fette sottili dello stesso spessore. Stessa cosa con le cipolle, e i due ingredienti vanno messi in una padella antiaderente a strati alterni. Tagliare la pancetta (o lo speck) a cubetti e distribuitela sulle patate, salando e pepando con grande moderazione poiché la pancetta cuocendo conferisce sapidità. Aggiungete la birra e la panna uniformemente e mettete a cuocere con fiamma moderata e, quando birra e panna inizieranno a bollire, trasferite il tutto con delicatezza in una teglia che passere in un forno precedentemente portato alla temperatura di 200°. Qui dovranno cuocere per circa un’ora e mezza o, almeno, fino a quando le patate risulteranno belle tenere e con una crosticina dorata sulla superficie. Durante la cottura con una forchetta ogni tanto spingete le patate verso il basso, in modo che restino coperte dal sughetto che si assorbirà durante la cottura. A fine cottura estraete dal forno, lasciatele riposare un attimo e servitele belle calde. Come abbinamento dipende molto da quello che mangiate. Potete optare per una buona birra, soprattutto se servito come piatto unico, oppure vi potremmo consigliare un buon vino rosso come, ad esempio, un ottimo Teroldego Rotaliano, vino nobile DOC del Trentino. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Arriva il Carnevale, prepariamo le Chiacchiere

Arriva il Carnevale, prepariamo le Chiacchiere

Chiamatele come volete, ma che siano chiacchiere, frappe, rosoni, crostoni, fiocchetti, cenci o come vi pare, vuol comunque dire che il Carnevale è alle porte e questo è il dolce tipico che accompagna questa colorata festa, caduta un po’ in disuso ma sempre festa è. Deliziose sfoglie fragranti, solitamente coperte da zucchero a velo, sono diffuse in tutta Italia, per questo possono avere tanti nomi, ma il risultato è più o meno sempre lo stesso, peccati di gola ai quali è impossibile rinunciare. Delta del Vino propone ai suoi lettori la ricetta tradizionale, ovvero quella delle chiacchiere fritte, ma è possibile farle anche in versione light, con una cottura al forno (buone pure quelle). Vediamo – per iniziare – quali sono gli ingredienti necessari per prepararne un cabaret per 6 persone. 250 g. di farina 00 1 uovo 10 g. di burro morbido 50 ml di latte 1 cucchiaio colmo di zucchero semolato 15 g di liquore (qui la acelta può andare al Cointreau, Marsala, Strega, grappa) sale olio di semi di arachide o strutto per friggere zucchero a velo Come prima cosa riunite in una ciotola tutti gli ingredienti, cominciando dalla farina, l’uovo, il burro ben ammorbidito, il latte, il liquore, zucchero e una puntina di sale. Con cura amalgamate questi ingredienti fino ad arrivare ad ottenere una morbida e omogenea pasta che, dopo averne formato una palla, avvolgerete nella pellicola per alimenti in modo che possa riposare in frigorifero per 30 minuti buoni. Una volta che l’impasto è pronto non vi resta che suddividerlo in tanti pezzetti che con la macchina sfogliatrice o a mano stenderete fino ad ottenere uno spessore di 2mm. Create tanti rettangoli aiutandovi con una rotella dentellata, così le vostre chiacchiere assumeranno anche una simpatica forma decorata. Quando avrete terminato questa operazione friggete le chiacchiere nell’olio o nello strutto portato a una temperatura di 170° C, in un tegamino non troppo capiente e avendo l’accortezza di friggerle poche alla volta (un paio, non di più). Quando vedete che la colorazione è ideale scolatele con un mestolo forato e lasciatele a asciugare su abbondante carta da cucina. Spolverizzatele con abbondante zucchero a velo e servitele subito, oppure quando sono fredde. Anche in questo caso accompagnatele con un buon bicchiere di Malvasia Passito o un Moscato d’Asti e la festa sarà assicurata. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Le frittelle di riso, un tuffo nel passato

Le frittelle di riso, un tuffo nel passato

Certi sapori, certi profumi ci riportano a quell’infanzia spensierata delle giornate di festa a casa o quando si andava al Luna Park che – allora – era veramente un evento. Oggi tutto è alla portata di tutti (o quasi) e anche in cucina i piatti non sono più legati a singoli eventi (basti pensare al Natale). Però certi profumi continuano a rimandare la nostra mente ad immagini fissate in essa in modo indelebile. Pensate al profumo delle frittelle di riso e alle fredde giornate invernali oppure l’essere coinvolti tra i mille colori e i suoni del Luna Park, quando ancora erano in città e non confinati in aree prive di storia. Un peccato di gola e, anche, un piatto semplice e povero, di quelli che vengono dalle tradizioni popolari. Delta del Vino, in queste fredde giornate invernali, vuole regalarvi la ricetta e farvi tornare la voglia di “profumare” la casa, per la gioia di grandi e piccini. Pochi, semplici ingredienti e una semplice preparazione che per 6-8 persone richiede: 500 g. di riso Carnaroli ½ l. di latte 6 cucchiai di zucchero semolato 1 limone non trattato 3 uova 2 tuorli 3 cucchiai di farina lievito in polvere 70 g. di uvetta (facoltativa) olio per friggere zucchero a velo Per prima cosa bisogna far cuocere il riso in una pentola nella quale avrete messo mezzo litro di acqua fredda, il latte, lo zucchero, il riso e il limone tagliato a fettine. Far cuocere per 20 minuti a fiamma moderata, mescolando continuamente. Per chi volesse aggiungere l’uvetta lo deve fare poco prima di togliere il tutto dal fuoco, dopo che la stessa è stata fatta ammorbidire in acqua tiepida per una decina di minuti. Passato il necessario tempo di cottura ritirare dal fuoco il composto per trasferirlo in un contenitore, avendo la cura di togliete le fettine di limone. Una volta raffreddato il riso si aggiungono la farina, le tre uova intere e i due tuorli più un pizzico di lievito. Amalgamando tutto con cura si potrà aggiungere eventuale farina nel caso il risultato sia ancora troppo liquido. In un’ampia padella mettete a scaldare dell’olio per frittura e aggiungete il composto a cucchiaiate. Le frittelle devono galleggiare, se tendono ad andare verso il fondo significa che l’olio non è sufficientemente caldo. Una volta che sono belle dorare (non fatene troppe per volta) ritiratele con l’aiuto di una schiumarola e disponetele su carta assorbente per togliere l’olio in eccesso e spolveratele con zucchero a velo e servitele ben calde. La festa è assicurata. Come tocco finale offrite ai più grandi un buon bicchiere di Malvasia Passito o un Moscato d’Asti e la giornata sarà ancora più piacevole. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Il ragù alla bolognese, così come lo faceva la nonna

Il ragù alla bolognese, così come lo faceva la nonna

Ci sono dei piatti che hanno dei legami particolarmente stretti con alcune fondamentali figure della nostra famiglia, ad esempio la nonna. Quando sentiamo il profumo del ragù, quando lo vediamo borbottare nella pentola e quando, finalmente, lo possiamo gustare accompagnato da delle tagliatelle rigorosamente fatte in casa o nelle lasagne, la figura della nonna in molti di noi ritorna prepotentemente e dolcemente alla ribalta. Perché come lo faceva nonna il ragù non lo faceva nessuno, e questo valeva in ogni casa. Da bambini si “litigava” difendendo l’operato della propria di nonne e, addirittura, in alcuni casi anche all’interno della famiglia stessa c’era la nonna più brava a fare il ragù. Solitamente, per par condicio, l’altra nonna eccelleva in un altro piatto. Ma qual è il segreto di questo ragù, cosa c’è di tanto differente tra l’uno e l’altro? Poco o nulla, è solo una questione di pazienza e di amore. Perché il ragù lo devi amare mentre lo prepari e devi aver pazienza, perché lui cresce piano, quasi fosse un nipotino. E – poi – ci vogliono gli ingredienti giusti, che per 4 persone sono: 250 g. di lombo di maiale macinato 350 g. di muscolo di manzo macinato (metà cartella e metà scanello) 1 cipolla ½ costa di sedano 1 carota 150 g. di pancetta tesa ½ bicchiere di vino bianco secco 1 bicchiere di latte intero 400 g. di passata di pomodoro 2 cucchiai di concentrato di pomodoro olio extravergine di oliva 1 noce di burro sale grosso pepe La preparazione di questo tipico piatto della tradizione emiliana è simile al ragù alla napoletana, ma si differenzia dalla tipologia delle carni scelte e dal fatto che devono essere macinate e non a pezzi come nella tradizione partenopea. In entrambi i casi, però, è necessaria una lunga cottura a fuoco bassissimo e tanto, tanto amore. Si inizia col preparare il soffritto a base di cipolla, carota e sedano che vanno tritati finemente e fatti appassire lentamente in una casseruola dal fondo pesante nell’olio e nel burro. Si aggiunge, dopo, la pancetta tagliata a cubetti e, dopo un paio di minuti le carni macinate che vanno fatte rosolare a fiamma alta sgranandole con cura con un cucchiaio. Si sfuma col vino bianco lasciando evaporare e, quando sarà svanito l’odore di alcol, si aggiunge il latte, lasciando assorbire a fiamma media, tenendo mescolato salando e pepando a piacere. È il momento di aggiungere la passata di pomodoro e il concentrato, mescolando sempre per amalgamare e portando a bollore. A questo punto bisogna abbassare al minimo la fiamma e trasferire sul fuoco più piccolo coprendo, senza sigillare, e lasciare andare per almeno 2 ore o più. Otterrete, così, un perfetto ragù alla bolognese che si avvicinerà a quello della nonna, anche se – sicuramente – il suo sarà stato più buono, perché la nonna è sempre la nonna. Servitelo su della pasta all’uovo fatta in casa, come tagliatelle fatte in casa, o al forno, come cannelloni o lasagne e – ancora una volta – un piatto semplice saprà trasformare la vostra giornata. Come vino vi consigliamo di abbinarlo a un buon Lambrusco o Gutturnio per restare a vini regionali, ma perfetti sono anche Chianti, Pinot Nero, Valpolicella o Barbera d’Asti. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui...

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Lasagne al Salmone e zafferano, un classico della cucina emiliana stravolto ma gustosissimo

Lasagne al Salmone e zafferano, un classico della cucina emiliana stravolto ma gustosissimo

Un tempo il salmone affumicato era sulle tavole degli italiani solamente sotto le feste natalizie o nelle grandi occasioni, oggi – per fortuna – lo possiamo trovare quotidianamente nei nostri negozi di alimentari. Anzi, possiamo dire che, proprio per questo, ha perso quell’aura di importanza arrivando ad essere un piatto abbastanza comune come lo è sempre stato nei paesi del Nord Europa. Molto gustoso con solo un po’ di burro si presta, però, anche ad essere cucinato e la ricetta di oggi di Delta del Vino lo vede protagonista in sostituzione al celebre ragù di carne che è l’emblema principe delle lasagne alla bolognese. Le lasagne al salmone e zafferano sono un piatto bello da vedere e ottimo da gustare, inoltre è anche piuttosto facile la sua preparazione. Vediamo quali sono gli ingredienti necessari per preparare 4 porzioni: 250 g. di sfoglie all’uovo fresche 500 g. di ricotta vaccina 2 cipollotti 500 g. di salmone affumicato 700 ml. di besciamella 50 ml. di latte 2 bustine di zafferano olio extravergine di oliva pepe rosa sale Dopo aver mondato e affettato finemente i cipollotti fateli saltare in padella con poco olio e raccogliete in una ciotola la ricotta facendo scolare per bene il siero. Conditela con poco sale e aggiungete ad essa i cipollotti appassiti, mescolando con cura per poi mettere da una parte. In acqua leggermente salata sbollentate per pochi istanti le sfoglie di pasta all’uovo, uno o due alla volta, per poi estrarle con una schiumarola e stendetele su un canovaccio pulito e asciutto. Finita questa operazione preparate la besciamella classica lasciandola piuttosto densa e, in un pentolino, scaldate il latte senza portarlo a bollore e scioglietevi lo zafferano. Aggiungete, quindi, alla besciamella e continuate a mescolare con cura fino a quando non avrà assunto un bel color giallo uniforme. Ungete, a questo punto, con olio il fondo di una pirofila sulla quale stenderete un sottile velo di besciamella seguito da un primo stato di pasta che farcirete con qualche cucchiaiata di ricotta, un po’ si salmone spezzettato e un po’ di besciamella. Dopo aver aggiunto una spruzzata di pepe rosa ripete l’operazione per altre due volte almeno. Sul numero degli strati non c’è una regola ferrea, certo che più sono e meglio è. Infornate a 200° per circa 20 minuti e dopo aver sfornato lasciatele riposare per 15 minuti in modo che si assestino per bene e servitele ben calde. Un vino da abbinare a questo piatto potrebbe essere uno squisito Gavi ma, anche uno Chardonnay, un Prosecco o un Gewürtztraminer. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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A Natale stupite i vostri ospiti con Zampone e Zabaione

A Natale stupite i vostri ospiti con Zampone e Zabaione

Nonostante tutto la festa del Natale rimane la più amata dagli italiani. È quel momento dove la famiglia si riunisce e la tavola, come sempre, ha il ruolo più importante. Questa giornata ha dei riti, ormai storici fatti anche di portate che più di altre evocano la grande festa. Lo zampone, indubbiamente, è uno di quei piatti che difficilmente mancano sia nel giorno di Natale che per il cenone dell’ultimo giorno dell’anno, dove viene accompagnato obbligatoriamente da lenticchie. Per il 25 aprile, invece, ci si può sbizzarrire e oggi Delta del Vino vi vuole consigliare – per chi ancora non lo avesse mai provato – l’abbinamento tra il salato dello zampone e il dolce dello zabaione che può essere preparato, a piacere, con base di vino bianco, marsala, cognac o aceto balsamico. Ci raccomandiamo, nel caso la scelta cadesse su quest’ultimo di utilizzare esclusivamente l’originale aceto balsamico prodotto a Modena o Reggio Emilia che si trova in particolari bottigliette del suo Consorzio di tutela. Ma veniamo alla ricetta, particolarmente facile ma dal risultato stupefacente. Vi diamo gli ingredienti per circa 8 persone, visto che a Natale è facile essere in tanti e vi consigliamo di proporre lo zampone assieme a purè di patate e a dell’ottima mostarda di Cremona, nelle sue varie tipologie, dalla più dolce al piccantissimo mandarino. Ecco cosa vi occorre: 2 zamponi freschi o precotti (per far prima) possibilmente artigianali purè di patate mostarda di Cremona 120 g. di vino bianco 50 g. di aceto balsamico di Modena 5 tuorli 45 g. di zucchero semolato Se vi siete procurati degli zamponi freschi pungeteli con un grosso ago in numerosi punti della cotenna, avvolgeteli in una garza o nella carta d’alluminio ed immergeteli in una capiente pentola (va benissimo la pescera) colma di acqua fredda, in modo che gli zamponi siano totalmente coperti. Ponete sul fuoco e portate a bollore e lasciate sobbollire pianissimo a recipiente coperto per 3 abbondanti ore. Se, al contrario, ne utilizzate di precotti seguite le indicazioni che vi verranno fornite. Intanto potete preparare il purè di patate e quando siete quasi pronti preparate lo zabaione sbattendo le uova con lo zucchero e aggiungendo vino bianco e aceto balsamico (oppure il marsala o il cognac a vostro gusto) in una bastardella immersa a bognomaria tenuta sul fuoco moderato e lavorate a lungo il vostro composto con una frusta fino ad ottenere una crema densa, soffice e gonfia. Potete servire sia caldo che freddo, in questo caso vi consigliamo di immergere il contenitore in acqua e ghiaccio e continuare a mescolare in modo che lo zabaione rimanga soffice e spumoso. Togliete lo zampone dall’acqua, lasciatelo riposare nella sua acqua per alcuni minuti, poi aprite l’involucro e sgocciolatelo. Affettatene buona parte e servite il tutto su un piatto di portata col purè e la mostarda e, a parte lo zabaione. Come abbinamento di vini la tradizione, soprattutto emiliana dove lo zampone è particolarmente popolare, prevede Lambrusco o Gutturnio dei colli piacentini, ma potrete sbizzarrirvi osando anche con dei bianchi, soprattutto con delle bollicine che a Natale sono particolarmente gradite. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Calamari ripieni al forno, come farli in meno di un’ora

Calamari ripieni al forno, come farli in meno di un’ora

L’odierna ricetta che Delta del Vino propone ai suoi lettori è di facile preparazione col risultato di avere un secondo piatto di pesce sano e leggero ma, allo stesso tempo, particolarmente gustoso. I Calamari ripieni al forno sapranno perfettamente accontentare i famigliari in un quotidiano pranzo e gli amici in uno dei tanti momenti in allegria. Semplice la ricetta che richiede solo alcuni accorgimenti tipo la scelta dei calamari che devono essere piuttosto grossi per poterli farcire ma che non andranno riempiti eccessivamente per evitare che si possano rompere durante la cottura. Per la preparazione di 4 porzioni vi servono questi semplici ingredienti: 4 calamari grandi (circa 15 cm) 8 filetti di acciuga 2 tazze di mollica di pane fresco 2 uova 6 cucchiai di prezzemolo tritato 1 spicchio di aglio il succo di 1 limone olio extravergine di oliva sale e pepe nero Per prima cosa per preparare i calamari ripieni al forno è necessario preparare i molluschi separando il capo – che metteremo da parte – dai tentacoli che, invece, andranno sbollentati per 10 minuti in acqua salata e acidulata con un po’ di succo di limone. Dopo andranno sgocciolati e tritati assieme all’aglio, al prezzemolo e ai filetti di acciuga. Fatto questo si riunisce il tutto in una ciotola aggiungendo la mollica di pane, le uova leggermente sbattute, il sale e il pepe nero amalgamando bene il composto che dovrà essere morbido ma abbastanza consistente. Preparato il ripieno bisogna introdurlo nelle sacche dei calamari, avendo cura che di non riempirle in eccesso per evitare che possa uscire durante la cottura. L’estremità verrà chiusa con uno stecchino di legno e i calamari ripieni disposti su una teglia da forno precedentemente unta con l’olio, che verrà messo anche a filo sopra i calamari prima di infornarli a 175° per circa 30 minuti. Dopo basta estrarli, disporli su un piatto di portata e servire a tavola, con tutto il loro gusto di mare. Come vino da abbinare potete sbizzarrirvi, noi vi consigliamo un Gavi DOCG dai terrazzamenti Piemontemare che saprà dare quel tocco in più ai vostri calamari ripieni al forno. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio * Captcha...

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Sorprendete i vostri ospiti con dei fagottini alla zucca e zenzero

Sorprendete i vostri ospiti con dei fagottini alla zucca e zenzero

Chi l’ha detto che una ricetta deve essere sempre complessa e ricca di ingredienti? A volte basta poco per regalare emozioni al palato dei nostri ospiti, senza faticare tanto e, soprattutto, senza essere degli chef stellati. Proviamo a stupire i nostri ospiti per un aperitivo o un antipasto con delle sfoglie di pasta all’uovo dolci e allo stesso tempo piccantine, capaci di regalare un curioso e delizioso contrasto di sapori e, vedrete, che una tirerà l’altra. Questa sorta di finger food, tanto di moda in questo periodo, è di facilissima preparazione, basta solamente stare attenti alla scelta dei principali prodotti come la zucca, che consigliamo di quelle mantovane, particolarmente dolci e povera di acqua, lo zenzero che deve essere fresco e il Parmigiano-Reggiano che va grattugiato al momento. Con questi ingredienti sarete in grado di preparare dei fagottini dal sapore equilibrato e particolarmente indicati in questo periodo dell’anno. Per preparare 10 fagottini occorrono: 5 sfoglie di lasagne fresche 350 g. di zucca mantovana 70 g. di burro 30 g. di Parmigiano-Reggiano grattugiato al momento 2 rametti di maggiorana fresca 2 cm di radice di zenzero fresco olio extravergine di oliva sale e pepe nero La prima cosa da preparare è la zucca che va decorticata, tolti i semi e i filamenti all’interno e tagliata cubetti uniformi. In una padella antiaderente, assieme al burro che sciolto inizierà a fare la sua profumata schiuma, unite la zucca facendo cuocere a fuoco dolce per circa 20 minuti, fino a quando si sarà ammorbidita. Fuori dal fuoco vanno aggiunte le foglie di maggiorana, lo zenzero finemente grattugiato il parmigiano e il sale e pepe necessari. Dopo aver mescolato con cura bisognerà che il composto, bello omogeneo, si raffreddi. È il momento, quindi, per iniziare a sbollentare le sfoglie di pasta in abbondante acqua salata per qualche secondo per, poi, lasciarla raffreddare su un panno da cucina. La sfoglia andrà divisa in modo da formare due rettangoli al cui centro si posizionerà una noce dell’impasto di zucca e zenzero. È il momento di chiudere il tutto a fagottino sigillando la parte alta con uno spago da cucina. Una volta terminati tutti i fagottini vanno posizionati su una teglia antiaderente, spennellati con l’olio e fatti cuocere in forno, precedentemente scaldato e portato alla temperatura di 180°C per 10 minuti e, alla fine, ulteriori 2 minuti sollo il grill. Una volta sfornati togliete con cautela lo spago e serviteli caldi e, vedrete, che la sorpresa vi ripagherà piacevolmente. Il vino da servire può essere differente, anche a seconda delle percentuali di zenzero presenti nella ricetta. Diciamo che la zucca richiede un vino abbastanza dolce, con spiccata acidità ed effervescenza, quindi punteremmo su di un Brut, mentre lo zenzero ne richiede uno di non elevata gradazione alcolica e dotato di buona acidità come può essere un Pinot Nero. Per ulteriori informazioni potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, oppure contattandoci allo 0521 980 161 o scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il Tuo Messaggio *...

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Autunno, tempo di risotto coi funghi porcini

Autunno, tempo di risotto coi funghi porcini

Con l’arrivo dell’autunno e delle prime piogge che salutano la torrida estate i boschi – come per magia – si riempiono di piccoli “omini” dal grande cappello: i funghi porcini. Il Porcino è il nome comune di alcune specie di funghi del genere Boletus, considerati tra i più prelibati e ambiti tra i cercatori che perlustrano i vari boschi di querce e di castagno così come nelle faggete e nelle abetaie. In cucina il fungo porcino ha molteplici usi, sia crudo che cotto, senz’altro il risotto ai funghi porcini è uno dei piatti tipici della tradizione italiana. Delta del Vino vi presenta la ricetta per preparare un primo piatto con questi preziosi doni che ci regala la terra. Un piatto cremoso e avvolgente da condividere con parenti e amici per uno speciale momento di convivialità. Se non avete l’occasione di trovare funghi porcini freschi in loro sostituzione si trovano in commercio secchi che andranno precedentemente ammollati. Ecco gli ingredienti necessari per preparare 4 porzioni di risotto coi funghi porcini: 280 g. di riso Carnaroli 4 o 4 funghi porcini freschi ben sodi 1 scalogno 1 bicchiere di vino bianco 150 cl di brodo vegetale o di carne 50 g. di burro 100 g. di Parmigiano-Reggiano grattugiato al momento prezzemolo olio extra-vergine di oliva sale e pepe La prima cosa da fare è pulire con particolare attenzione i funghi che non vanno mai lavati, errore molto grave che spesso si vede fare. Con un coltellino raschiate il gambo e tagliate le parti più legnose, mentre con una spazzolina o con un pennello robusto eliminate con cura tutta la terra. Finita questa operazione tritale lo scalogno e mettetelo a soffriggere in una capace pentola con poco olio extra-vergine di oliva. Quando sarà diventato trasparente aggiungete il riso e fatelo tostare a fiamma alta per qualche minuto per poi sfumarlo, sempre a fuoco vivace, con un bicchiere di vino bianco, possibilmente di buona qualità. Mescolate con cura fino a quando il vino non si sarà ritirato e, a questo punto, iniziate a bagnare con il brodo aggiungendone un mestolo alla volta. Aggiungete anche i gambi dei funghi precedentemente tagliati a dadini continuando ad aggiungere brodo quando necessario. Nel frattempo con un coltello affilato tagliate i cappelli dei porcini a lamelle sottili che aggiungerete al riso solo quando il riso sarà quasi cotto, conservando le più belle per la guarnizione finale. Passati gli ultimissimi minuti di cottura spegnete il fuoco e aggiungete tutto il burro, il Parmigiano grattugiato e un po’ di prezzemolo tritato e girate generosamente per far mantecare il riso che lascerete riposare un paio di minuti controllando che rimanga all’onda. A questo punto trasferitelo nei piatti che guarnirete con alcune lamelle di fungo e con una spolverata di pepe nero macinato al momento. Servite i piatti ai vostri commensali e iniziate a pensare a quale vino abbinare. Solitamente si pensa ad un vino rosso strutturato ma noi pensiamo possa essere un errore, in quanto il piatto non è da definirsi delicato ma neppure particolarmente strutturato, quindi necessita rispetto. Delta del Vino vi consiglia un bianco di medio-buona struttura e dai buoni profumi, magari lo stesso che avete utilizzato per la preparazione del risotto. Un Franciacorta potrebbe essere l’ideale, così come un Chardonnay o un Pinot Grigio del Friuli. Potete scegliere e farvi consigliare consultando il nostro sito, contattandoci allo 0521 980 161 oppure scriverci una email ai recapiti che trovate qui sotto. Contatti Per tutte le informazioni sulle selezioni Delta del Vino compila la form oppure inviaci una email a: rastelli@deltadelvino.com * Nome * Cognome Città * Email Telefono Il...

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